Malattie apparato respiratorio Policlinico Modena

Malattie apparato respiratorio Policlinico Modena

 
4.1 (4)
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Il reparto Malattie dell'apparato respiratorio dell'Ospedale Policlinico di Modena, situato in via del Pozzo 71, ha come Responsabile il Prof. Enrico Clini. Il reparto si occupa della diagnosi e trattamento delle patologie acute e croniche dell’apparato respiratorio. L’attività assistenziale è svolta attualmente in 32 letti di degenza ordinaria e in 6 letti monitorati dell’Unità di Terapia Sub-intensiva Respiratoria finalizzati all’assistenza ed al trattamento dell’insufficienza respiratoria acuta. L’Unità Operativa comprende un servizio di broncologia, di fisiopatologia respiratoria, l’ambulatorio divisionale, ambulatori specialistici, un percorso ambulatoriale (Day Service) ed un Servizio di Day Hospital Pneumologico. Il reparto comprende un servizio di broncologia, di fisiopatologia respiratoria, l'ambulatorio divisionale, ambulatori specialistici quali quello di allergologia, un percorso ambulatoriale (Day Service) ed un Servizio di Day Hospital Pneumologico. ambulatorio divisionale, ambulatorio per visita urgente programmabile con o senza radiografia del torace, ambulatorio di prevenzione della tubercolosi, ambulatorio delle interstiziopatie, ambulatorio per lo studio della BPCO, ambulatorio della ossigenoterapia a lungo termine e ventiloterapia domiciliare, ambulatorio di allergologia, ambulatorio di vaccinoterapia con veleno di imenotteri. Fanno parte dell'equipe medica: dott. Alessandro Andreani, dott. Mario Bavieri, dott.ssa Bianca Beghè, dott.ssa Gaia Francesca Cappiello, dott.ssa Stefania Cerri, dott. Riccardo Fantini, dott. Fabrizio Luppi, dott. A Marchioni, dott.ssa E. Meschiari, dott. M. Monelli, dott.ssa E. Rovatti, dott.ssa A. Verduri.




Recensioni dei pazienti

4 recensioni

Voto medio 
 
4.1
Competenza 
 
4.5  (4)
Assistenza 
 
3.8  (4)
Pulizia 
 
4.3  (4)
Servizi 
 
3.8  (4)
Voti (il più alto è il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
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24 Ottobre, 2017
Daniele
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
2.0

Visita in ambulatorio

Stamane ho accompagnato una mia parente ad una visita. Premessa: sono uno studente iscritto al Cdl di Medicina e Chirurgia. In sala d’attesa i pazienti a un certo punto vengono chiamati, strillando, da un’infermiera:” chi é dall’oncologia?” “Chi dall’ematologia?” - della serie che se non volevi far sapere al resto delle mille persone le tua “storia clinica”, te lo puoi anche scordare (evviva la privacy!). Un’infermiera ci dice, dopo aver visto l’impegnativa del medico di base, di posizionarci di fronte ad un ambulatorio; ne esce la dottoressa, che dopo uno sguardo veloce ai documenti, ci rimprovera malamente per esserci posizionati davanti il suo ambulatorio. Una signora sui 70 anni tenta di condividere, sempre in sala d’attesa nel bel mezzo del “pubblico di sala”, un’informazione con un'altra dottoressa che, senza averla mai vista né ascoltata, la rimprovera di stare zitta. A quel punto mi sono guardato intorno e ho letto nelle facce degli altri pazienti in attesa di visita un misto tra rabbia e paura: sembrava di essere tutti tornati alle elementari, dall’uomo in completo grigio seduto alla mia destra, alla mamma con annessa figlia alla mia sinistra. Mi sono sentito triste per loro all’improvviso. Rientriamo dalla prima dottoressa, quella dell’ambulatorio, la visita inizia. Purtroppo il mio parente si rivolge a lei dandole della signora anziché della dottoressa, e lei specifica che sí, è una dottoressa. Nulla di male in questo se non fosse stato fatto con tono stizzito. Reazione sicuramente esagerata. Ma come direbbe Totò, dottori si diventa, signori si nasce. Poi non si faccia di tutta l’erba un fascio: i medici sono preparati e competenti, su questo nulla da dire, ma io seduto lì in sala d’attesa una cosa l’ho capita: ci sono medici che ti insegnano che medico vorresti diventare e quelli che ti insegnano che tipo di medico non vorresti assolutamente essere.

Patologia trattata
BPCO.
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02 Settembre, 2015
Gerardo Di Donato
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamenti all'Affido Pneumologico

Voglio esprimere il mio ringraziamento con riconoscenza al Dott. LUPPI Fabrizio, la Dottoressa Montanari Gloria, ADAMI Elisabetta e la signora Elisa e tutto il personale paramedico del reparto Affido Pneumologico del Policlinico di Modena. La loro professionalità, cortesia, gentilezza e premura che mi hanno dimostrato sia durante la mia patologia di Fibrosi Polmonare Idiopatica, che recentemente in seguito a un intervento per tumore al polmone destro, è encomiabile. La collaborazione del dott. LUPPI con la Chirurgia Toracica prima, durante e dopo, è stata totale e utile. Grazie a tutti con tutto il cuore, continuate così.

Patologia trattata
Carcinosarcoma polmonare, trattato con Lobectomia inferiore destra e linfoadenectomia Ilo-mediastinica in toracotomia laterale.
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25 Mag, 2013
luciano
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ottima competenza

Trattasi di un reparto con medici di alta competenza e professionalità con elevata proiezione alla ricerca medica e affiancati da uno staff infermieristico di assoluto valore. La mia esperienza - e credo di parlare anche a nome di altri conosciuti in reparto, in forza di positive dichiarazioni sulla professionalità delle prestazioni mediche e dei positivi risultati ottenuti - mi porta a considerare senza alcun dubbio il reparto di pneumologia del policlinico di Modena quale vanto della medicina Italiana.

Patologia trattata
Interstiziopatia polmonare ingravescente.
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07 Mag, 2013
Dany
Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Poca sensibilità

Considerato che è un reparto con malati gravi, che soffrono molto, penso che gli infermieri debbano essere più "umani". Ho riscontrato che sono freddi e non hanno una parola di conforto per questi malati, tantomeno un accenno di un sorriso. Con noi parenti poi, se gli si chiede qualcosa sono indisponenti, e questo non gli fa onore. Non serve solo saper fare bene un'iniezione o una flebo, ma è importante anche il lato umano verso chi sta male e si trova in una condizione difficile, magari infermi in un letto ad aspettare la morte! Posso capire, ma non giustificare, che lavorino male con la situazione grave economica che tutti stiamo vivendo. Magari fanno turni massacranti, o sono insoddisfatti del loro stipendio grazie al nostro governo che ha peggiorato la vita a chiunque! Ma davanti a chi è impotente, perchè è malato e non può nemmeno lamentarsi, invito questi lavoratori ad avere un minimo di gentilezza.

Patologia trattata
Tumore polmoni.
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