Policlinico Casilino Roma

 
4.0 (11)
Scrivi Recensione

Giudizio dei pazienti

Voto ospedale
 
4 (11)
Voto reparti
 
4.7 (303)
Indirizzo
Via Casilina 1049, Roma
L'Ospedale Policlinico Casilino è situato a Roma in Via Casilina 1049. L'Ospedale offre servizi di preospedalizzazione, di chirurgia in ricovero ordinario e day hospital, di medicina generale in ricovero ordinario e di day hospital, di diagnostica e analisi, di assistenza post ricovero. Il Policlinico Casilino, struttura ospedaliera della ASL Roma B in espansione verso i Castelli Romani e la Roma-Napoli, ha inoltre aperto dal giugno 2006 nuovi poliambulatori: 20 sale visita, sale operatorie ambulatoriali, una nuova diagnostica per immagini “leggera”, servizio di preospedalizzazione, servizio prelievi per il laboratorio, sportelli recup.

Recensioni dei pazienti

11 recensioni

 
(8)
4 stelle
 
(0)
3 stelle
 
(0)
 
(1)
 
(2)
Voto medio 
 
4.0
 
4.1  (11)
 
3.8  (11)
 
4.0  (11)
 
3.9  (11)

Filtra per malattia, intervento, sintomo

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
Inviando il modulo si dichiara che quanto scritto corrisponde al vero e si assume responsabilita' legale in caso di commenti falsi. L'invio di commenti non veritieri positivi o negativi costituisce reato.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Addominoplastica

Con questa recensione voglio ringraziare tutta l'equipe del bravissimo Dott. Colicchia, i quali con la loro professionalità, competenza ed umanità hanno fatto sì che la mia prima esperienza del mio percorso ricostruttivo, addominoplastica, di cui avevo molta paura, sia stata una passeggiata.
Il reparto è pulitissimo e all'avanguardia, gli infermieri e gli ausiliari diligenti e competenti. Ho seguito alla lettera tutti i consigli che mi hanno dato sia il Dott. Colicchia che la Dott.ssa Verdiana per il post intervento e per la ripresa e adesso il mio pancino è pronto per l'estate.
Grazie, grazie e ancora grazie. Maria Teresa grassi. Ci rivediamo presto.

Patologia trattata
Addominoplastica.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Parto naturale al policlinico Casilino

Per il mio primo parto ho scelto questo ospedale, me ne hanno parlato tutti bene ma non pensavo che, oltre a vivere la bellezza del momento, avrei trovato un'assistenza così professionale e familiare allo stesso tempo. Ringrazio tutte le ostetriche, dal pronto soccorso alla sala parto che giovedì 13 dicembre 2018 mi hanno aiutata a dare alla luce la mia piccola Ari. Ringrazio in particolar modo l'ostetrica Vincenza Di S., che mi ha seguita per tutto il travaglio fino alla nascita dimostrando, oltre alla professionalità, la pazienza e dandomi tanto coraggio con una gentilezza difficile da trovare.. Io, la mia bimba e il mio compagno non la dimenticheremo mai! Complimenti anche per i giorni di degenza, stanze pulite ogni giorno, controlli costanti ai neonati e alle mamme. Sceglierei questo ospedale altre 1000 volte!

Patologia trattata
Parto naturale.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Il rispetto è fondamentale

Dopo aver effettuato una visita chirurgica a gennaio (di euro 30), durata 5 minuti, ho fatto un intervento di rimozione chirurgica di una cisti sul capo una domenica di fine giugno.
Premettendo che eravamo una 70 di persone ad effettuare questo intervento di cisti e/o nevi, tutte a digiuno, tutte ci presentiamo al reparto day surgery più o meno alle 11.00, orario di appuntamento richiesto telefonicamente il giorno prima, poiché altrimenti avrebbe chiuso il CUP per pagare (euro 46,15). Dopodiché, in attesa di ricevere qualcuno per sapere qualcosa, arriva un'infermiera con una lista di persone, alla quale mi rivolgo cortesemente dicendo "Buongiorno" E lei " Le sembra un buongiorno questo?"... Chiediamo tutti cosa dobbiamo fare, e lei ci risponde dicendo che avrebbe chiamato alcune persone per poi andar a pagare al CUP, tornare lì ed aspettare di nuovo.
Sì, perché poi siamo venuti a conoscenza che c'erano tre infermieri con tre liste diverse di persone, e che uscivano quando dicevano loro, senza un ordine, uno schema, un'organizzazione. Dopo aver pagato al CUP (dove non c'erano numeretti), aspetto e si fanno le 15.15 quando mi chiamano per entrare sotto in una stanza del reparto, dove attendo ancora una 40ina di minuti, su una poltrona. Nel frattempo arriva l'infermiera con il camice e le pattine di plastica in mano, e nel momento in cui sto per chiedere info, mi blocca dicendo "dai sbrigati che la sala operatoria chiude!". Io interdetta le rispondo" la sala non può chiudere dato che abbiamo pagato!". Alle 15.50 circa mi portano in sala e faccio l'operazione, che dura più o meno 10 minuti!!
Per finire, dopo tutto ciò, mancano di scrivere sul referto la crema che dovevo applicare sulla ferita.
Mi rilasciano, quindi, il referto con la ricetta per l'antibiotico, ed io me ne vado molto velocemente da quel posto. Mai sono stata trattata così da personale medico e mai più metterò piede qui! Spero almeno abbiano tolto bene la cisti.
Auguro a tutti una buona serata.

Patologia trattata
Rimozione cisti sul capo.

Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Holding Area

Sono un medico di medicina generale purtroppo costretto a portare mio padre 84enne per febbre e sospetta neoplasia polmonare. L’accettazione è stata rapida in quanto semi deserto in quel momento; mi fanno firmare le liberatorie e poi inizia l’incubo della “detenzione” nell’holding area, dove non avevano coperte (portata da casa). Mio padre è stato ingabbiato sulla barella con le sponde alzate, dove era costretto a stare con il pannolone nonostante fosse in grado di camminare. Mi chiamava al telefono e mi diceva che era pieno di m.... e nessuno lo cambiava. Questo succede in Italia nel ventunesimo secolo. Mi vergogno anche io di appartenere al SSN.

Patologia trattata
Febbre.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Un'oasi di eccellenza

Domani saranno passate due settimane esatte dal giorno in cui sarei dovuto morire. Non ho visto nessun tunnel e nessuna luce alla sua fine, però ho incontrato un sacco di angeli cortesi e sottopagati che mi hanno salvato la vita col sorriso sulle labbra. Non conosco i loro nomi, ma erano in tanti e mi hanno fatto capire con il loro impegno e professionalità quanto io spesso sia stato uno sciocco. Non li dimenticherò. Grazie dal profondo del mio rattoppato cuore!!

Patologia trattata
Stenosi coronarica.
Angioplastica coronarica con applicazione di stent medicato.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Chirurgia plastica

Ancora convalescente, desidero lasciare un mio commento in riferimento al reparto chirurgia plastica dello stesso.
Non mi dilungo perché ho espresso già i miei voti.
Voglio comunque solo dare il massimo dell'eccellenza al dott. Colicchia Gianfranco, il chirurgo che mi ha operata, non solo per la professionalità, ma anche per la simpatia; lascia un senso di familiarità che ti fa stare bene anche se non sei al massimo per l'ovvio dolore.
E complimenti alla dottoressa Verdiana per la professionalità e competenza con cui mi ha seguita nel post operatorio. Attenta come pochi ...
Grazie di cuore per questa nuova forma e dimensione.
Raffaella

Patologia trattata
Eccesso cutaneo.
Brachioplastica.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pronto Soccorso e poi Medicina Interna

Mio padre (87 anni) Savino era in dimissioni al 30 settembre 2016 da un Istituto riabilitativo di Roma, ma è morto il 19 dello stesso mese.
Aveva subìto una frattura del femore il 15 giugno 2016 a Borgo San Pietro ed era stato operato con successo dai medici Dipartimento di Chirurgia - UOC Ortopedia dell’Ospedale San Camillo De Lellis di Rieti (la frattura aveva interessato la gamba destra amputata al piede nel 1957 a seguito d’infortunio sul lavoro).
Dopo l’intervento, ciò che più temevo erano le statistiche sul numero di persone anziane che subiscono le fratture al femore, sono operate e poi muoiono per complicanze come ad esempio la broncopolmonite ipostatica, ma, in realtà, quando mio padre è stato trasferito da Rieti a Roma, il 1° luglio c/o la clinica riabilitativa, aveva soltanto un leggero versamento pleurico, che per lui era cronico.
Le sue gambe erano toniche, perché l’Ospedale ogni giorno aveva messo disposizione di mio padre un fisioterapista, ma, a seguito dell’intervento, la gamba dx si era gonfiata e la protesi non poteva rientrare (all’atto delle dimissioni ospedaliere, l’ortopedico aveva prescritto un bendaggio del moncone, per consentire a mio padre di utilizzare la protesi nel più breve tempo possibile).
Avrei dovuto, invece, temere i soggiorni c/o i centri riabilitativi per quanto qui di seguito riportato, che non sono attrezzati per gestire pazienti delicati come mio padre; non hanno, infatti, l’obbligo di assumere un medico rianimatore 24 h e di avere un’unità interna sub intensiva.
Quando le cose precipitano, trasferiscono i ricoverati c/o i PS degli Ospedali di riferimento.
Il 5 luglio, l’urologo della clinica ha cambiato il catetere a mio padre, ma non è stato in grado di reinserire il catetere sostitutivo. L’operazione è stata eseguita in pochi secondi da un’infermiera del PS dell’Ospedale Vannini, ma mio padre è rimasto ben otto ore sdraiato sul lettino del PS in attesa che un’ambulanza del Vannini lo riportasse in clinica, dove è arrivato in condizioni pessime ed ha cominciato ad accusare i primi sintomi di scompenso cardiaco (respiro di tipo asmatico) che nei giorni seguenti sono peggiorati e non stati valutati con attenzione dai medici della clinica nonostante le mie reiterate manifestazioni di preoccupazione.
Il 16 luglio è stato trasferito al Policlinico Casilino, dove i medici del PS l’hanno trattato in urgenza per un edema polmonare acuto e grave scompenso cardiaco e poi l’hanno trasferito alla UOC Medicina Interna dello stesso ospedale.
Ringrazio tutto il personale del PS e il Primario della UOC Medicina Interna, Prof. Francesco Sabetta, tutti i medici, la caposala, gli infermieri e gli assistenti, perché hanno salvato e curato mio padre con grande attenzione, competenza e sollecitudine, in un ambiente pulito.
Non conoscevo il Policlinico Casilino, ma nei giorni di degenza di mio padre mi sono resa conto che è un ospedale ben organizzato con personale competente ed efficiente.
Mio padre è rimasto c/o detto Unità fino al 2 agosto, quando è stato trasferito all’Istituto riabilitativo, ormai sgonfio e pronto per le sedute fisioterapiche.
Mio padre con l’aiuto dei terapisti dell’Istituto aveva ripreso a camminare senza che si evidenziasse in alcun modo una differenza di lunghezza tra le due gambe e, a detta della terapista di riferimento, con gli esercizi aveva ottenuto che la gamba dx operata fosse diventata più forte rispetto alla sinistra.
Inoltre, il medico ortopedico dell'Istituto aveva già autorizzato l'uso del carrello non ascellare.
Al rientro dalle ferie del medico internista responsabile, allo scopo di abbassare i valori di creatinina (che erano comunque cronici da anni in considerazione dell’età), mio padre è stato sottoposto a una dieta aproteica che lo ha indotto quasi del tutto a digiunare, con diretta conseguenza in particolare sui valori del sodio, che incide sulla funzionalità dei muscoli e sulla corretta idratazione.
Sono sicura che mio padre si sia indebolito anche a causa del digiuno, poiché ha cominciato ad accusare fatica durante gli esercizi fisioterapici e poi la notte tra il 12 e il 13 settembre ha cominciato a respirare male; infine è morto per un arresto cardiaco nonostante gli sforzi del medico rianimatore del 118 che era stato chiamato dall’Istituto.

Patologia trattata
Edema polmonare acuto e grave scompenso cardiaco.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Preospedalizzazione

Da Professionista in Sanità... mi vergogno di essere rappresentata in questo modo!
Disumani, maleducati, volgari e tante altre cose... non escludo nessuna categoria.
Il personale deve ruotare, essere sospeso, devono assolutamente essere presi dei provvedimenti quando non si è più capaci di avere un rapporto civile con il pubblico bisognoso.

Patologia trattata
Preospedalizzazione.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Cataratta difficile, ripresa al cento per cento

Vorrei ringraziare il prof. Corsi del reparto di Oculistica e la sua equipe per l'intervento di cataratta su occhio destro miope; intervento che ho subìto una settimana fa. Anche se rimane la miopia grave, ci vedo molto meglio di prima. La mia vita è migliorata notevolmente e sono di nuovo autonoma. Ancora non posso leggere i giornali, ma posso scrivere e vedere le scritte per strada che prima non vedevo più, posso vedere i colori come realmente sono.. Grazie.
Chi vuole operarsi lo faccia qui, le liste di attesa sono meno di un mese.

Patologia trattata
Cataratta su miopia grave con nistagmo in occhio già operato per retinopatia del prematuro.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Chirurgia uroginecologica

Sono Antonietta da Pescara.
Voglio condividere con voi la mia esperienza e con l’occasione ringraziare personalmente chi mi ha aiutato a risolvere un problema (prolasso uterino) che ormai trascinavo da anni.
Parlo del Dott. Stefano Dati, che ho avuto il piacere di conoscere e avere al mio fianco prima, durante e dopo l’intervento che ho affrontato lo scorso anno.
Da tempo infatti soffrivo di prolasso uterino ma, data la delicatezza del problema, evitavo di affrontarlo.
Quando ormai la situazione stava diventando ingestibile, dopo aver letto le varie recensioni ed essendomi stato consigliato da un insigne professore di Tor Vergata, mi sono rivolta al Dott. Dati e, dopo aver preso coraggio, ho fatto una prima visita con lui.
Sin da subito il Dott. Dati si è dimostrato professionale e soprattutto una persona presente.
Dal primo momento, infatti, ha voluto seguire di persona la fase preparatoria sottoponendomi ad alcune visite ed esami accurati, per accertare il mio stato fisico e la modalità d’intervento più appropriata alla mia situazione, fino ad arrivare al 29 agosto dello scorso anno, quando mi sono sottoposta all’intervento. L’operazione è andata alla perfezione. Dopo pochi mesi sono infatti rientrata al lavoro (sono insegnante) riprendendo tutte le attività che prima non riuscivo più a svolgere in modo agevole.
A distanza di un anno, inoltre, dopo la visita di controllo effettuata questo 11 luglio, il Dott. Dati mi ha confermato che tutto procede per il meglio.
Voglio quindi ringraziare in primis il dott. Dati per l’alta professionalità e la disponibilità mostrate e, in secondo luogo, tutta l’equipe da lui guidata.

Patologia trattata
Colpoisterectomia totale e terapia protesica del difetto anteriore e posteriore con avaulta plus anteriore e posteriore + antisui con tvt-o.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Chirurgia uroginecologica Dott. Dati

Sono una madre di 53 compiuti, ho un uomo che mi adora e due figlie di 21 e 19 anni meravigliose. Che felicità!!!
A chi devo questo stato di Grazia? A Dio sicuramente, ma anche al mio caro amico Dott. Stefano Dati responsabile del reparto di andrologia urginecologia ginecologia e ostetricia del reparto dell'ospedale Policlinico Casilino - ASL RM/B.
Dottore genialoide, strano, sincero, ricercatore "Della gioia per tutte le donne"
Lo abbracciano sinceramente Rosa eterna Emanuela, Josephine e Antonio.
Lo ringraziano due madre felici:
Rosaria con il marito Giuseppe e i suoi due figli ingegneri Francesco e Roberto.
Simona con il marito Sergio e il figlio Valerio anche lui ingegnere.

Patologia trattata
Isterectomia (non totale)
Punti di forza
Professionalità, approcio psicologico, umanità, sensibilità, intuitività.
Punti deboli
Ancora non li conosco.


Altri contenuti interessanti su QSalute