Ospedale Sant'Andrea Roma

 
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Giudizio dei pazienti

Voto ospedale
 
4.1 (85)
Voto reparti
 
4.7 (1056)
Indirizzo
Via di Grottarossa 1035-1039, Roma
Telefono
06 33771
L'Azienda Ospedaliera Sant'Andrea è situata a Roma in Via di Grottarossa 1035-1039 ed accoglie la II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Il Sant'Andrea, collocato in un'area tra le periferie nord e nord-est di Roma e il territorio settentrionale della provincia, attualmente opera tramite i Dipartimenti di Medicina, Chirurgia, Neurologico-Psichiatrico, Materno-Infantile, Area critica, con un totale di 450 posti letto. Aree specialistiche: Dipartimento Emergenza ed Urgenza, Dipartimento Neuroscienze, Dipartimento Organi di senso, Dipartimento Scienze cardio-toraco-vascolari, Dipartimento Scienze chirurgiche, anestesiologiche e malattie apparato digerente, Dipartimento Scienze diagnostiche, Dipartimento Scienze ginecologiche, pediatriche e neonatologiche, Dipartimento Scienze mediche, Dipartimento Scienze nefrologiche e urologiche, Dipartimento Scienze oncologiche.

Recensioni dei pazienti

86 recensioni

 
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Voto medio 
 
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
5.0

Maxillo facciale: parotidectomia superficiale

Sono stata operata il 26/01/2023 dal Prof. Becelli e dalla sua equipe - dott. Bozza, dott. Facchini, dott.ssa Maesa - presso l'ospedale Sant'Andrea di Roma. Le mie paure erano tante, ma fin da subito non mi sono sentita sola grazie all'umanità e alla vicinanza del professore e della sua equipe. Tutti straordinari, sempre presenti e attenti.
Professionalità e gentilezza non sono scontate e per questo mi sento di dover ringraziare tutti dal profondo del mio cuore, ed in particolar modo il Dott. Valerio Facchini.
Ancora grazie al professor Becelli, che mi ha seguita dalla prima visita ambulatoriale fino a tutti i controlli post-intervento con grande disponibilità, pazienza, precisione e competenza.

Patologia trattata
Adenoma pleomorfo parotide dx.


Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Intervento neurochirurgico

Dopo aver scoperto di avere un meningioma della rocca petrosa, non sapevo a chi rivolgermi, ma poi mi sono imbattuta nel dott. Nicola Serio, neurochirurgo dell’ospedale Sant’Andrea. Inizialmente pensavo di dover fare i viaggi della speranza, poi invece mai scelta più giusta feci nel rivolgermi al dottore. Bravissimo come neurochirurgo e meravigliosa persona nei rapporti con il paziente. Sono stata da poco operata presso il Sant’Andrea e sono rimasta notevolmente soddisfatta.
Consiglio a chiunque abbia il mio stesso problema, di rivolgersi senza dubbi al dottore e a questa grande struttura specializzata di Roma.

Patologia trattata
Meningioma della rocca petrosa.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Intervento di neurochirurgia

Grazie al neurochirurgo dott. Nicola Serio per l'intervento delicato e complicato effettuato sulla mia persona in data 17 novembre 2022. È stata una Vera Fortuna incontrare lui con la sua grande professionalità, competenza, umiltà, comprensione, disponibilità.
Gli sarò sempre grata.
Il Signore benedica lui, la Sua famiglia e soprattutto le sue mani.

Patologia trattata
Tumore delle meningi della colonna vertebrale.


Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Intervento ai polmoni

Congratulazioni a tutta l'equipe della Chirurgia toracica dell'ospedale Sant'Andrea per avermi assistita, supportata e dato la possibilità di continuare a vivere ancora un po'.
La vostra assistita Annita.

Patologia trattata
Tumore polmonare.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Intervento per Pectus excavatum

Sono stato operato dal Prof. Claudio Andretti il 21/09/2022 per un intervento di toracoplastica per la correzione del “Pectus excavatum”.
Negli anni ho consultato parecchi specialisti per capire se potessi risolvere il mio problema e su quale fosse la modalità di intervento migliore per me senza poi di fatto concludere niente perché da questi incontri uscivo sempre indeciso e impaurito sul da farsi.
Tramite ricerche vengo a conoscenza del professor Claudio Andreetti, il quale da subito, durante un incontro prenotato, mi trasmette quella fiducia e tranquillità di cui avevo bisogno per superare le mie paure e per potermi affidare completamente una volta per tutte per riuscire a risolvere il mio problema.
Una volta tranquillizzato, avendo percepito la professionalità e l’esperienza del professore, mi sono attivato fin da subito e il 21/09/22 sono stato sottoposto all’intervento in questione.
Il post operatorio è stato tutto sommato semplice e dopo due giorni sono stato dimesso continuando la cura analgesica a casa con semplici farmaci antidolorifici.
Adesso a distanza di quasi un mese sto decisamente meglio e sto tornando in forze.
Ci tengo a ringraziare tutta l’equipe per la loro gentilezza e professionalità con un ringraziamento speciale al prof. Claudio Andreetti e al dott. Leonardo Teodonio, che hanno mostrato estrema disponibilità sia prima che post intervento e che tutt’ora mi stanno accompagnando sempre col sorriso per concludere questa mia personale esperienza nel modo migliore per la mia salute.
Grazie e poco! Mi avete regalato un sogno e avrò sempre un bellissimo ricordo di questa esperienza!

Patologia trattata
Pectus Excavatum.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Ricovero al pronto soccorso

Mia sorella è stata ricoverata per una sospetta emorragia gastrica qualche giorno fa e ieri è stata dimessa. È stata per un giorno e mezzo nel girone infernale del pronto soccorso e poi in astanteria. Si tratta di un girone infernale dove però operano infermieri e personale sanitario eccellente, premuroso, ricco di umanità, di generosità, oltre che di professionalità. A tutti loro va un grazie di cuore perché mi hanno ridato la speranza e la gioia di scoprire che esiste ancora un'umanità di cui ci si può fidare e affidare, malgrado una classe politica infima che non ha a cuore la salute dei cittadini e che costringe il personale sanitario a lavorare in condizioni disumane.

Patologia trattata
Emorragia gastrica.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Ricovero per polmonite da Covid

Sono stato ricoverato il 10 agosto con polmonite da Covid in terapia subintensiva.
La notte del 13, alle cinque del mattino, ho chiesto aiuto ad un infermiere per potere cambiarmi la maglietta zuppa di sudore; come risposta alla mia richiesta mi punta il dito dicendomi "zitto, devi stare zitto e non devi chiamare" . Sono rimasto sconvolto dalla sua aggressività. Lo invito, se è un uomo ad incontrarmi.
Invece mando un ringraziamento di cuore a tutti gli altri infermieri, che sono stati formidabili, oltre che ai medici ovviamente.

Patologia trattata
Polmonite da Covid.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Esperienza da dimenticare

Dopo una settimana di pronto soccorso, ho firmato per le dimissioni di mio padre, malgrado il parere contrario dei medici. Sono stata costretta a questa scelta quando ho visto in quali condizioni era ridotto. Mio padre era stato ricoverato per una sepsi molto grave, non entro nel merito delle cure prestate, ma alle dimissioni versava in condizioni gravissime. Veniva alimentato per flebo, in una settimana nessuno ha messo una goccia d'acqua sulle sua labbra. Sulla sua lingua una patina spessa un centimetro. Aveva una gravissima anemia, e una altrettanto grave intossicazione epatica da farmaco. Mio padre non era in grado di comunicare con noi, in sette giorni lo avevamo sentito solo una volta grazie all'intervento di un vicino di letto e gridava, implorando di portarlo via. La comunicazione con i medici era impossibile, sono arrivata a dover far intervenire la polizia per avere notizie di mio padre. Le poche volte che sono riuscita a parlare con qualcuno non facevano che ripetere che mio padre era demente. Mio padre era semplicemente sordo, e non aveva gli apparecchi acustici. A casa, con le cure a l'affetto che solo una famiglia può offrire, con l'aiuto di validi medici e infermieri, con un dispendio economico e di energie immane, lo abbiamo rimesso in piedi. Ci sono voluti mesi.
Poi, debilitato come era, la terza dose di vaccino Covid lo ha portato via, ma questa è un'altra storia legata a una malasanità che non ha cura e attenzione verso gli anziani. E' passato più di un anno dal ricovero al Sant'Andrea, e sono passati 7 mesi dal decesso di mio padre. Adesso sento che è giusto raccontare ciò che ho attraversato.

Patologia trattata
Sepsi.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Eccellenza la Neurochirurgia

Sono stata operata il 29 luglio dal Prof. Massimo Miscusi, neurochirurgo di eccellenza, di stabilizzazione vertebrale con cage. Alzata in piedi già il primo giorno post operatorio, in uscita ho fatto addirittura le flessioni. Nella equipe del Prof. spicca per professionalità, competenza e grande umanità il Dott. Venditti, sempre presente e disponibile.

Patologia trattata
Stabilizzazione vertebrale.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Asportazione della parotide destra

Ho scoperto di avere un adenoma pleomorfo circa 15 anni fa. Ho sempre avuto una grande paura di fronte all'intervento, che mi poneva davanti i rischi legati ad un'eventuale paresi facciale. Dopo anni, visto l'ingrandirsi dell'adenoma, ho iniziato con le ricerche di un bravo dottore a cui potermi affidare. Tra i vari nomi spiccava quello del professore Becelli. Già dalla prima visita mi sono resa conto delle sue ottime qualità di medico, della sua professionalità ed umanità e, nonostante non fosse da escludere una paresi facciale, ho iniziato l'iter per l'operazione. Il 21 di aprile sono stata operata e il professore Becelli mi ha asportato un adenoma pleomorfo di 8.5 cm. senza nessuna complicazione, nonostante le grosse difficoltà dell'intervento, visto che il tumore era incollato da una parte alla carotide e dall'altra parte al nervo facciale. Ho soltanto un leggero stupor che si risolverà in poco tempo.
Per tutta la degenza sono stata assistita amorevolmente e senza nessun tipo di dolore. Ora tutto sta procedendo bene.
Ringrazio di cuore il professore Roberto Becelli, la sua meravigliosa equipe e Dio che mi ha guidato in queste mani esperte. Soltanto un nome di altissime qualità poteva permettere la perfetta riuscita di un intervento così complesso.

Patologia trattata
Adenoma pleomorfo.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ottimo ospedale

Struttura completa ed attenta, ci vengo da Napoli per mia figlia.
In particolare ottimo il reparto di Pediatria, con medici attenti e molto professionali sotto la direzione del Dott. Di Nardo Giovanni.

Patologia trattata
Sindrome di Peutz-Jeghers.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

RINGRAZIAMENTI REPARTO MEDICINA FAST

Sono stato ricoverato dal 29 gennaio 2022 fino a due giorni fa nel reparto di Medicina Fast in seguito ad una polmonite causata dal Covid.
Volevo esprimere la mia riconoscenza a tutto il personale, ma non saprei da chi cominciare... da Erika (la regina delle arterie), a Susanna che mi ha accolto arrivato dal pronto soccorso, a Roberta, Luisa, Paolo, Vincenzo, Walter, a tutto lo staff medico, sempre disponibile... Ultimo ma non ultimo, grazie al dott. Aldo Taranto, che da subito mi ha spiegato la situazione, difficoltà incluse, con grande sincerità, così come deve essere tra un paziente e il suo medico.
La professionalità di tutti loro, la gentilezza e l'umanità dimostrate, sono qualcosa che non dimenticherò.

Patologia trattata
POLMONITE DA COVID.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Morbo di Crohn età pediatrica

Era marzo 2020 quando ho incontrato il mio angelo, il dottor Giovanni Di Nardo.
Mia figlia, di 11 anni, era stata trasferita dall'ospedale Spaziani in Frosinone al Sant'Andrea in Roma per una sospetta malattia infiammatoria cronica intestinale. Era in condizioni cliniche scadenti, con diarrea cronica, febbre e dolori addominali. Il ricovero è durato solo 4 giorni e in quei giorni il dottore e il suo staff hanno ribaltato completamente la situazione, assistendola in modo eccellente e trovando in pochissimo tempo le soluzioni da prendere per curare la patologia: Morbo di Crohn.
A tutt'oggi mia figlia è in cura presso il Sant'Andrea con il Dott. Di Nardo. È sempre super disponibile, attento, meticoloso, confortevole, empatico, competente e professionale. Lo consiglio vivamente a coloro che hanno malattie gastroenterologiche.

Patologia trattata
Morbo di Crohn.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Vergogna

Premetto: il voto non vale per "competenza" e "assistenza" perché non ho avuto modo di usufruirne. Tutto ciò che riguarda l'esito della malattia, inserito perché obbligatorio, non è da prendere in considerazione.
La mia avventura in sintesi.
Appuntamento per un'ecografia fissato per 23/12/2021 ore 10.10. Sono arrivato alle al S. Andrea alle 8.30.
Va considerato che l'ecografia, per poter essere effettuata, ha richiesto tre giorni di dieta ed un digiuno dalla sera precedente.
Alle 11.15 circa sono (siamo, tutti i pazienti) stato informato che la macchina era rotta ed erano stati chiamati i tecnici. Alle 12.30 circa ci è stato comunicato che non era possibile fare l'ecografia perché la macchina era stata portata via in quanto irreparabile. Però, bontà loro, avremmo potuto prenotare un altro appuntamento. Si parlava da marzo 2022 in poi.
Mi sono fatto restituire i soldi del ticket e me ne sono andato.
Senza considerare il disagio e la mattinata persa, che sono un danno maggiore di quanto sto per scrivere, ci ho rimesso: la benzina per fare i 70 chilometri per andare e tornare e cinque euro di parcheggio.
Un incidente può capitare, è umano.
La sostituzione della macchina in tempi rapidissimi, il blasonato backup, in un settore così delicato deve però essere previsto dalle procedure.
Complimenti al S. Andrea che si fregia di eccellenza regnale, forse nazionale. C'è da licenziare qualcuno?
In fede.

Patologia trattata
Ecografia.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Malformazione toracica: petto arcuato

Sono stato operato in data 04/03/2021 dal professor Claudio Andreetti per una malformazione toracica, specificatamente per un petto arcuato.
Sono stato sottoposto alla tecnica di Ravitch modificata e mi è stata inserita una barra di sostegno che ho avuto fino al secondo intervento di rimozione, avvenuto in data 10/11/2021.
Ho deciso di scrivere una recensione per poter esprimere il mio giudizio in merito a tutto il reparto di chirurgia toracica, ma in particolare in merito al prof Andreetti in quanto si è dimostrato un professionista di altissimo livello con una grande disponibilità verso il paziente (cosa non proprio facile da trovare) ed una grande celerità nel rispondere a dubbi di qualsiasi natura anche durate il percorso post operatorio. Volevo ringraziarlo pubblicamente, perchè anche solo il suo modo di lavorare e la sua ironia facevano sì che anche in sala operatoria mi cambiasse totalmente l'ottica dell'intervento, mettendolo "quasi" in secondo piano.
Volevo anche complimentarmi con tutto il reparto Chirurgia Toracica in generale per la pulizia che ho riscontrato, ma soprattutto per la simpatia e la disponibilità di tutti gli infermieri. In particolare ci tengo a ringraziare pubblicamente Emanuele, che probabilmente non ho mai visto senza il sorriso stampato in faccia e senza la voglia di sdrammatizzare.
Concludo dicendo che sicuramente è stato un percorso molto complesso e credo che chi si trovasse in un caso simile al mio (ovvero senza particolari problemi funzionali) debba essere davvero, fermamente convinto di ciò che sta andando ad affrontare.
Per il resto, per me anche questa è stata un'esperienza di vita ed un ulteriore obiettivo raggiunto.

Patologia trattata
Petto arcuato.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto Neurochirurgia - dott. Nicola Serio

Sono stato ricoverato presso l'Ospedale Sant'Andrea di Roma per l'asportazione di due Neurinomi/Schwannomi, di cui uno al nervo sciatico (inizio coscia destra, appena sotto il gluteo) ed un altro al nervo tibiale (polpaccio destro, nella parte posteriore). L'èquipe del Dott. Nicola Serio è stata straordinariamente umana e professionale. Il Dott. Serio è persona eccezionale, sotto ogni aspetto. Anche il personale del reparto di Ortopedia/Traumatologia dove sono stato ricoverato, seppur sempre assistito dai Medici del Reparto di Neurochirurgia, è stato molto professionale e disponibile.

Patologia trattata
Neurinomi (schwannomi) al nervo sciatico ed al nervo tibiale dx.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

CHIRURGIA TORACICA: RINGRAZIAMENTI DOTT.SSA MENNA

Io e la mia mamma esprimiamo infiniti ringraziamenti alla Dottoressa Cecilia Menna, chirurgo della Chirurgia Toracica. Le sue elevate competenze ed umanità sono davvero straordinarie e non abbiamo parole sufficienti per descriverle. Siamo state fortunate ad aver conosciuto una dottoressa che, fin da subito, ha saputo individuare le problematiche e risolverle. Specifico che altrove non avevamo ricevuto minimamente risposte precise inerenti il problema (adenocarcinoma polmonare) La sua ammirevole disponibilità e capacità di rassicurazione sono state uniche e hanno aiutato moltissimo mia mamma.
Saremo per sempre grate alla dottoressa Menna per aver ridato il sorriso alla mia mamma. Complimenti e tanti ringraziamenti anche a tutto lo staff del Reparto di Chirurgia Toracica per l'amorevole assistenza fornita.
Anna e Ada.

Patologia trattata
Adenocarcinoma polmonare.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Pronto soccorso

Portato al pronto soccorso per frattura del femore sinistro, il paziente é rimasto su una barella rigida per l'intera giornata senza mangiare e senza bere. Assistenza vergognosa.
Sappiamo solo che è da operare, ma non si sa quando.

Patologia trattata
Frattura femore sx.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti Medicina Fast

Un ringraziamento a tutto lo staff di Medicina Fast.
Ho trovato competenza, professionalità e soprattutto empatica nell'aver "rimesso in piedi" mio padre con un'attenzione che è andata ben oltre i compiti istituzionali.
Papà non vi deve solamente la vita, ma la qualità della vita che avete collaborato a restituirgli con una umana partecipazione che vi fa onore.
GRAZIE DI TUTTO.

Patologia trattata
Sepsi.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

LABORATORIO ANALISI SANT’ANDREA ROMA

Ho problemi di iperinsulinismo, condizione che non prevede esenzione, ma assicuro che reca disagio. Mi sono recato al laboratorio analisi per controlli di routine pre visita endocrinologica, mi è stato detto che non me li avrebbero fatti perché non avevo un appuntamento, quando È SPECIFICATO SUL SITO CHE SOLO ALCUNI ESAMI, TRA CUI I PRELIEVI SERIATI, RICHIEDONO APPUNTAMENTO! Servizio pessimo, nessuno ha voglia di risolvere i problemi dei cittadini, semplicemente se ne fregano! Sono le persone che fanno la qualità di un servizio…..

Patologia trattata
Prelievo ematico.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pronto Soccorso e Cardiologia Sant'Andrea Roma

Sono stato in questa struttura il giorno 11 maggio 2021 e sono stato subito visitato dal personale del pronto soccorso per forti dolori. Subito hanno capito la gravità della situazione, spiegandomi bene il problema che avevo. Sono stato operato d'urgenza e alle 23.00 stesso giorno già mi trovavo in terapia intensiva. Intervento riuscito perfettamente. Ringrazio tutto il personale del P. S., presente in quel momento e il reparto di cardiologia e tutti gli infermieri. Un ringraziamento particolare alla dottoressa Giovannelli Francesca e alla sua equipe che in tarda serata forse erano le 22:00 hanno eseguito l'intervento.

Patologia trattata
Impianto di uno stent.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pediatria Ospedale Sant'Andrea Roma

Un ringraziamento particolare va al professore Di Nardo, che con la sua disponibilità e gentilezza ha rassicurato tutti noi dandoci informazioni, illustrandoci tutta la procedura e la malattia.
Competenza, professionalità, umanità ed umiltà sono le doti che gli riconosco. Grazie soprattutto per non averci trattati da numero ma da persone.
GRAZIE.

Patologia trattata
Gastro-intestinale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Lobectomia superiore da atresia bronchiale

Ospedale Sant'Andrea - reparto CHIRURGIA TORACICA.
Grande professionalità ed umanità del Prof. E. A. Rendina, del Prof. C. Andreetti e di tutto lo staff medico per un'operazione che ha cambiato la mia vita. Da sempre sofferente per un problema congenito, ora posso dire di aver ritrovato la luce.
Operata durante la pandemia da Covid, non mi sono mai sentita sola e per questo ringrazio gli infermieri, presenti ed empatici.
Grazie a tutti con stima e gratitudine.

Patologia trattata
Atresia bronchiale.
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Esiti intervento urologico

Il giorno 5 marzo 2021 mio figlio è stato operato di frenulotomia presso l'ambulatorio chirurgico. A seguito dell'intervento si è formato un gonfiore edematoso per il quale è stato visitato nello stesso ambulatorio ben due volte. Durante i controlli è stata modificata la tipologia di medicazione da effettuare e ci è stato detto che era in lista per effettuare una circoncisione, in quanto l'intervento non era stato risolutivo. Abbiamo anche effettuato una visita privata presso uno specialista, il quale consigliava un intervento urgente soprattutto per quanto riguarda l'edema. Dopo svariate telefonate, ad oggi 21 maggio ci continuano a dire che la direzione sanitaria ha bloccato i ricoveri e che non si sa ancora quando verranno sbloccati. Intanto il ragazzo è ancora con l'edema che non accenna minimamente a diminuire.

Patologia trattata
Frenulotomia.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Neurochirurgia - tunnel carpale

Servizio efficiente. Sono ben organizzati: preospedalizzazione e dopo qualche giorno l'intervento in day surgery.
Ho fatto entrambe le mani, in momenti diversi, con il Prof. Nicola Serio.
Tutte e due le volte ero fuori in due ore con un post operatorio superiore alle mie aspettative.

Patologia trattata
Tunnel carpale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Chirurgia toracica eccellente

Eccezionali, professionali e preparati... tutti e in tutto.
Grazie!

Patologia trattata
Stenosi tracheale - cervicotomia/ resezione e anastomosi tracheale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ricovero per Covid dal 5 al 16 marzo

Sono stata ricoverata per polmonite da Covid-19. Ho trovato personale molto competente e umanamente sensibile, molto importante visto che il tipo di malattia non consente la vicinanza dei familiari.
Ottima anche la collaborazione del servizio mensa, viste le mie intolleranze.
Un suggerimento: i turni degli infermieri sono eccessivi tre giorni di seguito, con i ritmi che richiede questa malattia non consentono il giusto riposo e concentrazione..

Patologia trattata
Covid-19.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti Pediatria

Voglio complimentarmi e ringraziare tutto lo staff del reparto di Pediatria.
Ho incontrato una squadra organizzata, disponibile, sempre pronta ad intervenire con professionalità e competenza. Ringrazio, in particolar modo, il Prof. Di Nardo, per la sua scrupolosità; il capo sala, per l'ambiente sereno che riesce a creare, per la sua capacità ad interagire con i più piccoli; tutto il personale infermieristico, per la passione, il cuore e i sorrisi che sono capaci di donare, per l'attenzione che mettono per i piccoli degenti, che vanno al di la delle loro mansioni professionali.
Conoscendoli per la prima volta, e soprattutto confrontandoli con altre realtà ospedaliere, ho pensato che avessero seguito una formazione diversa e specifica, ma poi ho capito che tutto il "diverso" che ho trovato ha solo un semplice nome: PASSIONE per il proprio lavoro.

Patologia trattata
Stipsi ostinata.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Consulenza ORL e Chirurgia plastica

Sono finalmente riuscita a risolvere un annoso problema che si trascinava da tempo a causa di professionisti poco competenti precedentemente consultati.
INFINITAMENTE GRAZIE alla dottoressa Grippaudo (ambulatorio Chirurgia plastica) ed al dottor Luigi Sabino e dottor Giorgio Bandiera (ambulatorio Otorinolaringoiatria), che insieme hanno saputo consigliarmi al meglio. Persone così umane e competenti non si trovano tutti i giorni.
Complimenti!

Patologia trattata
Deviazione del setto nasale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pediatria

Già da un paio di anni andiamo all'ospedale S.Andrea, precisamente al reparto di Pediatria.
Voglio esprimere la mia opinione dicendo che il reparto è composto da persone capaci di svolgere il loro ruolo e molto accoglienti. Vorrei ringraziare tutti i medici e il personale del reparto Pediatria e soprattutto il Dott. Di Nardo, che è un dottore eccellente e straordinario nel suo lavoro. Io e mia figlia ringraziamo lui con tutto il cuore.

Patologia trattata
Poliposi intestinale famigliare.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ricovero per Covid-19

Voglio ringraziare tutti i medici, infermieri, assistenti, i ragazzi delle pulizie, del cibo, tutti, per la competenza, professionalità, assistenza, umanità e delicatezza dimostrate in un momento terribile della mia vita, dove ho temuto di morire.
Grazie con il cuore.

Patologia trattata
Polmonite da covid-19.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Paziente con Covid, intervento x stenosi tracheale

Mi sono trovata ad affrontare un intervento alla trachea dopo essere stata intubata per parecchi giorni a causa del Covid-19.
Voglio ringraziare tutto il personale della Chirurgia toracica che ho incontrato in questo percorso, figure molto professionali ma anche molto umane e disponibili, che mi hanno messo a mio agio e tranquillizzato. Uno tra questi è il dott. Claudio Andretti e il dott. Leonardo Teodonio, ma anche tutto lo staff infermieristico è stato meraviglioso, sempre con il sorriso sulla bocca, sempre pronti ad intervenire con gentilezza.

Patologia trattata
Stenosi tracheale.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Ricovero per Covid-19

Inquilino No 9.
Il mio dramma Covid-19.
NO. NON TE L'ASPETTI. DAVVERO NO.

Venerdì 23 ottobre dolore intestinale e dissenteria. Il 24 ottobre, dopo cena con mia moglie, brividi di febbre.
Rimango a casa con la febbre variabile, ma piuttosto alta fino a toccare 39,9 gradi. Mi sentivo resistente e con mia moglie ho provato con qualche antibiotico, ignari in parte che potesse trattarsi della bestia del secolo.
Il 28 ottobre, dopo troppissimi sbalzi di febbre, mi avvio in pronto soccorso la mattina al San Giovanni Adolorata di Roma a fare una fila infinita. Quel giorno erano scattate le prenotazioni obbligatorie per il test covid-19, ma io ero ormai sotto scacco. Andava fatta la verifica.
Inizia l'attesa, ma grazie all'intuito di mia moglie chiediamo di non fare la fila ma di poter passare a piedi in pronto soccorso urgentemente. Anche perché sentivo di continuare ad indebolirmi e pensare a quella fila d'attesa era psicologicamente pesante.
L'operatore del pronto soccorso mi ha fatto fare la fila e quindi, d'improvviso, sono rimasto isolato. Messo su un lettino di corsia, com'è ovvio, senza neanche un effetto personale poiché appreso non portavo nulla. Forse il portafoglio vuoto, dopo mesi di lavoro fermo e cassa integrazione fantasma.

Alla sera, dal tampone molecolare e Tac emerge la mia positività, dopo un'attesa in letto stretto e scomodo di corsia: "sei positivo e hai la polmonite da covid-19", dice l'infermiera responsabile. Ed il dramma prende corpo. Corpo da mostro. Sensazioni contrastanti.
Mi hanno iniettato anti coagulanti in pancia e antibiotici intramuscolari al gluteo destro - Rocefin.
Monitorati i segni vitali ogni 10 ore: livello di saturazione troppo instabile. Padiglioni affollati e infermieri nervosi. Capisco.
Siccome non arrivava la tosse, il 28 ottobre il medico decide di rimettermi presso una casa in isolamento anti-covid a Villa Primavera al nord est di Roma, dopo avermi fatto fare qualche passo all'interno dell'ospedale per vedere la mia situazione respiratoria e motoria, suppongo.
Errore. Realmente non si avverava nessun miglioramento. Il giorno 3 novembre notte io personalmente ho chiesto nella suddetta casa di recupero Villa Primavera dell'ossigeno al personale, che evidentemente non aveva però a riguardo competenze professionali (e lo dico umilmente per quel che mi riguarda) per gestire la mia reale situazione: non era nelle loro mani intraprendere una terapia adatta alla mia polmonite. La mattina seguente e dopo una notte di tosse secca e reale mancanza di respiro, hanno chiamato l'ambulanza e mi hanno portato in pronto soccorso all'ospedale Sant'Andrea. I padiglioni erano affollati . Gli infermieri erano a tutta e, nonostante l'emergenza, si battevano su ogni paziente, anche per un bicchiere d'acqua. Devo dire esemplari, per mia fortuna anche. Nonostante ciò, c'erano delle persone che stavano meno male che erano incivili con gli operatori sanitari e persino lanciavano ingiustissimamente delle cattive imprecazioni (ma il ladro giudica per la sua condizione, si dice dalle mie parti). Io dentro di me non volevo disturbare nè disperdere il minimo di energia, anche perché la tosse mi aveva ormai scottato dentro e levato tra i giorni precedenti tanta energia e ogni attimo di ossigeno era la mia stessa vita. Dovevo gestire le particole.
La stessa mattina del 4 novembre sempre lì sui padiglioni, all'ospedale Sant'Andrea, mi hanno portato in radiologia per una ulteriore Tac: signore, la sua polmonite è raddoppiata rispetto alla Tac del San Giovanni, mi dice un'infermiera. Colpo dietro colpo, i miei polmoni non sapevano più reagire in mezzo a tale "incandescenza". Pensieri strani, moglie lontana dalla mia vista, famiglia lontanissima in Colombia, mente dispersa e straziata, tosse che mi faceva saltare di dolore e le mie tempie calde.
Gli operatori sanitari del Sant'Andrea entrano in azione la mattina del giorno 4 novembre 2020. Questa stessa mattina vengo connesso fisso all'ossigeno ed inizia la mia terapia farmacologica. Monitoraggi ben precisi, per quel che ne so, pasticche e antibiotici endovenosi al bisogno. L'ossigeno mi aveva iniziato come per magia a bloccare la tosse cruda e secca.
Quei giorni persi dal 28 ottobre al 4 novembre 2020 erano stati il vero errore. Nella mia ignoranza, penso che il dottore, avendo diagnosticato una polmonite da covid-19, non avrebbe dovuto mandarmi in una casa di cura anti-covid, bensì in un posto con un minimo di assistenza professionale dove poter eseguire, nella maniera più adeguata alle circostanze di questo dramma pandemico, una terapia polmonare. Capisco che manchino delle certezze a riguardo, poiché è un nuovo fenomeno macrobiotico nella nostra evoluzione, però in quei giorni penso (unico loro ma grande errore) hanno appeso il mio respiro ancora di più ad un filo... Chi? Il destino, la vita, oppure le infinite circostanze. Perché credo che con una piccola osservazione professionale io non avrei sofferto tanto e forse la mia guarigione potrebbe essere ormai avvenuta. Ma no. Oggi 15 novembre ancora non respiro da me e dipendo dell'ossigeno, perché la bestia è ancora qui, dentro.
Non so come ho contratto il covid-19, ma suppongo che per la linea temporale io abbia contagiato anche a mia moglie. Ho però la coscienza pulita, perché so di essere sempre stato responsabile durante ormai un anno di pandemia.
A chi ha preso le redini di questo mostro che è entrato in me, cioè all'ospedale Sant'Andrea di Roma ed ogni suo singolo operatore fino a chi prende le decisioni pratiche, tecniche e scientifiche, ormai devo un siderale grazie, sperando di farlo anche a pieni polmoni. Ma comunque almeno già un grazie meritato.

Qui dove mi trovo in questo momento, al quinto piano est del Sant'Andrea, dopo 2 giorni in un letto duro e stretto di corsia nel padiglione Urgenze, l'istinto ha predisposto una struttura che sarebbe prevista per la Chirurgia... e l'ha adattata alla sistemazione di emergenza covid-19 in cui io sono stato l'inquilino numero 9, e fino questo momento fra i primi ad usufruire di questo bene e ora inizio piano piano a respirare.

Buona guarigione a tutti quelli che fanno questa battaglia. Io sono ancora qui all'ospedale Sant'Andrea.
PS. Ho scritto guarigione parziale poiché la terapia è in atto ancora ma gli effetti molto positivi e chiari.
Alfredo R. Montana.
Roma 11- 16 -2020 .
Ore 23:58.

Patologia trattata
POLMONITE DA COVID-19.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Chirurgia toracica - lobectomia

Con queste poche righe voglio descrivere come si incontrano delle eccellenze tra i medici del nostro Paese.
Qualche mese fa ho scoperto di avere un nodulo al polmone sinistro. E’ sembrato subito chiaro, dopo aver fatto una PET che non poteva essere un qualcosa da stare tranquilli, ma siccome avevo un adenocarcinoma certo alla prostata e un intervento programmato a breve di prostatectomia, ho dovuto rimandare qualsiasi decisione sul da farsi.
Ed è in questa fase che ho avuto la fortuna di conoscere il professore Andreetti Claudio, il quale con una disponibilità e una cordialità non comuni mi spiega tutto su come avremmo dovuto procedere per un intervento chirurgico appena possibile dopo l’intervento di prostatectomia.
Infatti dopo qualche giorno faccio questo intervento e, appena sento di stare meglio, lo richiamo.
Con una dote organizzativa da vero leader in una tempistica formidabile, mi crea dopo pochi giorni un percorso guidato di preospedalizzazione e successivo intervento.
Voglio a questo punto ringraziare il professore ANDREETTI per la sua professionalità, capacità, competenze e disponibilità per l’intervento perfetto di lobectomia effettuato, per quello che lui aveva già capito essere non un semplice nodulo, ma un adenocarcinoma del polmone sinistro.
Lo ringrazio inoltre perché mi ha onorato della sua amicizia, che ha voluto dimostrarmi insieme alla dottoressa Peritore, seguendomi anche dopo l’intervento con scrupolosi controlli.
Inoltre un particolare elogio lo voglio fare agli educatissimi e preparati infermieri che mi hanno seguito mentre ero ricoverato, accudendomi con consigli e precise terapie.
Posso inoltre dire con assoluta convinzione che il reparto di chirurgia toracica dell’ospedale Sant'Andrea sia un modello di eccellenza per l’organizzazione e la pulizia.
Grazie a tutti, con stima e gratitudine.

Patologia trattata
ADENOCARCINOMA POLMONE SX.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pronto Soccorso e reparto Cardiologia - UTIC

Mio papà di 95 anni, dal pronto soccorso è poi stato ricoverato nel reparto di Cardiologia. Nnon ho mai trovato medici, infermieri e personale tutto con la loro umanità, professionalità e gentilezza - e in un periodo così difficile come questo del COVID-19...

Patologia trattata
Problemi cardio- respiratori e blocco renale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti reparto Chirurgia Toracica

Voglio ringraziare l'intero staff della chirurgia toracica, il Direttore prof. Rendina e il favoloso dott. D'Andrilli, competente e gentilissimo. Inoltre tutto lo staff infermieristico, gentile, competente ed umanissimo nei confronti dei pazienti.
Una eccellenza Italiana, senza eguali.

Patologia trattata
Carcinoma polmonare.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Pronto soccorso

Il 5 luglio 2020 accompagno mia madre al pronto soccorso, mandata dalla dottoressa di famiglia perché, controllando le analisi, aveva trovato emoglobina a 8, quando il minimo normale per le donne è 12; ci ha detto di andare al Pronto Soccorso perché era al limite della trasfusione.
Arrivate lì, facciamo il triage con un infermiere molto gentile, che poi accompagna mia madre dentro la sala di pronto soccorso, dove l'avrebbe visitata una dottoressa che molto probabilmente avrebbe deciso di farle la trasfusione.
Dopo un po' invece arriva la dottoressa Amadoro, che dice a mia madre testuali parole: ed io cosa vuole che le faccia? questo è un pronto soccorso, non un posto per fare le analisi più velocemente. Se vuole rimanere qui io inizio la pratica (perché ovviamente i pazienti sono pratiche), ma sia consapevole che resterà su una barella per 6-7 giorni.
Mia madre, donna di 76 anni con pregressa patologia tumorale, operazione al femore e problemi polmonari, è stata così dimessa dal pronto soccorso.
Io e mio padre la portiamo allora al Santo Spirito, dove le viene fatta una visita accurata e una flebo di ferro, le vengono ripetute le analisi con urgenza e poi viene spedita immediatamente a fare una trasfusione di sangue. E' stata dimessa alle 3.00 di notte dopo una giornata di controlli continui e di analisi continue per assicurarsi che l'emoglobina fosse aumentata e le hanno dato gli appuntamenti per ulteriori controlli da fare al Day Hospital, perché si deve assolutamente capire da dove viene questo problema.
Come vedete non tutti gli ospedali sono uguali, ma soprattutto non tutti i dottori al Sant'Andrea.

Patologia trattata
Emoglobina a 8.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

ACCETTAZIONE: che bella parola (e niente più!)

Premessa: è da leggere l'opinione dell'utente Gelsomina, che al medesimo reparto (ACCETTAZIONE) di questo nosocomio, il 15/05/2019 rifila, oltre a un giustissimo reclamo, anche un voto complessivo di 1,8.
Bene, a distanza di neppure un anno, confermo in pieno quanto scritto dalla signora, lo sottoscrivo, e se non dò 0 è perché purtroppo si parte per forza da 1. Ma neppure di quello è degno il reparto accettazione (la stessa parola è poco calzante, andrebbe meglio "Rifiuto e repulsione").

Il 28 febbraio alle ore 15.00, a seguito di accordi telefonici con una UOC, mi reco, accompagnata da mio marito, presso il nosocomio per visita specialistica e effettuazione, a seguire, di prelievo.
Il medico, alle ore 15.30, che mi ha visitato e prescritto tale test, nel consegnarmi la prescrizione mi dice di andare subito al piano -1 presso la sala prelievi per effettuare subito il prelievo.
Lì giunta, sorpresa! Un'addetta della sala prelievi mi informa che non salto un bel niente: c'è bisogno di apporre alla ricetta medica una "marchetta" o "targhetta" o "pecetta" o va a sapere quale fantasiosa applicazione di invenzione del sedicente nosocomio. Per apporla occorre prendere un "numeretto" (sempre secondo l'immaginifica terminologia del nosocomio (presumo si riferisca all'eliminacode) presso il totem di erogazione automatizzato, e poi passare agli sportelli.
Presso la colonnina erogatrice, mentre con mio marito ci accingiamo a individuare la scelta corretta, una signora seduta su una panca a lato, che sta terminando di consumare un presumibile spuntino pomeridiano, ci chiede cosa dobbiamo fare. Resici conto (con un certo stupore: passi che un utente affranto si ristori coram populo con panino e bibita, ma un impiegato!) che si tratta di un'addetta interna per via del cartellino appeso al collo, con nome non visibile, le mostriamo la prescrizione. L'addetta (?) mi fa presente che dobbiamo recarci al piano 0, e non al -1. A mia volta obietto che il medico mi ha a limpidamente indicato l'accettazione del -1. Con veemente insistenza, la signora si fa consegnare la prescrizione, dicendo che chiederà allo sportello. Dopo un po' torna, ribadendo che devo proprio andare agli sportelli ubicati al piano 0. Pertanto, data tanta sicumera, facciamo le scale, andiamo al piano 0, prendiamo il (secondo della giornata) "numeretto" dalla colonnina erogatrice lì collocata, aspettiamo il turno, veniamo chiamati allo sportello 1. Lì, un'altra impiegata con cartellino al collo e nome invisibile (forse è una moda, presso il sedicente nosocomio, che gli amministrativi rigirino il tesserino di riconoscimento) ci dice che dobbiamo tornare al piano -1, loro non sono competenti. Alle mie decise rimostranze, dopo un paio di telefonate in tono concitato (presumo con i suoi colleghi dell'accettazione (?) al -1, la signora suggerisce di andare a parlare presso il loro ultimo sportello. Ci andiamo, attendiamo il turno, e lì ben due impiegati, un uomo e una donna (sempre con cartellino rovesciato ecc ecc), dopo il rituale paio di telefonate concitate ai colleghi dell'accettazione (?) del piano -1, confermano che al -1 ci dobbiamo per forza tornare; ma, bontà loro, ai fini di una pronta soluzione dell'errore fanno un'ulteriore telefonata ad altra collega, dicendole "Ma che, forZe stai 'mpicciata?" (testuale), e poi mi informano che allo sportello 12 del -1 l'impiegata è stata già avvertita della questione. Rifacciamo per l'ennesima volta le scale, che a questo punto sembrano trasformarsi in gironi danteschi; e siamo per l'ennesima volta davanti all'ennesimo sportello. Appena liberatasi la postazione, ci avviciniamo e porgiamo la prescrizione all'addetta, comunicandole che sono la sventurata utente rimpallata, senza alcuna (mia) colpa, dal -1 allo 0, dallo 0 al -1, passando per ben 4 sportelli, a cui si riferiva la collega del piano 0 con la quale l'addetta (?) allo sportello 12 ha appena parlato. Tale addetta (?), con fare rude ed arrogante, mi catechizza sull'obbligo di prendere l'ennesimo "numeretto" (cosa che peraltro i suoi colleghi del piano 0 si erano ben guardati dal dirci) perché lei non può farci niente di fronte ai disservizi dei colleghi, con i quali peraltro aveva appena conferito per telefono proprio di me, e che sembravano così certi di aver risolto il problema da tutti loro arrecatomi!
Esasperata per questo modo di comportarsi con gli utenti, peraltro nella fattispecie gravemente disabili, dunque con titolo a ben altro trattamento, chiedo a voce molto forte e molto chiara di parlare con un responsabile del settore. A questo punto, come nelle commedie greche, o napoletane, si avvicina l'addetta consumatrice di spuntini, che aveva dato avvio alla faccenda, indirizzandoci erroneamente all'accettazione (?) del piano 0: tale addetta ammette che c'era stato uno sbaglio, e che in effetti lo sportello giusto era quello 12. Fa comunque presente che nel frattempo i biglietti di prenotazione si sono esauriti, e quindi devo aspettare il soddisfacimento (?) di tutta le persone già in fila (non meno di cinque o sei). Intanto sono ormai le ore 17,00 e mi viene riferito che non vengono più effettuati prelievi. Perciò non posso far altro che desistere.
In tutto questo, il responsabile del reparto accettazione (?) non si è visto nemmeno in cartolina; in compenso, una torma di altri utenti hanno cominciato a sbranarsi fra di loro per responsabilità, mancanze e disguidi commesse sempre dal sedicente nosocomio ("Tocca a me! Mi hanno sbagliato i codici!"; "No, tocca a me, aspetto da 8 ore!"; "No, tocca a me, mi stanno rimbalzando come una pallina da tennis" - sapesse noi, signora mia, pensavo io), invece che far fronte comune e unirsi per un giustificatissimo esposto contro il sedicente nosocomio.
Ciliegina sulla torta: l'intervento di un addetto alla sicurezza che, attirato dalle urla, cerca di mettere ordine con umanità nella confusione generale, telefonando per esempio lui stesso per far rettificare il codice sbagliato ad un altro utente; quanto a me, il vigilante chiede bonariamente ma invano di applicare sulla mia ricetta la famosa marchetta/targhetta/pecetta o che so io all'addetta (?) dello sportello 12 (altro personaggio quasi teatrale, la maschera della Scortesia Arrogante del Potere Spicciolo sull'Utenza la quale, per inciso e guarda un po', le assicura il pane con la sua stessa esistenza).
In soldoni: rimpallo da un'accettazione (?) all'altra; una caterva di "numeretti" nessuno dei quali utile (quando mi sarebbe servito davvero, erano esauriti); nessun prelievo; una giornata persa; rabbia e frustrazione immense: tutto dovuto a errori del sedicente nosocomio, scaricati totalmente sulle mie spalle.
La beffa ancora prima del danno, insomma.
Io del S.Andrea non voglio sentire parlare mai più, ma certo non dimentico. Spero che i responsabili, anzi i colpevoli, perché qui si è a contatto col dolore, la sofferenza e la paura di una classe particolare di utenti, e la mancanza assoluta di empatia, oltre che di professionalità, è una colpa - dicevo, spero che i colpevoli e responsabili trovino una meritatissima sanzione.
Ah, dimenticavo: all'ospedale Israelitico ci sono file dedicate per i disabili, con chiara segnalazione e istruzioni: il sedicente nosocomio forse potrebbe prendere esempio perlomeno da questo?

Patologia trattata
Nessuna.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ablazione ectopia tissutale - prof. Di Nardo

Infinite grazie al prof. Di Nardo Giovanni e alla sua equipe. Professionalità e cortesia hanno reso la nostra permanenza in ospedale serena nonostante l'intervento chirurgico.

Patologia trattata
Ectopia tissutale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Un grazie al reparto oncologico

Dottori competenti e attenti a tutto. Un grazie va alla Prof.ssa Federica Mazzuca, che mi ha seguita dal 2016 fino ad ieri, sempre sorridente e paziente.

Patologia trattata
Carcinoma del seno;
carcinoma del retto.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Tumore al seno

Sono 3 settimane che aspetto la chiamata dall'ospedale per fare una biopsia al seno per nodulo sospetto; sono già stata operata all'altro seno per tumore.
Chiamo l'ospedale e nessuno risponde, in un settore dove ogni giorno è importante. Quando vai parli solo con gli specializzandi e alla fine arriva la dottoressa per mettere la firma...
All'inizio mi trovavo bene, erano i dottori strutturati a visitarti con uno specializzando/a vicino e così ti sentivi più sicura. Ora è solo un grande caos e i medici, quando riesci a vederne uno, sono freddi, distaccati, senza alcuna voglia di tranquillizzarti almeno un po', spiegarti tutto, rispondere alle tue paure...
Voglio vedere se mi chiamano per questa biopsia.
Sono profondamente delusa.

Patologia trattata
Tumore al seno.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Ortopedia

Grazie al reparto Ortopedia. Ottima equipe e reparto sotto tutti gli aspetti.

Patologia trattata
Frattura.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Poteva andare meglio...

Dopo una decade trascorsa a combattere le ricorrenti allergie stagionali a suon di farmaci consigliati online e/o da amici e parenti, ho deciso di prenotare una visita allergologica e capire una volta e per tutte la fonte del mio problema. Al Sant'Andrea, grazie al più che cordiale Dott. T. G., dopo avermi prescritto degli esami del sangue con test allergologici, sono risultato sensibile alla Parietaria. Nonostante la spesa si attestasse già sui 90 euro, tra ticket per la prima visita e test allergologici, ciò che più mi ha lasciato perplesso è stata l'unica alternativa a me proposta. E cioè di procedere con la richiesta di un vaccino a pagamento (Lais per circa 150 euro) ad azienda privata. Ora, a mie domande, mi è stato puntualmente risposto che avrei risolto definitivamente il problema, che avrei dovuto stare tranquillo, etc. Ma dopo mie ricerche online in merito a recensioni sul trattamento, ho scoperto che il vaccino sarebbe stato da ripetere di anno in anno e che alla lunga comunque avrebbe solo attenuato il problema, ma non completamente risolto. Cosa purtroppo omessa al Sant'Andrea di Roma. Motivo per cui non sono rimasto soddisfatto del trattamento consigliato e, anzi, mi sono detto stupito per il fatto di non avere ricevuto non meno di un paio di proposte per affrontare il mio problema. Una tramite azienda privata a pagamento - d'accordo - ma almeno un'altra con farmaci acquistabili in farmacia e magari a prezzi più umani. Insomma, un'esperienza di cui purtroppo non mi sono ritenuto soddisfatto, e che per questo mi ha portato a non seguire la soluzione dettata al Sant'Andrea di Roma.

Patologia trattata
Allergia a Parietaria.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Nevralgia del trigemino con conflitto vascolare

Mi chiamo Vincenzo e sono giunto al Sant'Andrea a Roma per essere seguito per la mia malattia, la sclerosi multipla. Qui ho conosciuto la dott.ssa Fornasiero, bravissima, la quale mi ha aiutato a risolvere la mia nevralgia. Erano ormai tre anni che soffrivo con queste violente scosse elettriche, la mia vita era totalmente cambiata, mi sono imbottito di antiepilettici, prima il tegretol che mi calmava il dolore ma mi riduceva in uno straccio, poi il tolep. Poi a marzo di quest'anno sono stato sottoposto ad infiltrazione su nervo, ma non ci sono stati miglioramenti. Così la mia dottoressa ha insistito a farmi fare una RM specifica per visualizzare un conflitto vascolare, che c'era, e così mi ha indirizzato dal dott. Serio, neurochirurgo del Sant'Andrea, che mi ha totalmente cambiato la vita perché grazie all'intervento chirurgico al quale mi ha sottoposto non ho più quelle scosse elettriche, non ho più alcun tipo di dolore al volto. Non smetterò mai di ringraziarlo nè di ringraziare la dottoressa, che non si è arresa e mi ha trovato una soluzione. Un grazie speciale va anche a tutti gli infermieri e al personale del reparto di neurochirurgia, persone umane e disponibili pronte sempre ad aiutarti e sostenerti. Grazie di vero cuore.
Vorrei dire a chi come me ha la sclerosi multipla e soffre di nevralgia del trigemino, di andare fino in fondo facendo questa RM per capire se c'è un conflitto vascolare o meno perché, anche se non sempre, ma spesso una soluzione si può trovare.

Patologia trattata
Nevralgia del trigemino con conflitto vascolare.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

OTTIMI REPARTI di PEDIATRIA e CHIRURGIA

Esprimo la mia gratitudine e stima a tutta l’equipe del reparto pediatria diretto dall’eccellente prof.ssa Maria Pia Villa ed in particolare al prof. Giovanni Di Nardo, gastroenterologo pediatrico, il quale ha dimostrato, sin dal primo contatto, grande professionalità ed ancor più umanità, trattando mia figlia non come una malata o un complicato caso clinico, ma per ciò che è: una bambina. L’ha seguita scrupolosamente durante gli accertamenti diagnostici, l’intervento chirurgico, il post operatorio e il percorso terapeutico in atto.
Ringrazio, altresì, l’anestesista dott.ssa Beatrice Manca, solare ed energica, la prima a far sorridere mia figlia ed il prof. Luigi Masoni che ha effettuato un delicatissimo intervento di viscerolisi in laparoscopia, senza alcuna complicanza.
Durante la degenza ospedaliera, ho conosciuto persone eccezionali, che ogni giorno svolgono le loro mansioni con passione e dedizione: il dott. Principessa e la dott.ssa Pacchiarotti, gli infermieri Rosaria, Alessandro e Marco del reparto pediatrico; Daniele, Andrea e Pamela del reparto terapia intensiva; Germano, specializzando chirurgo; le volontarie dell’ABIO Arianna, Francesca, Valentina, Luisa e tantissimi altri infermieri, specializzandi e medici di cui sconosco i nomi, che oltre a fornire la loro competenza, ci hanno sostenuto e confortato moralmente.

Patologia trattata
SUBOCCLUSIONE INTESTINALE IN PAZIENTE CON MALATTIA RARA (CIPO).
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