Ospedale San Giovanni Battista Roma

 
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Indirizzo
Via L. E. Morselli 13, Roma
Telefono
06 655961
L'Ospedale San Giovanni Battista alla Magliana SMOM è situato a Roma in Via Luigi Ercole Morselli 13 - Parco de’ Medici. Si tratta di un Centro ospedaliero specializzato nella neuroriabilitazione e nella cura dei cerebrolesi, struttura specialistica tra le poche di questo genere esistenti in Italia. Gestita dall'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Ordine di Malta, la struttura è integrata con il servizio pubblico ai sensi dell’art 8. comma5, del Decreto Legislativo 502/1992 così come modificato dall’art 9, Decreto Legislativo 517/1993. L'Ospedale, privo di pronto soccorso, dispone di 240 posti letto in regime di ricovero ordinario, una unità di risveglio, di un day hospital e di un poliambulatorio. Organizzazione dei posti letto: 199 posti letto di degenza ordinaria di Medicina Fisica e Riabilitativa (codice 56); 20 posti letto di degenza ordinaria di Neuroriabilitazione per Gravi Cerebrolesioni Acquisite dell’Adulto (Unità di Risveglio, codice 75); 21 posti letto di Day Hospital di Medicina Fisica e Riabilitativa.

Recensioni dei pazienti

49 recensioni

 
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Reparto Ortopedia

Mia madre è stata nel reparto di Ortopedia - Holding 3 il mese di febbraio.
Servizio eccellente, fisioterapisti e medici preparati, disponibili e gentili.
Mille volte grazie per come è stata accudita la mia mamma.

Patologia trattata
Protesi ginocchio.


Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
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Servizi 
 
5.0

Riabilitazione ginocchio

Sono stata ricoverata nel reparto Lepanto dal 7 agosto in questo ospedale per la riabilitazione dopo protesi totale del ginocchio sinistro. La professionalità di tutto il personale medico e paramedico e fisioterapico ha fatto sì che potessi uscire recuperata come mai mi sarei aspettata.
Ringrazio tutti, in particolare il dott. Viselli e il suo staff di dottoresse e Fabio, responsabile della fisioterapia e i suoi fisioterapisti eccezionali.

Patologia trattata
Riabilitazione dopo operazione artroprotesi ginocchio per coxartrosi.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Fisioterapia al ginocchio

Purtroppo io, dopo intervento di protesi del ginocchio, non ho avuto alcun miglioramento dal trattamento fisioterapico.

Patologia trattata
Protesi di ginocchio.


Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Riabilitazione motoria

Mio marito è ricoverato presso il reparto Rodi 2 per terapia riabilitativa motoria a seguito di intervento di protesi dell'anca.. Staff fisioterapico eccellente, di notevole competenza, disponibile e molto gentile con i pazienti. Un ringraziamento a tutti, infermieri, medici e fisioterapisti. Un grazie particolare alla dottoressa Mistura per la sua disponibilità e la gentilezza di chiarire tutti i problemi che si devono affrontare durante un periodo così lungo di degenza in ospedale.
GRAZIE A TUTTI DI CUORE.

Patologia trattata
Riabilitazione motoria per intervento protesi dell'anca.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Day Hospital, riabilitazione post impianto DBS

Dal mese di aprile frequento il Reparto di Day Hospital per riabilitazione fisioterapica post intervento chirurgico di DBS. Non é la prima volta che frequento questo Reparto , il clima é molto disteso, i terapisti lavorano molto bene, sono competenti ed umani, si sorride e benché il percorso riabilitativo sia impegnativo per noi pazienti si lavora in un ambiente sereno.il Responsabile del Reparto dott. Tombari, coadiuvato dal dott. Cardone e dal dott. Perrone, é molto presente e sollecito con i pazienti. Tutto il personale medico, infermieristico ed ausiliario é competente, disponibile ed umano nei nostri confronti. Ringrazio inoltre la terapista occupazionale Marina che con competenza e disponibilità ci aiuta, come nel mio caso, a riutilizzare ad usare le mani in maniera idonea che a seguito della patologia, hanno perso la capacità dei movimenti “fini”. Anche questo anno, una parte della fisioterapia si svolge all’aperto con la terapia con i cavalli. La terapista Valentina, coadiuvata da Riccardo e Gennaro, svolge con passione e competenza questo compito. Personalmente, ritengo questo tipo di fisioterapia molto utile e piacevole, benché impegnativa. Il fatto di lavorare all’aria aperta lo apprezzo moltissimo.Ringrazio tutto il personale del Day Hospital.

Patologia trattata
Malattia di Parkinson.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Nota di merito Dott.ssa Belluomo Rossana

Mio padre, un giovanotto di 88 anni, è stato ricoverato dal 17/07 al 30/08/2018 nel reparto RODI 1 per la riabilitazione motoria in seguito alla frattura del femore. Per i circa 40 giorni trascorsi in questo ospedale desidero ringraziare tutto il personale medico, infermieristico, paramedico e fisioterapico del reparto per la professionalità, la competenza e la pazienza con cui si sono presi cura di lui come di tutti i pazienti.
In particolare sono grato alla Dott.ssa Belluomo che, in un momento così difficile per la mia famiglia, ha dimostrato tutta la sua competenza professionale, disponibilità e sensibilità umana verso mio padre e noi familiari che, venendo da fuori Roma, abbiamo trovato sempre in lei una referente presente ed attenta.
Quello è stato per me un periodo molto complicato: oltre che assistere mio padre, io ero anche occupato a seguire mia madre, ammalata ed in attesa di un nuovo intervento chirurgico presso un altro ospedale romano. Ero molto preoccupato per entrambi ed aver trovato una persona come la dottoressa che abbia ascoltato e compreso le angosce di un figlio che stava seguendo i due anziani genitori in grave difficoltà, è stato un gran sollievo. Stimo molto la dottoressa e tutti quegli operatori sanitari che si occupano dei pazienti loro affidati in modo globale, avendo cura di loro e del loro contesto, considerandoli persone e non casi clinici. La loro abnegazione è doppiamente valida: ai malati rende più umano il triste periodo della malattia e li fa sentire meno soli, ai parenti allevia quella sensazione di inadeguatezza nel sostenere i propri cari.
Maggiore è la gratitudine verso coloro che continuano a pensarti e sostenerti anche nel dopo-dimissioni, a testimoniare di non essere stato un numero anonimo in una stanza del reparto X: anche questo lo devo alla Dott.ssa Belluomo.
Seguendo ancora oggi i miei genitori nell'evolversi delle loro patologie, ho visto tanti posti e tanta sofferenza, tanta cura e tanta superficialità, per questo motivo sento di dover rendere noto ciò di cui sono stato testimone: ho avuto modo di conoscere una persona, la dottoressa Belluomo, che, nell'esercizio della sua professione, si prende cura di ogni paziente a partire dalla sua dignità, cercando di farlo sentire "preziosamente unico", chiamandolo per nome come fosse un fratello, senza sottovalutare la rete dei suoi affetti e la presenza della sua famiglia.
Questa testimonianza vuole manifestare il mio personale e profondo ringraziamento a lei ed a tutti coloro che continuano ad assistere ed a vegliare sui nostri ammalati con sapienza e amore.
Con riconoscenza, Fabrizio Pierini e famiglia.

Patologia trattata
Riabilitazione motoria.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Ricovero post operatorio DBS - reparto Lepanto

Sono stata ricoverata dal 15.11.2018 al 24.12.2018 c/o il reparto Lepanto, del quale é responsabile il dott.Fabio Viselli, con il quale sono in cura da molti anni.
Desidero esprimere la mia gratitudine a tutto il personale medico, paramedico, infermieristico e fisioterapico, che ha dimostrato competenza e disponibilità nell’assistenza di noi pazienti.
Sono rimasta in ospedale per la riabilitazione 40 giorni, durante i quali ho potuto contare sul supporto di tutti. Ringrazio il dott. Viselli e gli altri medici del reparto, gli infermieri e Franca Tirinelli, responsabile dei fisioterapisti, che lavorano giorno per giorno con grande umanità.

Patologia trattata
Parkinson.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Nota di merito Reparto La VALLETTA

Desidero inviare una nota di merito al reparto La Valletta del S.Giovanni Battista di Roma, presso il quale sono stata ricoverata, per il lavoro di riabilitazione a seguito di un intervento al ginocchio. Sottolineo la professionalità, la disponibilità, la capacità di comprendere la sofferenza del paziente da parte di tutto il personale, infermieristico e riabilitativo.
Grazie a tutti.

Patologia trattata
Riabilitazione a seguito di intervento di protesi totale ginocchio.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Riabilitazione post-ictus

Agli inizi di gennaio 2019 mia madre, all’età 91 anni, è stata trasferita dall’ospedale Sant’Eugenio all’ospedale San Giovanni Battista per tentare una riabilitazione a seguito di un ictus.
Il quadro clinico è apparso subito piuttosto grave, la TAC evidenziò che l’ictus aveva interessato un’ampia zona del cervello. La riabilitazione motoria e gli esercizi di logopedia per la riabilitazione della deglutizione per i quali era entrata non riusciva a farli, perché la mattina per lo più dormiva poiché le si era alterato il ciclo sonno-veglia.
Sono stati effettuati esami diagnostici e cure mediche per seguire e combattere le patologie che intanto sopraggiungevano, tra cui una forte infezione alle vie urinarie, nel tentativo di ripristinare una certa stabilità. Essendo una paziente completamente non autosufficiente aveva bisogno di cura e attenzioni continue, le infermiere facevano quello che potevano avendo troppi pazienti da seguire e così, nel giro di poco tempo, essendo alimentata in principio col sondino naso gastrico e dopo in via parenterale, la bocca le si è ferita; si sono aggiunte poi lesioni da decubito sia nei talloni che nella zona sacrale, aggiungendo altro dolore a mia madre e a noi figli che assistevamo impotenti. Stava in una stanza da sola e non potendo neanche suonare il campanello, l’unico modo che aveva per ricevere attenzione era urlare.
L’incontro con la dottoressa Rossana Belluomo è avvenuto in corridoio, mentre il mio viso si solcava di lacrime che non riuscivo a trattenere, mia madre peggiorava di giorno in giorno ed ero scossa da un turbinio di emozioni, sensi di colpa, impotenza, confusione; lei mi si avvicinò, parlammo un po’, mi consigliò dei libri da leggere, partecipando in modo sincero alla mia sofferenza. Lei ci ha guidato (a me e ai miei fratelli) in quei giorni di forte disorientamento, a prendere coscienza del fatto che nostra madre era nella fase terminale della sua vita, che doveva essere trasferita il più presto possibile in una struttura più idonea dove potessero prendersi cura di lei nel rispetto della sua dignità fino all’ultimo istante della sua vita circondata dall’affetto dei propri cari a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Dopo cinque settimane fu trasferirla in un Hospice, la dottoressa Belluomo si offrì lei stessa di accompagnarla in ambulanza anche se oltre l’orario di lavoro.
Mia madre chiuse gli occhi per sempre sei giorni dopo.
Rendo questa testimonianza per ringraziare la dottoressa Belluomo per l’umanità e la vicinanza mostrate verso la nostra famiglia ma, soprattutto, affinché chi dovesse trovarsi nella condizione di avere un proprio caro nella fase finale della sua vita, vinca la resistenza a trasferirla in un Hospice, non è abbandonarla al suo destino, ma donarle la possibilità di essere prima di tutto una persona e poi un malato.

Patologia trattata
Ictus cerebrale.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Nota di merito al reparto Lepanto 1

Desidero inviare una nota di merito al reparto Lepanto 1 del S.Giovanni Battista di Roma, presso il quale mi trovo ricoverata per il lavoro di riabilitazione a seguito di una frattura della testa del femore, ridotta al CTO di Roma. Sottolineo la professionalità, la disponibilità, la capacità di comprendere la sofferenza del paziente e la chiarezza delle informazioni, in particolar modo nella persona di Antonella fisioterapista, insieme a tutto lo staff riabilitativo. Sottolineo la competenza e la bravura dello staff medico e la gentilezza del personale infermieristico.

Patologia trattata
Frattura testa del femore.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Non lo consiglio se non si è autonomi

Dopo due giorni abbiamo portato via nostro padre da qui. La nostra esperienza risale a fine agosto 2018, dopo che mio padre era stato ricoverato, paziente anziano, al Policlinico Umberto I il 19 agosto in codice rosso. Mio padre è stato dimesso dal primo nosocomio con notevoli capacità ripristinate e ottima presenza, nonostante l'esteso danno neurologico ricevuto. Dopo il ricovero d'urgenza e le ridotte capacità nel deglutire cibi solidi, l'emorragia ha comportato il manifestarsi di disfagia; alla sua dimissione dal policlinico era in condizioni di nutrirsi regolarmente anche se assistito per il movimenti non ancora ben coordinati. Ricoverati presso questa struttura, siamo tornati a dieta liquida e nessuno per assisterlo, almeno durante i pasti. Premetto che il mio mestiere e quello di ispettore del lavoro. Nel giro di due giorno abbiamo trovato mio padre disidratato, con la pipì che gli aveva già provocato estesa infezione, sporco di cacca... e con i vestiti che gli avevamo fornito per i cambi completamente sporchi (il pannolone pieno era stato "riposto" nel suo armadietto. Paziente in completo stato confusionale. Cercato il personale di turno per chiedere spiegazioni, abbiamo trovato gli "infermieri" (forse OSS) che venivano redarguiti dalla solo dottoressa presente di turno, perché avevano dato un dosaggio errato di insulina ad un paziente diabetico. Cercate spiegazioni sullo stato igienico del paziente, siamo venuti a conoscenza del fatto che era in servizio una unica sola dottoressa (2 se sommiamo la dirigente scesa per le nostre grida) per l'intera struttura.
Pulizia e stato di manutenzione del reparto inqualificabili (magari replicano che stavano ristrutturando) con letti degli anni '70 ed impianto di condizionamento appena uscito da una guerra... Probabilmente se sei un paziente autosufficiente dal punto di vista mentale ed arrivi alla fisioterapia, le cose potrebbe funzionare bene altrimenti, come nel nostro caso, mio padre non so se sarebbe più uscito. Camerate con 7 letti, bagni in comune dove potersi "lavare" con la pompa dell'acqua.
PS: mio padre è tornato attivissimo ed in ottima salute nonostante il molti danni cerebrali!

Patologia trattata
Esiti di emorragia cerebrale.
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

LEPANTO 1 - LA MIA SALVEZZA

Dal 9/1/2019 sono ricoverata al reparto “Lepanto 1“ per riabilitazione dovuta ad una protesi al ginocchio sinistro, ma con tutta una problematica clinica gia' esistente e varie complicanze alla protesi. Dimissioni programmate per il 4/3/2019.
Ho avuto momenti bui, crisi di pianto e di disperazione, ma grazie alla professionalita' e l'umanita' di tutto il personale, e sottolineo tutto, che mi ha confortato e sostenuto come una vera famiglia, ho superato tutto.
Grazie alla dott.ssa Calisse e al dott. Viselli, oltre che per la loro professionalita' ,per la pazienza e l'umanita' che hanno con i pazienti.
Grazie ad Antonella, la mia fisioterapista, per tutto quello che ha fatto per me con la sua bravura e abilita' professionale, ma anche per il suo sostegno morale.
Grazie a tutto il personale infermieristico: siete dei grandi ma, non me ne vogliate, un grazie particolare alle infermiere Giorgia, Marika e Mary (Maria Luigia) che mi sono state vicino, oltre che professionalmente, come delle figlie.
Vi assicuro che trovare un ambiente come questo e' difficilissimo nella nostra Sanita'. Grazie.

Patologia trattata
RIABILITAZIONE POST INTERVENTO DI PROTESI TOTALE GINOCCHIO SX.
MORBO PARKINSON.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
3.0

Riabilitazione post-ictus

Sono passati tre mesi da quando è morta mia madre e solo ora trovo la forza di parlare dell'esperienza che abbiamo vissuto presso l'Ospedale San Giovanni Battista. Mia madre il 3 settembre 2018 ha avuto un ictus e con l'ambulanza è stata portata al Sant'Eugenio dove, oltre all'ictus, le è stato diagnosticato un tumore al tronco encefalico (incurabile) e due aneurismi (uno al cervello e un altro all'aorta addominale). Dopo qualche giorno il primario di geriatria del sant'Eugenio ha deciso che - visto che per il tumore non si poteva fare nulla - si poteva almeno tentare una qualche riabilitazione per l'ictus e così è stata trasferita al san Giovanni Battista. Ad accoglierci quel giorno di metà settembre c'era la dottoressa Rossana Belluomo, che ha subito capito la gravità delle condizioni di mia madre, mi ha guardato teneramente negli occhi, come una sorella maggiore, e mi ha detto che non era quello il posto per una paziente grave come mia madre e che sarebbe stato meglio un hospice, senza vincoli di orario di visita, per poter stare il più possibile vicino a mia madre nella fase terminale della sua vita. E quindi con l'ambulanza l'ho riportata al Sant'Eugenio, scatenando le ire del primario il quale - sentito il primario del reparto Rodi1 - ha deciso che mia madre doveva tornare al San Giovanni Battista e tentare una qualche riabilitazione in attesa, dopo 60 giorni, di essere trasferita in una RSA. Mia madre era immobile a letto, era diventata afasica in seguito all'ictus e aveva bisogno di cure continue. Le infermiere erano molto gentili, ma avevano tantissimi pazienti da accudire, mia madre non riusciva né a parlare né a premere il campanello per chiedere aiuto e, per fortuna, stava in una stanza grande con altre cinque pazienti che, al bisogno, si attivavano per lei. La famosa riabilitazione non c'è mai stata, un fisioterapista fu molto chiaro, a questo proposito, con mio fratello, dicendogli che la fisioterapia era per pazienti con tutt'altre patologie. Dopo circa 40 giorni di degenza le condizioni di mia madre sono peggiorate, ha avuto delle crisi respiratorie e i valori erano tutti sballati. La dottoressa Belluomo si era affezionata a mia madre ed è stata di grande supporto pure per me, perché in situazioni del genere - ma direi in tutte le situazioni di malattia - è fondamentale avere ben presente quella che per me è la regola numero 1 di un medico, ossia considerare che si hanno davanti delle persone, con la loro individualità e la loro storia. Con molta dolcezza mi ha fatto capire che mia madre era terminale, abbiamo parlato con l'assistente sociale e finalmente il 7 novembre è stata trasferita all'hospice della clinica Annunziatella. Io sono stata avvisata tardi del trasferimento e, arrivata all'hospice, ho trovato la dottoressa Belluomo che era salita in ambulanza per accompagnarla all'Annunziatella, tenendole sempre stretta la mano e rassicurandola. Non potrò mai dimenticarlo e le sarò grata per sempre. Mia madre all'hospice ha trovato il posto più dignitoso per morire, le hanno fatto la terapia del dolore e piano piano, con noi figli e mia nipote vicino, se n'è andata per sempre.

Patologia trattata
Ictus cerebrale.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Riabilitazione post frattura

Hanno dimesso mio padre con un'agocannula nel braccio ed una terribile piaga al tallone che all'atto del ricovero (un mese prima) era solo una vescica. Non aggiungo altro.

Patologia trattata
Riabilitazione.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

10 e lode unità operativa La Valletta

Massimo della soddisfazione.
Personale straordinario.
Massima competenza.

Patologia trattata
Protesi ginocchio dx.
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Postumi di ictus

Sono stato trasferito dall'ospedale S.Eugenio di Roma al reparto Rodi1 il 18 aprile 2016 per la riabilitazione degli arti inferiori, completamente inutilizzabili a causa di ischemia cerebrale. Ringrazio il dott. Fiorentino ed i suoi colleghi, gli infermieri tutti, gli operatori di assistenza (i portantini), la fisioterapista Alberta Tocci. Tutti competenti e cortesi oltre che premurosi.
Grazie alla fisioterapia, ho riacquistato l'uso delle gambe che erano praticamente morte. Grazie a tutti.

Patologia trattata
Postumi di ischemia cerebrale con perdita della funzionalità degli arti inferiori.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamento al Day Hospital

All'attenzione di tale ospedale, in particolar modo al reparto di Day Hospital, desidero lodare i responsabili dottori dr. Marco Cardone e dr. Riccardo Perrone; oltre la caposala, il reparto accettazione e la coordinatrice sig.ra Alessia che raggruppa il suo staff di terapisti per riabilitazione tra uomini e donne, per la loro disponibilità, sicuramente per la loro pazienza e professionalità messa nel loro lavoro fatto di testa e di cuore.
Io sono Aldo D'Eramo e ho 75 anni, voglio ringraziare tutti perché sono sicuro di ottenere benefici dal trattamento ricevuto, portandomi anche a fare le corse grazie a loro. Scrivo ciò perché venga divulgato all'esterno un ottimo messaggio relativo alla struttura e a tutti i suoi collaboratori.

Patologia trattata
Intervento anca destra, continuazione di terapia riabilitativa.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Endocrinologia, Dott.ssa Franciotti Giordana

Desidero esprimere alla Dott.ssa FRANCIOTTI Giordana - ENDOCRINOLOGA - il mio più vivo ringraziamento e tutta la mia riconoscenza per la sua alta professionalità ed umanità.
Mi ero rivolta a lei per una semplice visita endocrinologica di routine iniziando, dietro suo consiglio, una serie di accertamenti che mi hanno portato, nel mese di marzo c.a. a sottopormi, in tempo, ad un intervento di tiroidectomia totale.
Non ero una sua paziente, ma sin dal primo momento con molta umanità e sensibilità, intuendo il mio disagio e le mie paure, ha saputo aiutarmi psicologicamente a superare lo stress emotivo del momento e di questo gliene sono immensamente grata e ringrazio Dio di averla messa sul mio percorso.
Oltre ad essere un bravo medico, é sempre disponibile e professionalmente pronta ad elargire consigli, immedesimandosi nel disagio del paziente, e con semplicità pronta anche con un sorriso ed una battuta a smorzare l'ansia di chi si appresta ad affrontare un percorso difficile.
Grazie di cuore dott.ssa Franciotti.

Patologia trattata
Carcinoma papillare tiroide (con l'ecografia si sono notati dei noduli).
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

QUEI TERRIBILI/ MERAVIGLIOSI 40 GIORNI

"QUEI TERRIBILI/MERAVIGLIOSI 40 GIORNI".
Così amo definire la mia esperienza nel vostro ospedale!
Riuscire a raccontare la rottura di un aneurisma cerebrale a 50 anni senza aver subìto danni, credo sia un miracolo.
Ma oltre a ringraziare qualcuno "lassù", sento di dover spendere qualche parola sul team ospedaliero del reparto Rodi 1.
Grazie al dottor Alessandro Fiorentino, abile professionista e persona di un'umanità senza eguali.
Grazie agli infermieri, tutti giovani belli e bravi.
Essi svolgono un lavoro difficile e troppo spesso ci dimentichiamo quello che instancabilmente fanno per noi giorno e notte.
E che dire dello "staff fisioterapico"?
Li ho visti lavorare e trattare pazienti con patologie veramente gravi, motivandoli, spronandoli, ottenendo risultati che mai avrei pensato.
Entrare in palestra la mattina era per me un incentivo in più, anche se sapevo che avrei lavorato e sofferto fisicamente.
Grazie a : Alessandra, Rita, Luca, Alberta, Sara, Gianpiero, Sandro... e non me ne voglia chi non é stato nominato perché siete tutti nel mio cuore.
L ultimo ringraziamento (ultimo solo perché è il più importante) va al mio fisioterapista, il dottor Antonio Perfetti, il quale ogni mattina aveva il difficile compito di trattare il mio dolore fisico e soprattutto di interpretare il mio stato d'animo.
E' riuscito sempre a trovare il trattamento adatto e le parole giuste per darmi la forza di accettare e superare questa terribile esperienza.
Concludo facendo un inchino a tanta professionalità.
Grazie a tutti.
Monica

Patologia trattata
Rottura aneurisma cerebrale.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Grazie di cuore a La Valletta!

A distanza di quasi un anno, vorrei esprimere da parte mia e della mia famiglia un sentito e sincero ringraziamento per l'assistenza prestata a mia madre, ricoverata per due mesi presso il reparto La Valletta A per riabilitazione neuromotoria, dopo un intervento di artrodesi lombare per stenosi. L'equipe medica che ha seguito letteralmente passo dopo passo mia madre in un percorso rivelatosi più lungo e complesso del previsto, era "capitanata" dal prof. F. Sanzone, un medico coscienzioso e competente oltre che una persona di una squisita gentilezza. Molto bravi e sensibili sono stati tutti gli infermieri, e tutto il giovane gruppo di fisioterapisti, tra cui Beatrice e Carolina, che con la loro gioiosità aiutavano i pazienti a stare meglio sia nel fisico che nello spirito. Ci siamo trovati molto bene anche come logistica, le stanze erano nuove, spaziose, luminose.
Insomma un'esperienza positiva, per quanto possibile date le circostanze. Ugualmente ringraziamo anche tutto il reparto del D.H., che mia madre ha frequentato nei mesi successivi al ricovero, sentendosi validamente accolta e aiutata a progredire nel recupero della mobilità.

Patologia trattata
Deficit della deambulazione in postumi di artrodesi per stenosi lombare.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Rodi 2: un esempio lodevole!

Voglio ringraziare tutti, medici (dottor Cappellino), fisioterapisti (Antonio Ferretti), infermieri e tutto il personale, per la competenza, la professionalità, la gentilezza e la sollecitudine: sono arrivata dopo un intervento di protesi alla testa del femore, quindi allettata, e dopo un mese sono uscita sulle mie gambe... meglio di così! Quindi un enorme grazie!
Assunta Gioieni

Patologia trattata
Riabilitazione post intervento protesi testa del femore.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Terapia riabilitazione post intervento all'anca

All'attenzione di tale ospedale e in particolar modo al primario, al dottore e dottoressa specializzati in neurologia.
Desidero lodare il comparto infermieristico, dalla caposala a tutti i suoi collaboratori, professionalmente preparati, validi, disponibili e pratici nel loro lavoro. Inoltre non posso tralasciare il reparto di terapia riabilitativa, che mi ha seguito passo passo nella riabilitazione post operatoria avuta, con a capo la coordinatrice sig.ra Franca e tutti i suoi collaboratori del primo e del secondo piano.
Io sono un paziente che ha frequentato questo ospedale per riabilitazione post operatoria come sopra indicato, e mi trovavo nel settore Lepanto 2; al secondo piano, letto 14.
Ringrazio perciò tutti per i 33 giorni nei quali mi hanno aiutato a deambulare privo delle canadesi (stampelle), a me inizialmente fondamentali.

Patologia trattata
Riabilitazione post intervento all'anca
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Ricovero day hospital neurologico per Parkinson

Roberta Gambuzza - Ricovero Reparto Day Ospital 17 maggio - 23 giugno 2017
Ho frequentato un ciclo di riabilitazione neuromotoria per patologia di Parkinson. Ho concluso da poco il ciclo fisioterapico e credo sia doverosa da parte mia una nota di plauso a tutto il personale di questo reparto, del quale uno dei responsabili é il dott. Cardone. Per noi pazienti che dobbiamo ed abbiamo l'opportunità di effettuare tale percorso, riveste grande importanza l'ambiente sereno per affrontare con meno fatica il cammino per migliorare la nostra condizione di pazienti. Tutto questo é stato possibile grazie alla professionalità ed umanità del personale del Day Hospital, in grado di farci "sorridere" e combattere la patologia con più forza.

Patologia trattata
Malattia dì Parkinson.
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Riabilitazione motoria

Rodi 2:
A marzo 2016, dopo un intervento alla colonna vertebrale per recidiva di morbo di Pott, sono stata ricoverata all'ospedale S. Giovanni Battista per la riabilitazione motoria. Sulla base di una Tac cui sono stata sottoposta appena entrata, i medici hanno escluso la possibilità di effettuare una fisioterapia sotto carico e si sono limitati a potenziare gli arti superiori per facilitarmi la gestione di una sedia a rotelle, sulla quale mi hanno praticamente inchiodata. Ho trascorso così due mesi di degenza praticamente allettata e al momento della mia dimissione è stata peraltro sospesa la terapia anticoagulante e sono tornata a casa sempre sulla sedia a rotelle e senza alcun miglioramento delle mie condizioni.

La Valletta
Ad agosto 2016 sono stata colpita da embolia polmonare ed ischemia cerebrale con emiplagia sinistra. Dopo le cure del caso, sono stata ricoverata nuovamente all'ospedale S. Giovanni Battista per la riabilitazione della mano. Appena entrata, i medici dissero che mi avrebbero sottoposto ad una Tac e ad ulteriori accertamenti per valutare anche le condizioni della mia colonna e la possibilità di mettermi in piedi. Non è stato fatto nulla di tutto questo. Ho trascorso una degenza da incubo durata due mesi completamente allettata e per buona parte isolata a causa di una infezione intestinale. Ho creduto di impazzire. La fisioterapia è stata molto superficiale, le piaghe da decubito sono peggiorate, le mie gambe si sono intorpidite sempre più e senza effettuare alcun tipo di controllo e sulla base di una sommaria visita i medici hanno poi sentenziato che non avrei più camminato perchè ero affetta da sindrome caudina, da assenza di glutei e chissà quant'altro. Quando sono stata dimessa, le mie condizioni erano invariate e la depressione mi stava divorando. Oggi che sto ricominciando a camminare so che non devo ringraziare proprio nessuno dell'ospedale San Giovanni Battista e che i piccoli progressi quotidiani che sto ottenendo sono dovuti solo alla mia forza di volontà, al sostegno della mia fisioterapista, all'elasticità mentale e alla fiducia del mio neurochirurgo.

Patologia trattata
Riabilitazione motoria dopo intervento alla colonna e riabilitazione post ictus.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Rodi 2

Mia madre è stata ricoverata a giugno, dopo operazione al femore, e la riabilitazione ha lasciato molto a desiderare. Stanze con 5 pazienti anziane e bisognose di tutto, tanto che le aiutavo io e la mia famiglia o si aiutavano tra loro; il corridoio si è allagato almeno due volte; i bagni in comune avevano le doccine rotte e quindi lavarsi era un'avventura; alcuni infermieri non si curavano per nulla dei pazienti; molto spesso passavano il tempo a fumare; i fisioterapisti se lavoravano, impegnavano al massimo per 1 ora, 1 ora e mezza al giorno i degenti; mia madre si è tolta il pannolone da sola e ha comunque avuto la piaga da decubito; durante il weekend nessuno si occupava di riabilitazione e siccome i medici visitavano i pazienti una volta a settimana se va bene, io e mia sorella ci siamo improvvisate fisioterapiste per attivare i muscoli di mia madre e permettere una migliore circolazione, visto che il ginocchio si era gonfiato e nessuno si interessava alla sua salute. Una volta uscita dai Cavalieri, mia madre ha fatto riabilitazione privatamente, perchè lì era solo parcheggiata e il personale è poco professionale e solo pochi infermieri si comportano umanamente.

Patologia trattata
Riabilitazione dopo frattura femore.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Riabilitazione - Reparto Rodi1

Mia madre, 84 anni, è stata ricoverata presso il reparto Rodi1 per circa 30 giorni. Pessima assistenza infermieristica: non manca la competenza ma la pazienza, il rispetto, l'umanità. Infermieri scortesi con i pazienti (prevalentemente anziani), tranne che in presenza dei familiari. Pazienti poco accuditi e solo ad orario (e peggio per chi espleta i propri bisogni corporali lontano dall'orario previsto per il cambio dei pannoloni); mancano spesso i farmaci che i pazienti devono portare da casa. Pazienti non autosufficienti nell'alimentarsi, ricevono poca, veloce e svogliata assistenza (e di conseguenza rimangono spesso digiuni). Se esce un ago dalla vena e il contenuto della flebo si riversa sul letto, pazienza: la terapia viene interrotta e le lenzuola vengono cambiate solo quando previsto dalla tabella dei cambi. Risultato: terapie discontinue e pazienti spesso lasciati nei letti bagnati. Spesso il personale che somministra le terapie dimentica qualche farmaco. Personale medico poco esaustivo nelle informazioni ai pazienti e ai familiari.
Buona l'assistenza dei fisioterapisti (un'ora al giorno).
Attenzione inoltre alle prescrizioni degli ausili in fase di dimissione: si rischia di trovarsi costretti ad acquistarli presso una sanitaria "consigliata" dagli stessi medici del reparto fuori dalla procedura del SSN, con la conseguenza di vedersi negare il rimborso dove dovuto.

Patologia trattata
Esiti di frattura del femore.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Un caloroso GRAZIE a tutti!

Durante i quaranta giorni di degenza presso l'Ospedale S. Giovanni Battista di Roma, per riabilitazione motoria in seguito a frattura del femore, ho ricevuto, in una struttura di grande pregio storico-architettonico, cure attente e sollecite da parte dei medici, degli infermieri e di tutto il personale. A loro vanno i miei ringraziamenti e la mia più sincera riconoscenza.
Imelda Berti.

Patologia trattata
Esiti di frattura del femore; diabete e ipertensione.
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Riabilitazione motoria

Vado subito al dunque, nella speranza che i futuri pazienti possano avere un destino migliore. La paziente entra in riabilitazione a seguito di ischemia midollare, con una piaga da decubito risalente al ricovero per acuzie in altro ospedale. Inizia la riabilitazione. A circa 15 giorni ci viene detto che la situazione del decubito sta peggiorando e, si tenta una toilette presso altro ospedale. Passano i giorni, ben 20 circa, nonostante le medicazioni la situazione non va, febbre ricorrente. Si decide l'invio presso ospedale che abbia possibilità di utilizzare la VAC therapy.
Ad oggi la situazione è grave, impossibile prevederne l'evoluzione, i medici non si pronunciano, non si può neanche più definire una piaga, io la definirei una "voragine" (evito i dettagli). Ogni giorno si asporta una parte necrotica. I chirurghi stanno decidendo anche di aprire un arto inferiore per consentire il deflusso del pus.
Io non voglio incolpare nessuno, quello che posso dire però con certezza è che il medico del S.Giovanni mi disse fin dall'inizio testuali parole: "NON SIAMO SPECIALIZZATI NELLA GESTIONE DEL DECUBITO". Trattandosi oltretutto di una paziente con varie problematiche (diabete e paraplegia in primis), avremmo solo voluto un invio presso altro ospedale senza aspettare tutto questo tempo, perché da profani che siamo della medicina, solo oggi abbiamo capito che la situazione è degenerata gravemente.
Non posso dire nulla riguardo alla riabilitazione, perché, ahimè, al momento si spera che si esca da questa situazione nel migliore dei modi. Comunque non avrebbero potuto far molto, dato l'infarto midollare che ha coinvolto gli arti inferiori.
Perciò vi dico: se qualcuno dovesse vivere una situazione analoga, cercate di richiedere un trasferimento quanto prima possibile. Ne vale la vita e la dignità del vostro caro.

Patologia trattata
Infarto midollare.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Reparto Rodi 2 - riabilitazione motoria

Mia madre è stata ricoverata lo scorso mese di agosto presso il reparto Rodi 2 dell'ospedale San Giovanni Battista per la riabilitazione motoria dopo un intervento di protesi al femore a seguito di una caduta. E' rimasta ricoverata per un mese intero, durante il quale ha fatto fisioterapia con una persona sufficientemente competente; il personale infermieristico ha un atteggiamento alquanto menefreghista (soprattutto gli infermieri Rossano e Alessandra!), per cui se li chiami per farti cambiare perchè sei allettato, in tutta risposta ti rispondono che devi alzarti da sola e andare al bagno da sola, almeno ti pulisci meglio di quanto fanno loro solitamente! Non sono stati neanche in grado di gestire il diabete di mia madre, facendole salire i valori della glicemia fino a 500... Alla fine abbiamo dovuto chiamare il diabetologo di fiducia che segue mia madre, chiedendo come poter abbassare la glicemia. In tutto questo, sono anche riusciti a farle infettare un punto di sutura dell'intervento di protesi subìto, perchè non avevano neanche la decenza di medicare la ferita fresca! In mezzo a tutta questa incompetenza, le uniche persone degne di nota sono l'infermiera Laura, sempre attenta alle necessità dei pazienti, Sara e Luca.

Patologia trattata
Riabilitazione motoria.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie a voi e gloria a Dio!

Dalla rianimazione dell'Ospedale di Caserta,
alla rianimazione di Verona,
fino all'Ospedale San Giovanni Battista di Roma,
dove tre mesi sono stata con respirazione artificiale in coma profondo per lo sfondamento cranico, causato di un gravissimo incidente stradale del 13/03/1990,
Grazie a Dio mi risvegliai dal coma parlando in aramaico per notti e giorni, e poi ho miracolosamente riacquistato ogni abilità perduta.. Grazie a tutti i medici e agli operatori.

Patologia trattata
Sfondamento fronto temporale sinistro con contraccolpo.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Riabilitazione neuromotoria

Reduce da una emorragia cerebrale per la rottura di un aneurisma, sono stata inviata dall'ospedale Umberto I, al S Giovanni (la Valletta), con tutta una serie di problemi motori. Il giorno della dimissione ogni funzionalità era tornata perfetta e avevo solo qualche lievissimo fastidio che, grazie ai consigli lì avuti da medici e fisioterapisti, sta gradualmente scomparendo. Posso perciò dire solo: GRAZIE GRAZIE GRAZIE. A tutti: ai medici, in particolare il dr. Tombari, la dr.ssa Mistura, il dr Sansone, la dr.ssa Calabria; ai fisioterapisti (ero seguita da Daniela - eccezionale - ma sono stata assistita anche dagli altri quando è servito e devo ringraziarli tutti); la terapista occupazionale, Valeria, e i suoi alunni; il caposala (mi scuso, ma non ricordo il nome, comunque è stato sempre vigile e attento ad ogni esigenza!); gli infermieri Federica, Pietro, Silvio, Eva, Giuliano e... tutti gli altri, professionali e simpatici; le signore addette alle pulizie, sempre disponibili e precise; i "dispensatori" dei pasti, che hanno cercato di ovviare anche alle situazioni un po' complicate; i volontari della parrocchia; le suore, e infine, ma non per ultimo, il reverendo don... (non ho mai chiesto il nome!) che mi ha accompagnata nella guarigione, sostenendomi e guidandomi spiritualmente.
A voi TUTTI, GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!

Patologia trattata
Riabilitazione neuromotoria.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Riabilitazione neuromotoria

Mia moglie e' stata ricoverata in questa struttura, al reparto Ciprio, dopo un intervento al C.T.O per un grave trauma cranico. Le sue condizioni neuromotorie e generali erano preoccupanti. Dopo due mesi di ricovero, aprile e maggio, e' stata dimessa. Ha fatto e continua a fare fisioterapia, ma adesso cammina e siamo ritornati AD UN VITA NORMALE. Per questo voglio ringraziare il personale infermieristico per loro professionalità. Ma un grosso ringraziamento devo alla dottoressa Carcelli, oltre che per la sua professionalità e la costante presenza, per il modo di rapportarsi verso i pazienti, è davvero una persona di grande umanità. Grazie.

Patologia trattata
Riabilitazione neuromotoria.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Errate diagnosi e cure

Nel 2012 sono andata al Giovanni Battista per un gonfiore al polpaccio sinistro che mi aveva oramai aumentato il volume dell'arto, diventato enorme. Mi sono rivolta al Dott. Cosentino e al dott. Sandro Michelini, responsabile dell'Unità Operativa Riabilitazione Vascolare del San Giovanni Battista, pensando che potessero aiutarmi, con una pregressa diagnosi di trombosi venosa profonda. I dottori in questione mi hanno ribadito il problema alle vene con un ristagno linfatico, per il quale mi hanno sottoposta a una serie di visite, analisi, esami diagnostici e cicli di massaggi linfodrenanti e bendature a compressione graduata. Con queste cure dicevano che il mio problema poteva essere tenuto sotto controllo, ma che non avrei mai potuto risolverlo. A maggio del 2015 ho provato a sentire un altro parere e in una sola visita un medico mi ha trovato un lipoma al polpaccio di 25 x 7 centimetri, che mi stava portando a zoppicare e a deambulare oramai in modo anormale. A luglio 2015 sono stata operata ed è stato asportato il lipoma, restituendomi la normalità sia di dimensioni che di funzionamento della gamba sinistra. Vorrei evidenziare l'incompetenza che questi due dottori hanno dimostrato nel mio caso.
Marina

Patologia trattata
Edema polpaccio sinistro.
Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Ottima professionalità dei medici

Dopo una lunga degenza all'ospedale San Camillo, siamo arrivati al reparto La Valletta con mio padre reduce da un intervento di frattura del femore, aggravato da arresto cardiaco e embolia polmonare
Ringrazio in primis il Signore Iddio, poi la dottoressa Mistura e il dottore Sanzone per come lo hanno assistito e curato con grande umanità, semplicità e bravura e.. pazienza.

Patologia trattata
Riabilitazione per frattura di femore con complicanze.
Punti di forza
Bravura dei medici e anche di alcuni infermieri.
Punti deboli
La pulizia, un po' scadente.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Ricovero persona anziana post ictus

Purtroppo mio padre non è riuscito a vincere la sua battaglia.
Voglio ringraziare il Dottor Tombari (Responsabile), la Dottoressa Mistura, la Dottoressa Piermattei, del reparto LA VALLETTA che hanno trattato mio padre in maniera eccezionale con competenza e umanità, lottando fino alla fine anche con un sostegno psicologico per tutti noi. Ringrazio anche tutto il personale infermieristico per la loro professionalità e pazienza. Un ringraziamento speciale alla Dottoressa Mistura, che con il suo abbraccio e le sue parole mi ha dato un grande sostegno.
Grazie a tutti di cuore.

Patologia trattata
Riabilitazione post ictus encefalico.
Punti di forza
Competenza professionale: medica, infermieristica e fisioterapica.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Parkinson - dott. Fabio Viselli

Ricoverata al reparto Lepanto 2, debbo dire che il primario dott. Fabio Viselli è dotato di grande bravura, disponibilità e umanità. Fisioterapisti eccezionali tutti, indistintamente. Infermieri sempre gentili e pronti ad ogni bisogno. Il mio parkinson è una forma leggera sì, ma che mi creava problemi a gamba destra e braccio. Sono stata dimessa dopo 33 giorni e mi sembrava di volare, tutti i miei dolori erano spariti, ora posso camminare anche per ore mentre prima, dopo pochi metri, mi dovevo fermare. Grazie a tutti di cuore

Patologia trattata
Parkinson.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Riabilitazione post ictus

Ricovero persona anziana con esito da ictus. Esperienza e trattamento pessimo. Malato dimesso completamente inabile ed invalido. Consiglio di evitare il ricovero in questa struttura.

Patologia trattata
Riabilitazione post ictus.
Punti deboli
Poca igiene.
Medici e personale sanitario sgarbati ed incompetenti.
Struttura obsoleta.
Un solo bagno comune per numerose camere.
Poca disponibilità ed umanità verso pazienti fragili.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Riabilitazione neuromotoria

Dopo un intervento effettuato al'Umberto 1 dallo staff del Dott. Tarantino, di meningioma fronto-parietale sinistro, mi sono trovato all'ospedale San Giovanni Battista (Acismom). Era il 1 agosto 2012, non camminavo, avevo tutto il lato destro che non funzionava... Dopo solo due giorni i bravissimi e competenti fisioterapisti del reparto "LA VALLETTA" mi hanno fatto camminare anche se sulla sedia a rotelle. Sono rimasto fino al 15 settembre, pero' con gioia me ne sono andato sulle mie gambe!!! Ringrazio e saluto: il dott. Tombari, i fisioterapisti Michele e Paolo e tutti gli altri, gli infermieri il dott. Sansone. Saluto anche i volontari che ci portavano alla Santa Messa.

Patologia trattata
Riabilitazione neuromotoria in seguito ad intervento chirurgico eseguito all'Umberto 1 per un meningioma fronto-parietale sinistro con gravi problemi alla parte destra.
Punti di forza
secondo me i punti di forza sono la dedizione al lavoro di tutti: dottori, infermieri, fisioterapisti, personale delle pulizie, pure la distribuzione del vitto (potevamo addirittura scegliere fra tre diversi menu).
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Riabilitazione post emorragia cerebrale

Purtroppo siamo capitati in questa struttura, dove la mia mamma doveva fare riabilitazione dopo un'emorragia cerebrale ed e' stata messa nel reparto chiamato di risveglio.
Non ci siamo trovati per niente bene, prima di tutto i pazienti con questo tipo di problema hanno bisogno di molta assistenza e loro non sono in grado di darla; devono essere controllati spesso e non lasciati lì nel letto senza essere controllati. Un giorno siamo arrivati e mia mamma era tutta sporca di vomito, avevano messo un lenzuolo sul cuscino per coprirlo; un altro giorno tutta sporca di un'altra cosa; non le cambiavano il pannolone quando faceva la pipi' e poi mi dicono che aveva l'infezione alle vie urinarie.. ci credo, li lasciano bagnati! Gli infermieri non controllano i pazienti e, quando li chiami, prima che vengano... Una cosa sconvolgente è che ci siamo accorti noi che mia mamma stava male, quando siamo andati a trovarla la sera.. Per fortuna che ci siamo andati, perchè e' stata trasportata in codice rosso con una crisi respiratoria in corso e quasi in coma al pronto soccorso.. Se non andavamo a trovarla, chissà che succedeva.... Purtroppo la mia mamma mi ha lasciato, non ce l'ha fatta, ha avuto una polmonite dovuta da inalazione da cibo che sicuramente ha contratto lì.. e loro non se ne sono accorti. A me ha fatto una pessima impressione questa clinica.

Patologia trattata
Riabilitazione post emorragia cerebrale.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Struttura improponibile

Indicatami come una struttura riabilitativa di eccellenza, e non posso dire che non lo sia, sono fuggito dopo un giorno per la sporcizia dei locali, dei bagni comuni e degli armadietti, per la trascuratezza ed il disordine dei reparti. Un minimo di tollerabilità è demandata solo alla gentilezza ed alla cortesia di una parte del personale medico ed infermieristico. Ma visitina ispettiva da parte di chi dovrebbe garantire professionalità igiene ed efficienza??

Patologia trattata
Riabilitazione post artroprotesi ginocchio.
Punti di forza
probabilmente il ciclo fisioterapico.
Punti deboli
Igiene.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Veloci; peccato per il parcheggio caro

Ottimo il servizio di analisi (sangue e urine), veloce ed efficiente. Tralasciando il costo (115 €) che semmai riguarda i tickets imposti dalla Sanità... (e che per un disoccupato come me stravolgono il budget familiare)... è un vero peccato per i 2€ di parcheggio, che scatta immediatamente nella mezz'ora (parcheggio peraltro obbligatorio, visto che non c'è più la possibilità di parcheggiare sul ciglio della strada, in quanto hanno pensato bene di mettere dei paletti che impediscono, appunto, il parcheggio...).

Patologia trattata
Analisi.
Punti di forza
Efficienza.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Pessima esperienza

Mia madre è stata ricoverata presso questa struttura per un mese per fare la riabilitazione motoria a seguito di un'operazione alla gamba. A parte la struttura veramente sporca e fatiscente (prese penzolanti dai muri, file di formiche nei bagni), quello che colpiva subito era l'esiguo numero di infermieri, oltretutto - per la maggior parte (tranne rare eccezioni) - scortesi ai limiti della maleducazione.
A volte dimenticavano le terapie per mia madre, ma si seccavano se gli venivano sollecitate.
Visto il tipo di degenti (per la maggior parte persone anziane, tutte in riabilitazione motoria), le camere a 5 letti senza bagno fanno sì che poche persone possano usufruire dei servizi autonomamente. Chiamati con il campanello per chiedere la padella, gli infermieri tardano anche mezz'ora a presentarsi, suggerendo poi di mettere il pannolone per comodità (loro). Infatti il pannolone viene cambiato ad orari prestabiliti, anche se è bagnato da ore. Questo favorisce l'insorgere di irritazioni e piaghe anche in persone che fino a prima del ricovero erano autonome, da questo punto di vista.
Il vitto viene fatto scegliere con due giorni di anticipo, ma per la maggior parte delle volte quello somministrato non corrisponde alle pietanze che sono state scelte.
Unico punto a favore, la parte della fisioterapia, molto caotica, ma che pian piano ha dato i risultati attesi.

Patologia trattata
Riabilitazione a seguito frattura femore.
Punti di forza
Alcuni fisioterapisti.
Punti deboli
Infermieri: pochi e scortesi.
Struttura fatiscente.
Igiene pessima.
Un solo bagno comune per numerose camere, il più delle volte sporco e con scarico inefficiente.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Reparto Rodi

Reparto caotico e poco pulito, somministrazione delle terapie senza rispetto delle tempi, infermieri scorbutici.

Patologia trattata
Riabilitazione post frattura.
Punti di forza
Fisioterapia.
Punti deboli
Assistenza infermieristica, pulizia.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Assistenza ridotta al minimo

Il centro vanta una storia significativa e bella, ma devastata allo stato attuale da una totale e profonda disattenzione sul piano umano, infermieristico e riabilitativo. Poche sono le ore di riabilitazione settimanali e vi è assenza del contatto con i parenti. Reparti sporchi, infermieri chiusi in stanza durante l'ingresso dei parenti con pressochè totale assenza sul feedback del percorso di cura. Centro assolutamente non autonomo nella gestione dell'emergenza e delle procedure di base. Ad esempio mio padre, che ha poi evidenziato presso altro centro, dopo che lo avevo portato via contro parere, un ottimo percorso ad integrum, è rimasto scarsamente seguito con un ridotto numero di ore di attività riabilitativa; il disordine regna sovrano; le stanze sono da sei letti secondo modelli assolutamente anacronistici. Questa struttura dovrebbe esprimere un modello cristiano di assistenza, ma sono ancora molto lontanti

Patologia trattata
Esiti trauma cranico grave.
Punti di forza
La struttura, sebbene mantenuta in stato di abbandono; la posizione rispetto al centro.
Punti deboli
Infermieri disattenti, assistenza ridotta al minimo sindacale, letti vecchi, sporcizia.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Disappunto per il reparto de la Valletta

Mi trovo a dover scrivere per rendere noto a tutti quello che mi e' successo. Mio padre, un parkinsoniano di dodici anni di malattia, si è trovato catapultato nel reparto del Dottor Cecconi che ha tutto l'aspetto di un reparto obsoleto, con stanzoni a sei letti dove lo spazio vitale è ridotto al minimo, dove le carrozzine fanno fatica ad entrare in camera, dove c'è un solo bagno al centro del reparto per 25 malati tutti disabili, dove un medico scambia una fase off, tipica della malattia, per una crisi epilettica imbottendo mio padre di Valium, dove la presunzione di saper gestire tutte le patologie ha permesso di non poter trasferire mio padre nel reparto del dottor Fabio Viselli, che invece si occupa solo di Parkinson. Sono quindi stata costretta a dover firmare e portarmi via mio padre che, oltretutto, solo dopo sei giorni in questa struttura, aveva già piaghe da decubito al sedere.
Quel reparto ha sicuramente delle persone di valore, che però vengono annebbiate dalla gestione globale dello stesso.
Una lode per l'impegno costante degli infermieri, che fanno quello che possono in una situazione al limite, e al dottor Sanzone, che deve mediare per gli errori altrui.. e per la sua cortesia.
Con forte disappunto, Vincenza Marmo

Patologia trattata
Morbo di Parkinson.
Punti deboli
pulizia, mancanza di assistenza di base, presunzione.
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