Dettagli Recensione

 
Ospedali e case di cura a Catania
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Esperienza positiva

Siamo onesti: la buona sanità non fa notizia. Un medico che fa il suo dovere è noioso; un reparto pulito non fa clic; un infermiere che sorride non finisce in prima pagina. Se poi parliamo del Sud, e in particolare della Sicilia, il cliché della "malasanità" è un abito già pronto, solo da indossare. Oggi però vorrei provare a rovinare questa narrazione, raccontandovi una storia che ha rischiato di essere tragica e che invece è diventata straordinaria.
Qualche giorno fa mia madre è entrata all’Ospedale San Marco di Catania per un intervento che, sulla carta, era definito "banale". Ma la medicina, si sa, non legge i dizionari, e una complicazione improvvisa ha trasformato la routine in un thriller di dodici ore. Dodici ore in cui un’équipe medica ha letteralmente lottato con le unghie e con i denti per strapparla a un destino già scritto, salvando la sua vita e persino ogni singolo organo interno che fosse minimamente salvabile.
In quelle ore interminabili di totale apnea per noi familiari, si è attivato un incredibile "servizio informazioni" spontaneo. Desidero ringraziare di cuore tutto il personale intercettato casualmente tra i corridoi: infermieri, OSS e specializzandi che, vedendoci consumare il pavimento, non si sono risparmiati dal fare spola tra la sala e la sala d'attesa per raccogliere notizie e portarci un briciolo di conforto.
Un encomio solenne e un ringraziamento speciale vanno al Dott. Bellia e al Dott. D’Agati: professionisti che definire "eccellenti" sarebbe riduttivo, dotati di una competenza pari solo alla loro umanità.
Oggi mia madre si trova in degenza, e lo spettacolo della "buona sanità" continua. Vorrei ringraziare l’intero reparto: dal personale delle pulizie – che mantiene una struttura nuova in condizioni impeccabili – alle infermiere, che non la lasciano un secondo e riescono a distribuire terapie e sorrisi con la stessa precisione. In un momento così grave e delicato, la loro empatia e comprensione verso noi parenti (spesso ansiosi e logoranti, ammettiamolo) sono state una medicina aggiuntiva.
Spesso leggiamo di aggressioni folli a medici e paramedici nei pronto soccorso e nei reparti. Ci spaventiamo, ci indigniamo, ma poi tendiamo a dimenticare il valore impagabile del loro lavoro quotidiano. Se riuscissimo, per una volta, a far passare l’altro lato della medaglia, forse potremmo innescare un pensiero collettivo più positivo. Facciamo diventare virale la buona sanità, ogni tanto. Ce n'è un disperato bisogno.
Noi siamo ancora qui, tra le corsie del San Marco, a goderci questo miracolo quotidiano. Se qualcuno volesse approfondire o farci qualche domanda, sa dove trovarci.
Con immensa gratitudine.

Patologia trattata
Varie
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
In corso d'opera
Esito della cura
Guarigione totale

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