Pronto Soccorso Istituto Humanitas

Pronto Soccorso Istituto Humanitas

 
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Il reparto di Medicina d'urgenza - Pronto Soccorso dell'Istituto Clinico Humanitas, situato in Via Manzoni 56 a Rozzano in provincia di Milano, ha come Responsabile il Dott. Antonio Voza. Il Pronto Soccorso-Centro di Emergenza di Alta Specialità (EAS) dispone di shock room per la gestione dell'Emergenza con priorità assoluta, di 7 sale visita, di 14 postazioni di osservazione e di tutte le attrezzatura idonee per i primi accertamenti diagnostici e per i trattamenti di emergenza e urgenza. È costantemente presente (24 ore su 24) un Team di Internisti e Chirurghi di Urgenza che si possono avvalere dell'apporto delle strutture di alta specialità legate all'emergenza. I pazienti che giungono in Pronto Soccorso sono accolti e valutati rapidamente da un Infermiere che tramite il sistema Triage stabilisce il livello di gravità e la priorità di ingresso in sala visita assegnando un codice colore.

Recensioni dei pazienti

8 recensioni

 
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

PRONTO SOCCORSO IMBARAZZANTE

Accompagno mia mamma al pronto soccorso dell'Humanitas alle ore 8-30 di martedì 20 ottobre per un aggravamento a seguito di ischemia. La visitano e mi fanno "accomodare" all'esterno (la sala d'attesa è posizionata all'esterno all'aperto. in prossimità del parcheggio) con la promessa che mi avrebbero contattata sul cellulare per tenermi informata. Dopo 4 ore di attesa e nessuna notizia. decido di rientrare a casa in attesa di notizie. Passano le ore e nessuno si fa sentire. Alle 18.00 decido di tornare al pronto soccorso. Chiedo un aggiornamento, mi si dice di attendere. Passano due ore e mezza e non ricevo nessun tipo di notizia. Un infermiere mi dice di tornare a casa e di attendere la chiamata del medico. Passa la notte senza nessuna notizia. La mattina dopo mi ripresento al pronto soccorso, ma sempre un infermiere mi comunica che deve passare il medico di turno. Resto ad aspettare. Alle 10-30 mi chiama mio padre dicendomi che ha chiamato l'ospedale che dimettono mia mamma. Bene, penso. Si presenta un infermiere con mia mamma su una sedia a rotelle. Mi consegna un foglio di dimissioni. Chiedo: ma non è possibile parlare con un medico? Nel frattempo l'infermiere carica di peso mia mamma in auto. Attendo un'ora e non si presenta nessuno. Chiedo, ma mi viene risposto che i medici sono occupati. Prendo la macchina e mi dirigo verso casa confidente che, se l'hanno dimessa, è perchè sta meglio. Mia mamma ha un forte tremore. Arrivati a casa provo a tirarla giù dalla macchina ma non si regge in piedi e il suo corpo è scosso da continuo tremore. Decido di portarla in un altro pronto soccorso perchè la situazione non mi sembra sotto controllo. Arriviamo a Niguarda, dove ovviamente sono stata presa per psicopatica (esce da un pronto soccorso per andare in un altro??!!). Insisto che la mamma non sta bene. Li convinco, la visitano. Consegno documentazione rilasciata dall'ospedale e mi viene riferito dal medico che la mamma è stata messa sotto terapia antibiotica per un'infezione polmonare a seguito di biopsia polmonare pregressa. Dagli esami del sangue effettuati a Niguarda risulta una grave carenza di magnesio, pertanto viene trattenuta per urgente terapia endovenosa.
Che dire... sconsiglio questo pronto soccorso. Sicuramente su Milano (vedi Niguarda) abbiamo pronto soccorsi più organizzati e professionali.

Patologia trattata
Aggravamento a seguito ischemia cerebrale.


Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Semplicemente assurdo

Mi reco al pronto soccorso il giorno 11/10/2020 con un paziente di 91 anni invalido al 100%.
Preciso che prima di andare al pronto soccorso abbiamo consultato la Continuità Assistenziale e solo su loro consiglio ci siamo recati al Pronto soccorso.
Alle ore 10.49 si effettua la pratica di accettazione con codice verde (praticamente veloce visto che non c'era nessuno in attesa) e ci dicono di aspettare in sala di attesa nella quale erano presenti solo 3 pazienti.
In questo frangente segnalavo anche altre situazioni del paziente, in modo tale che si potesse verificarne la gravità.
Mi veniva detto che poi le avrei riferite al medico.
Dalle 10:49 alle 14:11 silenzio assoluto.
Nel mentre notiamo che persone arrivate dopo (con codice verde) vengono avviate prima alla visita e dimesse prima ancora che noi ricevessimo un qualsiasi cenno in merito all'attesa che stavamo facendo.
Il paziente veniva indicato, sul foglio di dimissioni, in attesa di visita alle ore 12:41, praticamente due ore dopo l'accettazione (per due ore è stato praticamente dimenticato) e posizionato in sala d'attesa.
Poco dopo veniva comunicato che a breve saremmo stati chiamati.
Solo alle ore 14:11 il paziente (ripeto invalido al 100%) veniva avviato a prima visita ortopedica e riportato in sala d'attesa con conferma di codice verde.
Alle 14:36 viene praticata una flebo in sala di attesa.
Quando questa viene staccata il paziente aveva il pantalone in parte bagnato. Probabilmente era fuoriuscito del liquido invece di entrare in vena.
Alle 16:36 veniva effettuata RX.
Alle 17:30 circa ulteriore visita ortopedica.
Alla fine ci viene detto di recarci presso gli ambulatori e, visto la richiesta precedentemente fatta in merito alle altre problematiche, le risposte le avremmo avute c/o gli ambulatori.
Negli ambulatori non abbiamo avuto nessuna risposta, non abbiamo visto nessun medico per avere le risposte chieste (a parte l'Ortopedico molto cortese e gentile) ma solo un infermiera che ci consegnava le dimissioni e toglieva l'ago inserito in vena utilizzato per la flebo.
Tornato a casa il paziente aveva il braccio gonfio (ho le fotografie e penso perchè il liquido della flebo non è stato iniettato in vena) e spero che non succeda niente.
Ogni tanto controllavo sul sito la situazione in pronto soccorso. La media dei dati era questa:
Pazienti in osservazione circa il 85%
Pazienti in attesa di visita il 15% (al massimo erano 4).
Praticamente per una visita ortopedica e una RX ci sono volute 7 ore e con pochi pazienti in attesa di visita.
Inoltre, nonostante sia stato confermato per ben due volte il codice verde viene dimesso con codice bianco.
Di sicuro, nel malaugurato caso avessi bisogno, non mi rivolgerò più al PS di Humanitas Rozzano.

Patologia trattata
Dolori a fianco dx (paziente operato da due mesi per inserimento endoprotesi).
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
2.0

Pronto soccorso pessimo

Ho accompagnato 3 volte mio marito al pronto soccorso dell'Humanitas per un peggioramento del suo glioblastoma. Nonostante il suo evidente pessimo stato di salute, ci siamo trovati a dover aspettare anche 13-16 ore per ricevere assistenza medica, sbattuti su una sedia in un corridoio pienissimo; solo l'ultima volta gli hanno dato un lettino perchè non era più in grado di stare in piedi. Dicevano "dobbiamo fare questo e quello", poi passavano 10 ore prima che tornasse un medico. Io sollecitavo le infermiere, ma loro sono degli angeli pazienti e gentili in mezzo ad una Medina di Rozzano. Una volta ho dato a loro un CD con una risonanza fatta esternamente, alla dimissione dopo 16 ore non l'avevano nemmeno guardata!!! L'oncologa, giovanissima, che si era presentata solamente perchè avevo fatto un casino che non finiva più, ero ormai fuori di me per ciò che vedevo succedere in PS, mi ha risposto "Lei vede che ho un pc con me? Secondo lei posso visionare il cd nella mente, senza pc?". E' successo anche che un giorno hanno dimesso mio marito con la diagnosi di qualche nuova sorta di epilessia (senza aver approfondito con un EEG) e due giorni dopo hanno smentito questa diagnosi...
In questo reparto ho riscontrato totale mancanza di rispetto per i malati e per chi li accompagna.

Patologia trattata
Glioblastoma.


Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Buona esperienza

Lo staff e' si è dimostrato professionale, hanno maneggiato gli aghi con cura senza fare male, sono stati gentili e comprensivi. Il periodo di attesa è stato un po' lungo, ma la competenza ispirava fiducia.
Molto bene!

Patologia trattata
Gastrite.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Inascoltata, cura inutile

Mi reco al pronto soccorso la mattina del 13-12 . Dico subito quale cura sto seguendo senza successo da una settimana, ma ho dolori lancinanti. Mi somministrano per endovena lo stesso farmaco per il quale ho comunicato l'inefficienza e vado a casa sempre con la stessa cura e stessi dolori. Per caso parlo dopo l'uscita dal p.s. con medico Humanitas e mi dice che per il problema diagnosticato avrebbero dovuto prescrivermi del cortisone. Il mio medico curante concorda. Se l'ortopedico non è in grado di prescrivere cura adeguata, perché non si consulta con il collega del settore specifico presente nella stessa struttura? Inoltre uno studente voleva somministrarmi un farmaco sperimentale e mi ha fatto diventare il braccio blu. Ho dovuto chiedere l'intervento di un infermiere perché ha fatto schizzare sangue dappertutto e mi ha fatto molto spaventare.
Risultato, non ho risolto il mio problema, vado a casa con stessi dolori e stessa cura palliativa dell'entrata e con un braccio ridotto male. Non mi ero mai trovata in questa situazione (e purtroppo non è la prima volta che mi reco in ospedale).

Patologia trattata
Calcificazione spalla in fase acuta del dolore.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Grazie a chi non sa lavorare

Si può parlare benissimo del Cancer Center, ma del pronto soccorso stendiamo un velo pietoso..
Per ben tre volte la dottoressa è stata chiamata da me, avvisata del peggioramento che aveva mio padre, ma solo urlando alla fine si è decisa a venire da noi. Passato poi sotto un'altra dottoressa per essere monitorato, mio papà è entrato in pronto soccorso alle 22.30 con l'adesivo dell'accompagnatore. Abbandonati nella stanzetta, e lui con febbre a 40/5, solo per le mie continue urla si sono decisi a monitorarlo... Poi fino alle 6.00 del mattino non ci hanno fatto sapere più nulla. Alle 9.00 viene operato d'urgenza per un collasso intestinale, coma, morte dopo 15 giorni.

Patologia trattata
Linfoma.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Personale eccellente

Siete fantastici, siete l'eccezione alla regola. Vedere un infermiere prendere a braccetto una signora anziana e farla sorridere è stupendo. Personale sensibile e umano. Da evidenziare la professionalità del Dott. Giuseppe Biancofiore e dell'impiegata Martina, i quali mi hanno sbalordito rispetto alle mie esperienze passate.

Patologia trattata
Cancro.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
2.0

Pronto soccorso Humanitas

Il 19 aprile 2014 mi sono recata al pronto soccorso Humanitas per mia figlia (13 anni) che aveva un emorragia in atto dopo una tonsillectomia. Dopo aver atteso circa 20 minuti prima di essere accolti da un infermiera, la stessa ci ha detto, senza visitare nè dare assistenza a mia figlia che era pallida e con un asciugamano sporco di sangue, che avevamo la possibilità di fermarci in Humanitas, attendere il triage che poteva anche durare 1 ora o più e poi ci avrebbero trasferito a Pavia, secondo loro unico PS otorino presente nell'area di Milano.
Quando ho riferito che temevo per la vita di mia figlia e che l'avrei portata io a Pavia, l'infermiera, consultandosi telefonicamente con qualcuno, ci ha lasciato andare senza neanche registrarci.
All'arrivo a Pavia, dopo circa 1 ora persa in burocrazia in Humanitas, i medici hanno assistito immediatamente mia figlia, ricoverandola e spiegandomi che mia figlia era stata fortunata perchè nel frattempo l'emorragia aveva rallentato, altrimenti sarebbe potuta morire dissanguata, o aver avuto bisogno di trasfusioni.

Patologia trattata
Emorragia post tonsillectomia.


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