Dettagli Recensione
Pronto Soccorso ICCS Milano
Sono un uomo di 54 anni, iperteso e con una forte familiarità per patologie cardiache.
Mi sono presentato al Pronto Soccorso ICCS alle ore 15:00 con un forte dolore al petto.
All’arrivo mi è stato eseguito un ECG, risultato “negativo”, sulla base del quale mi è stato assegnato un codice bianco.
Nonostante i sintomi e i fattori di rischio, fino alle ore 23:00 non mi era stato effettuato alcun prelievo, in particolare la troponina, esame fondamentale che dovrebbe essere eseguito subito insieme all’ECG e ripetuto a distanza di poche ore nei casi di sospetto cardiaco.
Dopo otto ore di attesa senza ulteriori accertamenti, ho deciso di tornare a casa e ho segnalato l’accaduto via email all’URP.
Qualche giorno dopo, mentre ero al lavoro, ho nuovamente accusato dolore toracico. È stata chiamata l’ambulanza e sono stato trasportato al Pronto Soccorso "San Luca Milano" dove, purtroppo, mi è stato diagnosticato un infarto. Sono stato sottoposto ad angioplastica, ricoverato in terapia intensiva e successivamente dimesso.
Dopo la dimissione ho ricevuto risposta dall’URP dell’ICCS, nella quale mi è stato comunicato che il loro triage è composto da personale competente e che l’assegnazione del codice bianco indicava assenza di pericolo.
Ho risposto facendo presente che di lì a pochi giorni avevo avuto un infarto e che lì da loro non mi era stato eseguito neppure l’esame della troponina, indispensabile in presenza di dolore toracico. A questa ulteriore mia comunicazione non ho mai ricevuto risposta dall'URP (Ufficio Relazione col Pubblico).
Lascio questa recensione 1) per sottolineare una gestione che, nel mio caso, si è rivelata gravemente inadeguata. Quando si tratta di dolore toracico e rischio cardiaco, la superficialità può avere conseguenze molto serie. 2) La superficialità dell'URP che nemmeno ha risposto alla mia seconda email.
Commenti
Altri contenuti interessanti su QSalute
