Pronto Soccorso Ospedale Siracusa

 
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Il reparto di Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Urgenza - Pronto Soccorso dell'Ospedale Umberto I di Siracusa, situato in via Testaferrata, ha come Direttore il Dott. Carlo Candiano. Il reparto offre un servizio attivo 24 ore su 24 e consta inoltre di un'area per l'Osservazione temporanea fino a 24 ore. Anche la Radiologia di P.S. è attiva nelle 24 ore. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici dott. E. Attardi, dott.ssa C. Puleo, dott. S. Munafò, dott. S. Candiano, dott. G. Cavallo, dott.ssa P. Faraone, dott. S. Fassari, dott. G. Fiore, dott.ssa M. Ganci, dott. F. Monteleone, dott. G. Moruzzi, dott.ssa C. Serravalle.

Recensioni dei pazienti

6 recensioni

 
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Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Una vergogna.

Ho portato mio papà in pronto soccorso per ematuria alle ore 19:15. Al triage non avevano un termometro funzionante, non gli hanno nemmeno rilevato parametri vitali e gli hanno attribuito un codice verde anziché giallo. Dopo due ore di attesa in carrozzina con febbre, brividi, dolore ad un testicolo, è stato messo in barella sotto nostra insistenza. Non gli hanno fatto un prelievo nè posizionato un accesso venoso per idratarlo e non abbiamo visto il medico. Alle ore 3:15 abbiamo deciso di firmare e andare via, ma il medico ci ha detto che non era necessario in quanto non era mai stato preso in carica.

Patologia trattata
Ematuria con edema testicolo dx.


Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Professionalità, competenza e gentilezza

Giovedì 25 maggio alle 7.00 del mattino siamo arrivati con il 118 al pronto soccorso per mio padre. Supponevamo un altro episodio di ischemia.
Affidatogli codice giallo, è stato visitato subito dopo tre minuti che è entrato al pronto soccorso. Siamo rimati lì fino alle 14.40, hanno fatto tutti gli accertamenti possibili del caso.
Infermieri competenti, professionali e soprattutto umani; i medici disponibili e cordiali.
Sono rimasta con mio papà per tutto il tempo della degenza al pronto soccorso e ho potuto constatare come sia duro lavorare in quell'ambiente, dove si vivono realtà di tutte le specie, ed essere sempre con il sorriso sulle labbra. In particolar modo un grande elogio lo faccio a tutti senza distinzione, ma soprattutto al medico che si è occupato del caso di mio papà, il dott. Chiaramida, un professionista con un grande cuore verso il prossimo.

Patologia trattata
Sincope e infiammazione gola (visitandolo aveva la febbre a 39).
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Professionalità al Pronto Soccorso

Ieri alle 14.07 sono entrato in accettazione al Pronto Soccorso per un valore di glicemia di 500. Sono uscito alle 20.10 dopo essere stato assistito con grande professionalità dalla dott.ssa Aversa e da tutti gli infermieri, a partire dal sig. Corrado. La grande professionalità l'ho riscontrato in tutto il personale presente. Complimenti.

Patologia trattata
Glicemia a 500.


Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Mai più

Arriviamo al pronto soccorso, mia moglie aveva un dolore al basso ventre. Era sera, allo sportello dell'accettazione del pronto soccorso una dipendente, che doveva subito chiedere generalità e stato di salute, se grave o lieve, era piuttosto impegnata a parlare con la guardia giurata che aveva accanto, sui problemi amorosi della guardia giurata. Noi là ad aspettare davanti al vetro. Quando si è degnata di finire il discorso con la guardia giurata, si è girata verso di noi e, con tutta la sua calma, ci ha chiesto, e saputo del dolore, non chiedendo neanche se ci fosse una gravidanza in atto; con sempre tanta calma, troppa, ci ha indirizzati al gruppo parto. Ma questo nuovo reparto lo tratterò nell'apposita sezione. Comunque non ci andremo mai più.

Patologia trattata
Cistite.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Esperienza negativa

Mia nonna 83 anni, affetta da leucemia, arriva al pronto soccorso di Siracusa col 118, febbre a 40° di natura sconosciuta.
Consiglio del medico curante: Ricovero Urgente.
I volontari del 118 lasciano mia nonna nel triage del pronto soccorso, lì non fanno entrare nessuno dei familiari. Dopo 5 ore di attesa si sente mia nonna che grida forte il nome della figlia (cioè mia madre), perchè ha bisogno di andare in bagno e nessuno del pronto soccorso l'accompagna; da sola non ce la faceva, così fanno entrare mia madre per accompagnare la nonna in bagno. In bagno la nonna ha un forte giramento di testa, quasi uno svenimento, e cade a terra sbattendo la schiena sul pavimento e la testa sul muro. Nessuno la soccorre, mia madre grida aiuto ed io, nonostante continuino a dire "non si può entrare", entro di prepotenza insieme a mio padre, il quale solleva mia nonna da terra e la rimette sulla sedia a rotelle con la quale era scesa dall'ambulanza già da 5 ore. Nessuno viene a vedere cosa è successo e come sta mia nonna, anzi, ancora altre 2 ore di attesa prima che qualche medico si degni di visitare la mia povera nonna. E' stata lasciata in un angolo per ben 7 ore. Arrivata alle 11.00 del mattino al pronto soccorso per un ricovero urgente, mia nonna viene ricoverata in reparto pneumologia alle 20.00 di sera per una polmonite.

Patologia trattata
Polmonite.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

ALLUCINANTE!!!

Per ben due volte ad un mio familiare è stata fatta diagnosi errata. Ricoverato d'urgenza per fortissimi dolori alla schiena ed inviato in ortopedia, viene diagnosticata lombosciatalgia: consigliata ginnastica. I dolori continuano fortissimi, in breve tempo (ed imbottito di anti-dolorifici) si parte per un viaggio della speranza in un ospedale del Nord, dove viene fatta la diagnosi. Due settimane dopo la terapia non ha ancora fatto effetto, in quanto l'immunosoppressore ha bisogno di tempo per agire.. Altra crisi acuta, si corre in ospedale con in mano la cartella di dimissioni dell'ospedale del nord che aveva fatto la diagnosi di patologia reumatologica scritta a chiare lettere, ma prima un infermiere dice alla persona che secondo lui non è vero che soffre, fa finta perchè lui è abituato a vedere persone che soffrono ed il mio familiare finge... (non l'ho preso a sberle per poco). Poi arriva il responsabile che ad alta voce ci indirizza in ortopedia. Gli dico che secondo me è tempo sprecato perchè, trattandosi di patologia reumatologica (gli mostro le carte) è al reparto di reumatologia che dobbiamo andare. Sempre urlando, mi dice che lì comanda lui. Guardo i lacrimoni scendere sul viso del mio familiare, bloccato per dolore su una sedia a rotelle, voglio che stia bene subito, quindi me ne sto zitta. In ortopedia il medico si ricorda di noi, ricorda di averci visti due settimane prima, gli racconto tutto e gli mostro la cartella, stupito mi chiede: "Perchè siete venuti qua se il problema è reumatologico e c'è scritto sulla cartella?" Gli spiego che era stato deciso così...
L'ortopedico scrive qualcosa e ci invia in Reumatologia, ma prima dobbiamo tornare al P.S. perchè il responsabile deve dare l'ok. Finalmente, dopo almeno due ore, siamo riusciti ad arrivare in reumatologia e là finalmente ho trovato due medici gentilissimi: il dott. Sapia ed il Dott. Cartia...: finalmente!!

Patologia trattata
Spondilite.


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