Cardiochirurgia Ospedale Padova

Cardiochirurgia Ospedale Padova

 
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Il reparto di Cardiochirurgia dell'Ospedale di Padova, Azienda Ospedaliera convenzionata con l'Università della città e situata in via Giustiniani 2, ha come Direttore il Prof. Dott. Gino Gerosa. Il reparto tratta diverse patologie tra cui aritmie, cardiopatia ischemica, cardiopatie valvolari, complicanze dell'infarto miocardico, insufficienza cardiaca, patologia dell'aorta. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Dott. Roberto Bianco, Dott. Tomaso Bottio, Dott. Augusto D'Onofrio, Dott. Antonio Gambino, Dott. Cosimo Guglielmi, Dott. Maurizio Rubino, Dott. Vincenzo Tarzia, Dott. Luca Testolin, Dott. Giuseppe Toscano, Dott. Matteo Micciolo, Dott.ssa Angela Pompea Fraiese.

Recensioni dei pazienti

19 recensioni

 
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Filtra per malattia, intervento, sintomo

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Grazie dott. Toscano!

Un grande grazie al dott. Giuseppe Toscano per la professionalità, l'umanità e la pazienza, ma soprattutto per essere un bravo chirurgo, meticoloso fin ai minimi termini. Si vede la passione per il suo lavoro.. Grazie di cuore dott. Toscano.

Patologia trattata
Stenosi coronarica.
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Grazie al Dott. Augusto D'Onofrio ed equipe

20 Dicembre 2015, arrivato in estremo in sala operatoria per Dissezione Aortica Ascendente Cronica di tipo "A", sono stato operato dal Dr. Augusto D'Onofrio, che ha eseguito un eccellente lavoro compiendo una operazione chirurgica con metodo di BENTALL. Tantissime ore, 4 giorni di coma farmacologico e poi il risveglio e col tempo la ripresa.
Installato tubo valvolato con valvola ST.JUDE che mi fa compagnia con il suo ticchettio metallico 24h/24h.
Un ringraziamento a vita al Dr. Augusto D'Onofrio e a tutta l'Equipe che mi ha seguito.
Ed in particolare uno SCUSA all'anestesista che feci emozionare/commuovere quando, poco prima di essere addormentato con l'anestesia, feci gli auguri di Natale e Capodanno in avanti se per caso qualcosa fosse andato storto in modo irreversibile. Per fortuna andò tutto bene (e grazie anche a Dio).

Patologia trattata
Dissezione aortica ascendente cronica di tipo "A".
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Umiltà, umanità, competenza

Sono 14 mesi che il mio compagno Luciano mi ha lasciata, devastato dalla malattia che in piu' fronti l'ha colpito, ma se non fosse stato per gli angeli della cardiochirurgia che l'hanno curato con enorme competenza, e seguito lui e me con umanita' ed affetto, sarebbe mancato molto prima.
Una grave complicazione renale se l'è portato via, ma nonostante il tempo che passa, il dolore per me e' sempre uguale, e l'attaccamento sincero che provo per i medici ed il personale di questo fantastico reparto non accenna a diminuire. Vorrei tornare ed abbracciarli ad uno ad uno, l'ho anche fatto qualche volta in punta di piedi, senza incontrare nessuno, ma so che nonostante la sempre cortese disponibilità significherebbe fare perdere loro del tempo prezioso e ne hanno cosi' poco, oltre ad altre innumerevoli difficoltà. La loro missione e' rivolta ai vivi, non a chi non c'è più. Solo un grazie, ancora, per avermi consentito di averlo avuto un po' più di tempo con me.
Alessandra Greggio

Patologia trattata
Scompenso cardiaco in paziente con infarto pregresso - sistema di assistenza ventricolare Jarvick 2000.

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Miracolato

Personale ottimo in tutti passaggi dal pronto soccorso alla terapia intensiva, a cardiologia e a cardiochirurgia.
Un grazie a tutti.
Un grazie anche alla clinica di Porto Viro per la riabilitazione.

Patologia trattata
Miocardite batterica.
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Trapianto di cuore

Scrivo per mio fratello Ferro Maurizio, trapiantato di cuore il 3 novembre 2015. Una vita salvata per miracolo con emergenza di un cuore nazionale grazie al Dott. Vincenzo Tarzia, che oltre ad un eccellente medico, e' anche un grande amico per i pazienti. Mauri ora non c'e più, mi ha lasciata il 13/01/2017 per una polmonite.... Volevo però ringraziare tutti i dottori che umanamente lo hanno curato.

Patologia trattata
Trapianto di cuore.
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GRAZIE DI CUORE

Intervento cardiochirurgico in data 20.11.2015 previa mini-toracotomia anterolaterale sx in V° spazio intercostale di "plastica della valvola mitralica mediante impianto di 3 neocorde in goretex sul lembo mitralico posteriore per via transapicale a cuore battente."
Intendo esprimere eterna gratitudine al cardiochirurgo dottor Andrea COLLI non solo da un punto di vista professionale, ma anche umano per come ha gestito la mia patologia.
Grazie alle sue capacità e conoscenze chirurgiche innovative, dopo appena una settimana dall'intervento sono rientrato a casa senza avere bisogno di alcuna riabilitazione e oggi, dopo vari controlli, posso dire di essere completamente recuperato.
Nonostante io viva in Calabria, la scelta di affidarmi alla cardiochirurgia di Padova ha pagato.
Grazie per sempre.

Patologia trattata
Insufficienza valvolare mitralica severa da prolasso del lembo posteriore con flail P1.
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RINGRAZIAMENTO

OGGI RIENTRA A CASA, DOPO L'INTERVENTO DI SOSTITUZIONE DELLA VALVOLA AORTICA DEL 1 AGOSTO SCORSO E LA RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA A VILLA GARDA, MIA SUOCERA. RINGRAZIO TUTTI PER L'UMANITA' E LA PROFESSIONALITA' DIMOSTRATE.

Patologia trattata
STENOSI AORTICA SEVERA CON FIBRILLAZIONE ATRIALE.
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Trapiantato di cuore

Struttura ben organizzata, anche se piuttosto piccola per il reparto di trapianti di cuore (pochi posti rispetto al necessario).

Patologia trattata
Trapianto di cuore (effettuato in data 31/01/1997)
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La vita è un bene prezioso

Ora mi sto piano piano riprendendo, essendo passati solo 44 giorni dall'intervento.
Grazie ai miei angeli.

Patologia trattata
Cardiomiopatia Dilatativa Ventricolo Sinistro.
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4.3
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Grazie

Non so come dirvi grazie, non ho parole per esprimermi. Il dott. Giuseppe Toscano è un medico incredibilmente capace e competente e una persona stupenda. Ci ha ridato un po' di speranza.

Patologia trattata
Cardiomiopatia restrittiva.
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Ringraziamenti

Ogni giorno trascorso ricordo con gratitudine la brillante equipe che nove anni fa mi operò. Le mie condizioni erano clinicamente disastrose. Grazie prof. Gerosa per questi anni che mi ha donato!
Estenda il mio ringraziamento ai collaboratori che in sala operatoria, insieme con Lei, lavorarono per ben 14 ore sul mio cuore malandato.

Patologia trattata
- 3 bypass;
- sostituzione dell'arco di aorta ascendente;
- sostituzione valvola aortica.
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Un centro d'eccellenza

Desidero esprimere la mia profonda gratitudine nei confronti dell'equipe del Centro Gallucci di Padova per il reparto di Cardiologia degenze, al Dr. Tona, alle Dr.sse Niero, Martin, Kim e Purita, all'U.C.I.C, al reparto di rianimazione. Un grazie particolare va al Dr. Bottio ed a tutto il personale medico ed infermieristico di un reparto eccezionale qual'e' la cardiochirurgia sezione trapianti. Tutte persone dotate di una pazienza, disponibilita', competenza e umanita' non comuni, che ci hanno preso per mano in questi lunghi mesi fatti di speranze e delusioni, e ci hanno aiutato ad uscire dal tunnel. Affidatevi con fiducia nelle mani di questi artisti che lavorano instancabilmente per la vostra vita. Anche i medici specializzandi, nonostante siano molto giovani, se sono li' c'e' il suo motivo e bisognerebbe che avessero un riconoscimento piu' consono, altro che buttare via i soldi come avviene nel nostro paese!!
Il mio compagno e' ora in riabilitazione all'ospedale di Portoviro, e speriamo tra poco di lasciarci alle spalle questo brutto periodo. Grazie di cuore a tutti!

Patologia trattata
IMPIANTO DI ASSISTENZA MECCANICA VENTRICOLARE.
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E parlano sempre di mala sanità..

Reparto numero uno nel campo cardiochirurgia d'europa... Il mio papà ha subìto un intervento al cuore ed io non posso altro che ringraziali tutti per il trattamento riservatogli durante la sua degenza. Grazie.

Patologia trattata
Sostituzione valvola aorta.
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4.3
Competenza 
 
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Due registi chirurghi

Con la presente vorrei ringraziare due registi chirurghi, il Prof. G. Gerosa e il Dott. G. Toscano, che son stati capaci di farmi vivere in prima persona la loro attività e quella di tutta l'equipe che opera con loro.
Li ringrazio, in quanto le espressioni migliori, in termini di tecnica, MODESTIA ed UMANITA', le ho potute riscontrare in questi due uomini, che sono capaci di dimostrare la loro professionalità con la modestia che è tipica delle persone che si trovano ad un piano superiore rispetto alla stragrande maggioranza degli individui.

Ed io, cosa c'entro come attore?
Qui inizia la mia parte: ho dovuto prepararmi a "recitare" (Affrontare l'operazione).
Il regista chirurgo è venuto a spiegarmi il copione che avrei recitato e come il tutto si sarebbe svolto.
Alle 13 di martedì 11/2 siamo entrati sul set. Attorno a me si sono concentrate una serie di personaggi, ognuno con la propria parte, per poter realizzare questo film.
Ero talmente rilassato che non c'è stato bisogno neanche di dirmi "ora coni fino a tre" che ero già addormentato, ed avevo rimesso nelle mani di queste persone e in quelle di Dio la mia vita.
Noi pazienti dovremmo sempre ricordare che tali persone, sotto l'aspetto tecnico operativo sono quanto di meglio possiamo avere.
Ed è qui che entra in ballo la seconda qualità delle stesse: la MODESTIA.
Terminato l'intervento alle 20.00, questi due registi informavano mia cognata, rassicurandola in maniera semplice e umana su come si era svolta la scena dell'operazione e le altre parti che ora avrei dovuto sostenere.
Alle ore 20.00 entravo, incosciente, in un altro scenario: la sala di rianimazione.
Giorni dopo a molte persone che conosco ho chiesto se ricordassero qualcosa della loro esperienza.
In prevalenza, tanti mi dicono di no o hanno ricordi vaghi o negativi.
Io devo dire il contrario: il ricordo è lucido e positivo e per chi legge vorrei che continuasse a farlo, perchè nella vita non si sa mai se si debba provare questa esperienza.
L'ambiente aveva luci tenui come se fosse nebbioso. Si muovevano senza vederne il volto una moltitudine di tecnici incaricati di curarsi della vita di quegli uomini inermi a loro affidati.
Credo che ogni due pazienti ce ne fosse uno il quale si prendeva cura ora di un paziente ora dell'altro.
Chiaramente, sentivo gli ordini che un capo distribuiva ora ad uno, ora all'altro, mentre noi, immersi in un limbo, eravamo completamente nelle loro mani.
Ricordo che ad un certo punto mi si è avvicinato un operatore che mi ha dato l'ordine perentorio "Giuseppe, su, svegliati" e per me è stato come rinascere.
Dopo un po' la stessa persona o un altro, mi ripeteva "Dai Giuseppe svegliati: ora devo toglierti... non ti preoccupare tu fai cosi".
In un attimo ho sentito un rumore di tavolette ed il corpo che si liberava di qualcosa di estraneo, dandomi un ulteriore benessere.
Dopo un po' "Dai Giuseppe svegliati e guarda che ti sto slegando".
Io non immaginavo di essere legato e che tanti reagissero male al risveglio. Io invece ero serenissimo ed il fatto di sentirmi protetto da queste persone mi rassicurava e creava in me il desiderio che il film continuasse il più possibile.
Il benessere era a livello alto e, all'ennesimo richiamo di svegliarmi mi sono accorto che mi trovavo dentro una teca piena di sfere, come di cristallo e che queste si vuotavano e si gonfiavano dando al mio corpo martoriato una piacevole sensazione di ninna nanna.
Non vorrei sbagliarmi, ma questo movimento avveniva a ritmi intervallati o quando io bussavo leggermente sulla teca.
Nel frattempo, sentivo un frastuono di gente che andava e veniva muovendosi come una macchina sincronizzata alla perfezione.
Più tardi e,proprio come si fa per un neonato,è giunto il momento del bagnetto e a questo punto,ho pensato:"questi sono matti".Eppure mi hanno lavato con una spugna sulla parte alta ed in basso,con veri rovesci di acqua e in men che non si dica, mi son ritrovato ad essere lavato ed asciugato mentre questi operatori mi rassicuravano e mi dicevano ciò che dovevano farmi.
Dentro di me, aumentava sempre di più il desiderio di rimanere il più possibile in rianimazione e questo significava che aumentava il benessere.
Ma tutte le cose belle e buone finiscono e alle 13.00 di mercoledì mi hanno portato in reparto.
L'inizio non è stato neanche male: rivedevo le persone care, mia moglie e mia cognata, tutto ciò che ho come affetti stretti.
IL primo pomeriggio è passato abbastanza tranquillamente e a una certa ora è giunto il regista chirurgo Dott. Toscano (persona squisita,uomo pieno di UMANITA', ecco l'ultima grande dote comune come ho detto all'inizio anche al Prof. Gerosa).
Mi ha controllato e rassicurato che tutto era andato per il meglio.
E come dire il contrario? Mi sentivo sì sbattuto, ma l'obiettivo" Sollievo dal dolore" era stato fino allora pienamente raggiunto.
Non ho voluto che nessuno mi facesse l'assistenza notturna, in quanto un familiare non ha comunque le capacità assistenziali necessarie.
Così,fiducioso,mi son rimesso nelle mani degli operatori di reparto, anche perchè, trovo particolarmente immorale pagare cento euro ad una badante,anch'essa estranea alla struttura,solo per ricevere quello che si chiama "Assistenza Umanitaria".
Cosa avrei dovuto dare allora a quelle persone che in sala operatoria e poi in rianimazione mi son state vicine nelle prime 16 ore dell'intervento?
Ed infine a quell'operatore notturno che magari deve seguire 20 persone?
Cosa dovrebbero guadagnare?
La Sanità in Italia costa 112 miliardi di euro su 800 miliardi del bilancio nazionale e noi pazienti per avere una sanità pubblica dovremmo aggiungere anche l'obolo per una assistenza notturna,neanche professionale e magari in nero?
Bene!!Anzi iniziamo male,infatti mi hanno sistemato in una stanza con un altro paziente che non aveva certo i miei problemi.La mia condizione e la mia ricerca continua di sollievo facevano si che lo disturbassi.Pertanto ecco che in attimo abbiamo fatto un doppio danno,a lui e a me,che non sopportavo più il suo russare e il suo lamentarsi.Così nell'agitazione,nel buio della stanza,mi son ritrovato legato ed imprigionato con cannette, tubi e quant'altro,con pezzi che cadevano dal letto,tipo una macchinetta che doveva costantemente monitorarmi,ed una sfera collegata ad una cannetta (forse l'antidolorifico). In più non riuscivo a togliermi dalla schiena dei bozzoli che servivano a regolare le flebo.
In tutto questo sei talmente stordito dalla anestesia, dai farmaci anti dolore, che non riesci neanche a trovare un campanello per chiedere aiuto.
Al mattino verso le 6.00, finalmente, son riuscito a trovare il campanello e a chiedere aiuto.
Naturalmente la mia reazione nei confronti dell'operatore è stata non proprio ortodossa, ma forse ero scusabile in quanto paziente che aveva perso totalmente la pazienza dopo una notte di tormenti e soprattutto impotente ed abbandonato anche per le cose più elementari.
L'obiettivo"ALLEVIA IL DOLORE" era stato totalmente disatteso e questo per certi aspetti mi mortificava perchè non volevo che il film finisse cosi.
Ora mi affido ai due registi ed alla equipe di altri dieci collaboratori, che so essere eccezionali, a fare in modo che nonostante i budget, la gestione dei costi, la produttività per addetto o la resa per mq. o letto, si muovano in termini organizzativi tali che le loro capacità, modestia e umanità vengano riconosciuti dall'inizio alla fine del processo, rendendo un reperto da eccellente a super eccellente,luogo ove il paziente abbia il ricordo ella sua vicenda il più positivo possibile e dove il dolore non venga combattuto solo con il farmaco, come narrato in questa testimonianza, ma per combatterlo adeguatamente ci sia l'ausilio dell'ORGANIZZAZIONE e della UMANITA'.
Grazie Prof. Gerosa
Grazie Dott. Toscano
Grazie a tutta la Rianimazione
E grazie anche a quelle operatrici di reparto che, forse, devono essere sostenute con un'organizzazione più appropriata e questo non significa aumentare l'organico, ma distribuire in maniera più razionale i pazienti operati da quelli che lo devono essere e quelli che hanno già superato la prima notte post operatoria.
Spero che questa mia sia di stimolo per tutti e i pazienti futuri possano dire "son stato operato sulla Costa Crociere" dove il "Paziente-Cliente" è assistito fino all'inverosimile.
Ora infine chiediamoci:queste cose è giusto riceverle solo quando stiamo bene, o maggior ragione quando stiamo male?

Cordiali saluti
G.Fadda

Patologia trattata
Bypass aortocoronarico.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
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Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Cardiochirurgia ottimo reparto

Ho travato tutto il personale molto professionale, infermieri disponibili, medici attenti, seri e capaci. Posso solo dire bene di questa realtà, che siamo fortunati ad avere nel nostro territorio... Devo ringraziare tutti gli infermieri del reparto cardiochirurgia, nonchè tutti i medici, che sono uno meglio dell'altro.

Patologia trattata
Trapianto Cardiaco.
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Dott. Zucchetta.....

Lo scorso agosto, dopo 6 mesi di lista d'attesa, papà è stato ricoverato nel reparto di cardiochirurgia; erano previsti 3 bypass, ma ci sono state varie complicazioni e quasi un mese di degenza. Riguardo ai medici nulla da dire (tranne per uno), per le infermiere invece sono rimasta molto delusa, maleducate e completamente distaccate.
Ho però avuto la fortuna di conoscere un giovane medico di nome Zucchetta Fabio, un ragazzo d'altri tempi, una delle poche persone che mette passione nel proprio lavoro, disponibile, educato, esaustivo.. ce ne fossero di medici come lui!!! Grazie di cuore a questo ragazzo che ha reso tutto più facile da capire e da accettare!

Patologia trattata
N. 3 bypass.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Trapiantato di cuore

Ho avuto la fortuna di aver trovato un donatore e altrettanta nel trovarmi nelle mani del Dott. Toscano G. e del team da Lui diretto. E' un reparto veramente fantastico che ringrazio con tutto il cuore.
Grazie a tutti voi.
Ferdinando Tecchia

Patologia trattata
Trapianto di cuore.
Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Per me e mio marito siete stati ottimi medici

Grazie di cuore per quello che avete fatto per Patrizio, vi ha voluto un mondo di bene, e anch'io. Soprattutto un grazie al dott. Rubino Maurizio, che l'ha seguito con tanto amore, e a tutto il reparto di cardiochirurgia e sezione trapianti.

Patologia trattata
Trapianto di cuore.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Grazie a tutto il reparto Gallucci!!!!

Non ci sono commenti negativi per il Gallucci di Padova. Il prof. Gerosa che viaggia da Padova all'America per la sperimentazione di questa nuova valvola, e nel frattempo opera per 11 ore (come è stato il caso di mio suocero), è una persona disponibile, cortese, sempre sorridente,comprensiva. Oltre ad essere un luminare nel suo campo. Ha operato mio suocero, il giorno dopo è partito per l'America, dopo una settimana è tornato, e quando ha incontrato nel corridoio del reparto i miei suoceri li ha salutati calorosamente, ha chiesto come andava, scherzando sulle 11 ore di intervento che ci avevano fatto penare. Così è tutta la sua equipe (in particolare il dott. Feltrin) e tutto il reparto.Mai un momento ci siamo sentiti abbandonati a noi stessi. L'intervento è riuscito benissimo. Un ringraziamento va anche a tutti i medici e le persone che lavorano a Villa Garda,dove mio suocero ha trascorso le successive tre settimane per la riabilitazione dopo l'intervento.

Patologia trattata
Sostituzione valvola cardiaca con trifecta di origine bovina e suina.


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