Istituto Tumori Regina Elena Roma

 
3.9 (36)
Scrivi Recensione

Giudizio dei pazienti

Voto ospedale
 
3.8 (35)
Voto reparti
 
4.4 (166)
Indirizzo
Via Elio Chianesi 53, Roma
L'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, situato a Roma in Via Elio Chianesi 53, è gestito dagli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), che gestiscono anche l'Istituto Dermatologico San Gallicano e che costituiscono il primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico IRCCS. Il Regina Elena di Roma, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dal 1939, opera nella aree più avanzate della ricerca clinica occupandosi della cura delle patologie tumorali a più elevata incidenza e a più alto impatto sociale. Le attività dell’Istituto - inserite nell’ambito di progetti nazionali ed internazionali - hanno come obiettivi principali la ricerca nei settori dell’epidemiologia, dell’eziologia dei tumori, della trasformazione e progressione neoplastica e delle terapie sperimentali. L’IRE svolge inoltre attività di ricerca applicata nella diagnostica biomolecolare e strumentale, in epidemiologia e diagnostica precoce e attua protocolli standard o innovativi per il trattamento e la riabilitazione del paziente oncologico.

Recensioni dei pazienti

36 recensioni

 
(18)
 
(6)
 
(4)
 
(8)
1 stella
 
(0)
Voto medio 
 
3.9
 
3.8  (36)
 
3.6  (36)
 
4.4  (36)
 
3.8  (36)

Filtra per malattia, intervento, sintomo

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
Inviando il modulo si dichiara che quanto scritto corrisponde al vero e si assume responsabilita' legale in caso di commenti falsi. L'invio di commenti non veritieri positivi o negativi costituisce reato.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Il mio Medico è DIFFERENTE

La prima volta che sono arrivata all'IFO, ad ottobre 2018, passando davanti alle enormi statue, ero convinta di ritirare i risultati della mammografia ed andar via per non tornare mai più. Ed invece, siccome la vita non è stata un mio progetto, da allora sono stata qui innumerevoli volte. Ho subìto due interventi chirurgici: una quadrantectomia a dicembre 2018 e, a gennaio 2019, la mastectomia bilaterale con innesto di protesi. Quando il dottor Fabio Pelle mi ha detto "si sieda" (mentre io, già con la penna in mano, volevo solo firmare il ritiro degli esami e scappare), ho capito dal tono della voce e dalla "solennità" dell'aria che si respirava nella stanza, dalle espressioni sui volti dell'infermiera e della dottoressa presenti, che si trattava di una cosa grave. Lui, il dottor Pelle, nonostante cercassi di dissimulare, ha capito immediatamente il mio stato d'animo: un po' per esperienza, un po' per la sua indole empatica e per la sua sensibilità ha compreso che doveva rassicurarmi. Ha compreso che doveva rispondere a tutte le mie inesauribili domande (e non erano e non sono state poche). C'è sempre stato, non si è mai negato, mai risparmiato, non si è mai trincerato dietro impenetrabili silenzi. E questo, unitamente alla sua incomparabile bravura ed alla sua umanità è stato ciò che mi ha permesso di affrontare il CANCRO e venirne fuori. Oggi, sono passati solo 75 giorni dall'intervento più importante, ma sono guarita fuori e dentro, sto bene e sono tornata alla mia vita di prima. Come prima, più di prima. E di questo non ho mai dubitato. Per questo, dico che "il mio chirurgo è differente". E, pubblicamente, lo ringrazio per questo.

Patologia trattata
Carcinoma mammella.



Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Cancro alla prostata e metastasi ossee

Mio papà era stato operato per cancro alla prostata molto grave nel 2012 ed era andato poi tutto benchè, finchè all'IFO non hanno deciso di interrompergli le cure... Così gli sono venute metastasi ossee che sono andate sempre peggiorando e non sono stati in grado di fare NULLA! Nulla per lui... nessuna terapia proposta ha funzionato e nessuno c'ha capito mai niente.

Patologia trattata
Cancro prostata e metastasi ossee.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Carcinoma polmonare

Nel Marzo del 2017 scopriamo che mia madre (53 anni) è affetta da un tumore polmonare. Iniziamo tutto l’iter (TAC, PET e biopsia) che ci porta a definire il tipo di tumore. Entriamo in contatto con la dottoressa Cecere la quale, forte della sua convinzione, ci dice chiaramente che mia madre non può essere operata iniziando così l’iter di preparazione alla chemioterapia e radioterapia. Veniamo "aggrediti" dal dottor Milella, perché in quei due mesi di completa angoscia non avevamo avuto il tempo di eliminare dei calcoli renali che fin dall’inizio erano stati segnalati al personale medico. Scegliamo quindi di chiedere un secondo parere al dottor Rendina, chirurgo toracico del Sant’Andrea, che invece ci dà parere positivo sull’operabilità. Veniamo convocati dal dottor Facciolo, chirurgo toracico dell’Ifo, che in uno scarico di colpe generale ci dà anche lui parere positivo sull’operazione. Rimaniamo quindi nella struttura dell’Ifo, seppure con qualche perplessità. Mia mamma affronta l’operazione, che dà esiti positivi (2 linfonodi negativi e margini di resezione puliti). Si sottopone quindi a 4 cicli di chemioterapia e comincia ad avere dolori forti a livello della spalla di destra. Questa sintomatologia è stata trascurata per ben 4 mesi da parte dei medici, che decidono in fine di ricoverarla, scoprendo una recidiva locoregionale costale e metastasi vertebrali che non ci vengono nemmeno segnalate. Vengono applicate 10 sedute di radioterapia e mia mamma viene dimessa comunicandoci che “i mezzi per contrastare il tumore ci sono tutti e non abbiamo una data di scadenza”. Tornata a casa la situazione peggiora visibilmente, tanto che mia madre non riesce più a camminare a causa di una sindrome compressiva del midollo dovuta alla radio. Tra la disperazione più totale, la dottoressa Cecere non ci risponde al telefono per 15 giorni e quando ci presentiamo al controllo ci fa accogliere dal dottor Milella, che comunica direttamente a mia madre che non c’è più nulla da fare e, rivolgendosi a noi famigliari, ci dà una scadenza di tre mesi. Un oncologo dovrebbe sapere in che condizioni psicologiche si trova chi affronta questa malattia maledetta, mia madre sentendo le parole del “dottore “si è lasciata completamente andare e dopo una settimana ci ha lasciato. Io studio medicina e spero proprio di non diventare mai una persona priva di sensibilità emotiva.

Patologia trattata
Carcinoma squamocellulare polmone.

Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Sappiate farvi rispettare

Ancor prima di entrare nella rinomata struttura, molta gente fuma esattamente sotto i cartelli di divieto fumo. Fin qui nulla di nuovo, tutti noi conosciamo il rispetto per il prossimo e la civiltà che ci distingue dal resto dell'Europa.
Peccato, però, che tra i trasgressori ho visto anche alcuni dipendenti dell'ospedale, tra cui una guardia giurata che in teoria prende uno stipendio per garantire l'ordine e il rispetto delle regole.
Che nel gazebo del bar ci fosse un mio familiare già nauseato e stremato dalle chemio, non fregaga nulla a nessuno: non uno tra i numerosi presenti ha avuto l'istinto di redarguire i fumatori. Ho dovuto protestare io.
Uno dei ragazzi preposti ai telecomandi TV continuava a chattare con lo smartphone mentre gli chiedevo il rinnovo di un telecomando. Anche lui contribuiva a modo suo all'avanguardia della Struttura.
In una clinica privata la cortesia e la professionalità sono acquistate dal paziente a 500 - 2000 euro al giorno: in questa Struttura convenzionata ho incontrato sì medici, infermieri e segretari professionali, umani e collaborativi, ma anche veri burocrati che ti considerano alla stregua un numero finché sei ricoverato; una volta dimesso, non sei neanche più quel numero. Tra le lacune riscontrate: alcuni lividi di 5 cm. per via di un ago inserito (su pelle giovane) da operatori non molto all'altezza. Inoltre la mia familiare (38 anni) ha dovuto fare un esame intramoenia, pagandolo altrimenti avrebbe aspettato mesi. Nessuno si è preoccupato di telefonarci tempestivamente il responso. Nel frattempo il dolore diviene difficilmente controllabile. Ho dovuto insistere io al telefono, facendo a volte un patetico slalom tra medici e segretari educati ed altri burocrati sbuffanti, finché ho ottenuto telefonicamente il responso: il bravo medico che me l'ha dato si è pure stupito che chi ha elaborato l'esame non ci avesse avvisato malgrado il responso fosse pronto.
Sul portone d'ingresso dell'Ospedale c'è scritto "la Persona prima di tutto". Andrò a ricontrollare sul vocabolario il significato del termine "avanguardia".
Offro a tutti un consiglio da amico: affidatevi a questa struttura ma SAPPIATE FARVI RISPETTARE.

Patologia trattata
Carcinoma cervice.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Ambulatorio ortopedia oncologica

Volevo ringraziare l'infermiera Laura Santoro, in servizio presso l'ambulatorio di oncologia ortopedica, per la professionalità, pazienza e attenzione con cui si rivolge a noi pazienti! In un servizio sanitario che fa buchi un po' dappertutto, vedere la solerzia di questa professionista riempie il cuore!
Un altro grazie infinite al dott. Favale, che riesce sempre a tranquillizzarmi, ottimo professionista anche lui! Grazie di cuore.

Patologia trattata
Condrosarcoma grado 2 perone sx.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Il mio respiro..

Sono stata operata al seno sinistro mastectomia dal dottor Anza, persona professionale, il top, sicuro di sé. Dal momento in cui sai di avere questa malattia, è difficile anche respirare, le preoccupazioni sono tante.. e trovare una persona che ti dà certezza è avere il top. Ho due figli e non mi è mai stato semplice lasciarli, ma ora lo faccio volentieri perché è solo entrando in una struttura come il regina Elena che ho trovato il respiro e la certezza che andrà tutto bene.
Grazie a tutta l'equipe, attiva 24/24 ore. Grazie.

Patologia trattata
Tumore seno.
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Visita dermatologica

Mia moglie martedì 5/07/2017 alle ore 17.00 e' entrata per farsi una visita dermatologica ed il dermatologo in questione neanche l'ha guardata in faccia praticamente - ed intanto quando siamo entrati ci ha salutato a malapena e quindi ci ha liquidati in meno di due minuti di orologio. Abbiamo pagato 30 euro di ticket per sentirci dire "tutto a posto". Io dico, un minimo di perdita di tempo anche per far vedere buona volontà da parte del medico, invece nulla di tutto ciò.. Io sono un infermiere del 118 di Roma che opera in area critica, affiancando anche medici, e l'esperienza all'IFO è una tra le più deludenti avute.

Patologia trattata
Nevi sul viso.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ambulatorio prelievi

In varie occasioni mi sono rivolta al centro prelievi e ho trovato sempre operatori capaci e cortesi, magistralmente coordinati dalla signora Eliana. Tutte le figure professionali partecipano affinchè risulti fluido il percorso dalle casse al prelievo. Le informazioni sono sempre precise e dettagliate; le difficoltà (anche quelle create in altre strutture o da altri professionisti) vengono sempre risolte con grazia ed umanità. Grazie.

Patologia trattata
Prelievi.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Carcinoma alla mammella

La Sanità Italiana trova spazio nelle cronache e tra i media, troppo spesso per i casi di "malasanità" che rimbalzano prepotentemente di casa in casa, molto più raramente si pongono accenti diversi. Io sono stata ricoverata per un problema molto molto serio per ben due volte presso l'Ifo nel reparto di chirurgia plastica, diretto dal Prof. Roy de Vita, l'ultima volta il 2 maggio 2017. Sono stata operata dal dott. Marcello Pozzi coadiuvato da un equipe straordinaria di medici, infermieri e personale vario che mi hanno accolta, accudita e "coccolata". Il terrore che serpeggiava nei più profondi meandri del mio cuore, si è dissolto difronte all'umanità e alla professionalità di tutti quelli che per un motivo o l'altro si sono avvicinati al mio letto e a me! Voglio tributare a loro la mia più profonda gratitudine. Grazie!! Veramente grazie, siete stati tutto quello che si vorrebbe in momenti così difficili della vita, Grazie!! ad ognuno per il proprio ruolo e competenza e a tutta l'organizzazione. Siete riusciti a trasformare un incubo in uno dei miei ricordi più belli.

Patologia trattata
Carcinoma alla mammella.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Carcinoma alla mammella

Sono stata operata dal Dr. Botti per una quadrantectomia alla mammella. Lo ringrazio vivamente per la sua professionalitá e per la velocitá con cui mi ha fatto fare tutti gli esami prima e dopo l'operazione. Pollice verso invece per l'oncologa che mi ha fatto vivere un incubo per volermi sottoporre a tutti i costi ad una chemioterapia senza voler aspettare il risultato di un oncotype, che poi ha confermato l'inutilitá della stessa. Fortunatamente ho preteso di vedere il risultato del test prima di iniziare qualsiasi terapia. Premetto che per un motivo a me sconosciuto, questo risultato ha ritardato stranamente moltissimo ad essermi consegnato. Ho dovuto faticare per averlo a suon di telefonate, ma l'attesa mi ha dato ragione. Mi chiedo cosa sarebbe successo se invece mi fossi fatta convincere a fare una terapia che nel mio caso sarebbe stata inutile. Sono rimasta molto traumatizzata da questo comportamento, tanto che ho lasciato l'IFO e mi sono rivolta ad un altro oncologo.

Patologia trattata
Carcinoma alla mammella.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Indignata

Mio padre è stato operato per un tumore al pancreas nel centro Pancreatico Europeo che si trova nell'Ospedale di S. Annunziata di Chieti dal Prof. Di Sebastiano: ospedale eccellente, infermieri e dottori di un umanità pazzesca che hanno trattato mio padre come fosse il loro. Vi consiglio di prenderne nota per chiunque soffra di questa patologia, considerate che noi siamo partiti da Roma.
Mio padre deve fare solo una chemioterapia preventiva e ci siamo rivolti qui all'ospedale del Regina Elena e abbiamo fatto una visita con il Dott. Milella, che ci invitava a prendere velocemente appuntamento per i cicli di chemioterapia al Reparto. (su di lui ho poco da dire, se non che non era a conoscenza di una struttura come quella di Chieti e che con ineducazione mi ha mandato a fare le fotocopie al posto della sua segretaria dopo aver pagato una visita 200 euro).
Ci dirigiamo al Reparto e, dopo aver aspettato 10 minuti perché era vuoto, si affaccia una infermiera che era alquanto scocciata di darci retta; questo era il giorno 21 marzo ore 17.00 (e mi piacerebbe tanto risalire al suo nome). Ci accompagna in una stanza sbuffando, dicendo che i medici non capiscono niente perché è quasi impossibile trovare un appuntamento a breve per iniziare la chemioterapia (il medico dove eravamo stato 10 minuti prima, ci aveva detto che dovevamo sbrigarci ad iniziare la chemio perché eravamo entro il tempo limite, due mesi dell'intervento, avvenuto il 26 gennaio). Aggredisce mia madre perché appoggiandosi sulla scrivania credeva leggesse i nominativi sul suo computer, poi dopo 5 minuti viene chiamata da qualcuno e lascia il suo pc aperto dove tutti avrebbero potuto farne accesso.
Tornando, faceva le smorfie e prendeva in giro una dottoressa che le stava chiedendo qualcosa.. Questa donna è una vera incapace anche a prendere appuntamenti, ora vi spiego il perché:
a modo suo ci spiega che ogni stanza è destinata ad un tumore diverso e che i pazienti non possono essere mischiati perché c'è il rischio che le terapie vengano sbagliate. Continuando a sbraitare ci indica un posto libero il 6 Aprile nella stanza della mammella (alchè mi fa capire che tutto quello che aveva appena detto erano cavolate); è incapace di usare il pc, non riesce a prendere appuntamento (apparentemente) e fa slittare tutto al 20 Aprile nella stanza giusta. Allora io le chiedo perché adesso non sia più possibile prendere appuntamento prima in una stanza diversa; la sua risposta, sempre con molta maleducazione, è stata che il terminale non lo prendeva e che non si poteva fare.
Usciti da lì ci rivolgiamo al Gemelli, dove sono stati molto tempestivi nella prenotazione, così oggi chiamiamo il centro IFO per disdire l'appuntamento del 20 Aprile e il tizio al telefono ci risponde che risultavano invece (a nostra insaputa) appuntamenti dal 6 Aprile al quale mio padre non si sarebbe mai presentato!! Ma vi rendete conto???
In ultimo vorrei spendere due parole per quell'infermiera: spero tanto per lei che non si trovi mai dall'altro lato della scrivania, ma in questo caso le servirebbe per capire come ci si SENTE.

Patologia trattata
Tumore al pancreas.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Ringraziamento alla Dott.ssa Piarulli

Devo ringraziare la Dott.ssa Loredana Piarulli che, oltre ad essere un chirurgo di eccellenza, è stata nei miei confronti di una umanità incredibile e con la sua disponibilità ed attenzione mi ha aiutata ad affrontare con serenità il mio problema.

Patologia trattata
Melanoma.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Zero competenza e nessuna umanità

Un parente a me strettissimo é stato operato nel reparto di neurochirurgia di questo ospedale da un professore consigliatomi come uno dei migliori in Italia, e dalla sua assistente, per una vertebroplastica. L'intervento é andato male, non riuscendo a portarlo a termine. Da un mese oltretutto il paziente non cammina più e il medico che l'ha operato non si è mai, e dico mai, affacciato a vederlo dopo l'operazione.

Patologia trattata
Osteosarcoma.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Tumore polmonare con metastasi ossee

Mio padre è giunto alla IFO dopo aver scoperto la malattia, che ormai era al 4° stadio. Subito mi sono reso conto dell'ambiente dove mi trovavo: freddo, dove le persone malgrado la malattia a volte incurabile, vengono trattate solo come dei numeri!
Viene sottoposto a cicli di chemioterapia che determinano una riduzione della massa cancerosa al polmone, ma per essere preso in cura e prima di effettuare la chemioterapia è passato molto tempo per la loro assurda burocrazia!! Poi ci impongono di trovare una struttura per poterlo sottoporre a cicli di radioterapia, perché da loro prima di eseguirla avrebbe aspettato mesi!! Mio padre è morto in un altro ospedale, ormai distrutto nel fisico e nella mente.. A distanza di tempo non ci ha mai chiamato nessuno dell'IFO per sapere del paziente, che come struttura oncologica di riferimento ed eccellenza avevano preso in carico!

Patologia trattata
Tumore polmonare con metastasi ossee.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Disapprovazione

Mio marito è stato in cura nel reparto oncologia dell'Ifo per quasi un anno per K polmonare con metastasi ossee. Ha eseguito chemioterapia Cisplatino, Alimta, Xalcori come da protocolli Europei, seguito dall'oncologo dott. Milella e dalla dott.ssa Cerimbelli. Per la radioterapia è stato seguito al S.Filippo Neri. Ad aprile una metastasi creo' una frattura patologica dell'omero, quindi con dolori atroci; io mi recai all'Ifo e non mi ricevette nessuno dei due oncologi, l'infermiera gentilissima mi disse che che le era stato detto dal medico che dovevo rivolgermi ad un PS, cosa assurda...Io mi aspettavo almeno che gli facessero una Rx e che lo ricoverassero per un intervento, vista l'urgenza. Dopo circa 10 giorni di dolori atroci al collo e alla gamba, stessa cosa, stesso trattamento, e di nuovo mi dicono di recarci al PS, perché da loro non c'è questo servizio e i ricoveri sono programmati. Siamo arrivati quindi di nuovo al PS del San Filippo Neri, dove è stato applicato un port cut per i problemi di vene, visto che dopo un anno di terapie all'Ifo non avevano ancora applicato (probabilmente per il costo?). Inutile dire che mio marito era ormai un paziente terminale...
Al S.Filippo abbiamo trovato personale umano sia al reparto di PS che al reparto della terapia del dolore, che al reparto della medicina fast, dove è stato assistito come una persona e non come un protocollo, fino alla fine!!! Dopo la sua morte ho chiamato l'Ifo - reparto oncologia - per disdire tutti i 6 appuntamenti che avevano previsto per fare altre 6 sedute di chemioterapia. Ebbene: non mi hanno chiesto neanche il perché... Umanità 0!!

Patologia trattata
K polmonare con metastasi ossee.
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Radiologia: contrattempi!!!

Appuntamento ore 8.00 per una radiografia (ticket già pagato il giorno prima per abbreviare i tempi).
Ore 8.45 faccio presente come mai mio figlio ancora non sia stato chiamato; viene chiamato subito per farmi contenta; dopo 15 minuti mi chiamano per farmi firmare l'autorizzazione in quanto minorenne ed esce dopo circa 35 minuti.
Grazie a loro ha perso la gita scolastica che avevo già pagato... mi hanno risposto che i contrattempi ci possono essere: certo, ma non di un'ora e 20 minuti!!

Patologia trattata
Rx lombosacrale.
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Visita oncologica IFO Roma

Sono stata visitata dalla dott.ssa Fabi (oncologa) in intramoenia: oltre ad essere in ritardo di un'ora, si presenta senza quasi neanche salutare. Una volta seduta, mi ha detto l'indispensabile, senza incoraggiarmi per niente, anzi, l'ho trovata fredda e distante.

Patologia trattata
Mastectomia sx.
Punti di forza
Pulizia.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Intervento riuscito ma paziente defunto

A mio nipote lo scorso anno è stato diagnosticato un tumore al pancreas. Per quasi un anno è stato trattato con chemioterapia e radioterapia e fin qui tutto bene. Nessun disturbo. Il 22/05 i medici decidono di asportare pancreas e milza, intervento riuscito perfettamente, fin tanto che si è deciso di non portarlo in terapia intensiva e che il paziente non necessitava di alcun familiare che restasse lì per vigilare la notte. La terapia da seguire per il post intervento era ossigenazione e alcuni medicinali, che lui non voleva assolutamente seguire, e la cosa eclatante è che nessun medico se ne è preoccupato. In sostanza mio nipote ha completamente saltato la terapia post chirurgica. Allucinante menefreghismo e disattenzione da parte dei medici. Dopo 3 giorni chiamano noi familiari dicendo di accorrere poiché mio nipote si era tolto i drenaggi in seguito ad una crisi di astinenza da nicotina e la stanza era insanguinata. Ormai però era successo qualcosa di irreparabile, l'intestino si era danneggiato, si era letteralmente lacerato con la conseguenza di una grave necrosi. Per giungere a questa informazione, la tac non è nemmeno stata fatta in modo repentino, ma addirittura dopo 10 giorni dall'intervento. A questo punto viene operato d'urgenza e finalmente si opta per la camera intensiva (se lo avessero fatto prima probabilmente mio nipote sarebbe ancora tra noi), una scena raccapricciante date le mani legate alle sponde del letto. Altra operazione all'intestino dopo 10 giorni circa, andata male perché l'infezione è giunta ai polmoni e quindi è stata effettuata una tracheotomia per aiutare la respirazione. Tutto ciò sempre nella modalità sopracitata riguardo il legare le mani al letto, e questa volta senza nemmeno potersi esprimere attraverso la parola, data la tracheotomia. La situazione è degenerata, l'infezione non si è arrestata ma si è propagata, causando l'arresto cardiaco del paziente e conseguente morte. Quello che ci chiediamo è per quale motivo non sia stato messo in terapia intensiva subito dopo il primo intervento a pancreas e milza, visto che è andato in crisi di astinenza da nicotina e si è staccato i drenaggi e nessuno era lì ad assisterlo, e per quale motivo non hanno voluto che lo assistessimo noi della famiglia, data la carenza di personale! Un consiglio che possiamo dare a chi deve tenere delle persone care in queste strutture, è quello di non lasciarle mai sole, le reazioni alle operazioni non si possono mai sapere, e dato che non garantiscono assistenza alcuna, state voi con loro anche se vi dicono di non farlo!
Grazie per l'attenzione.

Patologia trattata
Tumore pancreas e milza.
Punti deboli
Tanti. Scarsa assistenza ai pazienti e scarsa informazione ai familiari.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto di Urologia Oncologica

Grazie alla tempestività del Dottor De Marco e insieme alla professionalità e bravura del Dottor Gallucci e della sua equipe, siamo riusciti ad intervenire in tempo e l'operazione è riuscita.

Patologia trattata
Carcinoma renale.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Pessima esperienza

Ci siamo affidati al miglior medico, la cui fama è nota in tutta Italia.
Mio padre è morto, l'operazione non è riuscita.
Una serie di interminabili errori di valutazione.

Patologia trattata
Tumore alla vescica.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Troppo tempo...

A mio padre, monorene, è stato diagnosticato un tumore all'unico rene che gli è rimasto. E' dai primi di dicembre che sta in lista e deve essere operato dal prof. Gallucci. Ma ancora non viene chiamato. Tutti sappiamo quanto sia importante la velocità con cui si agisce, in questi casi, per riuscire a mantenere almeno una parte dell'organo. Chiedo se a qualcun'altro è già successo di attendere cosi a lungo e cosa posso fare per far sì che mio padre venga operato. Non ci danno nemmeno alcuna informazione circa le tempistiche.

Patologia trattata
Cancro al rene.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Eccellenza in Neurochirurgia

Un elogio all'Unità Operativa di Neurochirurgia diretta dal Dott. Alfredo Pompili, per essere un vero centro di eccellenza e di buona sanità, che riporta in alto gli standard qualitativi delle professioni sanitarie e che, come tale, merita di essere messa in evidenza.
Grazie al Dott. Pompili, alla sua equipe medica, alla caposala ed a tutto il personale infermieristico, per l'altissima professionalità, umanità e per la loro disponibilità. Esempio di dedizione e competenza, niente di cui lamentarsi e molto da lodare.

Patologia trattata
Intervento per astrocitoma.
Punti di forza
Professionalità, competenza, dedizione, umanità e cortesia.
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Day Hospital A: troppi pazienti, pochi oncologi

Ieri avevo appuntamento alle 10.40 con l'oncologo: sono stata ricevuta dopo 2 ore, e dopo altre 2 ore mi hanno fatto la flebo biologica, sono uscita alle 18.00 dall'IFO. Il reparto scoppiava di pazienti, gli oncologi sono pochi in relazione ai malati e gli infermieri (solo 2) seguono 30-40 persone contemporaneamente (ma forse di più), sono trottole, non si fermano mai.
Sarebbe utile che Cognetti qualche volta si facesse un giro in reparto per vedere coi suoi occhi come funziona, visto che i pazienti aumentano ma gli operatori no.

Patologia trattata
Carcinoma duttale seno.
Punti di forza
cortesia infermieri; professionalità oncologi.
Punti deboli
pochi oncologi (dopo un anno di cura manco si ricordano chi sei, in quanto trattano centinaia di pazienti); organizzazione non sufficiente del day hospital A; pochi infermieri che seguono decine di pazienti in contemporanea; mancanza di pronto soccorso oncologico.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Un ospedale particolare

Il mio incontro con il reparto di Ematologia risale al 2008. Devo dire che il dott. F. Pisani si distinse subito per cortesia ed esperienza. La caposala Signora Adriana mi accolse come una mamma. Fui seguita dalla Dott.ssa Dessanti, giovane molto brava ma un tantino "freddina". Sono ancora in contatti con lei per via dei controlli, che al momento sono buoni. Una parola buona anche verso la dott.ssa Micheli del reparto di radioterapia, molto brava e preparata, mi informò nel dettaglio. Consiglio questo ospedale, anche se molto triste in quanto si parla solo di tumori, ma almeno provano e riescono a curarli se presi in tempo.

Patologia trattata
Linfoma di hodgkin.
Punti di forza
Esperienza, tanta.
Punti deboli
lunghe attese. I medici sono stressati, hanno troppo pazienti da trattare. Il sistema informatico è pressochè inesistente, pertanto ogni volta devono cercare le cartelle cliniche cartacee per aggiornare i dati. Non esiste ancora un sistema di LAN condiviso con il centro analisi per la gestione dei risultati delle analisi.
Poca umanità, ma capisco che se i medici che ti salvano la vita e sono ancora precari per i tagli che continuano a fare a danno della sanità e quindi ala comunità, l'approccio del medico non è dei migliori, purtroppo.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Non mi sono trovata bene

Sono stata operata per un carcinoma alla mammella. Dopo la visita oncologica ho dovuto attendere circa due -tre mesi per l'operazione, che è andata abbastanza bene. Dopo sono iniziate le difficoltà, in quanto mi hanno mandato subito a casa e dovevo tornare per le medicazioni. Già lì le cose sono peggiorate e soprattutto ho dovuto aspettare mesi e mesi per la radioterapia (dovrebbe essere fatta entro tre mesi dall'operazione) e alla fine ho dovuto farla in altra struttura. Le visite oncologiche me le hanno rimandate tanto che alla fine ho dovuto farle intramoenia per avere la terapia e poi in seguito mi sono dovuta rivolgere privatamente. Ho avuto grosse difficoltà anche per avere la cartella clinica, senza la quale non potevo andare altrove a curarmi. Forse hanno troppe persone. Non lo consiglierei.

Patologia trattata
Carcinoma alla mammella.
Punti di forza
I medici sembrano preparati.
Punti deboli
Sei solo un numero.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ginecologia Oncologica ottimo centro

Tramite la rete ho trovato il centro HPV UNIT del Regina Elena di Roma. Con l'impegnativa del mio medico di base, ho prenotato tramite Cup e in soli tre giorni mi hanno fissato l'appuntamento con l'equipe del prof. Vizza. Giunta sul posto, ho notato subito la disponibilità del personale, la pulizia della struttura e soprattutto la professionalità del dottore, che in pochi minuti mi ha risolto il problema L-SIL e hpv + ad alto rischio oncogeno, patologia sottovaluta dall'ambulatorio di ginecologia dell'ospedale della mia città. Consigliato a pieni voti.

Patologia trattata
Papilloma virus HPV ad alto rischio oncogeno + L-SIL (Lesione Intraepiteliale Squamosa di basso grado).
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Day Hospital Chemioterapia A

Ringrazio gli infermieri del Day Hospital Oncologia A in quanto tutti sono professionali, umani, sensibili ed educati. Hanno sempre un sorriso e un'attenzione solidale verso i pazienti. Senza il loro aiuto, sostegno psicologico e senza la loro esperienza, non si può affrontare la chemioterapia.

Patologia trattata
Cancro mammella dx. Chemioterapia.
Punti di forza
umanità del personale, professionalità.
Punti deboli
organizzazione del reparto.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Utilissimo servizio di Psiconcologia: dr.ssa MAGGI

Il servizio di psiconcologia dell'IFO è fondamentale per affrontare la chemio terapia e l'intervento.

Psicologi come la dott.ssa Gabriella Maggi sono ESSENZIALI, non solo per capire ed essere attivi positivamente durante la terapia ma, soprattutto, per le informazioni che la dottoressa fornisce al paziente su tutto l'iter chemioterapico, sui medicinali e su come comportarsi anche di fronte agli oncologi, che di fatto, sono assai poco comunicativi con i pazienti, forse a causa dell'alto numero degli stessi; ma comunque questa poca comunicazione non aiuta a recuperare salute e benessere e allora il supporto psicologico è BASILARE.

E' un servizio di qualità che contrasta con il modus operandi basato sulla quantità del reparto oncologico; e di fatto questo affligge gli stessi oncologi, stravolti da troppi pazienti e dalla fretta con cui li debbono trattare.

Senza questo servizio, l'offerta dell'IFO risulterebbe inadeguata, in quanto i pazienti si sentono considerati purtroppo come semplici numeri, per non dire che a volte si sentono abbandonati e addirittura per nulla considerati dagli oncologi.

Purtroppo manca una visione olistica della persona che permetta un recupero vero dalla malattia.

All'IFO di Roma manca un supporto nutrizionistico di livello alto, come invece esiste all'Istituto Nazionale Tumori di Milano e manca anche un maggiore coinvolgimento in attività artistiche e sportive, che aiuterebbero moltissimo a migliorare il proprio stile di vita ed eviterebbero ricadute.

Patologia trattata
Neoplasia mammaria: terapia psicologica di supporto a chemioterapia.
Punti di forza
Preparazione degli psicologi nel trattamento dei pazienti sottoposti a chemio.
Punti deboli
Servirebbero sedute psicologiche più lunghe, di almeno 1 h, 1 h e 1/2, invece di 45 minuti.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Non lo consiglio

Siamo stati nel reparto di chirurgia- urologia, primario Prof.Gallucci.
Questa struttura ci ha lasciato solo rabbia, amarezza e tanta delusione. La situazione di mia madre non lasciava spazio a grandi speranze, però non è possibile trattare un malato terminale così e fargli sentire dolore in quella maniera... Questa non è umanità, questa non è professionalità.

Patologia trattata
Recidiva carcinosarcoma uterino.
Punti di forza
La struttura è nuova e abbastanza pulita; rispetto a tante strutture ospedaliere è moderna e confortevole.
Punti deboli
L'assistenza è completamente inesistente, ogni giorno io e mio padre dovevamo assistere mia madre perchè altrimenti non veniva somministrata la terapia (mia mamma era allettata e in 3 settimane di degenza non le è stato mai fatto neanche un bidè).
Per quanto concerne l'assistenza medica, peggio ancora. Non sono stati in grado di dirci la verità, non sono stati in grado di impostarle una terapia del dolore adeguata, quando in un malato terminale il dolore è l'unica cosa che veramente conta.
Ci avevano detto che avevano richiesto trasferimento in un hospice e quando ci siamo accorti che era solamente l'ennesima presa in giro, abbiamo dovuto provvedere da noi e, malgrado ciò, ce lo stavano negando: è stato l'hospice a dover forzare il trasferimento. Un trattamento così non lo auguro a nessuno.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto Urologia

Vi racconto in poche parole la mia piccola storia.
Verso giugno del 2011 la mattina presto mi svegliavo per andare in bagno così, dopo vari incontri, mi sono trovato al regina elena, ho fatto gli esami per la prostata e il primo settembre, avuti i risultati, mi sono recato nuovamente all'I.R.E. Mi hanno anche riscontrato una massa al rene destro da operare con urgenza. Agli inizi di ottobre sono stato operato ed è andato tutto bene, sembra facile raccontarlo, ma avevo "una massa di 18 cm. sul rene destro"; adesso aspetto la chiamata per la prostata.
Il tutto mi è stato facilitato grazie a mia moglie, che mi ha sempre assistito, e a tutto il reparto urologico, i cui medici e infermieri con scrupolosità hanno svolto il loro lavoro.
Un arrivederci a presto "purtroppo".

Patologia trattata
K al rene destro.
Punti di forza
Tutto lo staff medico di Urologia, con particolare riguardo al Prof. Gallucci, gli infermieri, le caposala, gli inservienti. Competenza e professionalità, grande senso di umanità verso chi si sente perduto.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie al reparto di Urologia dell'IRE

Sono entrato il 19 Luglio 2012 nel reparto di urologia per essere operato di K prostatico.
Un grazie di cuore va al Prof. Gallucci, che con la sua professionalità e soprattutto con il Suo modo di fare gentile (da padre che cura i suoi figli), ti fa passare quel brutto momento che stai vivendo con parole rassicuranti.
Dobbiamo ringraziare queste persone di esistere. Grazie, grazie e ancora grazie.

Patologia trattata
K prostatico.
Punti di forza
Grande senso di umanità verso chi, in quel momento, si sente perduto.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ottima struttura

PER CIò CHE HO VISSUTO NELLA STRUTTURA E PER CIò CHE HO VISTO E SENTITO DIRETTAMENTE, CREDEVO DI ESSERE FUORI ITALIA.
TUTTO IL PERSONALE, SIA MEDICO CHE INFERMIERISTICO, HA ASSUNTO UN RUOLO IMPORTANTE DAL PUNTO DI VISTA UMANO E PROFESSIONALE, MOSTRANDOSI ALTAMENTE COMPETENTE.

Patologia trattata
LIPOSARCOMA.
Punti di forza
COMPETENZA E PROFESSIONALITà DEI DOTTORI E DEGLI INFERMIERI.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie Neurologia

Vorrei pubblicamente ringraziare il Dott. Andrea Pace e la Dott.ssa Maschio del reparto di Neurologia del Regina Elena per l’attenzione e la cura con cui si stanno occupando di mia madre, affetta da una grave patologia tumorale dell’encefalo. Operata qualche mese fa presso il Policlinico di Tor Vergata, le sono state purtroppo riscontrate delle recidive successive e ciò ha determinato un vero e proprio disinteresse nei suoi confronti, poiché considerata come una paziente ormai “senza speranza”.
La presa in carico della situazione di mia madre da parte del personale medico e paramedico del reparto di Neurologia del Regina Elena è stata davvero esemplare e assolutamente non riscontrabile in altri ospedali. L’iniziale sensazione di totale abbandono a sé stessi, seppur nella consapevolezza di avere a che fare con una patologia molto grave, è completamente svanita grazie alla disponibilità e presenza costante della struttura medica, che si avvale anche di un’equipe di assistenza continuativa domiciliare composta da un neurologo, un infermiere, un fisioterapista ed una logopedista.

Patologia trattata
Glioblastoma.
Punti di forza
Esperienza, competenza, organizzazione, gentilezza, ottimismo.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Urologia: grazie Prof. Gallucci, dott. Pompeo

volevo pubblicamente ringraziare il prof. Gallucci Michele e tutta l'equipe del reparto urologia dell'IFO, per la loro indiscussa competenza, ma soprattutto per la loro cordialità disponibilità e gentilezza.
Sono arrivato al regina elena la mattina del 9 dicembre scorso senza sapere nulla delle mie reali condizioni di salute (mia moglie ha sapientemente nascosto la verità), sapevo di dover togliere un rene per una ciste sospetta.. la verità era ben più grave perchè si trattava di un tumore molto grande al rene.. Sono entrato in reparto impaurito, ma paradossalmente nella mia settimana di degenza sono stato bene, assistito con amore e competenza con simpatia e gentilezza. Oggi sto bene, il Prof. Gallucci mi ha operato con la tecnica laparoscopica supportato dal magnifico dott. Pompeo e sono qui a raccontarlo per merito loro.
Un grazie di cuore.

Patologia trattata
tumore al rene.
Punti di forza
tutto lo staff medico, con particolare riguardo al Prof. Gallucci, al dott. Pompeo. ed al dott. Mainero.
gli infermieri, le caposala, gli inservienti.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Neurochirurgia: grazie dott. Pompili e staff tutto

Un plauso al dott. Alfredo Pompili del reparto di Neurochirurgia dell'IRE, che con grande competenza e disponibilità ha risolto un gravissimo problema a mia suocera.
La struttura inoltre dispone di personale paramedico, volontari e tecnici tutti di grande spirito umano e disponibilità.
grazie a voi tutti.

Patologia trattata
glioma.
Punti di forza
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie all'Ematologia, Dr. Mengarelli e staff

Un grazie a tutto lo staff del Regina Elena che mi accompagnano nella mia brutta avventura del 2006, anno in cui mi fu riscontrata una grave piastrinopenia! Sono stati tutti amorevoli nei miei confronti e mi hanno sempre consigliato per le scelte migliori e ad oggi vivo con 80000 piastrine anzichè 1000. Un saluto a tutti, che mi hanno seguita con cura e con amore e un bello slogan "cacciate La Petti che è un pericolo pubblico!!!"
Un grazie di cuore!!

Patologia trattata
Trombocitopenia (o piastrinopenia).
Punti di forza
Tutto lo staff del piano ematologico, soprattutto Adriana ed il dott. Mengarelli, per non parlare dei sindacalisti, l'econome dietiste, gli infermieri e lo staff del laboratorio analisi Renzo Fontinovo, Patrizia, Alessia, Simone e Marco!
Punti deboli
La Petti.


Altri contenuti interessanti su QSalute