Casa di Cura San Raffaele Rocca di Papa

 
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Indirizzo
Via Ariccia 16, Rocca di Papa (RM)
Telefono
06 9428601
La Casa di Cura privata San Raffaele Rocca di Papa è situata in Via Ariccia 16 a Rocca di Papa in provincia di Roma. Si tratta di una delle strutture ospedaliere di Tosinvest Sanità - azienda leader nel settore della riabilitazione e punto di riferimento nella ricerca e nel panorama della sanità nazionale – la cui principale finalità è il recupero funzionale e la prevenzione all'aggravamento del danno funzionale per patologie che non sono assistibili a domicilio, ma per le quali il paziente non necessita di un ricovero in strutture ospedaliere. La struttura, accreditata con S.S.N. per i ricoveri di Lungodegenza, di Residenza Sanitaria Assistenziale, e di Hospice (sia residenziale che domiciliare), è circondata da un ampio parco giardino con vista panoramica sul lago di Castel Gandolfo ed è dotata di 191 posti letto così ripartiti: 95 di Lungodegenza; 80 di RSA; 16 posti residenziali per l'Hospice e 48 in assistenza domiciliare.

Recensioni dei pazienti

52 recensioni

 
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Voto medio 
 
3.3
 
3.2  (52)
 
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3.9  (52)
 
3.0  (52)
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Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Curarsi nel verde della San Raffaele di Rocca

Nel momento in cui abbiamo deciso di riportare a casa tra qualche giorno mio fratello Enzo, ricoverato nella RSA San Raffaele di Rocca di Papa, ho il bisogno ed il piacere di scrivere queste righe sulla ospitalità da lui ricevuta nel suo ricovero ancora in corso nella Casa di Cura San Raffaele di Rocca di Papa, per ringraziare e per riconoscimento personale della validità e della efficienza della Struttura.
Sorvolo sul posto, l’ampio parco e comodo parcheggio e la splendida veduta nella quale è magnificamente ubicata, illustrati ampiamente nel sito della San Raffaele, per concentrarmi nel cuore della Casa di Cura, nei luoghi e negli spazi ove mio fratello ha vissuto da degente questi ultimi 6 mesi.
Già affetto da ben 10 anni da ictus cerebrale, a seguito di Covid 19 e TIA, nel mese di dicembre 2023 è stato ricoverato in acuzie all’Ospedale S. Eugenio e dopo 20 giorni, trasferito in post acuzie, con ossigeno, alimentazione PEG con sondino e senza voce alla Casa di Cura San Raffaele di Rocca di Papa.
Qui ha trascorso i primi 60 giorni in lunga degenza, in un’ampia camera 4 posti con bagno, ariosa, luminosa, con spazio per accogliere i parenti in visita ai malati, ove è stato sempre e puntualmente seguito e controllato dal personale medico, infermieristico e riabilitativo.
I medici del Reparto e specialistici, su scorta della scheda di dimissioni dell’Ospedale S. Eugenio, e delle visite ed esami da loro effettuati, hanno subito preso coscienza e conoscenza della grave situazione medica-sanitaria in cui versava ancora di mio fratello e inizialmente hanno proseguito con l’ossigenoterapia per le irreversibili condizioni dei polmoni e l’alimentazione con sondino PEG a causa della difficoltà nella deglutizione.
Dopo i primi e accertati miglioramenti, è stato iniziato lo svezzamento, con la doppia alimentazione, manuale per bocca, inizialmente solo liquida, per riabilitarlo alla deglutizione e mantenendo la PEG con sondino, per assicurare una corretta e sufficiente nutrizione. In questo stesso periodo ha iniziato, con sua grande soddisfazione, la fisioterapia riabilitativa, premurosamente assistito dalle fisioterapiste, in una attrezzata e ampia palestra fisioterapica (non l’ho vista ma lo dice mio fratello Enzo).
Comincio ad essere lungo, ma non voglio dimenticare il personale infermieristico e OSS che con impegno e dedizione si è fatto cura delle necessità fisiche e pratiche, lavarlo, cambiarlo, renderlo pulito e presentabile, accorrere ad ogni scampanellata, ascoltare ogni sua richiesta, etc..
Per raggiungere mio fratello dovevo ogni giorno percorrere 90 Km., avevo chiesto ed ottenuto il suo trasferimento in una casa di cura di Roma, vicina alla mia abitazione, ma all’ultimo momento, a cose fatte, abbiamo deciso di rinunciare al trasferimento per rimanere nella San Raffaele ove mio fratello aveva trovato cure, attenzioni, sicurezza e miglioramenti nel suo stato di salute e nella sua autonomia. In primis è stato proprio mio fratello a voler restare alla San Raffaele, perché conosceva tutti, ci si trovava bene, e per i risultati di cui pur nel suo stato, riscontrava certi.
Al termine dei 60 giorni di lunga degenza, con mio fratello non autosufficiente da poter vivere da solo, abbiamo chiesto il ricovero in RSA e così mio fratello è stato trasferito al 1^ piano della Struttura, in una ampia, assolata, ariosa camera a 3 letti con bagno, frigo e 2 TV. Il bagno è talmente grande che accoglie anche comodamente le 3 sedie a rotelle dei malati della stanza.
Anche qui è stato assistito in tutta la pulizia del corpo, anche intima, lavato, sbarbato, vestito, rifacimento del letto etc. sempre da personale professionale, capace, attento al malato, alle sue richieste e necessità
Qui ha proseguito le cure, aumentata la fisioterapia, riacquistata la sua autonomia possibile con le sue condizioni fisiche generali, cammina con il camminatore e la stampella, ed il pomeriggio, con il mio aiuto cammina, sempre con stampella e camminatore, per i lunghi e larghi corridoi. Nei momenti di relax sosta nell’ampio salone con Tv o sul terrazzo.
Ormai eliminata la PEG, mangia normalmente senza alcun aiuto nelle sale con il resto dei pazienti, il cibo è buono (lo mangia sempre) e sufficiente. In tutto il periodo del ricovero, e in tutte queste fasi e in ogni momento in cui si doveva prendere una decisione, ho sempre potuto contare sulla cortesia e disponibilità del Direttore Sanitario della San Raffaele – dott. Tassone, che sempre presente nel suo ufficio, anche nelle ore pomeridiane, mi ha sempre ricevuto con cortesia, disponibilità e umanità, ascoltato e consigliato sulle difficoltà pratiche che si presentano in simili frangenti, e sui possibili modi e percorsi da affrontare o proseguire. Un riconoscimento ed un ringraziamento anche alla assistente sociale Francesca Moschitti, il cui supporto ed indirizzo è un prezioso valore aggiunto per la Casa di Cura e per le famiglie dei degenti.
In ultimo, un pensiero positivo e un ringraziamento anche a chi ho dimenticato di presentare in queste righe.
Franco Cardinali

Patologia trattata
BPCO - Disturbo deambulazione - Disfagia - Covid 19
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Riabilitazione: un successo

Sono Elisa, la paziente della stanza C11.
La paziente? In questi 2 mesi mi sa che vi siete occupati non solo di me, ma anche di mamma e papà. Diciamo che la stanza C11 è una stanza monofamiliare piuttosto che singola.
Avevo proprio il desiderio di “parlare” con voi, di raccontarvi questi giorni al San Raffaele così come li ho vissuti io e finalmente la mamma mi ha accontentata e si è decisa a scrivervi (sotto mia dettatura naturalmente!)
Quando sono arrivata al San Raffaele ero un po' preoccupata: riuscirò a farmi capire? Se non sto bene come glielo dico? Se ho fame o sete? Se mi annoio o mi sento sola? Poi ho visto che con me potevano rimanere la mamma o il papà e un po' mi sono tranquillizzata, solo un po' però perché loro mica mi capiscono sempre!
Il giorno stesso del mio arrivo sono venute vicino a me delle persone con la divisa azzurra (che premetto è il mio colore preferito) e altre con quella bianca con tante penne nella tasca (non le ho mai viste scrivere però, non è un controsenso? Boh!). Si sono avvicinate e mi hanno parlato, ma io non ho capito nulla perché mamma e papà non mi avevano ancora portato gli apparecchietti per le orecchie. Fin da subito, però, ho scoperto che erano sempre gentili e allegre.
C’era chi mi lavava e cambiava, chi mi curava le ferite e chi verificava il mio stato di salute, chi, con determinazione, mi portava ogni giorno in palestra, chi mi pettinava, chi puliva la mia stanza, chi mi rifaceva il letto, chi mi preparava la colazione, il pranzo o la cena (sicuramente un grande chef, sempre tutto buonissimo!)
Ho iniziato a contarle ed erano davvero tante, tante persone tutte per me io non le avevo mai avute, come dicono mamma e papà “un grande dono”! Si, al San Raffaele ho avuto uno dei doni più grandi della mia vita!
Oggi andrò via ma un pezzettino di me rimarrà nella stanza C11 e tra i corridoi del reparto, passeggerà nel giardino tra le rose profumate, scenderà nella palestra a inseguire sogni di corse a perdifiato, si siederà a pranzare con i miei nuovi amici, busserà alla porta del direttore sanitario per incontrare il suo sguardo felice rispetto ai miei anche piccoli progressi, saluterà Francesca la nostra super assistente sociale, si affaccerà alla medicheria e risponderà al sorriso di Alessia e a quello di tutti coloro che ho incontrato in questo pezzetto di viaggio.
Grazie per la vostra professionalità,
grazie per la vostra attenzione, allegria, pazienza e umanità,
grazie per averci accolto in un momento così difficile della nostra vita, inutile dirvi che sarete tutti, ma davvero tutti, sempre nel nostro cuore!
La vostra Elisa.
--
Abbiamo interpretato e voluto riportare quello che nostra figlia, e anche noi, abbiamo vissuto al San Raffaele. Eli è stata ricoverata per una riabilitazione post ricovero al Sant'Eugenio, e con le cure ricevute è rinata una seconda volta.

Patologia trattata
Riabilitazione post ricovero per ustioni.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Riabilitazione post ricovero

Nonno era entrato per fare della fisioterapia, trasferito dal Sant’Eugenio di Roma. Era stato trasferito qui in stato vigile e cosciente per riabilitazione dopo una caduta in casa.
Il dottore 5 giorni fa ci aveva assicurato che sarebbe uscito presto se si fosse impegnato anche lui.
Il primo giorno si era lamentato che lo avevano lavato con l’acqua gelata.. Lui era super volenteroso, soprattutto per poter tornare presto a casa da tutti noi familiari! Il terzo giorno andò mia zia a trovarlo e la situazione era cambiata drasticamente: non riusciva ad esprimersi, avevano messo le flebo anche per alimentarsi, gli avevano messo il catetere (nonostante ci fossimo assicurati di non farglielo mettere perché nonno non poteva portarlo per aver subìto un’intervento alla prostata negli anni passati!). Si sono giustificati dicendo che con il pannolino sarebbe stato troppo tempo bagnato e si sarebbero formate le piaghe da decubito.
Nei giorni successivi mia madre notava che all’orario di visita il sacchetto delle urine era sempre vuoto; si giustificavano dicendo che lo cambiavano sempre prima dell’orario di visita.
Due giorni prima del decesso, l'unica parola che nonno pronunciò fu: ACQUA! Mia madre chiamò l’infermiera che ci vietò di dargli acqua perché si sarebbe potuto strozzare e di conseguenza soffocare! Il giorno dopo questo episodio, lo trovò con le braccia legate, perché "si poteva rompere e grattare la crosta che aveva sul labbro".
Avevamo iniziato il quarto giorno a vedere che la situazione era cambiata drasticamente, nonno ci stringeva solo forte le mani, purtroppo non riusciva più ad esprimersi (chissà quante cose avrebbe voluto dirci, di come lo stavano trattando). Ah, ovviamente la fisioterapia, che avrebbe dovuto svolgere ogni mattina, in 5 giorni di ricovero non è stata fatta nemmeno una volta.
Il quarto giorno mia madre e mio zio richiedono un colloquio con il primario per avere reali aggiornamenti sulla situazione attuale di nonno. Essendo domenica 19/05/2024 (il primario non c’era, nessun altro medico ha voluto prendersi la responsabilità di esprimersi nel dire la reale situazione di nonno), la segreteria fissa un incontro per il giorno lunedì 20/05/2024 alle ore 11:30. Quella stessa mattina siamo partiti prestissimo perché, essendo fuori Roma, ci mettevamo un po’ prima di arrivare. Durante il tragitto alle ore 9:10 arriva la telefonata da parte del San Raffaele dicendo che nonno era deceduto. Dopo aver visto nonno, hanno avuto il colloquio con il primario, che li ha informati che il decesso era avvenuto per un’infezione urinaria e per un’infezione polmonare già presenti nel trasferimento dal Sant’Eugenio di Roma!

Patologia trattata
Riabilitazione post ricovero.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Insieme nella cronicitá

Mia nonna di 84 anni è stata ricoverata presso la Lungodegenza medica del San Raffaele a seguito di una frattura del bacino che già a casa (visto l'obbligo di non carico) aveva dato luogo a l'insorgenza di una piaga sacrale. Durante il ricovero (il secondo, visto che la struttura precedente non era in grado) è stata comunque trattata con fisiokinesi passiva ( nella struttura precedente nemmeno la giravano) ed inoltre la piaga (IV STADIO) è stata trattata senza mai fare insorgere infezioni. Non ci aspettavamo la guarigione, in quanto uno stadio del genere in una persona anziana e disfagica e a tratti inappetente, davvero sarebbe un miracolo (quasi impossibile). Ringrazio tantissimo il primario e la possibilitá che ci ha dato nella continuità di cure visto che grazie all'assistente sociale sono riusciti a trovarle un posto nella RSA (all'interno della stessa struttura). Mia nonna è deceduta qui, con dignitá e mai abbandonata, e di questo sarò sempre grata a tutto il personale. Le infermiere e gli OSS sono riusciti ad instaurare un rapporto anche confidenziale e di complicitá che ha reso il ricovero ancora più speciale. Nonostante corressero tutto il giorno, in quanto i pazienti sono tutti molto complessi, riuscivano a trovare il tempo per tutte le nostre richieste e quelle di mia nonna. Non saprò mai come ringraziarli.

Patologia trattata
Frattura bacino in parkinsonismo con insorgenza di versamento pleurico in insufficienza epatica Hbv correlata.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ottima struttura

Mia suocera è stata inviata qui da Tor Vergata per una riabilitazione e sì è trovata molto bene.
Grazie.

Patologia trattata
Inappetenza in portatrice di PEG.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Riabilitazione: ottima esperienza!

Mio fratello è stato ricoverato in questa struttura qualche mese fa. Ad oggi è tornato a casa con un evidente cambiamento positivo!
Il personale è estremamente gentile e professionale.
Ci tengo a ringraziare particolarmente la psicologa che ha fornito al paziente e a noi familiari un supporto costante.
Grazie di cuore.

Patologia trattata
Frattura.
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Esperienza ECCELLENTE

Per sempre grata a questa struttura. L’assistenza fornita a mio zio è stata ECCELLENTE!
È uscito da un momento buio della sua vita grazie anche alla psicologa che lo ha stimolato a non lasciarsi andare.

Patologia trattata
Frattura femore.
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Pessima esperienza

Mio padre di 76 anni il 20 gennaio è morto in questa struttura. Si trovava al San Raffaele dal 30 dicembre per una riabilitazione dopo allettamento da Covid e demenza senile. Il 20 gennaio ci chiamano per dirci che era deceduto. Mio padre era ostile e non collaborava, non lo hanno aiutato per la demenza e per l'artrosi al ginocchio è stato lasciato a sé stesso perché, appunto, non collaborava.

Patologia trattata
Riabilitazione post allettamento.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Ricovero post ictus

Le infermiere invece di intervenire alle richieste dei pazienti, entrano, spengono le luci e chiudono la porta per non sentirli.
Ricordatevi che siete figli pure voi e spero che non trattino così i vostri genitori.
E poi, ma quale riabilitazione!
Mia suocera è stata portata qui e ce l'hanno restituita morta con ancora le cannule al collo!
Questi posti non devono esistere.

Patologia trattata
Ictus.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Esperienza negativa

La mia recensione è assolutamente negativa. Mia madre è stata ricoverata ad inizio aprile 2023, abbiamo firmato un contratto che prevedeva il pagamento di una retta giornaliera di 59 euro + una quota giornaliera di circa 3 euro per la lavanderia. A fine maggio ci è arrivata una raccomandata in cui ci hanno comunicato la decisione di raddoppiare la retta giornaliera dal 1° giugno. Ciò ha messo in difficoltà tutti i pazienti ricoverati, oltre mia madre, che hanno dovuto in fretta e furia trovare un altro posto dove andare.
Oltre a questo, mia madre non è stata seguita nel modo corretto, sia da un punto di vista medico che di assistenza. Ho dovuto insistere per farle fare una lastra per dei dolori forti alla gamba, non le hanno fatto la doccia regolarmente, ma addirittura dopo 3 settimane dopo molte insistenze. Non le davano regolarmente gli integratori prescritti dal geriatra e le hanno smarrito diversi capi di abbigliamento nella loro lavanderia interna.
Cosa davvero assurda poi, l'orario di entrata che il sabato e la domenica è solo la mattina dalle 10.30 alle 12.00. Cioè nel momento di maggiore possibilità per la famiglia di far visita al parente ricoverato, la struttura apre alle visite soltanto per un'ora e mezza la mattina. Sconcertante. In più per far visita al malato bisogna avvisare in anticipo. Assurdo.
Infine non risponde mai nessuno al centralino e ai telefoni interni dei reparti. Bisogna provare anche per 2 o 3 giorni di seguito.
Non è una struttura a cui affiderei ancora un famigliare.

Patologia trattata
Microfrattura vertebra.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

infinatamente grazie

Al personale tutto, ma in particolare agli infermieri e agli operatori OSS, un grazie infinito per la professionalità e l'umanità che offrite agli ammalati. Mia madre, ancora ricoverata presso la struttura di San Raffaele Rocca di Papa, ha finalmente trovato serenità, nonostante la sua grave demenza. Grazie anche ai fisioterapisti per il loro importante lavoro.

Patologia trattata
Demenza grave.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Grazie

Grazie a tutti per le cure prodigate a mio padre; nonostante la gravità delle sue condizioni avete dato dignità e amore.
Grazie cuore.

Patologia trattata
Polmonite post Covid in cardiopatico grave.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Purtroppo non posso lasciare una buona recensione

Mia madre è stata ospite della struttura nel mese di marzo 2020.
Ovviamente causa Covid non mi è stato possibile accedere alla struttura, se non nei primi due/tre giorni. Ho potuto riscontrare cattivi odori, il letto di mia madre con le sponde rotte, e rotto pure il tavolino. Mamma avrebbe dovuto fare riabilitazione dopo un intervento (craniotomia per ascesso cerebrale), cosa che non è mai stata fatta. Cercavo di avere notizie via telefono, ma solo una volta ho ricevuto risposta. Trasferita poi all'ospedale dei Castelli Romani (causa Covid), le sono state riscontrate piaghe da decubito mal curate.
Che dire, in seguito le vicende della struttura si sono lette poi su tutti i giornali. Ad oggi spero che le cose siano cambiate, per il bene dei futuri ospiti della struttura.

Patologia trattata
Esiti intervento neurochirurgico.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Super Lucrezia!

Prima di intraprendere questo percorso, eravamo spaventati che papà capisse fino in fondo la gravità della sua malattia, invece con il loro aiuto siamo riusciti a renderlo sereno giorno dopo giorno.
Quando arrivava l’infermiera Lucrezia a casa, papà era felicissimo, ogni giorno l’aspettava con ansia, per lui lei era la sua ancora di salvezza!! Il suo non è un lavoro ma una vera e propria missione.
Un vero supporto per i familiari, senza il loro supporto non avremmo affrontato la malattia in questo modo. Grazie.

Patologia trattata
Tumore al fegato.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Eccellente

Ringrazio tutto lo staff del San Raffaele per la loro professionalità, umanità, dedizione e cura che hanno nei confronti dei pazienti e dei loro famigliari, soprattutto per come hanno accudito e curato mamma.
Bravissimi anche nel trattamento fisioterapico, altrettanto gli infermieri e le caposale. Anche Luigi, tutti i giorni con le videochiamate per dare un saluto a mamma. Un grazie particolare lo dedico al dott. Matteo Barbato e alla dott.ssa Macari.
Strutture come la vostra dovrebbero essere prese da esempio per le altre RSA.
GRAZIE ANCORA.

Patologia trattata
Alzheimer.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Ringraziamenti

Mia madre è stata ricoverata presso la struttura in Lungodegenza dal 14/12/2020 al 30/01/2021 per riabilitazione post acuzie in seguito a frattura del femore sinistro, accompagnata da demenza senile.
Dopo quarantacinque giorni sono sopraggiunti ischemia ed emiplegia che hanno portato al decesso, avvenuto all'Ospedale di Velletri. Non posso esprimere un giudizio obiettivo circa la pulizia e i servizi, non avendo mai avuto l'accesso all'interno, causa, giustamente, le restrizioni e le norme di contenimento anti Covid-19, ma comunque la mia impressione è stata positiva: ritengo che mia madre sia stata curata nel migliore dei modi e per questo ringrazio tutto il personale sanitario. Un particolare e sincero ringraziamento va alla dott.ssa Peraino per l'attenzione e l'affettuosa vicinanza, e all'educatore professionale Luigi Cicogna per la sua costante e premurosa disponibilità.

Patologia trattata
Frattura femore;
demenza senile.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Delusione

Purtroppo non ho da segnalare un'ottima recensione.
Mia madre è stata qui trasferita per una riabilitazione e... non solo non è stata seguita, ma alla fine è risultata positiva al covid-19.

Patologia trattata
Emiparesi, ascesso cerebrale.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Lungodegenza e Covid-19

Mia madre è stata ricoverata all’inizio di marzo al San Raffaele di Rocca di Papa in lungodegenza. Lì è stata contagiata di COVID-19. È risultata positiva al tampone, effettuato il 9 aprile 2020 a seguito della nostra richiesta di dimissione effettuata dopo aver appreso dalla stampa dei contagi, non dal personale medico. Il livello di informazione da parte dello staff del San Raffaele è stato sempre pessimo. Non rispondono mai al telefono e io, quando sono finalmente riuscita a parlare con il primario, mi ha praticamente attaccato il telefono in faccia dicendo che non aveva tempo. Mia madre è sempre rimasta asintomatica, ma è costretta a letto in una stanza con altre due pazienti positive. Ormai da 20 giorni non la fanno neanche più alzare, pur essendo lei stata ricoverata lì per una riabilitazione motoria. Viene tenuta a letto tutto il giorno, senza neanche essere messa un po’ in carrozzella per pranzare. Ieri sono riuscita a parlarle brevemente perché il suo cellulare ha preso la linea per pochi minuti. Infatti bisogna anche considerare che nella clinica non c’è campo e i pazienti sono totalmente isolati. Mi ha detto che è sempre bloccata a letto, la biancheria è sporca e non viene sostituita e neanche consentono ai parenti di recapitargliela pulita da fuori. Vede solo qualche infermiera che lascia il pranzo sul comodino e va via. Il medico responsabile non lo ha mai visto. L’ultimo tampone risale a due settimane fa ma, si rifiutano di ripeterlo fino al 29 aprile. Mia madre è sempre rimasta asintomatica, quindi potrebbe già essere negativa e poter tornare a casa sua. Nessuno però le fa il nuovo tampone e il primario si rifiuta di parlare con noi parenti.

Patologia trattata
Lungodegenza a seguito di frattura femore. Ora COVID-19.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Esperienza negativa

Mia madre di 89 anni è stata ricoverata per tutto il mese di giugno, portata qui in seguito ad una polmonite e scompenso cardiaco; il tutto accompagnato da demenza senile. La scorsa settimana è stata spostata al pronto soccorso di Frascati per blocco renale. Il 2 luglio ci ha lasciati. Un mese di discussioni continue sia con il personale medico che con gli infermieri. Condizioni igieniche pessime. I medici le hanno modificato la terapia che prendeva in precedenza.

Patologia trattata
Polmonite; scompenso cardiaco.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Ottima struttura

Mia mamma ha passato qui la riabilitazione motoria dopo una frattura del femore. E' stata sempre ben assistita, curata e seguita.
Ottime cucina, pulizia e assistenza.

Patologia trattata
Riabilitazione post intervento al femore.
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Struttura ottima

Con questa mia, volevo ringraziare e fare i miei complimenti a tutti gli operatori che lavorano in questa struttura.
Dai medici agli infermieri, dai fisioterapisti agli ausiliari, sono tutti professionalmente validi e soprattutto sempre disponibili e gentili.
Una struttura ben organizzata che mi sento di consigliare.

Patologia trattata
Politrauma.
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Ottimo

Mia madre è stata ricoverata in questa casa di cura qualche mese fa nel reparto lungodegenza B. Ora è tornata a casa e tutti notiamo un cambiamento positivo in lei. Che dire! Personale preparato, cortese, gentile e sempre pronto a dare informazioni.
Ci tengo a ringraziare in modo particolare tutti gli infermieri, la caposala, i medici, il primario ed i fisioterapisti.
Ottimo lavoro, continuate così!

Patologia trattata
Riabilitazione.
Esito della cura
Guarigione totale
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Esperienza negativa

Mia madre è stata ricoverata in questa struttura dal 5/6/2017 al 3/8/2017 in lungodegenza per i postumi di una polmonite, precedentemente curata nel reparto di medicina interna del Policlinico Tor Vergata. In questi due mesi ho potuto constatare:
la scarsa disponibilità dei medici nel dare informazioni e nel ricevere osservazioni; la scomodità, in una struttura non agevole da raggiungere, degli orari di colloquio con i medici, separati dagli orari di visita familiari;
la scarsa disponibilità di gran parte del personale paramedico, che si lamentava del mancato pagamento degli stipendi (come se questo fosse colpa dei pazienti); in generale il basso livello di assistenza e cura che hanno fatto sì che mia madre fosse dimessa, alla fine del periodo di 60 giorni, con piaghe da decubito e in uno stato di coma vigile, come rilevato dal medico della RSA dove venne trasferita.
Non so perdonarmi di averla lasciata qui per tutto quel tempo.

Patologia trattata
Postumi di polmonite e demenza senile.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Non lo consiglierei

Mio nonno in seguito ad un'operazione al femore effettuata all'ospedale Casilino di Roma, è stato trasferito al San Raffaele di Rocca di Papa per la riabilitazione. Appena arrivate alla struttura io e mia madre, di primo impatto ci è piaciuto, ma una volta entrate a far visita a mio nonno, abbiamo subito visto il totale abbandono delle persone che stavano in camera con lui (un signore chiedeva l'acqua ma nessun infermiera gliela dava). La struttura è fatiscente e tenuta malissimo, odori molto sgradevoli che ti entrano nel naso e non se ne vanno per un bel po'. Mio nonno è rimasto per qualche ore, dopo di che lo abbiamo riportato a casa. Cercate di portarli a casa, bisogna fare qualche sacrificio ma ne vale la pena.

Patologia trattata
Riabilitazione.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Ottimo

Mamma, 82 anni, dopo una lunga malattia dovuta ad un trauma della strada e circa 6 anni di assistenza a casa con badanti e altro, è arrivata in RSA al San Raffaele. Non lo crederete ma è totalmente cambiata, più serena, tranquilla, interagisce con le altre persone, si impegna nelle attività. Qui vi è un ambiente familiare e i parenti sono coinvolti nelle attività che si organizzano. Ottimo il personale medico, infermieri, assistenti ed educatori.

Patologia trattata
Lesione cerebrale post traumatica, demenza.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Esperienza pessima

Domani salutiamo per l'ultima volta mia suocera. Era entrata per riabilitazione dopo amputazione della gamba per diabete. È morta per shock settico perché le sue piaghe da decubito non sono state pulite e trattate in modo adeguato. Erano talmente infette che si vedeva l'osso. Sono collassati gli organi interni e, portata sabato dalla clinica all'ospedale di Albano, stanotte ci ha lasciato. Clinica bella apparentemente, ma totale menefreghismo verso i pazienti lasciati in totale abbandono.

Patologia trattata
Amputazione arto.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamento

E' mio vivo desiderio, a poche ore dal decesso di mio fratello Nello, avvenuto oggi 6 dicembre 2016, esternare la mia infinita gratitudine a tutto il personale (infermieri, dottori e portantini) operante presso l'HOSPICE, per il trattamento che è stato riservato sia al paziente, per i 6 giorni di ricovero, sia a noi familiari, che lo abbiamo assistito.

Come pure a tutti gli infermieri ed alla dottoressa Livia che lo hanno assistito a domicilio, prima del ricovero, per circa 2 settimane.

Un pensiero particolare ad AGNESE, per la sua umanità e profondità d'animo.

Grazie di cuore!!! Continuate così, il buon Dio ve ne renderà merito.

Patologia trattata
Neoplasie/ tumori plurimi su fegato, polmone, coda del pancreas, vertebre; versamento pleurico etc.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Non consiglio la struttura

Il 25 ottobre 2016 mia madre viene trasferita da Tor Vergata al San Raffaele di Rocca di Papa in via Ariccia. Appena arrivati noto subito il menefreghismo del personale. I degenti anziani lasciati al freddo con le finestre aperte per non sentire il tanfo di escrementi; gli operatori sanitari che sono scontrosi; i dottori molto evasivi. Mia madre era stata trasferita per fare fisioterapia perchè era troppo tempo che stava allettata, e non riusciva a muovere le gambe. Aveva avuto una emorragia femorale provocando un ematoma di 20 cm. circa: salvata dai dottori di Tor Vergata, si decide di fare la dialisi perchè l'ematoma comprimeva su un rene, quindi andò in blocco renale. Ci dissero che con la dialisi avrebbe avuto un 20x100 di possibilità per farcela perchè era debilitata molto. Il buon dio la salvò e la rimise in forza, ma la muscolatura delle gambe era sparita, quindi doveva fare riabilitazione. Portata al S.Raffaele, ho visto mia madre giorno dopo giorno ricominciare a star male sempre di più, fino a quando decisero di mandarla in ospedale ad Albano, e di lì subito è stata ritrasferita a Tor Vergata. Ma la situazione si era troppo compromessa ed era troppo tardi ed i dottori mi dissero che aveva contratto la polmonite ad uno stadio bruttissimo. Mia madre è morta.
Doveva fare solo riabilitazione... doveva tornare a casa con me mia madre..
ROMANO FRANCESCA

Patologia trattata
RIABILITAZIONE.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Bella da vedere ma non ci portate i vostri cari

Sto portando via mio padre da questa struttura dopo meno di un mese. Mio padre ha il morbo di Parkinson. Arrivato in Rsa dopo essere stato in riabilitazione in altra struttura dove stava benissimo, è iniziato a peggiorare e a riavere i sintomi di inizio malattia. Non lo stanno seguendo per niente.
Ho capito quasi subito che i malati vengono lasciati molto a loro stessi, e sto parlando di persone non completamente autosufficienti che hanno bisogno di cure e di essere seguite.
La riabilitazione è di facciata, praticamente spesso non viene fatta, i dottori non seguono i pazienti, gli infermieri non danno le terapie in modo corretto.
Vi è totale disorganizzazione e poca voglia di assistere i malati come andrebbe fatto.
Inoltre la caposala non si trova mai, i medici non danno mai spiegazioni, sono tutti molto vaghi.
Nei bagni manca tutto, addirittura la carta igienica; le stanze sono fredde e viene dato mezzo armadietto per gli abiti dove è praticamente impossibile farceli entrare.
Ripeto, è bello il posto, ma non ci portate i vostri cari.
Giardini curati, struttura bella da vedere, ma manca totalmente la parte più importante, cioè quella sanitaria e umana.
Potrebbe essere una residenza per anziani, ma non dovrebbe essere una Rsa.

Patologia trattata
Morbo di Parkinson.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Non la consiglio

Se volete bene ai vostri cari, dopo un po' di degenza presso questa struttura, portateli via. Io ho portato via mia madre in condizioni gravi. L'ho salvata portandola in ospedale. All'inizio i medici l'hanno seguita bene ed aiutata; poi di punto in bianco alla richiesta di assistenza, visto che noi ci accorgevamo che non stava bene, ci hanno risposto che non potevano fare diagnostica. In ospedale mi hanno detto che avrebbe vissuto altri due giorni. Allora mi chiedo: "Perché voi medici non riconoscete i vostri limiti e informate i parenti sulle reali condizioni dei malati, invece di aspettare?" Ho letto gli altri commenti e i sintomi sono tutti gli stessi.

Patologia trattata
Versamento pleurico, fibrillazione e vomito.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Pessima struttura

Mia suocera è stata ricoverata dopo un ictus per fare riabilitazione, la riabilitazione non è mai stata fatta, anzi: per non perdere tempo con lei le hanno dato il sondino invece di aiutarla a mangiare. Si è spenta dopo un mese circa dal ricovero in questa struttura.

Patologia trattata
Esiti da ictus.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti a tutto il personale dell'Hospice

E' mio desiderio esprimere la gratitudine mia e dei familiari tutti della Sig.ra Marazzi Clara per l'amorevole e grande professionalità dimostrata da tutto il personale che si è avvicendato nel periodo trascorso nel reparto Hospice. Arrivata presso la struttura ormai in fase terminale, perchè affetta da una terribile forma tumorale, è stata amorevolmente seguita fino al momento in cui ci ha lasciato. Grazie ancora di cuore per quanto avete fatto.

Patologia trattata
Tumore in fase avanzata.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Ottima struttura

Lo staff si è dimostrato all'altezza, ho trovato tanta serietà e professionalità. Ottima esperienza.

Patologia trattata
Esiti da ischemia.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamento per soggiorno marzo giugno

Voglio esprimere il mio riconoscimento per l'assistenza medica e umana prestata a mia madre nel reparto lungo degenza b, dai medici agli infermieri, ai fisioterapisti, agli addetti alle mansioni di servizio e pulizia -anche quando mia madre non si dimostrava una paziente tranquilla e ragionevole... Lo e' diventata nella'ultimo mese quando le sue condizioni sono peggiorate e il suo atteggiamento e' diventato composto e dignitoso di fronte alle sofferenze che la affliggevano. Grazie di cuore a tutti e mantenete sempre la vostra umanità di fronte alle persone anziane che soffrono..

Patologia trattata
Addensamento e versamento polmonare, fibrillazioni atriali, infezione intestinale.
Punti di forza
Aggiornamento delle terapie costante.
Punti deboli
Cambio biancheria letto non sempre tempestivo.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Una pessima esperienza

I medici non danno informazioni trasparenti, i pazienti sono completamente abbandonati dagli infermieri. Io ho portato via mio padre, dopo 20 giorni di ricovero, firmando contro il parere del medico.

Patologia trattata
Demenza senile.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Patologia trattata
Demenza senile.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Non restateci, tornate a casa!

Nonostante sia una struttura sovvenzionata dalla regione, non offre neppure la carta igienica nei bagni, ne' posate per mangiare. La freddezza del posto va dal personale allo staff medico. A seguito della brutta esperienza vissuta, purtroppo con il mio adorato padre (69 anni - tumore diffuso), mi sento di sconsigliare la permanenza in questo hospice, che non e' fornito di nulla e consiglio piuttosto, come alla fine siamo riusciti a fare, di tenere la persona a cui volete bene a casa nel calore e affetto. La cosa assurda e' che per poterlo fare abbiamo dovuto lottare contro tutti, aspettando cosi solo gli ultimi giorni di vita per poter tornare a casa. L'aspetto più amaro è essere arrivati a pensare che ci fosse interesse a far concludere la vita del paziente in clinica, considerando che esiste un servizio di pompe funebri attivo nella clinica. Se potessi tornare indietro non avrei permesso neanche un giorno nell'hospice a mio padre, ma ci siamo fatte convincere nella speranza di migliorare la situazione (speranza totalmente disattesa).

Patologia trattata
Cura palliativa flebosa (tumore avanzato).
Punti di forza
pulizia.
Punti deboli
freddezza del personale,
carenza servizi primari (carta igienica- posate- asciugamani),
mancanza di laboratorio analisi,
difficoltà ad abbandonare la struttura.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Commento sul mio ricovero

Ricoverato dal 15/06/2014 ed uscito il 16 luglio 2014, sono stato ricoverato per riabilitazione alla gamba destra dopo intervento chirurgico per frattura. Sono stato ben voluto dal personale medico ed infermieristico e dai fisioterapisti che mi hanno fatto fare ginnastica alla gamba.
L'unica nota ahimè stonata, il non avere il kinetec per riabilitare meglio il ginocchio e sbloccarlo. Manualmente purtroppo ho imparato a spese mie che fa davvero male, benchè faccia lo stesso effetto, ma per il resto sono stato davvero bene. Ringrazio di cuore le dottoresse di lungodegenza e le infermiere, gli infermieri, gli ausiliari e in particolare quel matto di Patrizio che faceva sbellicare dalle risate.

Patologia trattata
.
Esito della cura
Guarigione totale
Patologia trattata
Riabilitazione post operatoria intervento al femore destro per frattura terzo distale con introduzione di chiodo intramidollare.
Punti di forza
personale qualificato e sempre pronto al servizio.
Punti deboli
- punto primo: benché abbiano una grande palestra con fisioterapisti e macchinari di tutti i tipi, non avendo il kinetec, per chi ha problemi al ginocchio e al femore, sbloccarlo a mano è doloroso. - punto secondo: non si può pulire il paziente al mattino a letto, quando gli altri stanno facendo colazione; e soprattutto, quando in piena notte i signori ausiliari arrivano, aprissero la finestra mettendo il carrello dei pannoloni fuori, onde evitare odori sgradevoli.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Vorrei un mondo migliore!

Dopo una permanenza di oltre tre settimane al policlinico di Tor Vergata, dove mia madre era in cura nel reparto medicina per scompensi dovuti a frattura riportata a seguito caduta, ed essendo terminato il periodo di "osservazione" ospedaliera, la responsabile del reparto ha disposto il trasferimento presso la casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa, dove doveva, per un periodo massimo di 60 giorni, continuare la terapia stabilita. Il 25 settembre 2014, alle ore 19.00, la paziente veniva trasferita con autoambulanza presso la casa di cura suddetta con al seguito di alcuni congiunti, che hanno subito notato uno "scarso" interesse per la paziente. A seguito di informazioni e sollecitazioni per la idonea trattazione, un infermiere alle prese con un pacchetto di patatine rispondeva: non vi preoccupate che ci pensiamo noi! Andati a casa con il cuore in pena, alle ore 23.00 venivamo a conoscenza che, purtroppo, per mamma non vi era più nulla da fare! Era volata in cielo. Spero che da lassù contribuisca a renderci tutti migliori: onesti, educati, rispettosi, per vivere in armonia questa breve vita terrena!

Patologia trattata
Postumi da frattura.
P.s. Il personale interpellato all'ospedale di Tor Vergata non è riuscito a capire bene che cosa avesse, in quanto la degente non collaborava (demenza senile)!
Punti di forza
Servizio di pompe funebri.
Punti deboli
Superficialità.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Non consiglio questa struttura

Mio padre è entrato in questa struttura da Tor Vergata per stabilizzare una polmonite. Dopo circa 20 gg. abbiamo avvertito i sanitari che lo vedevamo aggravarsi (visto che lui non poteva dirci le sue condizioni perchè malato anche di Alzheimer) ma loro rispondevano che era sotto controllo. Poi si è aggravato la seconda volta, ma un RX non si metteva nemmeno in conto (solo liquidi); quando chiedevamo cosa lo facesse aggravare, i sanitari rispondevano non lo sappiamo. Sotto nostre sollecitazioni abbiamo fatto mettere l'antibiotico e lui si è un po' ripreso, ma ormai era tutto compromesso. Dopo una settimana hanno fatto RX al torace, era una broncopolmonite, che per un malato di BPCO può essere fatale. Ora papà non c'è più e domani lo salutiamo per l'ultima volta.

Patologia trattata
ALZHEIMER - BPCO.
Punti di forza
PULIZIA.
Punti deboli
PERSONALE MEDICO.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Sconsiglio questa struttura

Sconsiglio vivamente questa struttura, mia nonna è arrivata dall'ospedale Tor Vergata che stava bene, era andata semplicemente per la riabilitazione! Dopo neanche dieci giorni, nonna è deceduta! Motivo? Non si sa! Mi vengono molte perplessità! Al tor vergata era super monitorata e controllata, visto che mangiava poco le facevano le sacche che sostituivano i pasti! Qui nulla! Per una qualsiasi necessità occorreva chiamare i medici, se domandavi una qualsiasi cosa di loro competenza del tipo "perché ha questa tosse?" i medici rispondevano "non lo so, non l'ho visitata!"
Sono risposte queste? Alle tre di notte il medico di turno ha chiamato a casa dicendo con estrema freddezza che nonna era deceduta! Il rispetto per questi angeli non lo hanno minimamente!

Patologia trattata
Riabilitazione motoria.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Lungodegenza S.Raffele Rocca

Volevo scrivere la mia esperienza di figlio di un paziente ricoverato per riabilitazione dopo intervento chirurgico. Mio padre è stato portato qui dopo che aveva superato un'operazione in modo brillante, nonostante l'età. Era solo da rimetterlo in piedi. Pensavo che il peggio fosse per così dire passato, e invece e' uscito con i piedi avanti. Ho riscontrato un menefreghismo quasi totale da parte del personale addetto alla degenza dei pazienti. Come ho riscontrato per esempio che in più di 45 giorni di frequentazione, nei wc non c'era nè la carta igienica, nè il sapone per le mani, nè fogli per asciugare le mani. Il personale medico è presente fino ad una certa ora, dopo di che trovarlo è un impresa. L'impressione all'ingresso è buona, tutto curato, pulito, ma dopo si vedono le cose come sono realmente. Spero che questa mia brutta esperienza serva ad altri più fortunati di mio padre...

Patologia trattata
Riabilitazione dopo intervento chirurgico.
Punti di forza
Location.
Punti deboli
Personale medico, infermieri.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

GRAZIE A MEDICI E INFERMIERI DEL 2 PIANO

Al personale medico e infermieristico un grazie da parte mia, che da paziente ha passato molto tempo in questa struttura. La mia non è ruffianaggine, bensì un modo per ringraziare con tutto il mio cuore persone che lavorano con dignità, tanto amore e pazienza e... senza stipendio!! Siete ANGELI!!! Spero che i politici cambino idea e non facciano chiudere nessun ospedale, meno che meno questo!!! GLI OSPEDALI NON SI TOCCANO CAPITO? Ammalatevi voi che prendete stipendi astronomici per pensare idiozie simili!

Patologia trattata
GASTRECTOMIA TOTALE PER ADENOCARCINOMA.
Punti di forza
medici competenti, professionali e gentilissimi; infermieri disponibili, dolci e molto pazienti.
Punti deboli
non ne ha per me, è perfetto!
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Una carezza nel dolore

Mia zia di 69 anni ha passato i suoi ultimi mesi qui ed è stata una vera carezza vedere come è stata accudita, con dignita', cortesia e tantissima tenerezza, sia dagli infermieri che dal personale medico. Comportamento che non è cambiato neanche quando è caduta in sonno profondo che poi l'ha portata al decesso. Quel coma è durato mesi, e mai nessun infermiere o medico ha detto una parola di troppo in sua presenza; un rispetto per il malato e per noi che non ci saremmo mai aspettati.
Grazie veramente di cuore per la consolazione che rimane in noi, per tutto quello che avete fatto, per gli sguardi di comprensione e condivisione che abbiamo avuto. Ricorderò sempre un infermiere che torno' dalle sue ferie e venne diretto in camera per imboccare mia zia, gli comunicammo che mia zia non si alimentava piu' da sola.. e lui rimase sinceramente rattristato dalla notizia. Beh, non te lo aspetti da persone che fanno questo mestiere.. quel trasporto mi commosse e ci fece sentire meno soli, e che nostra zia non era sola. Grazie ancora dal profondo.

Patologia trattata
Glioblastoma.
Punti di forza
Struttura, pulizia, presenza continua del personale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Hospice

HO RICOVERATO IN QUESTA STRUTTURA IL MIO ADORATO PAPA' NEL SETTEMBRE 2011, HA SOGGIORNATO NELL'HOSPICE PER DUE MESI, INSIEME ALLA SUA BADANTE, DOPODICHE' E' DECEDUTO. ERA AFFETTO DA M. DI ALZHEIMER E NEOPLASIA POLMONARE ED AVEVA 87 ANNI.
POSSO DIRE SINCERAMENTE CHE LA STRUTTURA E' UNA SORTA DI OASI DELLA SERENITA' PER UN MALATO TERMINALE, VI SI TROVANO INFATTI PULIZIA, ACCOGLIENZA, GRANDE UMANITA' DA PARTE DEI MEDICI E DEGLI INFERMIERI, UN PO' POCHI E SOVRACCARICHI DI LAVORO. RINGRAZIO AFFETTUOSAMENTE TUTTO IL PERSONALE, IN PARTICOLARE UNA DOTTORESSA DOLCISSIMA, UN PO' IN CARNE ED UN INFERMIERE RUMENO, VICTOR. LE STRUTTURE PUBBLICHE DOVREBBERO TUTTE AVERE REPARTI COME QUESTO PER DARE "DIGNITA'" ANCHE ALLA DIPARTITA....
SIMONETTA.

Patologia trattata
Morbo di Alzheimer; neoplasia polmonare.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

2,5 anni di vita regalati a mio padre

Mio padre è arrivato in questa struttura quasi morto, dopo un ictus e una stadio di senescenza avanzato, ipertensione e quant'altro ci ha impedito di continuare ad accudirlo in casa. Gli è stata salvata la vita due volte dall'allora primario dott. Antonello Silvestri, al quale saremo grati per sempre. Ha potuto vivere decorosamente per altri due anni e mezzo. E' presente 24/24 7 giorni su 7 un medico, al piano terra è collocata la lungodegenza ospedaliera ed al primo piano la casa di cura di terzo livello che, in caso di emergenza, ha l'intervento immediato del medico, al quale basta salire solo una rampa di scale per intervenire.. questo è un vantaggio che poche case di cura possono vantare e fa la differenza tra la vita e la morte. La struttura è dotata di una cucina che prepara pasti caldi con un menù vario e che può preparare pasti ad hoc nel caso di cattiva deglutizione, o problematiche temporanee. Gli infermieri si sono comportati sempre con gentilezza e, sebbene l'organico potesse essere implementato, si sono sempre prodigati, non abbiamo mai atteso più di cinque minuti per il loro intervento. Mio padre, non più autosufficiente, è stato sempre tenuto nel massimo della cura, pulizia, rispetto e dignità umana, non ha mai avuto piaghe da decubito, malgrado non camminasse più. E' stata tentata anche la riabilitazione. Le camere sono fresche in estate, quasi tutte luminose e con un bel panorama. C'è una grande attenzione anche per un minimo di vita sociale dei lungodegenti, la direzione organizza una festa a tema al mese, il pomeriggio è servito il the con le fette biscottate. Si può seguire una messa la domenica, è presente un barbiere-parrucchiere una volta a settimana, si può pranzare tutti insieme in ambienti apparecchiati e con pasti caldi a preparati al momento, non appaltano nulla all'esterno. Per chi vuole, c'è una selezione di badanti a pagamento, dotate di assicurazione di legge, che possono integrare l'assistenza della struttura aiutando i degenti nelle operazioni quotidiane e accompagnandoli nel cortile-giardino a fare una passeggiata. Gli orari di visita sono ampi e, se necessario, viene rispettata la sensibilità dei familiari ed i casi particolari, autorizzando la presenza in orari diversi. Anche dopo il decesso, è stato possibile eseguire una cerimonia nella chiesetta nel parco interno e siamo stati trattati con molto rispetto e affetto. Ringrazio il Cielo di avermi dato, in un momento di tale gravità e disorientamento, davanti ad una malattia degenerativa che non lascia speranza, la possibilità di vivere i miei trent'anni con qualche giorno di serenità sapendo che mio padre era assistito al meglio e di aver dato ad entrambi altri due anni e mezzo da trascorrere insieme e, anche se noi siamo di roma centro ed i km. da fare erano tanti, ne è valsa la pena.

Patologia trattata
Senescenza ultimo stadio, ictus, ischemia transitoria, ipertensione.
Punti di forza
la competenza medica, la pulizia della struttura, la cucina che confeziona pasti adeguati all'esigenza dei pazienti, la possibilità di avere assistenza privata a pagamento.
Punti deboli
qualche infermiere in più non guasterebbe, ma quelli presenti si prodigano.
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