Ospedale Villa Albani Anzio

 
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Indirizzo
Via Aldobrandini 32, Anzio (RM)
L'Ospedale Villa Albani, situato in Via Aldobrandini 32 ad Anzio in provincia di Roma,è una struttura specializzata in Riabilitazione Motoria e dotata di circa 104 posti letto. L’Ospedale Villa Albani espleta la sua principale attività attraverso l’Unita Operativa Complessa di Recupero e Riabilitazione Funzionale, diretta dal dott. Stefano Serafino, ed attraverso l'Unità di Neuropsichiatria Infantile (secondo piano del Padiglione Campagna), presieduta dall Dr.ssa Diana Di Pietro. Eroga inoltre le proprie prestazioni nelle seguenti unità: Day Hospital di Oncologia, presieduto dal Responsabile Dr. Mario Barduagni; Unità Dipartimentale Semplice di Senologia e Screening Mammografico (ospitato al piano Terra del Padiglione Contini), che ha come direttore del Dipartimento di Prevenzione il Prof. Alessandro Vella; Diagnostica per immagini (ospitato nel Padiglione Sabatucci), presieduta dal Dott. Alessandro Blasi; Struttura Complessa di Salute mentale (ospitato nel Padiglione Pecori), diretta dal Dr. Giuseppe Fabiano; Centro Prelievi (ospitato nel Padiglione Sabatucci), presieduto dalla Dott.ssa Silvia Mistretta; Centro Cardiologico, presieduto dal Resp. Dott. Maurizio Castellari; Poliambulatorio, diretto dal Dott. Antonio Montone.







Recensioni dei pazienti

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Centro Cardiologico P.O. Villa Albani

Volevo complimentarmi per l'umanità, la gentilezza e l'alta professionalità dimostrate dagli operatori del centro cardiologico Villa Albani. Uno speciale ringraziamento al Dr. Mario Patrone ed alla sua assistente, che hanno cambiato l'umore della mia giornata.
Grazie ancora,
Tiziana

Patologia trattata
Lesioni ischemiche di natura sconosciuta.



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Grazie alla fisioterapia.. Ospedale Villa Albani

La mia “avventura” inizia il 10 Agosto 2009 alle ore 16,30 circa, quando vengo investito da un’auto e cado dal mio motociclo, riportando una serie di fratture.
L’anamnesi del pronto soccorso affermava che a seguito dell’impatto plurimo avevo una frattura di clavicola al III distale e la lussazione femoro-tibiale con frattura bicondiloidea. Mi operano al piatto tibiale per la riduzione e sintesi della frattura con quattro viti da sponginosa con rondella, mi reinseriscono il legamento crociato anteriore con file fiber wire e il menisco esterno.

Insomma dopo esser uscito dalla sala operatoria capisco che avevo fatto un vero caos!!
La prima visita dell’ortopedico, mi fa capire che non sarà semplice il recupero e che sarebbero stati lunghi i tempi di ripresa….
Dopo sedici giorni di ospedale mi trasferiscono all'U.O.C. Recupero Rieducazione Funzionale Osp. "Villa Albani " Anzio (RM) al Padiglione Contini, dove rimarrò ricoverato per altri 70 giorni.
Provo a mantenere la calma fin dai primi minuti dal mio arrivo in questa struttura riabilitativa e così vedo passare la prima notte nel mio nuovo ospedale, un reparto di 15 pazienti allettati.
La mattina del 27 agosto mi portano al piano inferiore per la seduta di fisioterapia e penso che non scorderò mai quel giorno per resto della mia vita.
Non sapevo nulla di questo nuovo mondo, non avevo mai avuto bisogno di cure mediche e subito mi avvolge un forte malincuore. Arrivo nella sala dove si svolgeva la rieducazione funzionale e mi presentano Barbara, la fisioterapista che mi avrebbe trattato, sorridente, solare e pronta a mettermi a mio agio.
Avevo vergogna a essere toccato, massaggiato.. un vero trauma per me!!
Nel frattempo passavano i giorni e io mi rendevo conto di non essere per niente un paziente semplice, non riuscivo a muovere nulla da solo, avevo la parte sinistra completamente immobile a seguito sia del tutore per la clavicola che per quello del ginocchio e non avevo più il tono muscolare, insomma anche il semplice spostarmi dal letto alla sedia a rotella era un’impresa!
Alcuni pareri dei medici non davano certa una mia ripresa e la paura di non ricamminare iniziava a presentarsi ai miei pensieri…
Ma quello di cui vorrei parlare ora, è che credo sia la cosa più importante che mi ha spinto a scrivere questa mia opinione è la gioia che sto provando ora, mentre vi scrivo pensando a ciò che succederà domani 22 gennaio 2010…

Dopo solo 5 mesi termino le sedute di fisioterapia... perché… ora riesco a camminare da solo!!!
Senza stampelle, tutori o sedie a rotelle varie ed è grazie alla mia “nuova famiglia” fatta da questi sette fisioterapisti Barbara, Stella, Daniela, Massimo, Immacolata e le due Valentine che per me sono stati l’aiuto e il sostegno verso la strada della guarigione.
Io ero per loro solo un semplice sconosciuto, un paziente qualunque, ma fin dai primi giorni mi hanno regalato attenzioni, tanti sorrisi e sicurezza, non mi sono sentito mai perso anche se, tutto sembrava nero intorno a me. Appena avevano un minuto di respiro invece di riposarsi, a turno mi trattavano per non limitare a solo un’ora la mia fisioterapia, ma facendo in modo che durasse più tempo possibile, e così arrivavo anche a fare quattro ore al giorno e io potevo guarire più in fretta.
Ora cammino, sono in piedi e anche se ho un po’ di dolore e so che c’è ne vorrà ancora di tempo per tornare a fare una vita “normale”, tutto questo è nulla se penso alla gioia che provo ogni volta che metto un passo davanti all’altro, da solo.

A oggi mi sento una persona migliore, perché ho superato la fase che a trent’anni tutti viviamo, quello in cui pensiamo di essere invincibili e crediamo di non avere bisogno dell’aiuto di nessuno.
Ho capito che non è così e che a volte dobbiamo accettare i nostri limiti, fermare il nostro orgoglio e permettere agli altri che ci aiutino, grazie al loro lavoro rendono la nostra vita speciale.
Grazie.. grazie!!!

Patologia trattata
Frattura di clavicola al III distale e lussazione femoro-tibiale con frattura bicondiloidea
Punti di forza
Tutti


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