Ostetricia Policlinico Bologna S. Orsola Malpighi

 
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Il reparto di Ostetricia e Medicina dell'Età Prenatale dell'Ospedale Policlinico S. Orsola - Malpighi di Bologna, situato in via Massarenti 9, ha come Direttore responsabile il Dott. Prof. Nicola Rizzo. Il reparto svolge attività dedicata sia alla gestione della gravidanza fisiologica che all'inquadramento e risoluzione delle problematiche relative ai quadri di patologia materno-fetale, sia sotto l'aspetto della diagnosi prenatale sia per quanto concerne la gestione clinico-terapeutica delle patologie osservate. In questo campo della disciplina ostetrico-ginecologica l'Unità Operativa rappresenta una struttura di riferimento su base regionale e, per alcuni versi, nazionale. La struttura è articolata in una sezione degenze di ostetricia, nelle sale travaglio- parto, in un settore di citogenetica e nei seguenti ambulatori: Ambulatori di Ostetricia; Ambulatorio di diagnosi e terapia prenatale; Ambulatorio di ecografie ginecologiche di I e II livello; Ambulatorio di monitoraggio della gravidanza a termine; Ambulatorio diagnostico di ecocardiografia fetale; Ambulatorio diagnostico di ecografia ostetrica di II e III livello; Ambulatorio per le gravidanze ad alto rischio; Ambulatorio per le malattie infettive in gravidanza; Ambulatorio per lo screening delle anomalie cromosomiche fetali. Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa: Dott.ssa Maria Bisulli, Dott.ssa Lorena Brondelli, Dott. Patrizio Calderoni, Dott.ssa Elena Contro, Dott.ssa Alessandra Curti, Prof. Antonio Farina, Dott. Sandro Gabrielli, Dott.ssa Raffaella Morandi, Dott.ssa Antonella Perolo, Prof. Gianluigi Pilu, Dott.ssa Giuliana Simonazzi, Dott. Aly Mohamed Alaaeldin Kamaleldin Aly Youssef.

Recensioni dei pazienti

8 recensioni

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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Cesareo d'urgenza

Alle 5.00 di domenica mattina si è rotto il sacco amniotico, ma le contrazioni non sono partite. Lasciata lì fino alle 16.00, quando la ginecologa si è decisa a visitarla e ha detto che doveva andare in sala parto e fare ossitocina. Trasferita in sala parto alle 18.30 della domenica, fatto cesareo d'urgenza alle 13.15 circa del lunedì. Bambino nato alle 13.24. Nessuno ha mai pensato di somministrare a mia figlia dell'antibiotico per proteggere il bambino dai rischi di infezione legati alla rottura del sacco amniotico 32 ore prima della nascita.

Un assurdo protocollo da rispettare per cui prima di effettuare un cesareo occorrono 72 ore di ossitocina. Dopo 18 ore mia figlia era distrutta e l'hanno sottoposta a un cesareo d'urgenza per perdita di meconio. Facendo il cesareo si sono accorti che durante il travaglio il bimbo si era girato di faccia e non avrebbe più potuto nascere in modo naturale! Ricoverato prima in TIN per tachicardia, poi in neonatologia sotto antibiotico per infezione.
E il rischio per la somministrazione di oltre 5 giorni di antibiotico a un neonato e di perdere l'udito in tutto o in parte. Quindi dovrà sottoporsi a controlli frequenti!

Patologia trattata
Parto indotto a 41 + 3 (ma nato a 41 + 5!).



Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Parto cesareo d’urgenza

Ho partorito ad aprile con un cesareo d’urgenza alle 4.00 del mattino perché invece di ascoltarmi mi hanno classificata come “troppo apprensiva e facilmente impressionabile”. Ero stata ricoverata 5 giorni prima con contrazioni molto forti e sono stata rimandata a casa con perdite di sangue neanche inserite nella lettera di dimissione, perché a loro detta “non era importante e le contrazioni non buone”. 5 giorni dopo la pressione mi si è alzata alle stella (ti credo, ero in condizioni penose in preda ai dolori) e mi hanno liquidata con una pastiglia dicendomi che mi avrebbero dimessa la mattina dopo e che stavo lì solo per precauzione, ma il problema era che ero troppo impaurita. Peccato che alle 3.00 di notte non ci vedevo più e faticavo a respirare. Le ostetriche e il personale, sicuramente disturbate dal fatto di essere state svegliate nel cuore della notte, hanno continuato a dubitare della gravità della cosa chiedendo se non ci vedevo perché avevo bisogno di occhiali e se non respiravo perché avevo mangiato troppo. Meno male che è intervenuto il personale della sala parto (ringrazio tanto tutte quelle fantastiche persone) e in seguito il chirurgo (grazie di cuore anche a lui) che ha detto che mi avrebbe fatto il cesareo. Il mio bimbo durante la gravidanza era sanissimo, alla nascita faticava a respirare ed è stato ricoverato prima in Tin poi in neonatologia. Mi hanno detto che lo avrei visto alla sera solo per farmi stare zitta e me l’hanno fatto vedere solo il giorno dopo, solo sotto mie minacce di denunce e di trascinarmi in Tin da sola. Porto ancora i segni di un evento che doveva essere gioioso e invece si è trasformato in un incubo. Per fortuna ora il mio bimbo sta bene; lo stesso non si può dire di me, che porto ancora, seppur lievi, i postumi dell’estrema incompetenza.

Patologia trattata
Parto d’urgenza.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Due parti al Sant'Orsola

Ho partorito due volte al Sant'Orsola: la prima nel 2012 con un parto indotto molto doloroso; la seconda nel 2015. Io mi sono trovata benissimo. Non ho avuto parti problematici, a parte 40 di febbre post parto. Le ostetriche mi hanno aiutata moltissimo con la bimba finché non sono stata meglio. Devo ammettere che rispetto al 2012 le mamme vengono visitate molto meno, ma i neonati sono sempre sotto osservazione. L'edificio non è sicuramente nuovo e i bagni non sono in camera, ma tutto sommato questo non mi ha creato problemi.

Patologia trattata
Parto naturale.

Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Scandaloso

Scandaloso andare al Sant'Orsola da Imola solo per poter effettuare l'epidurale, e poi trovare un'osteria superficiale e incompetente che ti fa fare tutto il travaglio seduta su una sedia in bagno; e quando non ne puoi più e sei già dilatata di 9 cm., devi andare da lei piegata in due dal dolore.... Per poi partorire con una forte emorragia interna (della quale nessuno si era accorto) e finire in terapia intensiva....
Il bello poi è sentirsi dire da una dottoressa che non sei collaborativa! Vorrei vedere lei con l'utero completamente lacerato se collaborava. Questo è il tanto rinomato Sant'Orsola? Bella forza..

Patologia trattata
Parto.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Pessima esperienza

Purtroppo sono stata ricoverata nel 2012 per un aborto terapeutico e, a parte ovviamente l'esperienza terribile e devastante di un aborto, ho pessimi ricordi anche del personale (escluso il Dottor Pilu e un'infermiera).
Nonostante avessi già la cartella pronta con tutti gli esami fatti precedentemente, mi hanno rifatto l'amniocentesi per vedere se quello che il dottor Pilu aveva segnalato, fosse corretto.
Immaginate la sottoscritta con 3 dottori che guardano lo schermo e commentano quello che non va. In più mio marito non ha nemmeno potuto tenermi la mano, anzi, l'hanno fatto sedere da parte.
Parliamo degli ovuli di prostaglandine che mi hanno quasi fatto svenire, mentre le ostetriche mi dicevano che non potevano darmi calmanti...
"Peccato" che la dottoressa del turno seguente, vedendo contorcermi dal dolore, si sia parecchio arrabbiata con loro.
A parte questo, l'ospedale è vecchio e fatiscente, con bagni in comune come a scuola.

Patologia trattata
Aborto terapeutico a 16+5.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Considerazione zero

Dovevo essere ricoverata alle 7:30 di mattino e alle 9:00 stavo ancora aspettando un letto e, oltretutto, ero a digiuno dalla sera prima, senza bere e mangiare.
Per non parlare del reparto... lugubre, poca luce, senza bagni nelle camere e considerazione zero. Orari di visita si può dire che non ci siano, un'ora al mattino e un'ora al pomeriggio.

Patologia trattata
Problemi fetali.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Cesareo d'urgenza

Il mio commento su questo reparto è pessimo. pessima è l'assistenza, pessima l'organizzazione, pessima la considerazione che il personale tutto ha delle madri e dei loro neonati!
Se la mia bambina è nata sana, lo devo solo a tutte le preghiere che ho fatto al Padreterno, non certo a loro! Mi hanno fatto un cesareo d'urgenza perchè in precedenza non si erano resi conto che il feto aveva dei problemi e che, al momento dell'infusione dell'ossitocina, era andato in sofferenza (mi sono accorta io che il battito rallentava ed ho avvisato l'ostetrica di chiamare subito il ginecologo di turno).
Per non parlare della pessima esperienza che ho avuto con le ostetriche... l'unica cosa che sanno fare è demonizzarti se il bambino non si attacca al seno e fornirti consigli (oltretutto non richiesti) sui metodi contraccettivi futuri!
Il reparto poi è stantio, senza bagno in camera con i mega cameroni da più posti letto. La sporcizia, la puzza ed il degrado regnano sovrani.
Concludendo: giudizio PESSIMO su tutti i fronti.

Patologia trattata
Parto cesareo.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Parto cesareo con sofferenza fetale.

Mi sono trovata malissimo... mi hanno trattata come un numero, la dottoressa Morandi (che mi seguiva a pagamento) al momento del parto ha pensato bene di andarsene in vacanza senza neanche avvisarmi, mi hanno indotto il parto al mattino e dopo 14 ORE di travaglio, senza neanche accorgersi che il feto era sottopeso e per di più già in sofferenza, mi hanno rotto manualmente le acque e fatto l'ossitocina, per poi mandarmi dritta al cesareo d'urgenza perchè il bambino bradicardizzava di brutto.
Dopo il parto mi hanno mollata lì con ancora il catetere della spinale, con un bimbo da badare e con i punti che mi facevano un male cane, tanto da non riuscire neanche a sollevarmi dal letto.. e le OSS non volevano che rimanesse mia mamma (o mio marito) per darmi una mano almeno col bambino. In più le ostetriche mi hanno torturato l'esistenza facendomi sentire un verme perchè avevo poco latte!
Mi hanno mandata a casa in terza giornata (delle specializzande, la lettera di dimissione era solo firmata dallo strutturato, ma chi l'ha visto?) preoccupandosi di darmi solo l'eparina sotto cute (vorrei capire il razionale di tale scelta, visto che non ero certo immobilizzata!!) e non l'antibiotico, che forse mi sarebbe servito di più! Infatti il giorno dopo la dimissione mi è venuta la febbre fino a 41 C, e ho definitivamente perso quel poco latte che avevo!
Per non parlare dello stato del reparto! Vecchio come l'aveva concepito all'inizio del secolo scorso il professor Sfameni! Camerone da 6, senza bagno in camera, in uno stato di sporcizia evidente.
Sarebbe bene che la Direzione Sanitaria dell'Ospedale S. Orsola, che ha pensato di costruire poli supermoderni e supertecnologici, mettesse mano alla Clinica Ostetrico-Ginecologica, non solo riguardo alla struttura, ma anche alle persone che ci lavorano dentro!
Io ho scelto di partorire al Sant'Orsola per la fiducia che mi ispirava la struttura ed i professionisti che vi operano, ma la mia esperienza è stata pessima e pertanto non perderò occasione di farne una pessima pubblicità!
Noi pazienti siamo PAZIENTI, ma non SCEMI!

Patologia trattata
Parto cesareo con sofferenza fetale.


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