Pronto Soccorso Ospedale Forlì

 
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Il reparto di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza e Osservazione Breve Intensiva dell'Ospedale G.B. Morgagni - L. Pierantoni di Forlì in provincia di Forlì-Cesena, situato in Via Carlo Forlanini 34, ha come Responsabile il Dott. Fabbri Andrea. Il reparto occupa una superficie di 2100 mq. e comprende l'area di attività in ambulatori, sala emergenza, aree di osservazione temporanea e di osservazione breve intensiva, area colloqui, segreteria. Fanno parte dell'equipe medica i dottori Roberto Azzali, Barbara Benazzi, Antonio Ciavattone, Pasqualina Cocchia, Marco Cortigiani, Rosanna D'Ambrosio, Marco Del Zozzo, Maurizio Focacci, Elisabetta Fratesi, Nives Fuzzi, Susanna Galanti, Maria Rosaria Galeotalanza, Isabella Giondi, Roberta Giottoli, Franco Grilli, Tiziana Iervese, Giuseppe Martino, Alice Morelli, Gabriella Righetti, Fiorenzo Rossi, Anna Russo, Marco Spada, Sergio Spiezia, Laura Volpe.

Recensioni dei pazienti

12 recensioni

 
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Gioie e dolori

A seguito di una caduta sul dorso per episodio sincopale con risultante forte dolore lombare, il 05/01/2019 sono stata trasportata al PS dal 118 verso le 15.45. Verso le 16.35 sono stata visitata e ho ricevuto un buon trattamento con le necessarie valutazioni del caso (RX, TC, visita neurologica, elettrocardiogramma, prelievo del sangue). Benché il PS fosse intasato e stracolmo di pazienti, tutti gli operatori sono stati, nel limite del possibile, disponibili e gentili. E questo per me è stata la nota positiva.
Vero punto dolente, invece, è stata la visita ortopedica eseguita da un medico di cui non voglio menzionare il nome. Ha controllato sullo schermo del PC i risultati della RX senza neanche girarsi verso la paziente e ha riscontrato una bruttissima frattura del soma L2. Ha deciso un periodo di osservazione dal 05 al 07 all’OBI e ha rimandato la valutazione al 10/01 per una TAC e un controllo ortopedico al 16/01, consigliando immobilizzazione e un busto CAMP C35, nonché una probabile visita al reparto di neurochirurgia del Bufalini. La frattura era già evidentissima, a scoppio con split. Dal 07/01, data delle dimissioni dal PS, al 16/01, ho perso 9 giorni andando su e giù in ambulanza, trasportata con barella scoop (non certo un sollievo per una frattura lombare!) per sentire confermata una visita di urgenza al Bufalini. Dal momento della prima visita ortopedica alle 18.26 del 05 gennaio al 16 pomeriggio, sono stati persi giorni preziosi, quando già il medico ortopedico sapeva che la frattura non poteva risolversi con immobilizzazione e bustino. La mia esperienza al PS è stata perciò di “gioia e dolore” con un senso di forte rammarico e delusione per il trattamento superficiale e frettoloso nel reparto ortopedico del PS!!!

Patologia trattata
Sincope con frattura vertebra L2.
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Tempi assurdi di attesa

Vergognosi! 3 volte che lo zio (senza figli) di 95 anni accede al PS tramite ambulanza e viene trattenuto dalla mattina alla sera alle 22.00, per poi essere rispedito a casa! Non è possibile che un uomo di 95 anni venga trattenuto tutte quelle ore e non è corretto nemmeno per i parenti! La prossima volta lo porteremo a Cesena, dove vi sono attese lunghe ma non infinite.

Patologia trattata
Febbre alta e esami sballati.
Voto medio 
 
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
5.0

Ottimo lavoro

Vorrei ringraziare gli operatori di stasera, mi avete sbalordita, per la prima volta sono stata visitata entro la mezz'ora d'attesa ed ho avuto subito il resoconto. Domani avrò la visita dall'otorino e speriamo sia tutto ok, come mi ha rassicurata la dottoressa di turno, giovane e gentile, come l'infermiere e l'infermiera che mi hanno ricevuto alla reception.
GRAZIE per il buon lavoro, non sempre, purtroppo, scontato!

Patologia trattata
Forte otite con secrezione sanguigna.

Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Pessimo trattamento

Pessima esperienza: arrivo con mia figlia 29 anni disabile, tetraplegica in carrozzina, in stato di incoscienza da circa 20 minuti, e l'infermiera del triage la lascia svenuta in carrozzina in mezzo al corridoio senza darci nessuna indicazione sul codice assegnato, o almeno sistemarla su una barella. Dopo quasi mezz'ora di attesa, mia figlia è ancora svenuta in mezzo al corridoio e decido di portarla presso un altro pronto soccorso, dove viene presa in carico immediatamente, e dopo ore di accertamenti, ricoverata. Oltre al danno la beffa: scrivo reclamo alla direzione dell'Ospedale e mi viene risposto che l'infermiera del triage ha fatto il suo dovere, che purtroppo c'erano tante persone in attesa e che "non essendo mai transitata dal nostro pronto soccorso non era presente nel data base informatizzato" e ciò avrebbe facilitato la presa in carico! Quindi prima di andare al pronto soccorso di Forlì, inviate la vostra anamnesi un po' di tempo prima, così loro sapranno cosa fare. Pensavo che la natura del p.s. fosse proprio quella di far fronte alle emergenze, ma a quanto pare a Forlì non la pensano così!

Patologia trattata
Perdita di coscienza in paziente tetraplegico con danni cerebrali.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Uno scandalo

A dir poco vergognoso, più di dodici ore di attesa per una persona di 87 anni messa in codice verde dopo aver avuto vomito ematico ed ematuria e con due ictus avuti pochi mesi prima. Veramente incredibile.

Patologia trattata
Emorragia. Vomito ematico, ematuria.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
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Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Pronto Soccorso una INUTILE perdita di tempo

Racconto in breve la mia disavventura, dopo aver aspettato per un totale di 12 ore, consapevole che il corpo di mia figlia si stava infettando con una zecca (solo la testa) conficcata sotto pelle, mi è stato spiegato che, essendo un codice Bianco, chiunque entrasse nel pronto soccorso aveva la precedenza su quella bambina di 10 anni che continuava a chiedere scusa al suo Papà perché camminando nel prato era stata morsa da questo parassita!
Spero solo che l'indifferenza del personale che era più preoccupato a scaricare le responsabilità che a risolvere il problema, non venga mai turbata da quell'angoscia che prova un padre nel sentirsi impotente difronte al disagio di un figlio!
Forse in pochi capiranno, ma bastava semplicemente un consiglio SINCERO tipo: se fossi in lei mi rivolgerei ad una struttura privata!

Patologia trattata
Puntura da zecca.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Bimba di 18 mesi con frattura tibia

Appena giunti abbiamo spiegato come la bambina fosse inciampata e caduta e che non riusciva più ad appoggiare il piedino, pertanto forse serviva una radiografia. Siamo stati guardati come dei poveri incompetenti o dei saccenti e ci hanno risposto che le radiografie ai bambini cosi piccoli non si possono fare perchè compromettono la crescita. Codice verde e nessuna priorità per bimbi di 18 mesi, non si tratta mica di un pronto soccorso pediatrico insomma!!!
Fino alle sette siamo stati davanti alla accettazione guardando al di la del vetro nella speranza che qualcuno ci chiamasse. Ogni tanto chiedevamo se si sapeva qualcosa riguardo ai tempi di attesa, ma gli infermieri erano evasivi. Abbiamo fatto i turni per tenere la bimba in braccio per cinque ore, gli infermieri erano evasivi, mia nipote dopo 3 ore era spossata e non si lamentava quasi più, così le infermiere hanno detto che stava meglio e quindi era improbabile che si trattasse di frattura! Forse era solo una contusione, come fin da subito il loro occhio clinico aveva immaginato. Nei bagni nessun piano di appoggio per cambiare il pannolino. Intorno a noi persone che si lamentavano vistosamente e mia nipote le guardava un po' spaventata, smarrita. Le infermiere quando ci avvicinavamo al vetro per chiedere qualcosa, la guardavano senza vederla, rivolgendosi solo alla madre o al padre. Quando finalmente alle sette passate siamo stati mandati in un ambulatorio, il medico ha subito capito che non era una contusione e non ha voluto credere che ci fosse stato detto che la radiografia non si poteva fare. Si evidenzia una lunga frattura longitudinale a legno verde della porzione distale della tibia. Trentacinque giorni di gesso dal piedino all'inguine. Alle otto e trenta di sera hanno fatto il gesso, i tecnici sono stati gentili con la bimba e per la prima volta in sei ore qualcuno si è rivolto a lei con parole adatte e rassicuranti. Lei ha pianto ma ha lasciato che le facessero tutte le manovre necessarie senza troppe lacrime, era stanchissima. Alle nove siamo usciti dall'incubo.
Purtroppo abbiamo avuto ancora bisogno di questo pronto soccorso, per una crisi epilettica dovuta agli esiti di un ictus subìto da mia madre molto anziana [disfagica afasica e emiplegica sondino naso gastrico]... Stessa storia anche con gli anziani. Dalle sette di sera è stata inviata in medicina di urgenza alle due di notte e nel frattempo neanche una flebo e lei non aveva alcuna possibilità di bere un sorso di acqua. Sono dispiaciuta di dover raccontare tutto ciò...
Ma è tutto vero e non possiamo fare nulla se non raccontare, sperando che possa servire a qualcosa.

Patologia trattata
Frattura longitudinale a legno verde [si tratta di una bambina molto piccola] della parte distale della tibia.
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Sensibilità Chimica Multipla

Ieri ero in attesa nei locali del giudice di Pace a Forlì. Mi sento male causa il fumo di sigaretta di una signora. Chiedo che sia identificata, non è presente il responsabile del "divieto di fumare", chiedo chi lo possa sostituire, nessuno, mi portano dal coordinatore (a sua volta giudice di pace!!!) che si rifiuta di farsi declinare le generalità della signora, mi invita insistentemente ad accomodarmi e mi chiede perchè io ce l'abbia con la signora!!! Ma io non conosco neppure tale persona, che lui invece mostra di conoscere già! Chiedo che fare , e mi apostrofa scocciato che se voglio devo chiamare la forza pubblica!!!! Intanto i sintomi al petto aggravano quelli circolatori e respiratori. Così esco, e comunico al mio Avvocato, lì presente, le mie difficoltà e l'intenzione di chieder intervento dei carabinieri o polizia. Esco dall'edificio, in strada, ove almeno l'aria non sa di fumo di sigarette. Chiamo il 113, spiego i fatti e mi rispondono che invieranno una pattuglia. Nel frattempo mi sento sempre peggio, arranco a piedi per poche decine di metri sino alla mia auto, e qui mi stendo sui sedili posteriori. Non miglioro. Chiamo il 118, fatico a spiegare dove mi trovo, perchè la signora che mi risponde parla da Ravenna, e io non so il nome della strada in cui mi trovo. Nessuna passa. Arranco sotto la pioggia sino ad intravvedere un cartello di una via vicina. Mi chiama il mio avvocato, sta parlando con la Giudice, che rinvia L'UDIENZA. Dopo dieci minuti arriva l'ambulanza preceduta di poco dal mio amico avvocato. Mi fanno salire in ambulanza. Gli odori delle plastiche non mi aiutano, la gentile dottoressa mi chiede cosa sia successo. Glielo spiego, le comunico subito di essere affetto da MCS, le chiedo se sappia cosa sia, e lei risponde di conoscere tale sindrome. Mi fanno un elettrocardiogramma, perchè nel frattempo peggiorava il sintomo al petto ed all'arto sinistro, ancora presenti ora!! Spiego alla Dottoressa che le alterazioni comparivano in analoghi episodi solo se il tracciato era di una certa lunghezza, di qualche minuto, e non di pochi secondi. Esce un primo tracciato, forse molto preoccupante, che decidono di ripetere, e la Dottoressa constata che onda T e P erano anomale. Come le avevo detto poco prima. Mi spedisce al pronto soccorso. Gli odori di plastiche mi spingono a chiedere più volte di riaprire il finestrino, che l'infermiere al mio fianco aveva richiuso. Arriviamo ad un pronto soccorso. Appena aperta la portiera mi assale un misto di puzze di fumo di sigarette e carburanti vari. Faccio presente la puzza di fumo all'infermiere, e lui mi dice che lì la gente (in spazio chiuso e coperto di arrivo per le ambulanze) fuma!!! Che lì si può!!!! Vengo trasferito su un lettino semovibile, e piazzato a fianco di altri tre astanti. L'aria all'interno non è ottima per chi come me ha l'MCS, ma confido nella brevità dell'attesa, viste le poche persone. Viene un infermiere, molto gentile, che mi chiede le stesse cose dei precedenti, ossia nome, dati anagrafici, e l'accaduto. Anche a lui comunico subito di esser soggetto MCS, che lui mi dice conoscere, mi risponde: quindi lei è allergico a tutte le sostanze chimiche, giusto? Incredibile , conosce la mia malattia!!! Mi rincuoro ancor di più. E penso: non serve che rispieghi anche a lui, come alla Dottoressa dell'ambulanza, aghi senza nichel o cromo, bocchetta e tubi per ossigeno senza materie plastiche bisfenoli, ftalati... Penso di esser per la prima volta nel posto giusto. Neppure mi viene da chiedere se conoscano i protocolli per il trattamento dell'MCS! E' ovvio che li conoscano penso!!!! Poi tento di rilassarmi e mi copro con un braccio gli occhi, sparati da luci di alcuni neon dal soffitto. Un orribile soffitto fatto di quadrati traforati. Uguale in tutti gli ospedali. Passa un bel po' di tempo, forse due ore. Nessuno del personale ospedaliero mi si avvicina o chiede qualcosa, tranne il mio amico avvocato. Verso le 15.00 chiamo un infermiere e gli chiedo quanto avrei dovuto aspettare. Lui mi risponde: Ancora un po'. Gentilmente, gli chiedo di esser più preciso. Lui si allontana, consulta il terminale, torna e mi dice: Ci sono dodici persone prima di lei. Sorpreso chiedo qual codice mi fosse stato dato, risposta: verde. Chiedo se lui (non c'è quello che mi aveva accolto due ore prima) sappia come trattare la MCS. Mi risponde che non conosce tale malattia. Gli chiedo di far presente al medico la mia situazione. Mi dice che il medico ha sotto gli occhi sempre al proprio "computer" i codici, e che quindi è perfettamente al corrente. Mi scaldo e gli chiedo di verificare personalmente, spiegando che la permanenza in quegli spazi per me diventava sempre più disagevole e danneggiante. Lui va, torna e mi riferisce: ha detto il medico che non ha tempo per parlarle, che lui sta lavorando. A questo punto inizio ad arrabbiarmi. Chiedo se il medico conosca la MCS, l'infermiere mi risponde in malo modo che anche lui non sa cosa sia. Allora chiedo di avere il tracciato dell'ecg fatto in ambulanza, per andarmene in altro pronto soccorso, sperando che vi sia rispettato il protocollo per la MCS. Mi dice che devo firmare la rinuncia alla assistenza... Rifiuto, lui dice che non mi dà proprio nulla. Mi alzo barcollando e vado in cerca del medico, il mio amico avvocato mi dice di non farlo, io chiedo ad alta voce di chiamare un poliziotto e che voglio il tracciato e voglio andarmene subito con esso per recarmi in un altro adeguato pronto soccorso. A questo punto si apre una porta e una voce, in tono canzonatorio e forte, dice: VADI, VADI, VADI PURE. E lo ripete venendo con fare minaccioso verso me. Gli chiedo di farmi solo avere il tracciato e con esso andarmene in altro P.S. Lui mi risponde che non mi dà proprio niente. Gli chiedo: conosce la mia malattia? la MCS. Lui ridendo risponde "conosco solo le crociere con quel nome, vada via" e richiude la porta. Nel frattempo mi sento sempre peggio, così decido di andarmene, ma prima vorrei l'intervento del poliziotto, forse di nome Davide? Non riesco più a stare in astanteria o come chiamino gli spazi ove mi volevano riparcheggiare. Esco, fuori piove, neppure posso stendermi a terra, tento di asciugare il bordo di una panchina, ma inutilmente, così rientro e tento, devo quasi urlare sopra alla incompetente infermiera del triage, di dire che per il poliziotto, lo avrei atteso in auto pochi metri più lontano, perchè piovendo non potevo nè sedermi nè stendermi a terra. Arranco spalleggiato dal mio amico avvocato, che è esterrefatto da quanto ha visto e sentito. In auto mi racconta di essersi recato a sua volta dal "Coordinatore" del Tribunale del Giudice di Pace, e che questi lo aveva trattato come un rompiscatole, mentre parlava cordialmente con la signora fumatrice, ripetendogli per dieci volte Vada, ha detto quello che doveva, vada. Omissioni di atti d'ufficio?? Un pronto soccorso indecente, con un grave comportamento soprattutto del medico di guardia, strafottente e borioso, nonchè ignorante di una patologia ritenuta dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità riguardare fra il 10 ed il 24% della popolazione urbana mondiale!!!! Sic!

Patologia trattata
Sensibilità Chimica Multipla.
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Reparto molto utilizzato ma con poco personale

Il mio caso è quello di un uomo che a 58 anni ha per la prima volta una colica renale e va al PS alle 1.30 di notte.
Mi accoglie un infermiere gentile, che mi fa accomodare su una sedia a rotelle e mi mette in uno spazio provvisorio, registrandomi temperatura, pressione e altro.
Dopo circa 45 minuti sono stato visitato da un medico, che mi ha montato due flebo con antidolorifici e calmanti e mi hanno prelevato sangue e urine.
A questo punto sono stato messo in una stanza di assistenza provvisoria, ma con campanello per le urgenze. Mi è stato detto che era stata richiesta la ecografia, ma prima delle 8.00 non era disponibile e così sono rimasto tutta la notte nel letto e ho assistito quindi ad una notte al pronto soccorso, dove gli infermieri e dottori hanno dovuto trattare: giovani alcolizzati violenti, anziani dementi, traumatizzati e qualche nottambulo ipocondriaco.
La mattina alle 8.00 mi hanno fatto l'eco e sono arrivate le analisi; così il referto di calcolosi era confermato e sono stato dimesso.
Ho chiesto una visita con un urologo, che mi è stata data in urgenza alle 11.00 della medesima mattina.
Mi ha prescritto dei farmaci per una cura che ho ritirato alla farmacia dell'ospedale.
Tutto questo che ho descritto senza tirare fuori un soldo.

La mia è una esperienza sicuramente positiva, anche se ho trascorso la notte vestito su un lettino da solo, con una infermiera che è venuta a vedermi due volte, ma senza possibilità di offrirmi servizi di semplice assistenza come acqua o te. E' chiaro, il personale è ridotto e con mezzi scarsi, ma che siano bravi e competenti è indiscutibile.
Io in 10 ore ho avuto un trattamento per dolore, una diagnosi e una terapia.
Chi si presenta al pronto soccorso tenga conto che per avere servizi rapidi ed efficienti, il sistema pubblico non è il posto giusto.

Patologia trattata
Calcolosi renale.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Delusa

Questa giornata da dimenticare, forse la più brutta della mia vita, si è finalmente conclusa!
OGGI,PER UN EVENTO IMPREVISTO, HO VISITATO "L'ALDILà" IN UNO STATO DI TOTALE ASSENZA PER UN TEMPO NON PRECISABILE.. PER LA PRIMA VOLTA NELLA MIA VITA HO PENSATO DI NON FARCELA!
HO RIAPERTO GLI OCCHI NELL'ASTANTERIA DEL PRONTO SOCCORSO SENZA CAPIRE COME DOVE E PERCHè MI TROVASSI IN QUEL LUOGO! D'URGENZA ESAMI, INDAGINI, ACCERTAMENTI, CODICE TRIAGE: VERDE.
RISVEGLIATAMI DAL TORPORE CON 4 COPERTE INDOSSO, LA FEBBRE ALTA, LE BRACCIA BLOCCATE DALLE INFUSIONI E ..IL MONDO SOTTOSOPRA..MI è STATO VIETATO DI ALZARMI PER QUALUNQUE MOTIVO DA SOLA!
AGLI ORDINI!
EBBENE.. DALLE 10.00 DI STAMANE ALLE 19.00 DI STASERA NON SI è VISTO UN OPERATORE SANITARIO CHE ABBIA CHIESTO UNA VOLTA SE AVEVO FREDDO, SETE, FAME O NECESSITà DI ALZARMI PER ANDARE IN BAGNO!
DI CAMPANELLI NEANCHE L'OMBRA!
IL PRONTO SOCCORSO DI E.R A CONFRONTO.. UN QUADRETTO IDILLIACO!
DOPO ESSERMI PASSATE DAVANTI 45 PERSONE CON INDIGESTIONI, SLOGATURE E NON SO COSA, FINALMENTE ALLE 21.00 UN MEDICO MI CHIAMA PER LA VISITA. AVEVO PRESSIONE SOTTO I PIEDI, GLICEMIA SOTTO I PIEDI, RANTOLI POLMONARI E NERVI A FIOR DI PELLE!

HO RINGRAZIATO SENTITAMENTE PER LA CORTESIA, GIACCHE' DALLE 9.00 DI STAMANE MI AVEVANO RELEGATO SU UNA BARELLA VIETANDOMI DI ALZARMI, QUANDO POI NESSUNO SI ERA MAI PREOCCUPATO DI CHIEDERMI SE AVESSI BISOGNO DI QUALCOSA!
IN SECONDA ISTANZA, GLI HO RAMMENDATO DI RISTUDIARSI BENE I CODICI DEL TRIAGE, POICHè IL CODICE VERDE NON VUOL DIRE "...IL PAZIENTE è VENUTO IN OSPEDALE A BERE UN APERITIVO, ..PUò SOGGIORNARE IN LOCO FINO A QUANDO QUALCUNO GLI SERVE UN ALTRO DRINK ", MA PIUTTOSTO CHE IL PAZIENTE NON è IN PERICOLO DI VITA MA HA DEI SEGNI E DEI SINTOMI GRAVI CHE VANNO RIVALUTATI E, SCUSATEMI SE VE LO DICO, MA ANCH'IO AHIMè FACCIO L'INFERMIERA E SE UN PAZIENTE è GRAVE NON PUò ESSERE RIVALUTATO DOPO 12 ORE!

QUANTO SUL FATTO CHE SOLO PERCHè SI TRATTI DI UN PRONTO SOCCORSO IL PAZIENTE NON ABBIA DIRITTO NON DICO AL PASTO, MA NEANCHE A UN BICCHIERE DI Tè CALDO, AVREI QUALCHE RISERVA, VEDI CASO PER RAGGIUNGERE GLI EVENTUALI DISTRIBUTORI DI SNACK E BEVANDE: AVREI DOVUTO 1) FARE IL SALTO ALLA "OLIO CUORE" DALLE SPONDE DELLA BARELLA DENTRO LA QUALE ERO CASTIGATA; 2) NON ESSERE "UN'ALIENA", CONSIDERATO CHE PER I CELIACI SUI DISPENCER IN QUESTIONE VIGE UNA SCRITTA CHE DICE "SI GUARDA MA NON SI TOCCA"!
COSì, DOPO 12 ORE DI ATTESA, SONO USCITA CON LA GLICEMIA IMPENNATA DALLE SCARICHE DI ADRENALINA NONOSTANTE IL DIGIUNO, LA PRESSIONE ALTA PER LA BOTTA DI NERVI E LE SCATOLE GIRATE ALL'ENNESIMA POTENZA.
CON I MIEI 38,5 DI FEBBRE ME NE SONO TORNATA A CASA E DOMANI RITORNO DAL MIO MEDICO CURANTE. IL REFERTO DEI MIEI ESAMI DEL SANGUE.. INESISTENTE..
Inutile esporre in bella vista in reparto la dicitura.."in questo pronto soccorso vengono gestite ogni giorno 120 utenze circa".
Non è il numero che vi distingue, ma la qualità dell'assistenza che fornite!

SMETTIAMOLA DI FAR STUDIARE PER ANNI AGLI ALLIEVI DI SCIENZE INFERMIERISTICHE MATERIE COME LA SOCIOLOGIA, L'ETICA E LA PSICOLOGIA DEL MALATO, PERCHè QUESTE SONO DISCIPLINE CHE NON SI IMPARANO SU NESSUN LIBRO: O LE HAI NEL DNA O NON LE IMPARERAI MAI!
SMETTIAMOLA DI SPENDERE FIOR DI QUATTRINI PER MIGLIORARE L'ESTETICA DI STRUTTURE OSPEDALIERE E OGNI TANTO, ANZICHè PUNTARE ALLA QUANTITà, PUNTIAMO ALLA QUALITà DELL'ASSISTENZA!
BELLI I CARTELLI AFFISSI ALL'INGRESSO DI MOLTI OSPEDALI CON SU SCRITTO "IL SORRISO è L'ANIMA DELLA CURA".. SAREBBE BELLO TROVARE IL TEMPO DI SORRIDERE A UN PAZIENTE.. PECCATO CHE NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, A CAUSA DELLE CONTINUE CORSE, NON LO GUARDIAMO NEANCHE IN FACCIA!
CERTO, DAL NIENTE NASCE NIENTE E DA UN MELO NON è MAI NATO UN PERO, MA SE OGNUNO NEL SUO PICCOLO COMPRENDESSE QUALE è IL SUO RUOLO ALL'INTERNO DELL'OSPEDALE, FORSE UN GIORNO QUALCOSA CAMBIERà.
HO SCELTO DI FARE L'INFERMIERA E A QUESTO LAVORO DEDICO OGNI GIORNO TEMPO, PENSIERI E VITA, MA DI CERTO OGGI NON MI è STATA RESTITUITA NEANCHE 1/3 DELL'ASSISTENZA CHE MI SPETTAVA.
SE NON SONO PASSATA ALL'ALDILà è SOLO PERCHè NON ERA IL MIO MOMENTO, NON CERTO PERCHè ERO IN OSPEDALE!
CARA SANITà ITALIANA.. MI HAI PROPRIO STUFATA! TI DEDICO OGNI GIORNO 3/4 DELLA MIA GIORNATA, MA TU MI STAI TOGLIENDO LA PAZIENZA, LA SALUTE, LA VITA E I POCHI NEURONI RESIDUI!
...E CON QUESTO CHIUDO!

Patologia trattata
Malore con febbre alta.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Sono stata 4 volte al PS in una settimana!!!

non so che commenti fare!! sono stata 4 volte al P.S. con dei dolori atroci a una gamba; tutte le volte, dopo svariate ore di attesa, mi facevano una flebo antidolorifica e poi a casa.. In una settimana questa cosa si è ripetuta 4 volte! Per fortuna sono andata a Cesena per una visita reumatologica e qui, appena mi hanno vista, mi hanno fatto una ecografia ai tessuti molli: è saltato fuori che avevo un'infezione in atto, avevo bisogno di essere ricoverata e iniziare urgentemente una terapia endovena antibiotica. Mi ripresento il giorno dopo al P.S. di Forlì e con l'ecografia in mano non mi volevano ancora ricoverare,; dopo varie dicussioni finalmente mi portano in reparto e subito iniziano a farmi le flebo!!! Ho passato 12 notti senza mai toccare il letto (9 a casa e 3 in ospedale) per il dolore fortissimo che avevo!!!
Dopo 1 settimana di ospedale sono stata dimessa.
Quello che continuo a chiedermi è: ma se non capitavo a Cesena come finiva? Cioè, dove e con che pericolo arrivava questa infezione????

Patologia trattata
Infezione a una gamba (non capita!).
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2.3
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
1.0

Non è possibile attendere tante ore al PS!!!

purtroppo la nostra esperienza, quella di amici e parenti è sempre la stessa: tante, troppe, ore di attesa, dalle 4 in su, senza che 1 medico dia una occhiata veloce per poi attendere gli accertamenti. No, si attende nella nebbia più completa e se arrivano casi urgenti con l'ambulanza, i tempi si allungano ancora..
la gente è tanta, da anziani a bimbi, è mai possibile, ci chiediamo tutti, che non si possa far di meglio??? vedo che nella lista di medici ce ne sono tanti, ma vi assicuro che noi al massimo ne abbiam visti 2, con file interminabili. se stai mezzo male, dopo 4 ore vi assicuro che si sta peggio. per il trauma, il non poter prender nulla tipo analgesici (ovvio), la tensione e l'innervosimento di chi sta male e la preoccupazione per chi sta vicino al malato vanno alle stelle.
so che non è un primato solo di Forlì, ma non posso credere che i medici di turno al P.S. di Forlì siano sereni e soddisfatti della situazione.
Chiedo, a nome della mia famiglia, di quella di amici e tanti conoscenti forlivesi: ma non si possono aggiungere più medici quando il P.S. è stracolmo?
Oppure se ci sono idee alternative migliori ben vengano, ma così è invivibile! speriamo di non averne mai bisogno....

Patologia trattata
2 incidenti sul lavoro, 2 traumi di cui uno per caduta causata da un'auto (paziente: mio marito).


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