Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Milano
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Reception arrogante e insensibile

Premetto di essermi recata al PS oftalmico più volte e di essermi trovata ragionevolmente bene, sebbene i tempi di attesa fossero a volte intollerabilmente lunghi (codici bianchi che sistematicamente e senza nessuna ragione apparente passano davanti ai codici verdi e tempi morti di quasi un’ora).
Stamattina porto mia nonna 86enne analfabeta, che ci sente molto poco, non a proprio agio con i medici, per un problema di visione a tunnel da due giorni che ci preoccupava parecchio, in quanto possibile inizio di un quadro che avrebbe potuto comprendere un parziale distacco della retina o un glaucoma.
Entrata oggi alle ore 9:35, ci accoglie un’infermiera (?) in triage che vedendo me e non mia nonna approcciarsi a lei, esordisce giá malissimo con un: “ma lei (la nonna) capisce?”. Innanzitutto mi chiedo che formazione possa aver avuto una signora sui 60 anni infermiera a uscirsene con una domanda così maleducata e inopportuna. Alchè, confusa e poco reattiva ma soprattutto preoccupata per la nonna, le rispondo che no, mia nonna capisce benissimo tutto. Dopo qualche secondo di battitura al pc, mi chiede quale fosse il problema e se fosse sorda, io le rispondo che “sì é un po’ sorda” e data questa informazione mi dice che se non lo fosse stata non mi avrebbe fatto entrare causa restrizioni Covid etc. (delle quali io sono chiaramente a conoscenza) ma ribadisco: mia nonna entra in PS spaventata, sentendoci poco, non a suo agio e 86enne, quindi le rispondo “ok, ma mia nonna ha 86 anni mi sembra quasi offensivo non offrirle assistenza essendo io qui”. Ed eccoci con la sua risposta ASSOLUTAMENTE MALEDUCATA E INOPPORTUNA “ma mia madre ha più di 80 anni ed é arzille e scattante”. Io le rispondo che “beh mia nonna no”, un po’ turbata dalla sua affermazione fuori luogo e cafona ed eccoci alla sua ultima risposta prima di andarci a sedere in sala d’attesa: “mi dispiace per lei”.
Restiamo in attesa quasi un’ora prima di vedere un intero reparto interrompersi senza apparente motivo con gli ingressi che continuavano ad aumentare (premetto che non ci fosse nessuna urgenza o emergenza in corso e che alcuni codici bianchi, forse due, sono entrati prima dei codici verdi) e immagino che io che accompagno la nonna non autosufficiente sia assolutamente da rimbrottare, mentre fermare un intero PS sia, invece, conforme alle norme anti Covid.
Dopo un totale di due ore di attesa, entriamo e la solita infermiera maleducata ci “accoglie” senza tenere conto dei problemi sopracitati di mia nonna, che non sentendo bene ci impiega un po’ a orientarsi. Di conseguenza guardare lei con la sua aria scocciata, come se le stessimo facendo perdere tempo perché improvvisamente si sono decisi a darsi una mossa, mi ha fatto quasi perdere le staffe e al mio “mi scusi, ma più di un’ora di attesa ci ha provato” perché chiaramente mia nonna cominciava a stancarsi così lei, strafottente, rispondere senza guardarmi in faccia e camminando verso la stanza delle visite: “ beh ci sono persone che aspettando anche 12 ore” assolutamente scortese e anche fuori luogo, ripeto, nei confronti di una persona anziana che attendeva da due ore di chi una ripeto PASSATA SENZA FARE ENTRARE E USCIRE NESSUNO (così come altre venti persone) in una sala d’attesa.

Medico che sembrava uscito dalla scuola di specialità, che continuava a chiedere a mia nonna delucidazioni, aspettandosi delle risposte da lei quando gli avevo appena ricordato che è sorda!!!

Quindi io esattamente cosa pensi che ci stia a fare qui?

Assolutamente impreparato a gestire una persona anziana, sorda e e analfabeta e che anzi si spazientiva (all’esame della lampada a fessura si lamentava della poca collaborazione della paziente).

Se potessi, da loro non ci metterei mai più piede ma è l’unico Oftalmico a Milano.

Patologia trattata
Quadro compatibile con cataratta.

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