Cardiochirurgia Policlinico Bologna S. Orsola Malpighi

Cardiochirurgia Policlinico Bologna S. Orsola Malpighi

 
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Il reparto di Cardiochirurgia dell'Ospedale Policlinico S. Orsola - Malpighi di Bologna, situato in via Massarenti 9, ha come Direttore il Dott. Roberto Di Bartolomeo. Il reparto si occupa delle cardiopatie acquisite e congenite nell'adulto, offrendo un trattamento chirurgico delle cardiopatie e delle malattie dell'aorta toracica qualificato ed aggiornato. Una parte considerevole dell'attività cardiochirurgica viene svolta presso la Casa di Cura Villa Torri. L'Unità Operativa partecipa inoltre attivamente al Programma Trapianto Cuore- Polmone, congiuntamente ad altre UU.OO. dell'Azienda, che si configura come importante momento di incontro interdisciplinare di consolidate competenze plurispecialistiche. Fanno parte dell'equipe di reparto i dirigenti medici Marinelli G., Martin Suarez S., Loforte A., Pacini D., Pilato E., Savini C., Di Marco L..

Recensioni dei pazienti

27 recensioni

 
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Mi chiamo Marfan

Un grazie di cuore al professor Davide Pacini, mio figlio è stato operato da lui all'aorta ascendente (intervento di David) a causa della sindrome di Marfan. Grazie dottore per la sua professionalità e umanità. Grazie per aver salvato la vita a Filippo.

Patologia trattata
Sindrome di Marfan.



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Eccellente

Mi chiamo Gargiulo Riccardo di anni 48, sono stato ricoverato presso il vostro reparto di Cardiochirurgia polo 23 sant’Orsola Malpighi, per essere operato di aneurisma dell’aorta ascendente e sostituzione della valvola aortica con protesi meccanica . tipo intervento BENTALL.
Vorrei esprimere infinita gratitudine a tutti Voi del reparto di Cardiochirurgia, iniziando dal professore Pacini Davide e TUTTI i suoi colleghi che mi hanno operato, proseguendo a Voi tutti del personale infermieristico, tutti gli addetti al trasporto dei pazienti; infine, non per ultimi, tutti gli addetti alle pulizie.
Ebbene, a Voi tutti vorrei manifestare tutta la mia gratitudine per le vostre grandi qualità in senso di professionalità, competenza, cortesia, pazienza, empatia, precisione, correttezza, e tutti gli altri termini che adesso non mi vengono in mente, porterò con me per sempre, nel mio cuore, la bellissima esperienza che, malgrado il motivo tragico per il quale sono stato ricoverato, mi ha aiutato in modo determinante affinché potessi superare il dramma e la delicatezza del mio intervento.
Sono stato ricoverato dal 16/01/2018 al 23/01/2018, vorrei dirvi con tutto il cuore GRAZIE, per me siete stati Voi tutti determinanti a farmi superare tutte le mie paure, incertezze, ansie che solo io posso ricordarmi. Chiedo scusa per questo mio modo di complimentarmi con tutti voi, magari potrebbe sembrare esilarante, ma purtroppo vivo in una regione dove l’eccellenza che ho trovato qui, nella mia Calabria non esiste e ciò mi intristisce. Credo fortemente che in tutto il mondo il patrimonio sociale più importante sia dare una buona Sanita Pubblica ai malati, che loro malgrado si trovano a fare una battaglia in più. Pertanto avendo conosciuto Voi tutti, e il vostro reparto di Cardiochirurgia, posso dirvi che non esagero dicendo che siete ai primi posti nel mondo per eccellenza. Vorrei continuare a complimentarmi raccontando dei piccoli fatti che ho vissuto con voi mentre ero ricoverato e che mi hanno fatto maturare il bellissimo concetto che ho su tutto lo staff, ma minimizzerei il quadro generale che, come Vi ripeto, è perfetto.
Complimenti.

Patologia trattata
Aneurisma aorta ascendente, sostituzione valvola aortica.
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Ringraziamenti post intervento

Sono stato recentemente operato presso il Pad. 23 del Dott. Roberto Di Bartolomeo. Intendo ringraziare pubblicamente i chirurghi: Dott. Carlo Savini, Dott. Giuseppe Barberio e Dott. Ciro Amodio; gli anestesisti Dott.ssa Marta Agulli e Dott. Andrea Castelli, oltre agli strumentisti ed infermieri che hanno preso parte al mio intervento. Intervento di sostituzione della valvola aortica e dell'aorta ascendente con tubo valvolato meccanico mod. ON-X secondo tecnica di Bentall modificata, in data 7/11/2017.
Un ringraziamento anche ai medici ed infermieri del terzo e secondo piano del padiglione 23 che si sono prodigati ad assistermi nelle due settimane di degenza successive.
Sono certo di essere stato operato in un centro d'eccellenza della cardiochirurgia, dove ho trovato personale molto preparato, competente e disponibile: un sincero quanto doveroso ringraziamento a tutti!

Patologia trattata
Aneurisma dell'aorta ascendente e valvola bicuspide.

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Ringraziamenti

Ringrazio per la pazienza e per l'aiuto tutti gli operatori, dottori, infermieri e gli ospiti del padiglione 23, e anche alle infermiere del padiglione 24 trapianti. Un grazie infinito.

Patologia trattata
Trapianto di cuore.
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Ringraziamenti al prof. Di Bartolomeo

La competenza, la professionalità e l'umanità del Dott. Roberto Di Bartolomeo e della sue equipe, fanno del reparto di cardiochirurgia del Sant'Orsola di Bologna un fiore all'occhiello della sanità Italiana. Un plauso va pure al personale paramedico, che opera con altrettanta competenza, professionalità ed umanità.

Patologia trattata
Aneurisma aorta ascendente - sostituzione valvola aortica e applicazione di due bypass.
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Ringraziamento al Dott. R. Di Bartolomeo

Mi chiamo Fabbri Loretta e voglio ringraziare pubblicamente il grande, mitico Dott. Roberto Di Bartolomeo per aver operato mio padre nel 1999. Sono passati 17 anni, ora ha 88 anni e le sue condizioni generali sono discrete. Un sentito ringraziamento per la grande professionalità e umanità dimostrate.

Patologia trattata
Cardiopatia ipertensiva.
Triplice by pass + sostituzione di valvola aortica (biologica).
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Competenza 
 
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Eccellente

Ottima equipe e di grande professionalità. Realtà di grande eccellenza.

Patologia trattata
Aneurisma dell'arco aortico. Protesi.
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Amore per la vita

Come si puo' esprimere a parole un ringraziamento a chi con grande umilta' e professionalita' è un tramite tra il cammino di vita terreno e quello divino? NON SI PUO'! Basterebbe dire Grazie, ma sembra molto misero quando si arriva quasi alla fine del cammino di vita e incontri una sterzata che ti porta ad incrociare un grande uomo: il Prof. DI BARTOLOMEO. Il nostro incontro arriva con emergenza assoluta alla sua attenzione. I mass-media e i network trasmettevano il mio stato di salute. Tutto questo inizia il 04/11/2015 quando nel pomeriggio avverto un forte dolore allo stomaco e alla schiena all'altezza delle scapole. Ricordo che ebbi del vomito, ma il dolore era atroce. Non sapevo descriverlo, pensai ad un'indigestione come spesso accade, ma mia moglie, reduce della prima volta che mi accompagno' in P.S. dove con grande competenza medica la Dott.sa Marrazzo si accorse che ero in pericolo imminente per "Aneurisma aorta ascendente", 11/10/2005 fui operato sempre in emergenza all'Ospedale Vito Fazzi di Lecce dal cardiochirurgo Dott. Zaccaria e la sua equipe medica per "DISSEZIONE AORTA ASCENDENTE". In quei momenti e' difficile mantenere la calma ma, nonostante tutto, mia moglie aveva intuito qualcosa con il pressorio e mi tranquillizzo'. Giunti in P.S. sospettarono dai primi sintomi che si poteva trattare di gastro esofagite e, mentre mia moglie parlava con la dottoressa e le riferi' tutta la mia precedente anamnesi, la situazione cambio' immediatamente. Ricoverato, mi ritrovai nel reparto di 10 anni fa. Eseguiti rx e monitorato, iniziai a capire che ci fosse qualcosa al mio cuore che non andava. Visitato dal dott. Zaccaria, iniziarono i vari esami e consulenze cardiovascolari dove da Angio-Tac con m.d.c. si poneva la risposta al tutto: "DISSEZIONE ESTESA TORACO ADDOMINALE". La mia vita era compromessa. L'Aorta aveva raggiunto il massimo livello di dilatazione. Medicalizzato e tenuto sotto stretta sorveglianza medica, il dott. Zaccaria inoltrò lettera al Prof. Di Bartolomeo, il quale diede disponibilita' immediata nel trasferirmi nel "Dipartimento Cardiovascolare Unita' Operativa Cardiochirurgia del Policlinico S.Orsola- Malpighi di Bologna. Giungere da loro in ambulanza non era possibile, troppe ore si ponevano tra la mia vita. Con grande prontezza fu fatta richiesta al Prefetto di Lecce, il quale diede emergenza medica per atterraggio aereo all'aeroporto di Brindisi. Ricordo gli sguardi, gli occhi di ogni singolo dottore, pazienti, amici che mi auguravano un presto ritorno a casa. Non dimentichero' mai quando con l'ambulanza con il personale medico a bordo mi accompagnava in una corsa contro il tempo. Arrivammo in aeroporto, dove la macchina umana d'emergenza si era gia' messa in movimento per ricevermi. L'abbraccio e i baci dei miei figli con mio genero assistiti dalla polizia mi fecero capire e'vedere in un flash la mia vita con loro era giunto al capolinea. Mi guardai intorno e vidi un jet 900 dell'aeronautica militare che con il personale eseguivano il mio trasporto in aereo. A bordo mi accompagno' mia moglie, il medico, l'infermiere con attrezzatura d'emergenza. Ho avuto l'onore di conoscere il Comandante Riati con il suo equipaggio. Angeli del cielo che volano x salvare la vita.Il volo fu tranquillo sembrarono attimi quando il jet 900 s'innalzo'e vidi il cielo di un colore straordinario.Il tempo di ammirare per l'ultima volta tutto questo e si atterro' all'aeroporto Marconi di Bologna dove era in attesa l'ambulanza che mi avrebbe portato incontro al mio destino.Arrivati in Policlinico di cardiochirurgia pad. n.25 fummo accolti dal personale medico e paramedico x avere nell'immediatezza tutto sotto controllo.Il saluto al medico e infermiere e poi...Da quel momento ebbi tutte le cure e attenzioni mediche che servivano fino a quando arrivo'un'altro medico che con grande umilta' si presento': sono il prof. Di Bartolomeo. Saro' io che farò l'intervento chirurgico. Nei suoi occhi, nella sua voce nel descrivere tutto cio' che avrebbe fatto come intervento, mi poneva una pace, un senso di tranquillita' incredibili, nonostante avessi tanta paura e la consapevolezza dei rischi che si ponevano di fronte alla mia vita. Come potrei dimenticare quello sguardo? MAI! Con grande umilta', professionalita' e competenza mi spiego' tutto, senza tralasciare un mio piccolo dubbio. La mia risposta di fronte a tale umilta' fu: professore, affido nelle sue mani e nella volontà di Dio la mia vita.
Sono stato operato il 24/11/2015 per "SOSTITUZIONE DELLA VALVOLA AORTICA ASCENDENTE CON TUBO VALVOLATO E REIMPIANTO SELETTIVO DEGLI OSTI CORONARICI SECONDO LA TECNICA DI BENTALL MODIFICATA E NELL'INTRODUZIONE DI PROTESI IBRIDA CON REIMPIANTO SINGOLO DEI TRONCHI SOVRAORTICI".
Il decorso post-operatorio in Terapia Intensiva Prof. Frascaroli mi portò a conoscere angeli che mi assistevano con affetto, curandosi di me e di ogni singolo paziente come se la nostra vita fosse loro.
Professionalita', Umanita', Affetto, Rispetto, Assistenza infermieristica, Assistenza alla cura, pulizia ed igiene del paziente ai massimi livelli.
Trasferito in reparto il 01/12/2015, fu per me una rinascita. Ogni giorno che passava era un donarsi alla vita. Costantemente seguito da prof. Di Bartolomeo e medici, iniziai fisioterapia fino a quando arrivò il 07/12/2015, giorno in cui il prof. mi diede notizia del rientro a casa ma.. che il suo "capolavoro chirurgico" non era finito. Dovevo affrontare un altro intervento per "ESTENSIONE DELLA COPERTURA ENDOPROTESICA IN AORTA ADDOMINALE". Sotto loro controllo nei seguenti mesi, sono ritornato per esami, angio-tac, visita cardiochirurgica. Nelle visite effettuate ho conosciuto Dott.sa S.MARTIN SUAREZ e rivisto il mio medico referente il Dott.MODUGNO.Ormai il peggio si era risolto nel miglior modo possibile. A distanza di circa 5 mesi fui chiamato per intervento programmato per il 19/04/2016. Ripartii con mia moglie. Ricoverato il 18/04/2016, eseguiti analisi, angio-tac e visita medica, ho conosciuto il Dott. Lovato che avrebbe fatto l'intervento di "EMBOLIZZAZIONE DI ANEURISMA DELL'ARTERIA SPLENICA ED ESTENSIONE DELLA COPERTURA ENDOPROSETICA A LIVELLO DELL'AORTA TORACO-ADDOMINALE". Seguito con ennesima professionalita' dal cardiologo Dott. Ortolani e Dott.ssa Elvira Presta, sono poi ritornato a casa per proseguire il mio cammino di vita che mi è stato concesso dalle MANI E PROFESSIONALITA' DI CHI HA FATTO DI ME IL SUO CAPOLAVORO CHIRURGICO: PROFESSORE DI BARTOLOMEO. Lascio questa mia testimonianza di vita vissuta per tutti coloro che come me stanno affrontando il filo sottile che ci unisce in questo breve cammino di vita terreno. ABBIATE FIDUCIA NELLA SCIENZA MEDICA. Abbiamo dei medici che della loro professione ne fanno una MISSIONE per LA VITA. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicino. Le persone che hanno dato sostegno morale a mia moglie ospitandola in CASA ACCOGLIENZA SAN VINCENZO DE PAOLI, Condotta da volontari, dal parroco Don Paolo. BOLOGNA e' divenuta la mia seconda città, dove ho trovato tanta solidarietà e umanità, importanti per chi come me è stato costretto a lasciare la famiglia, la sua terra, per l'amore alla vita. A voi tutti scrivo che il SALENTO SARA' ONORATO DI AVERE UNA FAMIGLIA CHE VI ASPETTERA' PER SEMPRE.
CON INFINITA GRATITUDINE A: PROF.DI BARTOLOMEO, DOTT. FRASCAROLI, DOTT. MODUGNO, DOTT. MARTIN SUAREZ, DOTT. LOVATO, DOTT. ORTOLANI, DOTT. PRESTA, PROF. RAPEZI e tutto il personale infermieristico.

Patologia trattata
SOSTITUZIONE DELLA VALVOLA AORTICA E DELL'AORTA ASCENDENTE CON TUBO VALVOLATO MECCANICO, REIMPIANTO SELETTIVO DEGLI OSTI CORONARICI, INTRODUZIONE DI PROTESI IBRIDA CON REIMPIANTO DEI TRONCHI SOVRAORTICI.
EMBOLIZZAZIONE DI ANEURISMA DELL'ARTERIA SPLENICA ED ESTENSIONE DELLA COPERTURA ENDOPROTESICA A LIVELLO DELL'AORTA TORACO-ADDOMINALE.
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Ringraziamento al dott. Di Eusanio

Ringrazio il dott. Di Eusanio per aver operato in modo eccellente mio padre di un triplo bypass nel maggio del 2014. Mio padre ha recuperato benissimo, è stato seguito da tutta l'equipe e dal dott. Di Eusano con scrupolo e professionalità. Mi complimento con lui per la nomina a primario dell'ospedale di Teramo, lo merita. Dottori come lui se ne trovano pochi. Grazie ancora al dott. Di Eusanio e a tutto il reparto di cardiochirurgia.

Patologia trattata
Aterosclerosi coronarica.
Voto medio 
 
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Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Le persone giuste al momento giusto

IL 4/6/2014 SONO STATO OPERATO DAL PROF. DI BARTOLOMEO E LA SUA EQUIPE. DIETRO L'INSISTENZA DI MIA MOGLIE HO PRESO QUESTA DECISIONE PER ME DIFFICILE, IN QUANTO 28 ANNI PRIMA ERO STO OPERATO PER ANEURISMA ALL'AORTA ASCENDENTE, ARRIVATO ALL'OSPEDALE DI ANCONA IN COMA... SUCCESSIVAMENTE HANNO SCOPERTO UN'ALTRA DILATAZIONE, IN QUESTO CASO HO VISSUTO 14 ANNI CON L'ARCO AORTICO DILATATO DI 7 CM.
LO SHOCK DEL PRIMO INTERVENTO MI BLOCCAVA. MI HA VISITATO IL PROF. E PURTROPPO IL VECCHIO INTERVENTO STAVA CEDENDO.
ORA, DOPO 16 MESI, VA TUTTO BENE.
RINGRAZIO PER L'UMANITA' E IL CORAGGIO CHE MI HANNO DATO NELL'AFFRONTARE IL DOPPIO INTERVENTO. ERO CONVINTO DI NON TORNARE PIU' A CASA, MA AVEVA RAGIONE IL PROF. DI BARTOLOMEO, CE L'AVREI FATTA, E INFATTI DOPO 9 GIORNI ERO A CASA..
HO 59 ANNI SE SONO QUI DEVO RINGRAZIARE IL PROF. DI BARTOLOMEO E TUTTA LA SUA EQUIPE. QUANDO TI CONFRONTI CON I MEDICI PER UN INTERVENTO DIFFICILE, E' RARO TROVARE OLTRE LA PROFESSIONALITA', L'UMANITA' E LA DISPONIBILITA'.
UN AUGURIO A TUTTI I PAZIENTI CHE NE AVRANNO BISOGNO. SONO IN BUONE MANI.
GRAZIE DI NUOVO.

Patologia trattata
ANEURISMA AORTICO.
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Intervento di sostituzione valvole cardiache

Un immenso grazie al Prof. Di Bartolomeo per quanto ha fatto per me; ho sostenuto un intervento importante in cattive condizioni fisiche, ma mi sono fidata immediatamente del professore Di Bartolomeo ed ho avuto ragione, non avrei potuto essere in mani migliori e per questo lo ringraziero' per tutta la vita.
Purtroppo non posso dare voti all'assistenza, alla pulizia ed ai servizi, in quanto nel tempo passato in sub-terapia non ero quasi mai cosciente, ma i miei parenti mi raccontarono che tutto era perfetto.
Dopo 15 giorni sono tornata a casa e mi sentivo rinata; un grazie immenso quindi al Prof. Di Bartolomeo ed al mio cardiologo, il Prof. M. Bonvicini.

Patologia trattata
Sostituzione valvole cardiache (intervento effettuato nel luglio del 2013).
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Al prof. Di Bartolomeo

Equipe medica e paramedico di rilievo e professionalità, comprese altre figure sanitarie come fisioterapisti e tanti altri. Un 10 come voto al prof. Di Bartolomeo, che lo merita tutto.

Patologia trattata
Cardiaca.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Chirurgia cardiovascolare

Ricovero del paziente presso il reparto cardiochirurgia. Assicurazioni da parte dei medici per la buona possibilità di riuscita dell'intervento ad aorta e coronarie. Operazione riuscita secondo il chirurgo, ma dopo 3 giorni in terapia intensiva il paziente è deceduto a 69 anni.
Contesto informazioni carenti in fase post operatoria. Per me, da questo punto di vista, esperienza pessima non solo per il risultato infausto. Mi riservo ritiro cartella clinica per valutare con consulenza di periti.

Patologia trattata
Intervento ad aorta e coronarie.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamento

Grande professionalità da parte di tutto il personale. Un grazie grandissimo soprattutto al chirurgo dott. Pilato del reparto di cardiochirurgia del S.Orsola Malpighi diretto dal prof. Di Bartolomeo. Mi ha salvato la vita. Ora sono felice.

Patologia trattata
Intervento per dissezione aortica di tipo A (eseguito il 30 marzo 2014 con urgenza).
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

La buona sanità

Ricordo con immensa gratitudine tutti i medici del reparto di cardiochirurgia e di rianimazione del policlinico S. Orsola per l'alta competenza e professionalità dimostrate in occasione dell'intervento (Bental), effettuatomi nell'ormai lontano febbraio 2003, seguito da serie complicazioni polmonari (polmonite) che mi hanno tenuto in rianimazione per circa 45 giorni.

Patologia trattata
Sostituzione valvola aortica e aorta ascendente per aneurisma aortico.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Cardiochirurgia Sant'orsola Malpighi

Ringrazio con immensa gratitudine il prof. R. Di Bartolomeo per le sue alte capacità professionali non disgiunte a profonda umanità, insieme a tutti i medici della sua qualificata equipe e a tutti i collaboratori paramedici del reparto.

Patologia trattata
Stenosi aortica severa su bicuspidia con aneurisma aorta ascendente.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Superficialità

Mia mamma dalla fine di marzo era entrata (con le sue gambe!) per una stenosi valvolare aortica per essere sottoposta ad intervento chirurgico. Intervento eseguito il 07/04/2014 esente da complicanze di rilievo.
Tutto bene... 2 parole sentite ogni giorno....
peccato che dopo qualche giorno ho notato una ferita sempre sporca e sanguinolenta... fatto presente piu' volte, ma sempre con la stessa risposta: "tutto bene, non e' nulla, e' normale".. Cerchi di convincere te stessa ma non credi a quelle parole, pensi comunque che sono in gamba e sanno tutti quello che fanno e forse hanno ragione!
I giorni passano e non si vedono miglioramenti (sempre per me!)
RISULTATO: 3 mesi di ospedale, belle parole (di routine..), la mia rabbia (se avessero ascoltato i dubbi di una povera ignorante!)... un'agonia di una donna che voleva migliorare quel po' di vita che le restava (80 anni, fatti in ospedale) passandola con le sue nipoti...
GRAZIE GRAZIE PER AVER TRASCURATO UN'INFEZIONE (anche piu' di una, confermate).
Non chiedo nulla, ma pretenderei delle scuse per non essere stati responsabili ma menefreghisti e con grande superficialita'.
Capisco che nessuno faccia miracoli, nessuno e' invincibile, ma quello che sento e' una sconfitta senza aver fatto guerra...
Il mio cuore e' per tutto lo staff della Terapia Intensiva - dott. Frascaroli - che sono stati meravigliosi con la mia mamma e con me!

Monica (figlia) della sig. Benfenati Lisora, deceduta il 21-06-2014

Patologia trattata
Stenosi valvolare aortica - protesi biologica (NON trattata infezione).
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Eccellente

Ottima struttura, 10 e lode al prof. Di Bartolomeo e a tutta la sua assistenza di cardiologia.

Patologia trattata
Sostituzione valvola aortica con meccanica.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

I miei Angeli!!!

A soli 20 giorni dal mio intervento, sono nuova meglio di prima!!! Ringrazio il chirurgo fantastico e disponibile e tutto il personale di reparto che mi è stato vicino in ogni momento di questa mia degenza!! A 24 anni é il mio terzo intervento, secondo a cuore aperto, e devo dire che la vita mi sorride perché ci sono degli angeli in carne ed ossa come loro che ci curano e ci proteggono! Ospedale eccellente, reparto fantastico. Io ormai sono in super ripresa e sono ritornata a sorridere più di prima.

Patologia trattata
Stenosi valvola polmonare (impianto di homograft).
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
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Servizi 
 
4.0

Rinata

Massima disponibilità del chirurgo nel pre-operatorio, al termine dell'intervento e nei giorni successivi. Estrema chiarezza nel fornire informazioni in merito all'esito.
Personale di reparto estremamente competente ed efficiente. Infermieri, terapisti ed operatori dedicati. La stessa disponibilità dimostrata anche nel seguire i tirocinanti in formazione.
Recupero funzionale in quattro giorni, ben al di sopra delle mie aspettative.
L'unico appunto è per la qualità dei pasti, decente ma migliorabile, una inezia nel complesso di un servizio d'eccellenza.

Patologia trattata
Sostituzione valvola aortica con protesi meccanica, in paziente obeso e asmatico.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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La vita mi sorride di nuovo

Il giorno 11 Novembre 2013, all'età di 58 anni, ho dovuto subire un intervento chirurgico causato dalla formazione di un'aneurisma dell'aorta in sede ascendente, con reimpianto degli osti coronarici e successiva sostituzione dell'emiarco.
Le mie aspettative, purtroppo, non erano delle migliori e questo era dovuto al fatto che, nel 2002, dopo aver subìto un intervento per sostituzione della valvola aortica in un'altra struttura ospedaliera, sono andato incontro a complicanze che mi hanno segnato la vita.
Nonostante ciò, e nonostante il mio elevato stato di preoccupazione, ora sono qui, a descrivere questa esperienza di vita difficile e, allo stesso tempo, indimenticabile grazie alla persona che mi ha accolto tra le sue mani da grande Professore ma, prima di tutto, da grande uomo, il Professore Di Bartolomeo che, insieme alla sua straordinaria equipe, ha compiuto il miracolo permettendo al mio cuore di tornare a battere.
Inoltre, vorrei ricordare e ringraziare tutto il personale del reparto di Cardiochirurgia per la loro straordinaria professionalità, disponibilità ma, prima di tutto, umanità.
GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI, NON VI DIMENTICHERO' MAI.
Per qualsiasi evenienza sono a vostra disposizione e mi potete contattare.

Patologia trattata
ANEURISMA AORTA ASCENDENTE CON SOSTITUZIONE DELL'EMIARCO.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Più che lodevole. Restituito alla vita!

La sanità "funziona". Il 4 giugno 2013 mio marito Ossani Mario di Faenza, di anni 72, é stato operato dal Prof. R. Di Bartolomeo e dalla sua grande equipe per la rivascolarizzazione miocardica e sostituzione dell'arco aortico e protesi in aorta ascendente. Premetto che Mario é un paziente operato d'urgenza il 2 dicembre 1997 per dissecazione aortica acuta tipo A, con posizionamento di protesi tubolare aortica in aorta ascendente. Il Prof. Di Bartolomeo ha operato Mario, un paziente già stato trattato 16 anni e mezzo fa, il che è tutto dire come le sue grandi doti del Prof. abbiano fatto sì che potesse essere rioperato. L'intervento in circolazione exstracorporea ed arresto di circolo in ipotermia e perfusione anterograda secondo tecnica di Kazui, è consistito nella sostituzione dell'arco aortico con reimpianto isolato dei tronchi sovraortici, e stent nella sostituzione dell'aorta toracica discendente con protesi vascolare thoraflex diametro 28/30; e nella rivascolarizzazione miocardica mediante il confezionamento di un triplice by -pass aorto coronarico: arteria mammaria interna di sinistra sul ramo interventricolare anteriore; e vena safena autologa sui rami interventricolare posteriore e intermedio.
L'intervento, l'assistenza post operatoria, l'efficienza e la disponibilità del personale, la signorilità che contraddistingue il clima del reparto, hanno lenito le grandi apprensioni del momento e dato la certezza di poter vincere la dura battaglia. E' davvero bello, al termine del trattamento, rivolgere un ringraziamento particolare al Prof. R. DI Bartolomeo, al Prof. G. Marinelli, al Dott. D. Pacini, alla Dott.ssa S. Martin Suarez, ai medici specializzandi, agli anestesisti, ai perfusionisti, agli infermieri, alla capo sala, ai fisioterapisti, agli OSS, alle segretarie: un vero grazie a tutti ed un attestato di vera eccellenza al magnifico ed eccellentissimo reparto di cardiochirurgia. Inoltre un ringraziamento speciale a tutti per avermi permesso di stare accanto a mio marito il più possibile.
Grazie "ANGELI", con immensa gratitudine,
Paola e Mario Ossani

Patologia trattata
Rivascolarizzazione miocardica, sostituzione arco aortico, protesi in aorta discendente.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

La vita restituita due volte

Ho 77 anni, sono stata operata di sostituzione valvolare aortica per la prima volta 21 anni fa con successo dal Prof. Di Bartolomeo, e per la seconda volta 20 giorni fa dallo stesso professore di un duplice e delicato reintervento di risostituzione valvolare e aneurisma dell'aorta ascendente. L'intervento è andato benissimo e io ringrazio il GRANDE Prof. Di Bartolomeo che, con le sue mani d'oro, mi ha restituito la vita per ben due volte. Cardiochirurghi come lui rappresentano un'eccellenza per il nostro paese. Grazie di tutto.
Stanzani Vanda

Patologia trattata
Aneurisma aorta ascendente e sostituzione valvola aortica.
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Un intervento assurdo

Circa un anno fa a mia mamma di 85 anni è stata diagnosticata una insufficienza della valvola aortica.
Il prof. Gallier di Cardiologia ci disse che bisognava operarla e ci suggerì il Dr. Marco di Eusanio, che sebbene l'intervento fosse molto difficile si sentiva in grado di operarla. Mia mamma era già stata operata nel 2003 per lo stesso problema nello stesso ospedale dal Prof.Di Bartolomeo, con ottimi risultati, per cui noi avremmo voluto farla rioperare da lui; ma tutti ci dissero che se ci avevano suggerito il Dr. Di Eusanio dovevamo andare da lui (d'altronde lui aveva accettato di fare l'intervento, mentre altri non l'avrebbero accettato ritenendolo troppo rischioso). Il prof. Gallier e il Dr. Di Eusanio ci dissero pure che bisognava operarla in fretta, il più presto possibile. Tutti noi eravamo molto spaventati da questo intervento, ma convinsero prima noi e poi lei che era necessario; io volevo essere presente quando le chiedevano l'autorizzazione, ma non me lo permisero, e anche se lei non si voleva operare, il prof. Gallier riuscì a convincerla. Dissero che valeva la pena di rischiare anche se era anziana perchè aveva tutti gli organi e gli apparati in buono stato; in realtà dagli esami preliminari risultava che lei aveva un'insufficienza respiratoria di media entità e quindi i polmoni non erano in buono stato, ma noi questo non lo sapevamo.
Il 13 giugno fu operata dal Dr. Marco Di Eusanio: un intervento di 6 ore. Dopo una notte in terapia intensiva fu subito messa in reparto in semintensiva: lei era sudata e aveva la febbre e fu messa nel letto di fianco a un condizionatore che sparava aria fredda, cosicchè dal lato di mia mamma la stanza era gelata. Dopo l'intervento aveva sempre la fibrillazione atriale: i medici ci dissero che era normale. Notammo che stava male ed era molto gonfia - nessuno sembrava averlo notato - e lo dicemmo agli specializzandi (erano gli unici medici presenti in reparto, gli specializzati probabilmente erano in sala operatoria): loro le fecero degli esami e notarono che effettivamente "c'era aria nella cavità toracica". Dopo pochi giorni le tolsero i drenaggi; si vedeva che lei stava sempre peggio e non riusciva a stare sveglia: ci dissero che dovevamo tenerla sveglia e non lasciarla dormire.
Dopo circa 7 giorni dall'intervento fu reintubata d'urgenza e riportata nell'Intensiva cardiochirurgica del Prof. Frascaroli per un edema polmonare; ci dissero poi che la sua sonnolenza era in realtà dovuta al fatto che il sangue era saturo di CO2 e quindi lei stava andando in coma.
In Intensiva cardiochirurgica dopo poco fu stubata; ma dopo pochi giorni fu reintubata perchè - così ci disse il medico - subito dopo averle dato da mangiare l'avevano stesa per cambiarla, cosicchè lei aveva avuto un reflusso di cibo che era finito nella vie aeree, e questo aveva provocato una polmonite "ab ingestis". Poi mia mamma fu nuovamente stubata e restò in Intensiva per circa 15 giorni. A questo punto ci dissero che siccome aveva una polmonite, pensavano di trasferita in Pneumologia; invece dopo poco fu riportata in semintensiva cardiochirurgica.
In Semintensiva Cardiochirurgica fu messa in una stanza con un altro paziente molto grave, che aveva la febbre alta e dei problemi grossi respiratori, non si sa di che tipo. I medici ci dissero che ora il problema di mia mamma era che aveva molto catarro nei polmoni e bisognava farglielo "buttar fuori". I fisioterapisti del reparto le facevano fare poco o niente; solo per qualche giorno venne una fisioterapista bravissima, dal reparto di fronte del Prof. Pinna, che le fece fare molta ginnastica respiratoria. Mia madre stette qui molti giorni e le sue condizioni peggioravano sempre di più: aveva la saturazione dell'O2 bassa, dei tremori alle braccia e delle allucinazioni, le andavano sempre cibo e acqua di traverso nelle vie aeree e dopo tossiva e stava male. Noi non capivamo cosa succedesse ed eravamo molto preoccupati. In Semintensiva non c'era la C-PAP (ventilazione forzata) con cui l'avevano spesso curata in intensiva, quindi lei smise di colpo di farla.
Alla fine di luglio parlai col Dr. Savini e gli dissi che se non l'avessero trasferita in pneumologia, avremmo fatto causa al reparto di cardiochirurgia; il giorno dopo la trasferirono. Le condizioni di mia mamma erano ormai gravissime.
Appena arrivati in Pneumologia la misero subito in Intensiva: il Prof. Nava e la sua equipe fecero venire vari specialisti a visitarla - cardiologo, neurologo, fisiatra, logopedista - e ci dissero che aveva un'edema polmonare e che la situazione era molto grave: da quel momento la alimentarono col sondino nasogastrico per evitare che bevande e cibo le andassero di traverso, le cambiarono i farmaci (riuscendo a toglierle la tachicardia e la fibrillazione atriale) e le fecero vari cicli di C-PAP. Dopo una decina di giorni mia mamma miracolosamente si riprese, ma ci dissero che ormai era fragilissima. A questo punto il problema polmonare era risolto, per cui decisero di trasferirla nel reparto di riabilitazione del S.Orsola-Alberoni dalla Dr.ssa Miccoli.
Nel reparto di Riabilitazione del S.Orsola-Alberoni mia mamma fu messa da sola in una stanza senza più essere monitorata, in isolamento siccome nel frattempo in ospedale si era presa la Klebsiella (al H S.Orsola già nell'estate del 2011 c'era un 'epidemia di Klebsiella). Le tolsero subito il cerotto che le proteggeva la pelle sull'osso sacro dalle piaghe da decubito (in effetti non ne aveva ancora) dicendo che loro lavoravano sui decubiti laterali. Non lavorarono sui decubiti laterali e dopo 3 giorni le venne una piaga da decubito. Noi cercavamo di non lasciarla mai sola perchè gli infermieri erano pochi e non entravano quasi mai nella sua stanza, e il reparto era deserto, soprattutto la notte e il fine settimana. Mia mamma era prostrata e non era in grado di suonare il campanello per chiamare aiuto cui io, mia sorella e mio papà ci davamo il turno di giorno, e avevamo pagato una signora perchè stesse con lei la notte. La fisioterapista Cristina e la logopedista Carla furono sempre bravissime e affettuosissime con mia mamma. Dopo poco riscontrarono che mia mamma aveva una forte anemia e le fecero una trasfusione di sangue.
Domenica 4 settembre arrivai in H: mia sorella che era lì dalla mattina disse che nella stanza non era entrato nessuno del personale. Mia mamma tremava e ci disse che aveva freddo; nella stanza c'erano circa 30 gradi perchè l'aria condizionata era spenta. Misurai la febbre a mia mamma: aveva 39. Erano le h 18, nessuno le aveva misurato la febbre fino a quel momento. Corsi a dirlo al medico di turno, fecero subito vari prelievi e io pretesi un elettrocardiogramma (non lo volevano fare perchè sostenevano che "non c'erano gli estremi"). Cominciarono a farle la terapia antibiotica e lunedì 5 la febbre scese di poco; la dr.ssa Miccoli disse che probabilmente era un'infezione dovuta al catetere vescicale e ritenne che non era il caso di chiamare l'infettivologo. Il giorno dopo la febbre salì, fu chiamato l'infettivologo e lui fece cominciare a mia mamma una terapia antibiotica molto pesante. Il prof. Nava e i suoi collaboratori continuarono a seguire mia mamma e vennero a visitarla; Il cardiochirurgo che l'aveva operata, Marco Di Eusanio, non si faceva vedere già da molto tempo.
Giovedì 8 settembre tolsero il sondino nasogastrico a mia mamma per farle un esame; io restai con lei tutto il giorno, poi nel pomeriggio andai a casa a mangiare. Arrivai in H verso le h 17 mentre stavano portando mia mamma in sala operatoria per metterle un catetere venoso per l'alimentazione: nessuno mi aveva avvisato, sebbene io avessi ripetutamente chiesto ai medici del reparto di avvisarmi per qualunque aggravamento di mia mamma e per qualunque suo problema. Mi mamma stava molto male ed era molto spaventata. La sera le aggiunsero un altro antibiotico molto pesante; nessun medico mi aveva spiegato che cosa stava succedendo, per cui lo chiesi al medico di turno per la notte: mi disse che quel pomeriggio erano arrivati i risultati delle emoculture ed era risultato che mia mamma aveva una batteriemia da stafilococco aureo ed enteococco. Era gravissima.
Venerdì 9 il prof. Nava e la sua equipe accettarono di riprenderla nella loro intensiva perchè loro l'avevano curata molto bene ed erano affezionati a lei. La batteriemia non rispose agli antibiotici e divenne setticemia.
Mia mamma è morta il 14 settembre 2011 dopo un calvario di 3 mesi.
Non passa giorno che io non mi penta di averle fatto fare questo assurdo intervento al S.Orsola di Bologna.

Patologia trattata
Insufficienza della valvola aortica (sostituzione valvola aortica).
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Grazie al Prof. di Bartolomeo e personale tutto

A una settimana dalle dimissioni (a soli 14 gg. dall'intervento), nonostante ancora lievemente dolorante, mi sento già decisamente rinnovato e rassicurato per l'aspettativa di vita futura.
Un grazie a tutti i medici del reparto di cardiochirurgia e a tutto il personale infermieristico per la professionalità e umanità dimostrate.
Buon Lavoro
Fausto Cagiada

Patologia trattata
Dissezione aortica di tipo B (16-09-2006) - intervento di endoprotesi (08-09-2007) eseguita dalla Prof.ssa Rossella Fattori.
16-09-2011: intervento in circolazione extracorporea, è consistito nella sostituzione dell'aorta ascendente con tubo retto modello biovalsalsva n 30 secondo la tecnica David reimplantation.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie al Prof. Di Bartolomeo e a tutta l'Equipe

Ho 44 anni e 7 anni fa ho scoperto di avere un'aneurisma dell'aorta ascendente (diametro 47 mm.) con insufficienza valvola aortica tricuspide; nell'ultimo controllo annuale (RM) fine dicembre 2010 il diametro è risultato 51-52 mm. (confermato da Angio Tac). Da quel referto, che non lasciava dubbi sull'intervento chirurgico, ho chiesto consulenze a destra e manca: Pavia, Milano, Teramo (dove risiedo) e consultando questo sito web, ho fatto una visita dal Prof. Di Bartolomeo (03 Maggio), che mi ha consigliato l'intervento. Vista l'esperienza e la competenza nel trattamento delle patologie relative all'aorta e al senso di fiducia e empatia che mi ha trasmesso il Professore stesso, mi sono fidato e messo nelle sue mani e il 19 luglio sono stato operato direttamente da lui (come mi aveva assicurato), coadiuvato dal dottor Pacini e dal dottor Folesani. La scelta del S.Orsola e del Professor Di Bartolomeo è stata sicuramente azzeccata, ho trovato del personale medico e paramedico preparato, disponibile e gentile. L'intervento è andato bene, così come il recupero, oltre ogni più rosea immaginazione.
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI.

Patologia trattata
Aneurisma Aorta Ascendente (intervento di David) e ricostruzione Valvola Aortica.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

MEDICI ED EQUIPE MOLTO PROFESSIONALI

A 41 anni, dopo un malessere mi è stato diagnosticato un DIA (Difetto Inter-Atriale). Vivo e lavoro in Abruzzo. Dopo vari tentennamenti e paure, mi hanno consigliato il Professor Pierangeli, allora primario. Da li mi sono messa nelle loro mani e ho fatto bene. Medici e tutto ciò che gira intorno è perfettamente all'altezza della situazione. Sto bene, continuo a lavorare e non ho avuto più nessun disturbo. Annualmente faccio controlli, ma più per una cosa mia che per necessità. L'intervento è stato eseguito a cuore aperto e questo mi metteva molta paura. Oggi dico che se avessi immaginato, non avrei aspettato un anno per decidermi. Ancora un grazie a tutti.

Patologia trattata
Correzione DIA in età adulta.


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