Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Milano
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Dott. Luca Mattei Santo subito

Gennaio 2018: salendo le scale, la punta del piede mi sbatteva sistematicamente sul gradino; per via del poco movimento sedentario pensavo fosse un po’ di sciatica. Passa il tempo e il gradino diventa un ossessione; possibile che sia un caso? A Marzo cammino un po’ di più e noto che la falcata del piede non è sincronizzata con la gamba e tutto il movimento del corpo; mi fermo a riflettere e mi chiedo: è possibile che questo inverno abbia esagerato con il cibo appesantendomi a tal punto di bloccarmi così? Mi rispondo subito, no non è possibile. Torno a casa e faccio una elementare prova: muovo il piede sinistro su e giù, destra e sinistra velocemente e poi il piede destro. Il piede destro non rispondeva ai comandi, era rallentato. Con il dottore di famiglia abbiamo optato di fare una Tac. Il 7 aprile mi riscontrano un meningioma in testa, tragedia e disperazione per tutta la famiglia. Qualche giorno dopo mi trasferiscono a Nuoro per fare operazione nei giorni seguenti; l’attesa in reparto è devastante.
Persone appena operate alla testa e alla schiena, tra cui un ragazzino che si era "sfracellato" il cranio facendo il gallo con la bici su una gradinata; ho passato la notte con la carta igienica infilata nelle orecchie e il cuscino,che reggevo con le braccia pur di non sentire il fastidioso rumore del cicalino di un macchinario collegato ad un paziente di altra stanza che in teoria le infermiere dovevano resettare ogni qualvolta iniziava a suonare; in realtà erano più interessate a chiacchierare in infermeria. Il giorno dopo, fanno entrare la madre di un amico del ragazzino con dei palloncini per augurio di buona guarigione. Risultato? Iniziano a scoppiare uno dopo l’altro. Ricordo che eravamo in un reparto di neurochirurgia, di cui 3 persone appena operate ed io che dovevo esserlo a giorni risultando abbastanza sensibile ai rumori e avendo passato una notte d’inferno. Il giorno dopo arriva il Dott. ——- che voleva operarmi e mi dice: venerdì se ha il piacere la opero io e sono contento se invece vuole essere operato da un’altra parte sono contento lo stesso, se Lei è contento. Ovvio che no, grazie vado via. Mi dimetto immediatamente.
Lo sconforto era tanto la famiglia era distrutta e nessuno che ci dava consigli validi in merito e l’ansia primeggiava.
La famiglia si muove e trova conforto sulle recensioni di questo sito. Tutto diventa più chiaro grazie alle recensioni di alcuni che, come me, avevano avuto lo stesso male. Esce il nome di Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e tutti i dottori che lo compongono: Di Meco, Perin, Saladino, Legnani, Casale ed altri.
Le recensioni sono state così determinanti da convincere i famigliari Tutti a prendere la decisione definitiva “Si va a Milano”.
Contattiamo il primario Dimeco, la prima visita giusto qualche giorno dopo l’uscita dall’ospedale di Nuoro, fantastico.
Mi visita il Dott. DiMeco in persona e mi dice: confermo il meningioma e va operato, è troppo grande per tentare altre vie. Era circa 4 cm. largo e 4 profondo, occupando lo spazio del cervello che nel mentre si era dovuto spostare verso il basso, comprimendo così la zona dei comandi del movimento del piede.
DiMeco molto professionale mi ha chiaramente anticipato che l’attesa era lunga circa 1 o 2 mesi per via di operazioni di tumori più urgenti; ho atteso con piacere anche se... durante l’attesa mi si è bloccato tutto il piede e parte della gamba. Ma arriva la chiamata: "lunedì ore 8.00 deve essere qui a Milano a digiuno". Arrivo lì e vedo questa grande orchestra muoversi. Visite, colloqui che sono durati per parecchie ore. Ma il tutto per verificare l’idoneità all’operazione, senza equivoci. Cercando una via per sopportare tutto questo stress emotivo, una battuta mi è rimasta in testa dal Primario anestesista Dario Cardaroli alla domanda: Dottò ma quante ore saranno di operazione? La risposta è calda e sincera: per te 5 minuti, per la famiglia una eternità, ma non ci pensare, sei al Besta, anzi, facciamo una cosa, quando finiscono di operarti, vengo a trovarti.
Queste parole e tutta questa organizzazione ci ha rafforzato, incrementando la stima in questo centro e la speranza sull’ottima riuscita.
Mi trasferiscono in reparto e mi preparano con altre visite poi... arriva un infermiere e ci comunica il nome del dottore che mi doveva operare: Dott. Luca Mattei. Scende il gelo tra i famigliari perché nessuno lo aveva mai sentito nominare tra i big. Parte l’indagine e si crea una preoccupazione tale da voler quasi rinunciare poi... mi armo di whatsapp e scrivo al Dott. DiMeco: Dottò, domani 7:30 mi opera il Dott. Mattei mi scriva due cose su di Lui così vado a dormire tranquillo. Mi risponde subito in un silenzio assordante in una stanza semi buia: stia tranquillo è in ottime mani.
Arriva il Dott. Mattei e si presenta. Ha 38 anni circa, longilineo, riservato, timido quanto deciso. Dottò ti dò del tu: vai a dormire presto che domani hai da fare; mi risponde che forse andava al pub e che poi vedeva comunque.
Ovviamente scherzando, avevamo rotto il ghiaccio e la sua fermezza mi ha convito che era il chirurgo giusto.
Entro alle 7:30 e esco alle 17:00 ora più ora meno (quasi 10 ore). Mi risvegliano, dopo i famosi 5 minuti di anestesia, e aprendo gli occhi mi riconosco “Vivo”. Faccio delle prove e inizio a contare con le dita della mano sinistra, poi con la destra, poi passo al piede sinistro e poi... colpo di scena, il piede destro riprende a muoversi come mesi prima, come sempre. Ero talmente contento che, seppur essendo ancora in sala risveglio, parlavo senza prendere fiato con tutti gli infermieri e Dottori che mi circondavano. Siccome dicevo ancora attendere, mi sono appisolato ma una voce mi ha svogliato: era il Dott. Dario Cardaroli. Come da promessa era venuto a trovarmi e verificare il mio stato. L’azione di quest’uomo mi ha riempito l’animo di gioia e stima di un Dottore che si è fatto uomo per un attimo confermando tutto quello che mi promise.
Oggi, passati 10 mesi dall’operazione, sono appena rientrato dalla 2° visita di controllo risultando, seppur con una media percentuale di recidiva possibile per via dell’esame istologico, perfettamente pulito da ogni residuo.
Il Dott. Mattei ha perfettamente asportato tutto ciò che poteva, riducendo quindi ulteriormente la possibilità di recidive. Quello che ha fatto questo ragazzo non ha valore è quello che fanno tutti questi Dottori ogni giorno per tutti noi non è un semplice lavoro ma una missione e dovremmo saperli più valutare. Dovrò attendere altre visite di controllo a scalare, per ora posso solo dire Grazie. Grazie a queste recensioni, grazie a tutti quelli che hanno scritto la loro, grazie ai miei famigliari che hanno tirato fuori gli attributi per prendere la giusta decisione, grazie al Besta e tutti gli infermieri che sono stati “ospitali” e sopratutto ben addestrati nel attuare regole di Controllo per ogni singolo paziente nel rispetto corporale e psicologico, grazie a Dott. DiMeco primario, al Dott. Cardaroli primario anestesist, ed un grazie infinito al mitico Dott. Mattei, che con quelle fini ditina, pazientemente mi ha restituito LA VITA. Spero che questa recensione possa dare speranza a tutti quelli che hanno paure e dubbi in merito. La vita è sacra per sprecarla e tutti dovrebbero promuoverla.

Patologia trattata
Meningioma parietale sx.

Commenti

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Per Ordine 
 
Inviato da Manu
28 Aprile, 2019
Ciao, anche io ho subìto il tuo stesso intervento. Possiamo metterci in contatto?
In risposta ad un earlier comment

Inviato da Fabrizio
22 Giugno, 2019
Certo.
Inviato da Osvaldo
04 Giugno, 2020
Salve, ho problemi al cervelletto e, da questo, un disturbo agli occhi presentando anisocoria.
Vorrei recarmi al Besta per una visita. Sapete indicarmi qualche neurologo specialista nel campo?
Grazie.
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