Dettagli Recensione

 
Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti

Il 14 Novembre sono stato sottoposto a prostatectomia radicale robotica per carcinoma, presso l'Ospedale San Giovanni dell'Addolorata di Roma Urologia 2. Il giorno 16 Novembre ero a casa mia, in provincia di Avellino, e pranzavo con la mia famiglia.
Dal mio arrivo in ospedale la sera del 13 novembre una cosa mi ha colpito più di tutte. Ero atteso ed ero conosciuto. E sono stato avvolto in una nuvola di gentilezza, disponibilità e rassicurazione.
Dovevo essere sottoposto dal dottor D'Elia ad un intervento nient'affatto semplice né dall'esito scontato eppure ero tranquillo e tutto contribuiva a rasserenarmi. I comportamenti del personale tecnico ed infermieristico, l'ambiente, la calma degli operatori e la loro pronta disponibilità e competenza.
Ho dormito serenamente e dopo aver ottemperato alle prescrizioni del personale mi sono disposto all'attesa. Brevissima. Ed eccola lì,dottor D'Elia, nella mia stanza alle 7,30, puntuale col suo staff ed il suo sorriso così amichevole e rassicurante. Poche battute qualche sorriso e via in sala operatoria. Tutto è pronto, staff infermieristico, a partire dalla Caposala, attivo e "coccolante". Per l'attesa dell'anestesista è passato un po' di tempo (la titolare era ammalata): non sono mai stato lasciato solo anzi la Caposala, gentile oltre il dovuto, mi ha consentito di avvisare, col suo telefonino, i miei familiari del lieve ritardo.
Dopo l'intervento la mia famiglia ha potuto essere informata e rassicurata direttamente da Lei circa l'intervento stesso ed ancora il suo sorriso ha fatto il suo bel lavoro.
Grazie dottor D'Elia per essere un uomo di parola, un professionista come pochi e un organizzatore perfetto ed esigente: ne beneficiamo tutti noi. Nella sua isola si ritrova la fiducia ed il benessere oltre che fisico anche psicologico.

Nei giorni successivi alla mia dimissione ho dovuto telefonare per una cistite che mi affliggeva e, che meraviglia quando mi ha richiamato e, dopo avermi ben identificato mi ha chiesto come poteva aiutarmi. Ho fatto tanta comunicazione nella mia attività lavorativa e capisco quando una frase è di circostanza o quando sottende, ed è il suo caso, la reale volontà di farsi carico del problema dell'ammalato per ben guidarlo e consigliarlo. Grazie, di tutto, ed estenda il mio ringraziamento ai suoi collaboratori, dai medici all''operatore tecnico amante delle barzellette.
Un grazie particolare all'infermiera Rosa che, con enorme pazienza e col sorriso sulle labbra, mi ha " confezionato" per il viaggio con una sacca da gamba e l'infermiere Claudio che alle mie lamentele circa una perdita del catetere ha fato tutte le manovre di pulizia che poteva per scongiurare eventuale grumo occidente. E ancora grazie a tutti quelli di cui non ricordo il nome ed al medico che mi ha dimesso disponendosi di buon grado a rispondere alle domande che mi ero appuntate circa la mia convalescenza.
Buona vita e buon lavoro a tutti.
Stefano Florio

Patologia trattata
Carcinoma della prostata.

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