Ospedale Martini Torino

 
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Indirizzo
via Tofane 71, Torino
Telefono
011 70951
L'Ospedale Martini sorge nella zona Circoscrizione 3 della città di Torino (zona Pozzo Strada) ed è una struttura di 6 piani fuori terra organizzata su base dipartimentale. Nato nel 1970, è l’ospedale di riferimento per l’area Sud Ovest della Città di Torino ed è sede di D.E.A. di I livello (19% degli accessi in P.S. proviene dall’ASLTO3 e il 2% dall’A.S.L.TO4). Il presidio garantisce l'attività di assistenza ospedaliera rivolta a persone affette da patologie in fase acuta e post acuta che non possono essere trattate nell'ambito dei servizi territoriali. L'Ospedale Martini assicura l'attività di ricovero, DEA e Pronto Soccorso tramite i seguenti Dipartimenti Sanitari Ospedalieri: Dipartimento di Medicina, Dipartimento di Chirurgia, Dipartimento di Emergenza ed Area Critica, Dipartimento dei Servizi Diagnostici. Consta inoltre di Dipartimenti integrati con il Territorio, che sono quello Materno Infantile, di Salute Mentale e di Post Acuzie Assistenza Anziani. Nel 2021 il presidio è stato riconvertito parzialmente in Covid-hospital, con la chiusura del Pronto Soccorso. Contatti Ufficio Relazioni con il Pubblico: tel. 011/70952409 - email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Recensioni dei pazienti

92 recensioni

 
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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RICOVERO PER POLMONITE DA COVID

Mia mamma è stata ricoverata al COVID 2.
Personale sia medico che infermieristico sempre disponibile e competente.
Il vitto buono.
Le informazioni forniteci dai medici sempre chiare e tempestive.

Patologia trattata
POLMONITE da Covid-19.


Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Ricovero per Covid-19

Sono in questo momento ricoverato presso la struttura, piano 6/ Covid 8.
Non posso che lodare il personale del piano per la gentilezza e cortesia, per i sorrisi e l'educazione e, non per ultimo, per la professionalità di tutti, non solo verso me che ho 56 anni, ma anche verso i miei due compagni di camera avuti.
Sperando di tornare a casa, un grosso GRAZIE.

Patologia trattata
Covid-19.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto ginecologia e ostetricia TOP

In questa recensione voglio sottolineare e condividere il gran lavoro di assistenza che vi è nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Martini: ho partorito il 28 luglio con cesareo.
Posso solo dire un enorme Grazie a tutti, perché mi hanno aiutata a dare alla vita Beatrice!
L’equipe medica è spettacolare: un grazie alle ostetriche, a tutto il nido, a medici e infermiere!!!

Patologia trattata
Parto cesareo.


Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Medicina: super equipe

Salve a tutti! La mia mamma è stata ricoverata in Medicina e Cardiologia, secondo piano, per un lunghissimo periodo, e solo oggi è stata dimessa e portata in struttura per prolungamento ricovero.
Voglio sottolineare la disponibilità e la professionalità rilevate in questo periodo critico da parte di tutto il personale medico e paramedico. Voglio ringraziare in particolare il dottor De Marchi per la disponibilità e il calore umano mostrato, e il signor Orlando.
Grazie a tutti. È una fortuna avervi incontrato!
AnnaGuariglia

Patologia trattata
Clostridium difficile.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Pessima esperienza

Ho pensato molto a cosa scrivere in questa lettera e finalmente, dopo un mese e qualche giorno, riesco a coordinare le idee…
Voglio iniziare dicendo che sono una madre da quasi due mesi e che ho partorito al Martini, ma iniziamo dal principio.
Sono stata ricoverata il lunedì mattina durante una visita di controllo per gravidanza a termine, dopo il tracciato mi sono recata a fare l’ecografia dove il ginecologo ha riscontrato poco liquido amniotico e ha deciso di trattenermi e solo successivamente indurre il travaglio. Bene, fin qui nulla di nuovo.
I problemi sono arrivati dopo, mettiamoci anche il periodo non meraviglioso in cui ho dovuto partorire e aggiungiamo un tampone fatto nel primo pomeriggio e il risultato che ci ha messo 10 ore ad arrivare e un induzione iniziata quindi a mezzanotte.
A induzione avviata sono stata mandata in reparto in camera, ci tengo a sottolineare che chiamarla camera è già un complimento dato che il bagno non funzionava e in 5 giorni di degenza in pieno puerperio, quindi non sto a sottolineare le milioni di volte in cui una donna ha necessità di cambiarsi, nessuno è venuto ad aggiustarlo e nessuno ha dimostrato un minimo interesse alla situazione … in sintesi dovevo usare il bagno del corridoio.
Dopo una lunga notte e un giorno di dolore metto al mondo mio figlio, è doveroso da parte mia ringraziare le ostetriche che sono state davvero gentili e disponibili nei miei confronti, un ringraziamento speciale va all’ostetrico Lucia che è stato davvero indispensabile.
Bene, mio figlio è nato alle 7.30 del mattino, dopo che siamo usciti dalla sala parto e trascorso una misera ora insieme, mio marito è stato allontanato e io vengo riaccompagnata in camera ( giusto per informazione, sto ancora aspettando che qualcuno ritrovi i miei pantaloni, misteriosamente scomparsi in sala travaglio).
La parte della storia per la quale ho deciso di scrivere questa lettera inizia adesso, ovvero il “nido” e le puericultrici.
Sappiamo tutti che dopo uno sforzo come quello del parto una donna ha bisogno di riposo e relax, bene, questo è quello che non succede nell’ospedale Martini:
appena tornata in stanza dopo il parto ero letteralmente piena di sangue, mi viene portato il piccolo e la prima puericultrice che mi si presenta davanti mi lascia la culla; la fermo sull’uscio chiedendole se poteva tenerlo qualche minuto (perché a questo serve un nido nell’ospedale e sbaglio o è il loro lavoro questo?) in modo da potermi fare una doccia, ma la gradita risposta che riporto testualmente è stata “ SE PROPRIO DEVE” e da qui ho capito che il rapporto non sarebbe mai stato idilliaco.
Nei giorni successivi le puericultrici che si sono alternate le ho trovate una peggio dell’altra, senza il minimo tatto e con un livello di arroganza e antipatia che toccava le stelle.
Bene, io e mio figlio siamo stati disturbati dal primo fino all’ultimo giorno di degenza. Sono stata introdotta all’allattamento in un modo quasi violento. Mio figlio è stato più di 24 ore completamente a digiuno, rischiando di essere disidratato perché il latte artificiale era "il vero demonio". A metà della seconda giornata, il bambino è stato preso e schiacciato sul mio seno senza poter respirare e obbligato ad attaccarsi in un modo davvero violento e pesante, distruttivo sia per me che per lui. Non vedendo risultati, la migliore tra le puericultrici, la signora Silvestri, dà la colpa alla mia conformazione fisica, ovvero ai miei capezzoli, obbligandomi e utilizzare il retro di una siringa come stantuffo per cercare di farli “uscire”, che anche in questo caso non ha prodotto risultati. Sono stata svegliata ogni due ore di giorno, di notte non potendo mai riposare o semplicemente dormire, sono stata additata come una cattiva madre perché mi sono permessa di addormentarmi verso le 23.00 e non ero schizzata in piedi al primo pianto del mio bambino.
Io capisco il periodo difficile, l’ansia e la paura del covid, ma un trattamento come questo non me lo aspettavo, tutto ciò per dire che sconsiglierò il vostro ospedale a chiunque mi chieda un consiglio.
Mi sono sempre considerata una persona forte e ancora adesso ho incubi e le facce di quelle “tate” mi tormentano la notte. Oltre a questo, tornata a casa e dopo soli 2 mesi, non ho più potuto allattare mio figlio, lo stress aveva influito anche su questo, mandandomi via il latte…
A volte per essere dei bravi professionisti basta una parola di comprensione verso donne che stanno affrontando un momento importante della loro vita, senza dovervi ricordare che anche le vostre madri-sorelle- mogli lo hanno passato o lo passeranno. e spero vivamente che scelgano un altro posto dove andare.

Saluti

PS: e compratele delle tende divisorie da mettere tra un letto e l’altro, uno non chiede tanto ma un minimo di privacy...

Patologia trattata
Parto naturale.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Tracciato e visita ginecologica

Sono dovuta andare al pronto soccorso mandata dalla mia ginecologa, sono alla 39+ 5 di gravidanza, perché ha rilevato dei battiti anomali nel bambino.. Sono stata trattata malissimo dall’ostetrica di turno (sono andata l’11/12/19 alle ore 15.00). Mi guardava male, mi parlava arrogantemente e mi ha fatto malissimo alla visita, facendomi fuori uscire tantissimo sangue. Sono stata sgridata per essere andata al pronto soccorso (neanche ci fossi andata di mia spontanea volontà). In poche parole, non riuscivo neanche ad uscire dall’ospedale per i dolori forti che mi ha fatto venire, non riuscivo neanche a reggermi in piedi dal dolore (provocato dall’ostetrica, alla quale continuavo ripetutamente a dire che mi faceva troppo male, ma lei se ne è altamente fregata).. Aggiungo che mi ha visitato a secco, e sarà anche per quello che mi ha fatto super male..
Prima ti dicono che se ci fosse qualche problema di andare in ospedale anche solo per un controllo (e ripeto che sono stata mandata dalla mia ginecologa); poi vai lì e ti sgridano per esserci andata. È la prima volta che mi è successo al Martini, ho sempre trovato ginecologi e ostetriche super bravi, per quello avevo intenzione di partorire qui.. Una donna incinta trattata così alla prima gravidanza è veramente vergognoso, soprattutto a persone come me che in ospedale, se possono, cercano di non andarci mai.
Spero che questo messaggio lo legga il responsabile e che prenda un po’ di provvedimenti.

Patologia trattata
Battiti cardiaci del feto anomali.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

UROLOGIA

Professionalità, competenza, disponibilità, abnegazione, cortesia, serietà, umanità, precisione; il tutto condito da un linguaggio comprensibile a tutti.
Grazie di cuore al Primario dell'Urologia dell'Ospedale Martini di Torino Dott. Salvatore Stancati.

Patologia trattata
Carcinoma della prostata.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Frattura malleolo

Mi sono recato per una frattura presso il Martini.
Dopo 4 ore di attesa mi hanno messo il gesso e fatto uscire il giorno dopo.

Patologia trattata
Frattura malleolare.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Pronto Soccorso - errata diagnosi

Domenica scorsa sono giunta al pronto soccorso con acuto dolore all’emicostato sinistro, alla spalla e sotto al seno. Il dolore, accompagnato da febbre (38.5 al triage) durava da più giorni. Mi è stata fatto emo tomo, una flebo di contromal e dato come terapia un rilassante muscolare per più giorni. La febbre? Una reazione allo stress del lavoro molto intenso e pressante dei giorni precedenti. Nessuna lastra al costato. Il valore PCR (3.1) negli esami superiore al range (0-0.05) e, anche se non elevato, poteva far sorgere dubbio di approfondire un’eventuale infezione in corso. Tre giorni dopo, cura in corso, i dolori mai passati si intensificano ancora e questa volta vado al pronto de Le Molinette. Mi fanno tutti gli esami appropriati e la diagnosi, questa volta, è polmonite con versamento pleurico sinistro.

Patologia trattata
La mia condizione è stata inquadrata e trattata come cervicalgia. La febbre considerata una reazione allo stress. La condizione reale era invece polmonite con lieve versamento al polmone sinistro, proprio dove lamentavo il forte dolore.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Odontostomatologia - ottimo servizio

Il giorno 30 maggio 2019 mi hanno estratto un dente del giudizio presso il reparto dell'Ospedale Martini. Il dente era messo male a causa di una radice molto storta e scomoda da estrarre. Ringrazio il dott. Caldarola e le infermiere per l'ottimo lavoro svolto.

Patologia trattata
Estrazione dente del giudizio.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Estrazione dente del giudizio

Mi sono rivolta all'ospedale Martini per estrazione dente del giudizio e... che dire: oltre all'ottima organizzazione, ho trovato medici e assistenti competenti e cordiali.

Patologia trattata
Estrazione dente del giudizio.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Estrazione dente

Mi sono sottoposta ad estrazione di un dente ed ho trovato medici bravissimi, cordiali e che collaborano bene fra di loro. Complimenti.

Patologia trattata
Estrazione dentaria.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Day Hospital - ginecologia

Volevo qui ringraziare tutto il personale del Day Hospital e della sala operatoria.
Il personale della sala operatoria mi ha fatta sentire tranquilla e al sicuro, rispondendo gentilmente ad ogni mia domanda e spiegandomi quanto stavano facendo; anche quando ho avuto leggeri disturbi mi hanno tranquillizzata con un sorriso dicendomi a cosa erano dovuti.
Il personale del reparto di Day Hospital gentilissimo e paziente, pronto ad ogni chiamata, anche solo per rispondere a domande che potevano sembrare sciocche ma che, quando si è in ospedale, rendono il paziente più ansioso.
Tutto pulitissimo e organizzato alla perfezione.
Grazie!

Patologia trattata
Polipo endometriale in paziente in trattamento con Tamoxifene.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Calvario notturno al pronto soccorso

Siamo arrivati alle 3.00 del mattino per sospetta appendicite di mio figlio. Dopo una flebo antidolorifica abbiamo atteso una visita medica di un chirurgo molto indisponente e seccato avvenuta verso le 7.00. In tutto questo tempo mio figlio è rimasto su una sedia a rotelle con un sacco di lettini vuoti a disposizione. Io e il fratello siamo rimasti separati in sala di attesa fuori mentre c'era la possibilità per uno di noi di stare a fianco del paziente. Ci hanno detto di attendere l'eco, che di notte non si poteva fare. Solo verso le 9.30 lo hanno adagiato su un lettino e gli ha parlato il nuovo medico di turno. Alle 11.45 stiamo ancora aspettando l'ecografia. Come si può giudicare questo servizio se non pessimo? Io sono andato a casa a mi ha dato il cambio mia moglie.

Patologia trattata
Appendicite sospetta.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Solo GRAZIE

Se ce ne fossero 10 di stelle, le accenderei tutte! Siamo venuti al Pronto Soccorso perché mio figlio aveva mal di pancia ed è stato operato di appendicectomia dopo 8 ore!
Personale non fantastico... di più! Dalla pediatra ai chirurghi, dall'infermiera ai volontari che intrattengono i bambini. Assolutamente professionali, attenti, premurosi e umani!
Per quello che riguarda la nostra esperienza, assolutamente ineccepibili. GRANDI.

Patologia trattata
Appendicite.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Pronto soccorso pediatrico

Siamo arrivati a fare il secondo triage perché il primo è obbligatorio farlo al pronto soccorso generale. Da lì in poi è partita l'ennesima attesa in un reparto dove nessuno ti dedica un po' di supporto e ti chiarisce come funzioni li dentro, e cioè che c'è solo una dottoressa che visita quando è presente giù in pronto soccorso pediatrico, altrimenti bisogna attendere anche 4 ore (come nel nostro caso, perché ci hanno detto che c'era una urgenza in altro reparto dove lei deve anche assistere). Comunque, appena arrivata a visitare la mia piccola, devo testimoniare che si è comportata in modo maleducato nei nostri confronti, perché mentre le infermiere non riuscivano a prelevare il sangue alla bimba sofferente, lei se ne stava davanti al computer senza degnarla di uno sguardo; dopo di che è uscita senza dire nulla, lasciando tutti noi a tenere la piccola che piangeva e soffriva - che e' stata bucata ben quattro volte senza nessun risultato. Mamma mia quante grida e lacrime...
Dopo un po' la dottoressa è rientrata perché ha ricevuto una telefonata e dopo aver risposto è andata via dicendo "io devo andare su", lasciandoci in panne con la bimba sofferente. Da lì dopo altri dieci minuti di "prove" sulla piccola, ma nulla. Così abbiamo deciso di mollare tutto e andare via, avvisando gli altri pazienti della situazione, i quali hanno preso tutti la nostra stessa decisione.. Tutti via e mai più al Martini per il pronto soccorso pediatrico. Non è possibile lasciare un pronto soccorso praticamente sprovvisto di medico!

Patologia trattata
Febbre e puntini rossi.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Pronto Soccorso

Pronto soccorso pessimo e personale scortese. Vi arrivo per una labirintite in corso. All'accettazione la signora mi dice che non ci sono otorini per potermi visitare, mi avrebbe passato a medicina, ma visita che mai farò causa lunghi tempi di attesa e disorganizzazione medica.
Ti rilasciano un foglio su cui seguire la tua pratica ai monitor.. quali monitor??? Spenti.

Patologia trattata
Labirintite.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Pronto soccorso

Il pronto soccorso risulta costantemente intasato dai pazienti, ed ovviamente anche dai parenti. Possibile che in un ospedale così importante e con personale altamente qualificato, non si possa trovare spazio per un pronto soccorso più accogliente ed adeguatamente dimensionato alle esigenze della zona? Ci sono saloni dedicati alle macchinette per le bevande, e i pazienti invece giacciono in in dedalo di corridoi e stanzette ammassati uno accanto all’altro con spazio minimo per il transito del personale. I parenti sono sommariamente informati al momento, e poi allontanati senza alcuna previsione e o programma terapeutico previsto.

Patologia trattata
Scompenso respiratorio.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Endoscopia

Volevo ringraziare di vero cuore la capo sala, Sig.ra Alessandra dell'Endoscopia dell'Ospedale Martini. Una persona di una umanità e professionalità veramente eccezionali. Ha avuto cura di me che mi trovo in un momento critico, come raramente mi è successo nella vita. Persone così ti ridanno fiducia nelle strutture mediche e nella sanità. Grazie di cuore.

Patologia trattata
Endoscopia.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pediatria

Un applauso a tutti i medici pediatri, infermieri e OSS del reparto pediatrico dell'ospedale Martini, in particolare alla dottoressa Angela Patanella per la sua competenza e professionalità, ma soprattutto dal punto di vista umano. Non me ne vogliano gli altri che assolutamente sono meravigliosi, probabilmente per casi fortuiti è il medico che abbiamo incontrato più volte in sala visita del PS. Sia con mio figlio, con il quale spesso ho soggiornato in reparto per Sids, sia con mia figlia, grazie a lei si è accesa una lampadina che ci ha permesso di arrivare in tempo e salvarla dalla piaga sociale atroce del bullismo.

Patologia trattata
Sids.
Attacchi di panico e incidenti scolastici.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Abbandono

Il marito di mia madre è al Martini da domenica, è caduto in casa, soffre di diverse patologie, trema da parecchi giorni per cui ha bisogno almeno della visita di un neurologo. Niente, è sempre su una barella al pronto soccorso, non è venuto un medico a visitarlo; inoltre non fanno entrare neanche mia madre per assisterlo.
La salute è un diritto, non abbiamo chiesto una sistemazione dignitosa in reparto perché capiamo che non c’è posto e siamo pazienti, ma da qui a non visitarlo nemmeno è solo una vergogna. Saluti.

Patologia trattata
Tremori.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto Chirurgia - dott. Saracco

Nella mia vita ho avuto fortunatamente poco bisogno di strutture mediche ma in esse, tuttavia, ho sempre avuto un buon trattamento.
Putroppo recentemente ho avuto una emorragia interna e mi sono rivolto alla struttura dell'OSPEDALE MARTINI su invito del mio medico di famiglia.

Ho avuto un trattamento fantastico, incredibilile e velocissimo con un elevatissimo grado di competenza.

Non ho parole sufficienti per ringraziare quanto è stato fatto per me ed in particolare il Dr. Saracco e il Suo staff.

Ancor ringraziando, porgo a tutti i miei più cordiali Auguri per un buon 2018.

Guido Tinivella - Torino

Patologia trattata
Cancro al colon.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Pronto soccorso

Ho portato mia madre in PS la notte di Natale per insufficienza respiratoria. Pazienti e anziani ammassati nel corridoio del PS, ho sentito i loro lamenti per bisogni o dolori.. Dopo 4 ore ci hanno rimandato a casa per una semplice influenza - a loro dire. Due giorni dopo ho riportato mia madre in un altro ospedale dove è stata immediatamente ricoverata per scompenso cardiaco, causato dall'insufficienza respiratoria che già aveva il 25.

Patologia trattata
Insufficienza respiratoria.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

PRONTO SOCCORSO

Mi sono presentato il 16/11 alle 09:30 in accettazione: mi riscontrano pulsazioni a 160 e sono stato subito assistito dalla Dr.ssa Corneli Ginevra e dalla sua staff e dal cardiologo Dr. Coggiola Maurizio. Devo sottolineare sia la professionalità che l'umanità da parte di tutto il reparto pronto soccorso, ed un grazie alla Sig.ra Giordano per la sua assistenza continua. Dopo le cure effettuate sono stato dimesso alle 12:40.
Un grande grazie.

Patologia trattata
Cardiopalmo.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Oncologia

Dopo aver subìto un'operazione per asportare un tumore tra colon trasverso e colon discendente, mio papà, che all'epoca aveva 66 anni, viene preso in carico dal settore Oncologia, anche in virtù della buona esperienza che avevamo appena avuto al reparto Chirurgia. Subito dopo l'operazione, essendo lo stadio del suo tumore un po' dibattuto (G2, pt3, pN0) e non avendo metastasi, si deve discutere se fare o meno la chemioterapia. Premetto che durante l'operazione al colon, il chirurgo oltre al tumore indicato aveva trovato a livello rettale un GIST che era ancora benigno. Alla prima visita di controllo, senza fare nessun altro tipo di accertamento, gli viene detto che nel suo caso non è necessaria e che praticamente l'intervento era stato curativo, ma che ovviamente avrebbe dovuto seguire il follow up per individuare eventuali recidive. Mio padre inizia a seguire il follow-up. A Marzo 2016 durante una delle visite di controllo, il CEA risulta leggermente più alto della norma cioè a 5,6 (i valori ottimali sono compresi tra 0 e 5 e lui aveva avuto sempre un CEA intorno a 3,7), ma l'oncologa decide di non approfondire questo aspetto. A giugno il CEA è a 55, così mio padre fa i dovuti controlli tra cui una TAC a fine giugno dove viene indicata in sede epatica una singola lesione ripetitiva di dimensioni 3*2,5*3,5. Spaventati andiamo in visita con la dottoressa, che afferma che non è una cosa così grave e che sarebbe bastato qualche ciclo di chemio; poi l'asportazione della metastasi che si sarebbe fatta a Candiolo e altri cicli di chemio per consolidare. Disse ai miei genitori che tempo 1 anno e questa situazione si sarebbe risolta. Quindi mio papà fa una PET per verificare che ci sia solo quella lesione, si fa impiantare il Port e il 17 agosto 2016 (1 mese e mezzo dopo la TAC in cui veniva rilevata la metastasi) inizia la chemioterapia secondo lo schema Folfox6 + Avastin. Dopo 4 cicli, che sono stati sopportati benissimo, pur non essendoci una riduzione della metastasi si evidenza una risposta parziale, con un forte abbassamento del CEA. Dopo 8 cicli si ha invece una stabilità di malattia. Premetto che questi cicli di chemio sono stati soggetti a continui rinvii in quanto piastrine e globuli bianchi non erano sempre a posto (ovviamente), però in compenso non gli è mai stata data una qualche cura di supporto per fare in modo da limitare questa situazione e insomma battere il ferro finchè era caldo. Dopo 10 cicli, di cui 3 di mantenimento, la metastasi che secondo loro era invariata ma che inspiegabilmente da luglio ad agosto è passata da 3,5 cm. a 6,5 cm. di diametro, cresce ancora a quasi 8 cm. e compaiono altre 4 micrometastasi in altri lobi. Così mio padre inizia la terapia di seconda linea a base di Folfiri + Avastin. Questa nuova terapia, anch'essa sopportata benissimo a livello fisico tanto non sembrare malato, non sembra sortire gli effetti voluti e così a giugno c'è un'ulteriore estensione della metastasi più grande che arriva ad 11 cm., mentre le altre focalità rimangono invariate. A giugno la dottoressa gli dice che bisogna iniziare la terza linea di trattamento con un farmaco in pastiglie chiamato Regorafenib, dicendogli che durante quel ciclo di trattamento che sarebbe durato 3 settimane + 1 di sospensione avrebbe dovuto tenere sotto controllo la pressione e che si sarebbe potuto sentire un po' stanco. Così inizia la terapia domiciliare con Regorafenib, con controlli ematochimici fissati a fine ciclo (cosa alquanto singolare a mio parere in quanto con un farmaco nuovo forse bisognerebbe vedere il paziente un po' prima di 30 giorni). A 10 giorni dall'inizio della terapia, mio padre che era sempre stato attivo, non si regge più in piedi, passa le sue giornate a letto, non mangia, non riesce neanche a stare seduto sul divano a vedere la televisione. Convinti che fossero gli effetti collaterali e che il primo ciclo fosse più pesante degli altri, dopo 30 giorni andiamo in visita, spiegando tutto gli effetti collaterali che aveva avuto. Lei per tutta risposta dice che le sembrava strano e che una signora che prendeva lo stesso farmaco riusciva anche a guardare i nipotini. Quindi gli riduce il dosaggio da 4 compresse al giorno a 2. Altro ciclo di trattamento le cose sembrano andare un po' meglio, gli effetti collaterali ci sono, ma mio padre riesce a sopportare meglio la terapia e a vivere una vita più normale. Dopo 30 giorni va in visita fa gli esami del sangue e la tac di controllo. A questa visita di fine agosto mio padre chiede espressamente all'Oncologa se stesse morendo, ma la dottoressa gli disse di non preoccuparsi e di proseguire con la terapia, la quale avrebbe dato i suoi effetti dopo diversi mesi di trattamento e che la TAC non era andata male (nonostante il CEA fosse ad oltre 2000, la lesione era aumentata di dimensioni occupando l'intero lobo sinistro anche se presentava delle aree di necrosi e c'era la comparsa di una piccola lesione a livello polmonare). Mio padre inizia un nuovo ciclo sempre con dosaggio ridotto al 50% (cioè 2 compresse) e le cose sembrano andare un po' peggio rispetto alla volta precedente, ma comunque arriviamo a fine ciclo. Nella settimana di sospensione intorno al 21 settembre, notiamo che mio papà sta diventando giallo, quindi decidiamo di portarlo in Pronto Soccorso. Qui dopo avergli fatto le analisi del sangue, Radiografia al torace ed Ecografia, il medico del Pronto Soccorso dice che ha un tumore in fase avanzata che si muove molto velocemente. La Bilirubina è a 16. Viene ricoverato in DEA e in 9 giorni di degenza nessun medico ci ha detto chiaramente cosa stesse succedendo, i primi giorni dicevano che era grave, poi dopo qualche giorno ancora che non c'era molto da fare e che la sua fine era prossima. Il giorno dopo si libera un posto in Oncologia, viene trasferito lì ancora perfettamente cosciente e qui uno degli oncologi che lo ha seguito dice a mia mamma che non c'è niente da fare, se vogliamo metterlo in coma per non farlo soffrire e se siamo favorevoli all'espianto della cornea. Rimaniamo terrorizzati. Il giorno dopo (sabato) gli iniziano a mettere la morfina e quindi mio padre dorme praticamente tutto il giorno. Domenica sembra in uno stato di semicoma e invece il Lunedì mattina ha gli occhi sbarrati e dalla bocca gli esce un liquido verdognolo. Alle 11.43 del 2 Ottobre davanti ai nostri occhi, mio padre smette di respirare all'interno di un reparto che definire tale è un insulto. Dobbiamo avvisare noi i dottori della sua dipartita. In tutto questo, la dottoressa che lo ha seguito non si è fatta sentire nè durante il ricovero in DEA, nè tantomeno durante il breve ricovero in Oncologia. Mio fratello è andato a cercarla per chiedere spiegazioni e lei ha affermato che la situazione era critica già un anno fa (se lo era, perchè non farcelo sapere subito) e che la chemio gli ha semplicemente regalato 1 anno di vita in più. Le viene chiesto come mai su di lui non sono stati adottati trattamenti locali, visto che per 1 anno la malattia è stata confinata al fegato, e lei risponde che la sua malattia era sistemica vista anche la presenza del GIST reattale e che quegli approcci (Radioterapia, ChemioEmbolizzazione, Radioembolizzazione, Chemioterapia trans-arteriosa, Termoablazione) a suo dire non erano applicabili e che l'unica soluzione era la chemioterapia sistemica. Ad oggi (20 giorni dopo la morte di mio padre) non sappiamo se mio padre è morto di cancro, se è morto per gli effetti collaterali della chemio o di qualcos'altro nessuno ci ha spiegato nulla di niente. Neanche le condoglianze ci hanno fatto, umanità zero.

Patologia trattata
Metastasi epatiche da Tumore al Colon.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Neurologia day hospital

Ringrazio ed elogio la grande professionalita', gentilezza ed umanita' delle infermiere e dei medici del reparto di neurologia, e del day hospital in particolare. Attenti, presenti, partecipi alle sofferenze dei pazienti con umanita' e impeccabile professionalita' accudiscono e si prendono cura di tutti i pazienti. La gentilezza e la cordialita' non vengono meno neanche nei momenti di maggior impegno, quando questi "angeli in camice bianco" devono occuparsi delle esigenze di molti pazienti contemporaneamente. Davvero grazie alle meravigliose infermiere Oriana, Anna Rita e Sabina ed ai medici che hanno saputo aiutarmi in un momento difficile e delicato!
Questo e' un esempio dell'eccellenza sanitaria che esiste anche nel nostro paese!

Patologia trattata
Cefalea cronica.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

118 e pronto soccorso: ringraziamenti

Desidero ringraziare il servizio ambulanza dell'ospedale Martini (la squadra di paramedici) per il loro rapido aiuto, per la loro competenza e per la buona conoscenza delle lingue (important for me as a stranger!) e in particolare il dottore Alessandro Sabidussi per la sua diagnosi competente, la sua delicatezza, il suo senso dell'humour e i suoi buoni consigli!

Monaco, 14.8.2017

Patologia trattata
Episodio di tipo sincopale doppio.
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
1.0

Maleducazione

Pessima esperienza con il reparto di ecografia e prelievi in gravidanza. Mia moglie, con tanto di ricetta e prenotazione per fare un tampone vaginale, è stata rimandata a casa con arroganza!

Patologia trattata
Gravidanza.
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
3.0

Pronto soccorso

Sono stata a inizio settimana al pronto soccorso dell'ospedale Martini, lamentando dolori forti al fianco destro e un'insolita cistite. Senza farmi esami specifici (se non la palpazione della zona) sono stata rispedita a casa con la diagnosi di una colite. La domenica, in prenda a continui dolori persistenti, mi sono ripresentata al pronto soccorso, ed avendo trovato un altro medico di turno (per fortuna) hanno capito con i dovuti esami che avevo una colica renale con ovvio calcolo renale. Ora, il mio caso non è grave per fortuna, però personalmente reputo che chi sceglie la professione di medico dovrebbe farlo per vocazione, e quindi garantire ad ogni paziente il giusto trattamento e la dovuta considerazione.

Patologia trattata
Colica renale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto Urologia

Sono stato ricoverato presso questo ospedale nel reparto urologia e mi sono trovato benissimo. Ottime l'accoglienza, l'assistenza e la competenza di infermiere/i e medici, da 10 e lode. Ringrazio in particolare il dott. Vella Riccardo, autore dell'intervento di resezione transuretrale della prostata (TURP).

Patologia trattata
Prostatica.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pediatria

Ringrazio sentitamente il reparto di pediatria dell'ospedale Martini, in particolar modo la dottoressa Capalbo e il dottor Morale, ma in generale tutti i medici, infermiere, OSS e volontari.

Patologia trattata
Bronchiolite neonato 10 giorni di vita.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

TUTTO OK

Sarò in controtendenza, ma io mi sono trovato bene ogni volta (due operazioni otochirurgiche) che mi sono recato in questa struttura.
Anche le prenotazioni telefoniche per le visite, sia dirette che indirette (inserimento dati e successiva chiamata dell'operatore), sono state veloci e professionali.
Franco

Patologia trattata
Operazione all'orecchio e al naso.
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

PRONTO SOCCORSO

Presentatomi al pronto soccorso stanotte alle 01:50, in accettazione, riscontrato che le mie pulsazioni erano elevate (182), sono stato immediatamente assistito da personale a mio parere qualificato e umano, che mi aiutava a mantenere alto il morale. Un ringraziamento particole alla Dr.ssa Corneli Ginevra e a tutto lo staff da cui sono stato assistito.
Dopo tutti gli accertamenti del caso, e con il rientro delle pulsazioni nella normalità (85), alle 04.20 sono stato dimesso.
Grazie ancora.

Patologia trattata
CARDIOPALMO.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Parto ok, resto da dimenticare

Parto naturale con l'ostetrica Noemi, molto competente e tranquilla; peccato tutte le solite frasi da naturismo new age che ormai imperano quando si tratta di maternità e che sono inutili se stai soffrendo e bestemmiando come un turco ;)
Sala parto nuova e pulita, molto bella.
Personale ginecologico di valore, specie la dottoressa Gigante: competente e amorevole. Personale del nido penoso: ciuccio manco fosse veleno e poi scopri che per calmarli glielo danno persino con la pomata zuccherina sopra. Allattamento al seno iniziato con dolore e, nonostante le mie richieste "ma è normale che faccia così male durante tutta la poppata?", è terminato dopo due settimane di ragadi sanguinanti e dolorosissime. Nessuno si è neanche sognato di controllare il mio tipo di capezzolo, poco sporgente, e di suggerirmi sin dall'inizio i paracapezzoli. Dulcis in fundo, sono stata redarguita senza motivo per aver definito "carrellino" anziché "villetta sulle ruote" (no comment) e pessima esperienza anche con l'operatrice del nido, bionda con capelli corti, non ho fatto in tempo a memorizzarne il nome. Nel complesso migliore solo rispetto al Sant'Anna e al Maria Vittoria.

Patologia trattata
Parto.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Ginecologia, Ostetricia, Pediatria e Nido

Abbiamo avuto la fortuna di far nascere qui il nostro primo bambino. TUTTE le persone svolgono il loro lavoro professionalmente, e fin qui tutto é nella norma; ma quello che davvero é straordinario è l'amore e la cura che ognuno di loro adoperano, insomma: se lavorare è una cosa scontata, farlo in maniera tanto attenta è una cosa rara.
Consiglierei a chiunque queste esperienza, perchè per quanto mi riguarda queste persone sono un esempio di come la loro professione andrebbe affrontata!

Patologia trattata
Nascita.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

I centralinisti pessimi

Chiami per sapere se arrivato un esame e ti passano reparti non inerenti.. Ma come lavorate?!!

Patologia trattata
Informazioni riguardo ad un esame.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Reparto maternità

Ho partorito la mia seconda bimba 10 giorni fa e consiglio a tutte le future mamme il reparto di ostetricia- ginecologia. Personale disponibile a qualsiasi ora, attenzione e cura del paziente sono le priorità. Ostetriche (in particolare Alessandra che ha fatto nascere la mia bimba) e nido eccezionali.

Patologia trattata
Parto naturale.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

UROLOGIA: GRATITUDINE

La mia gratitudine allo staff del reparto di Urologia.
Vorrei ringraziare lo staff medico e paramedico che mi ha avuto in cura presso l'ospedale Martini il 29 giugno e il 5 luglio 2016.
Era la notte del 29 giugno quando giunsi all'ospedale con febbre alta e calcolosi renale, con rischio setticemia per rene destro infiammato. Pensavo davvero di morire, ero terrorizzata. Sono stata assistita da subito con molta premura e dolcezza da infermieri e personale ausiliario.
Un ringraziamento speciale ai miei salvatori: il Dott. Stancati; il Dott. Vella, anche simpatico, capace di alleggerire con una battuta anche i momenti più tragici; il Dott. Fiorio.
Prima di addormentarmi mi hanno spiegato con molta calma e sicurezza come avrebbero proceduto. Mi dicevano delle cose spaventose del mio rene, ma me le dicevano così bene che ero portata a pensare: "Non è niente".
Erano così umani e rassicuranti che non vedevo l'ora che cominciassero a operarmi.
Spesso si sente dire che negli ospedali si venga trattati come pacchi o numeri, che certi medici si rivolgano ai pazienti con atteggiamento altezzoso e supponente, che confondano addirittura un paziente con un altro e che sbaglino pure l'intervento chirurgico.
Io posso dire il massimo bene possibile del dottor Stancati: per la sua perizia professionale, scegliendo per me l'intervento più sicuro e realizzandolo perfettamente, ma soprattutto lo ringrazio per il suo lato umano straordinario, la sua vicinanza al paziente fatta di riservatezza e premura. La mattina del mio congedo dall'ospedale venne a dirmelo personalmente, tranquillizzandomi anche su un equivoco che era insorto su una mia eventuale infezione che non avevo assolutamente.
Voglio ringraziare per la gentilezza e la professionalità anche tutto il personale paramedico di cui non ricordo il nome: tutte persone meravigliose, dalle infermiere alle inservienti, che si occupano del reparto di Urologia. Un grazie anche al personale degli ambulatori divisionali preposti alle visite di controllo e alla medicazione del drenaggio, davvero pazienti, disponibili e gentilissimi.
A tutti va il mio pensiero pieno di gratitudine e di affetto.

Diana DI BITONTO

Patologia trattata
CALCOLOSI RENALE.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
3.0

P.S. Ginecologia

Passata dal pronto soccorso per forti dolori causa endometriosi, sono stata trasferita nel reparto di ginecologia, dopo una visita completa del dott. Distratis Vincenzo e poi flebo, ho avuto problemi per le dimissioni, con il personale poco disponibile e la dott.ssa Gigante Valentina che mi ha trattata in modo ingiustificabile.
Infatti dopo non aver neanche letto la mia cartella, se n'è uscita dicendomi che se io sto male per l'endometriosi è soltanto colpa mia!
Purtroppo su questo fronte c'è ancora molto da lavorare e nonostante fosse una donna nel reparto di ginecologia, il contatto medico/paziente, ma soprattutto umano, è venuto a mancare.
Se succederà un'altra volta, non mi recherò più in questo ospedale.
Che amarezza!

Patologia trattata
Endometriosi.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
3.0

Ambulatorio ecografia mammaria- ginecologia

La mia ginecologa mi ha prescritto una ecografia mammaria. Ho provato a telefonare (mattino) per la prenotazione diretta (cioè al reparto) al numero 011/70952253. La prima persona che mi ha risposto aveva un tono da scherno e scocciato: "dica". "Chiamo per prenotare un ecografia mammaria" - "signora qua non le prenotiamo.. deve richiamare a fine ottobre! Comunque le do' il numero di SovraCup: 840 750007!". Allora il numero verde è risultato inesistente... non squilla neppure! Non mi sono scoraggiata e ho richiamato per farmi dare il numero giusto! Mi ha risposto una signora, questa volta agitatissima. "Sì senta, io non lo so il numero del Cup! guardi su internet!" e senza avere il tempo di replica, mi sono sentita la cornetta del telefono sbattuta giù!
ALTRO EPISODIO: qualche anno fa andai al Martini per fare analisi del sangue. Dunque (dopo che prendi il numero) ti mettono in fila e come batteria ti prelevano il sangue.. e senti tutti i commenti delle infermiere riguardo o a qualche disavventura dei pazienti o qualche lite/discussione/ critica fra colleghe.. e se ti va bene ti capita quello che è accaduto a me: l'infermiera era arrabbiata per problemi suoi e mi ha lasciato un lividone nel braccio per una settimana e poco più! Direte: è normale! Peccato che ho fatto il prelievo presso altre Asl, ambulatori ospedalieri, e non ho mai avuto nè lividi, nè male!

Ginevra

Patologia trattata
Nessuna.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Chirurgia - Volvolo del sigma

Sono entrato per una settoplastica, il giorno successivo ho avuto un addome acuto. Alla Tac risultava un volvolo del sigma, ma la chirurga non ha creduto alla Tac e ha comunque deciso di fare un ileostomia. Dopo l'intervento ho subìto una gastroscopia e una colonscopia, il tutto nel tempo di due settimane di ricovero senza avere nessuna informazione dai medici. Ringrazio solo i chirurgi delle Molinette che hanno capito che si trattava di volvolo e hanno agito di conseguenza - ed ora per fortuna sto bene senza stomia.
Il reparto è da secolo scorso, un solo bagno sporchissimo.
In base alla mia esperienza, per patologie chirurgiche non consiglio il Martini.

Patologia trattata
Volvolo del sigma.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Reparto Medicina

La mia prima volta in ospedale mi ha visto un po' scettica per il gran "sentito dire" (di malasanità) e invece, al contrario, ho riscontrato un ambiente molto favorevole, attraverso il quale ho potuto procedere serenamente nel mio percorso di guarigione.
Desidero ringraziare il Dott. SANTORO per la sua professionalità, umanità e simpatia. Tutte le mattine ci faceva visita "personalizzata" accurata, dedicando molta attenzione ai problemi di ognuno di noi.
L'ho visto accarezzare con tenerezza una nonnina molto in là negli anni, come se fosse la "sua" nonnina.
Professionale e attenta anche la dott.ssa CRUCILLA' sempre simpaticamente presente.
Un sentito grazie al personale (infermieristico, OSS, ecc.) per l'ottimo accudimento puntuale e soprattutto per il mattiniero sorriso radioso che ci portava in camera un raggio di sole. Qualche braccia rubata all'agricoltura c'è, ma è un numero talmente esiguo che non fa testo. I più davano una gradita rassicurazione con il loro intervento sostanziale.
In questo reparto e nella mia camera (331), nessuno si è sentito "un numero".
Grazie di cuore a tutti!
Ornella

Patologia trattata
Intossicazione e riabilitazione.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

REPARTO OSTETRICIA E GINECOLOGIA

Nascita di Nadia Mumteanu, PARTO CESAREO AD URGENZA.
Ringrazio particolarmente il Dott. De Sanctis e l'ostetrica Giovanna per la grande professionalità e l'umanità che hanno mostrato verso di noi. Sono persone meravigliose...
Vi ringrazio profondamente dal cuore :-)

Patologia trattata
PARTO CESAREO DI URGENZA.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Urologia: grazie per la grande professionalità

Dopo essere stato ricoverato il 13 Aprile per una calcolosi renale e dimesso il 16 Aprile, vorrei in primis ringraziare lo staff medico del reparto Urologia Ospedale Martini di Torino, il Dott. Fiorio, il Dott. Ghiglione, il Dott. Stancati, l’anestesista, lo strumentista, tutta l’equipe, ma il mio ringraziamento particolare va soprattutto al Dott. Vella, che con la sua professionalità e trasparenza mi ha dimostrato competenza, preparazione, capacità e impegno per il lavoro che svolge.. I miei più sentiti complimenti Dottore.
Inoltre vorrei ringraziare ed elogiare tutto il personale del reparto Urologia, dalla caposala alle/agli infermiere/i alle OSS, per la loro professionalità, gentilezza, scrupolosità e umanità. Un mio apprezzamento personale va al giovane infermiere Sabatino, che con la sua grande delicatezza e umanità, viste le circostanze, mi ha saputo dare tanta serenità.
Un grazie di cuore a tutti, ma soprattutto grazie per la Vostra grande professionalità.

Patologia trattata
Calcolosi renale destra.
Ureterorenoscopia operativa dx, litotrissia laser e posizionamento di stent ureterale.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamento

Mi sento il dovere di ringraziare il Dr. MATTIAZZO ALESSANDRO della A.S.L. di Via Gorizia e il Dr. MUJA dell'ospedale MARTINI di TORINO per la gentilezza, la cortesia e la premura, oltre alla competenza dimostrata nei miei riguardi, recatami da loro con le peggiori prospettive.
GRAZIE, TESTA MATILDE

Patologia trattata
Raucedine da mesi.
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