Dettagli Recensione

 
Ospedale Sant'Eugenio di Roma
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Un'eccellenza non solo nelle strutture

Quando mia madre, Emilia Firmani, 98 anni ad ottobre, è stata ricoverata al reparto Geriatria del Sant'Eugenio, mi avevano detto alcuni medici di base che stava in buone mani visto che si trattava di un reparto cosiddetto di 'eccellenza'. Ne ho avuto la conferma non solo per la struttura sanitaria all'avanguardia, ma soprattutto per la dedizione, la professionalità e la profonda umanità dei medici che vi operano. In un momento così difficile per l'emergenza Covid-19 e in un reparto particolarmente a rischio, i medici hanno giustamente limitato le visite ma ogni giorno, dico 'ogni giorno', ci hanno telefonato ad un orario prestabilito per darci notizie sulle condizioni di salute di nostra madre. E, nonostante la sua età quasi centenaria, hanno fatto tutto il possibile per curare un brutto fecaloma che l'avrebbe portata ad un blocco intestinale. Ho avuto esperienze non sempre positive in altri ospedali, sia per me che per i miei genitori, ma non voglio gettare la croce su strutture a volte fatiscenti e con un personale medico vittima delle carenze del sistema sanitario, troppo spesso trascurato dalla politica nazionale. Nel reparto di Geriatria del Sant'Eugenio, ho trovato medici eccezionali che fanno con amore il loro lavoro, con pazienti anziani che non sempre sanno accettare il ricovero o le cure, soprattutto in questo periodo di pandemia che ha colpito soprattutto le persone più anziane. Sono un giornalista in pensione che ha lavorato 40 anni alla Radio Vaticana, dove ho diretto i notiziari in lingua italiana ed ho seguito nel mondo come inviato speciale tre Papi: san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, i quali, sempre hanno voluto incontrare il mondo della Terza età e quindi sempre ho sentito parole di amore e di vicinanza cristiana per gli anziani che sono gli ultimi della nostra società, spesso considerati un peso per non essere più produttivi. Ha ragione Papa Francesco quando parla di "società dello scarto" che colpisce soprattutto gli anziani. Ma nel reparto di Geriatria del Sant'Eugenio i medici non considerano i loro pazienti "uno scarto", ma li curano con amore senza stare a guardare la loro età, come è stato nel caso di mia madre. Certo, per un medico curare un giovane che ha un futuro davanti è più gratificante, ma curare un anziano, regalargli qualche anno o qualche mese di vita in più, è cosa gradita agli occhi di Dio. Un grazie particolare al Primario del reparto che coordina con maestria il suo personale medico. Un grazie ai dottori per la loro professionalità, dedizione e cura dei loro pazienti. Non sono degli eroi solo in questo tempo di Covid, ma sempre, nel loro instancabile lavoro che diventa una missione al servizio degli ultimi.
Che Dio vi benedica per quello che fate.
Roberto Piermarini

Patologia trattata
Insufficienza cardiaca e fecaloma.
Esito della cura
Guarigione parziale

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