Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Roma
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Non poteva andare peggio

Mia nuora, in procinto di partorire, deve fare un parto cesareo. Viene dimessa dopo appena due giorni e a breve distanza incomincia a salire la temperatura corporea, fino ad arrivare a toccare i 39/40 gradi. Si reca al pronto soccorso della clinica e le dicono che potrebbe essere una infezione alla gola. La febbre rimane costante e tocca anche i 41 gradi. Si reca di nuovo al pronto soccorso della clinica e le riscontrano una infezione profonda della ferita. Eseguono una medicazione sommaria e la rimandano a casa. Dopo pochi giorni preoccupati viene portata al pronto soccorso dell'Ospedale San Giovanni, dove eseguono i dovuti accertamenti che riscontrano una infezione seria profonda 4 centimetri. Viene ricoverata in chirurgia dove escludono una prima ipotesi di una operazione di addominoplastica e cominciano ad effettuare delle medicazioni importanti e somministrano degli antibiotici per flebo. Adesso, a distanza di circa una settimana, le viene applicato un apparecchio VAC e prevedono una degenza in ospedale per almeno un'altra settimana e poi prevedono almeno un mese di cure per la completa guarigione. Non faccio commenti, ma raccomando le future mamme di riflettere su questa struttura.

Patologia trattata
Parto cesareo.
Punti di forza
Nessuno.
Punti deboli
Poca professionalità del personale medico ed infermieristico.

Commenti

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Inviato da alex
13 Agosto, 2014
Mi sembra poco veritiero che una paziente con 40 di temperatura corporea, a due giorni di distanza da un intervento chirurgico, venga sommariamente visitata e rimandata a casa.
Quando leggo questi racconti mi chiedo se chi li posta si renda conto del rischio al quale si espone nel caso venisse verificata l'infondatezza del racconto, o l'omissione di altre importanti informazioni.
In risposta ad un earlier comment

Inviato da Feudo Eugenia
27 Ottobre, 2015
Certo, si farebbe meglio a denunciare subito. Io ho avuto un'esperienza peggiore e non mi fa paura il rischio al quale mi espongo, anzi, sfido la Fabia Mater (o chi per essa) a contraddirmi. Ma chi è lei per giudicare la veridicità del racconto?
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