Pronto Soccorso Ospedale Lecco

 
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Il reparto di Pronto Soccorso dell'Ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, situato in Via dell'Eremo 9/11, ha come Direttore responsabile il Dott. Luciano D’Angelo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Il reparto svolge attività clinica articolata nel Pronto Soccorso e nella sezione OBI Osservazione Breve Intensiva. Fanno parte dell'equipe dell'unità operativa i dirigenti medici Dott.ssa Cristina Lorini, Dott.ssa Emanuela Mozzanica, Dott. Mario Cerino, Dott. Antonio Ernesti, Dott. Fausto Gianola, Dott. Sergio Lambrughi, Dott. Claudio Scarazzati, Dott. Gianpaolo Schiavo, Dott. Valter Tantardini, Dott. Marco Tonini, Dott. Massimo Cazzaniga, Dott. Paolo Spreafico.

Recensioni dei pazienti

13 recensioni

 
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Delusione e rabbia

Mia moglie Venturoli Viviana è entrata in pronto soccorso alle ore 19.00 per un forte mal di testa. Le hanno provato la pressione, risultata 200 la massima e 110 la minima! Quando di solito la pressione ce l'ha a 125 e 70. Ha dovuto prendere una pastiglia (non data dal pronto soccorso) per calmare il dolore e poi solo alle CINQUE DEL MATTINO , cioè dopo 10 ore di attesa, le fanno una flebo per abbassare la pressione.
Penso che mia moglie abbia corso un grosso rischio per essere stata abbandonata tutto quel tempo. Sono veramente deluso e arrabbiato che cose simili succedano nel nostro ospedale di Lecco.

Patologia trattata
Forte mal di testa.


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Algia lombosacrale

Sono arrivata ieri al Pronto Soccorso di Lecco Piangendo con un fortissimo dolore alla gamba (algia lombosacrale). Dolore che avevo da qualche giorno, ma ero all’estero e non ero riuscita a tornare per mancanza di mezzi. Non riuscivo a stare nè seduta oppure sdraiata, solo in piedi riuscivo a malapena. Spiego le mie condizioni all’infermiera del tríage, la quale decide che ho un codice verde e io mi accomodo in piedi in un angolo, e a causa del fortissimo dolore e la sofferenza non riuscivo a smettere di piangere. Dopo un'ora così mi avvicino e chiedo all’infermiera il tempo stimato, visto che il tabellone era rotto e lei mi dice che mi mancavano 2 persone. Io torno al mio posto in piedi. Dopo alcuni minuti sento questa infermiere commentare con un suo collega a voce alta quanto segue “arriva la paziente dolorante e piangente con molta sofferenza e mi chiede se ha ancora tanto da aspettare, ma ha aspettato in vacanza fino adesso! Adesso aspetta anche qua!”. Dopo questa affermazione abbiamo capito che questa signora aveva dato a me un codice in base alla mia vacanza e non in base alle mie condizioni vere e proprie. Abbiamo capito subito che il potere decisionale che ha una persona in quel posto può decidere fra farti ancora soffrire, oppure decidere di offrirti un aiuto UMANO è abbastanza veloce.
Dopo questo sono andata via dal pronto soccorso di Lecco, sono andata in quello di Ponte San Pietro, codice giallo, urgente morfina, visita dall'ortopedico, alle 21.00 ero a casa con la terapia da fare. Quello che avrebbe dovuto fare questa infermiera, che non riusciva neanche a guardarmi in faccia dopo l’accaduto.
GRAZIE AL PRONTO SOCCORSO DI PONTE SAN PIETRO CHE HA FATTO QUELLO CHE LECCO NON È’ STATO IN GRADO DI FARE.

Patologia trattata
Algia lombosacrale.
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Competenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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2019 o 1919?

Mi sono recato al pronto soccorso dopo che ho avuto dei battiti del cuore irregolari un paio di volte (durata dei battiti irregolari 30 secondi circa). Sono arrivato al pronto soccorso alle 12.15 e subito mi hanno monitorato dicendomi che avevo tachicardia e ipertensione, quindi di sedermi in sala d’attesa che dopo un'ora/ un'ora e mezza mi avrebbero chiamato. Non volevo essere pressante e il fatto di essere al pronto soccorso mi tranquillizzava abbastanza, però, DOPO 11 ore in sala di attesa, chiedo gentilmente all’infermiere se si fossero dimenticati di me... Con il fare un po’ sopra i toni mi risponde che non si erano dimenticati di me e che prima di me mancavano ancora 13 persone (dopo 11 ore???).

Non tanto per me che ho 37 anni e abbastanza in buona salute, ma parlando con altre persone (anziani) mi hanno raccontato di essere lì da 12- 13 ore. Inaccettabile.

Spero che qualcuno legga e risolva il problema.

Io comunque dopo quasi 12 ore sono andato via senza risolvere il problema e rivolgendomi privatamente ad un professionista.
CERTO, SE PAGHI...
Peccato che però forse ogni tanto ci dimentichiamo, e chi di dovere SI DIMENTICA, che la sanità la pago comunque.

Patologia trattata
Tachicardia.


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4.5
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Opinione personale

Di nuovo grazie a tutti!
A seguito di un infortunio, fortunatamente non grave, mi sono recato al pronto soccorso di Lecco, dove sono stato ricoverato con rapidità e professionalità da personale gentile e disponibile.
Esperienza positiva, anche se indubbiamente è meglio non averne mai bisogno...


Patologia trattata
Lussazione spalla.
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2.0
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
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ASSURDO

Siamo stati al PS ieri in tarda serata per un problema di mia sorella. Dopo aver atteso, le è stato assegnato un codice verde. Sul tabellone c'erano segnati tanti codici verde, qualche codice azzurro e due gialli, tra l'altro già in trattamento. Dopo una attesa di tre ore e mezza (erano circa le due e mezza del mattino), finalmente l'hanno fatta entrare. C'erano persone che soffrivano visibilmente ed erano lì già da sei ore, alcuni da dieci ore.. bambini compresi! Da segnalare anche la totale mancanza di empatia verso il paziente. Trattati esattamente come dei numeri. Peccato, perché invece tutti i reparti frequentati dell'ospedale di Lecco li ho trovati al top.

Patologia trattata
Morso di gatto randagio.
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1.5
Competenza 
 
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Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

E' una vergogna

Nel 2017 in Lombardia al Manzoni di Lecco si fa aspettare un bambino dii 9 anni con frattura al naso ben 7 ore al pronto soccorso. VERGOGNA.

Patologia trattata
Frattura setto nasale.
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4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Grazie a tutti

Ho avuto uno spiacevole problema che ha reso necessaria la mia richiesta d'aiuto al personale del Pronto Soccorso di Lecco. Beh... dirò soltanto che ho riscontrato professionalità, competenza e sufficiente gentilezza dal personale tutto. Chissà com'è che chi si lamenta non ha mai nulla di grave!

Patologia trattata
Privacy.
Voto medio 
 
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Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
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ESPERIENZA POSITIVA

Posso solo dire che ho riscontrato professionalità e sufficiente gentilezza (vorrei vedere noi utenti a star lì a salvare vite umane per ore e poi "sentirsele anche su" da chicchessia per banalità). Faccio un appello ad i miei concittadini: non intasate i Pronto Soccorso per banalità (mi ripeto) che potrebbero essere risolte dai nostri medici di famiglia, nella mia non breve attesa ho avuto modo di capire (dovevo solo metter dei punti ad una ferita) che le attese sono frutto innanzitutto di persone scellerate che pretendono che un servizio di emergenza si occupi delle loro "gravissime" congiuntiviti, mal di piedi, scottature solari o gengiviti... E queste sono solo alcune delle assurdità che ho sentito manifestare dalla gente che si presenta in un luogo predisposto a salvare vite, e son proprio questi afferenti che ho poi visto pure aggredire il personale per l'attesa. Beh, caro concittadino, ti ringrazio per l'uso che fai di un servizio prezioso, ti ringrazio per esser stato la causa della mia attesa, io che non potevo far altro che attendere altrimenti chi avrebbe potuto sistemarmi la ferita?.. Il farmacista o il mio medico no di certo. Un plauso infine al personale tutto, mentre mi suturavano parlavano tra loro della carenza d'organico e della turnazione massacrante e dopo aver finito son schizzati via per un'altra emergenza. Tutto questo la gente lo sa??? Credo di sì, ma che importa... L'importante è che non sia così nel loro luogo di lavoro. Grazie ancora!!!!

Patologia trattata
Ferita da taglio.
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Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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4.0

Pronto soccorso oculistico

Sono stato 2 volte in 4 mesi in pronto soccorso e per mia sfortuna (spero non sia sempre così) ho avuto a che fare prima con una dottoressa, poi con un dottore (di cui non scrivo il nome) veramente arroganti e superficiali. Li ringrazio per aver trasformato magicamente codice verde in bianco tanto da farmi pagare il ticket!! Non è per i 25 euro spesi, ma visto che la prima volta mi era stato diagnosticato un distacco di retina - e di conseguenza ero stato operato dopo 5 giorni - non vedo come io abbia fatto ad uscire dal PS con condizioni migliorate, oltretutto dopo aver aspettato 2 ore solo per le dimissioni. Capisco perfettamente che non ero in pericolo di vita, però non mi sembra una diagnosi così superficiale!!
La seconda volta, recatomi per congiuntivite acuta (diagnosticata dallo stesso oculista di turno) al medesimo occhio operato, praticamente il medico del PS mi ha fatto capire che non avrei neppure dovuto esseri lì a far perdere tempo e che, seppur con l'occhio arrossato e gonfio, dovevo andare a lavorare!!!
Mi sento invece di ringraziare tutti gli altri oculisti con cui ho avuto a che fare, che ho sempre trovato molto disponibili e professionali!!

Patologia trattata
Distacco di retina e congiuntivite acuta.
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Competenza 
 
4.0
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4.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Pronto soccorso

Sono sempre Lucia. Domenica ho fatto presente come sono stata trattata da un'infermiera addetta all'accettazione dei pazienti.
Il giorno dopo (domenica) sono ritornata al P.S alle 9.30 circa e alle 16.00 (dopo una crisi di dolore alla testa) mi hanno fatta entrare all'interno. Ora, grazie al personale presente in quel momento, con più competenza o passione come la volete chiamare, ed al medico, eccezionale (Dr. Cerino), che mi ha visitata, è stata scoperta la vera causa del malore.
Ora non sto criticando tutto il Pronto Soccorso, che ringrazio di esistere, ma critico come alcuni addetti rovinino l'immagine di questo ospedale.
La mia non vuole essere una critica distruttiva ma costruttiva. L'azienda nella quale lavorato ha sempre preteso competenza e gentilezza nei confronti dei clienti.
Vorrei poi sapere cosa si può fare, o come si possa aiutare, i Pronto Soccorso a non lasciare i pazienti per 10/12 ore di attesa, anche se codice verde o bianco.
Mi scuso per lo sfogo ma quando si sta male si chiede competenza e comprensione. Grazie ancora per avermi letto.
Distinti saluti.

Patologia trattata
Herpes Zoster.
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2.5
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Reazione allergica

Vorrei segnalare una situazione spiacevole avvenuta oggi al Pronto Soccorso di Lecco. Mi sono presentata alle 14.47 al P.S dell'ospedale Manzoni. Ho spiegato che il giorno prima avevo un bruco, caduto in testa da un ramo, mi aveva procurato grossi rigonfiamenti in testa al viso e all'occhio. Sia la guardia medica, interpellata, che il medico di base visitatami il venerdì, mi hanno prescritto antistaminico e pomata al cortisone. Se la cosa fosse peggiorata di recarmi al pronto soccorso. Cosa che ho fatto oggi domenica 12 ottobre alle ore 14.47, assegnandomi il nr. bianco 176. L'infermiera, nonostante abbia fatto presente che la cosa stava peggiorando e stavo male, ha ribadito che avendo codice bianco ed essendo la cosa iniziata giorni prima, secondo lei non urgente, dovevo aspettare che i codici verdi e quelli urgenti venissero soccorsi. Alle 23.00 ho fatto presente che avevo forte pulsazioni alla tempia e che sentivo molto male. Mi ha detto che se non volevo aspettare potevo anche andarmene. Sono uscita piangente perchè, nonostante fossi li dal primo pomeriggio e avessi fatto presente il mio malessere, erano entrati tutti coloro arrivati dalle 15.30 alle 22.00. Capisco che secondo le disposizioni il codice verde è più urgente, ma io stavo male e continuavano ad aggiungersi persone che, con codice verde, erano entrate ore 17 18 19 20 21 22. Alle 23.00 ho richiesto di poter essere visitata, ma niente da fare. Sono uscita sempre piangente. Non è giusto. Uno deve mentire per essere soccorso? Vorrei giustizia e una risposta dal responsabile. Spero solo che non siano così meschini di pretendere la somma di € 25 per un servizio non reso.
Grazie per l'attenzione e spero che qualcuno legga questa mia.

P.S Il voto basso è riferito alle infermiere presenti all'accettazione.

Patologia trattata
Reazione allergica.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
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Assistenza 
 
5.0
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Servizi 
 
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ringraziamenti

Scrivo qui nella speranza che il direttore il personale del pronto soccorso di Lecco possano leggere.
Ho avuto un incidente in montagna sabato 25 giugno, nel pomeriggio.
Sono stata trasportata da Introbio in ambulanza a Lecco con codice verde e con una lussazione al gomito sinistro.
Ho trovato molta umanità, gentilezza, disponibilità, competenza e simpatia.
Volevo ringraziare tutto il personale del pronto soccorso per il lavoro svolto e per le modalità con cui viene svolto.
Il personale è veramente gentile e dotato di grande umanità e sensibilità.
Grazie ancora di tutto.

Patologia trattata
lussazione gomito sinistro
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
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fatemi pagare la guardia medica!

Gentile direttore del Pronto Soccorso
Le scrivo in merito a un situazione da me vissuta e subìta sabato sera
Mia mamma non sta bene: un lieve mancamento, palpitazioni, sudorazione fredda.
Sospettando un attacco di ansia, telefoniamo alla guardia medica, ma lei appunto ci mette in.. guardia: mai pensare subito a un attacco di ansia, telefonate al 118.
Obbediamo e la dottoressa che ci risponde si raccomanda di portare subito la paziente al pronto soccorso, anzi vuol parlare direttamente con lei per convincerla.
Obbediamo ancora. Arriviamo al pronto soccorso dove, lo sappiamo già e siamo già armati di pazienza, ci attende una lunga attesa. Non ci viene detto che codice siamo. Lo intuiamo, o bianco o verde,(per inciso personalmente penso che chi va al pronto soccorso presumibilmente pensi di essere codice giallo, se no, che ci va a fare?)
Guardiamo il tabellone elettronico, ci sono codici bianchi che aspettano dalle quattro del pomeriggio, sono le 21.
Non osiamo chiedere. Gli occhi degli infermieri parlano già da soli. Colgo l’occasione a questo punto per esprimere la mia solidarietà a medici e infermieri del pronto soccorso. Davanti alle situazioni che stavano affrontando sabato sera, i codici bianchi e verdi facevano proprio ridere.
Ma mi chiedo..
Noi ci siamo recati al pronto soccorso su indicazione di due medici; ahimè, non abbiamo studiato medicina, di fronte alle risposte che abbiamo ricevuto al telefono, lo scrupolo di non fare ciò che è giusto (se la pelle non è tua) c’è sempre .
Dopo tre ore di attesa, che non ritengo neanche eccessiva, la paziente entra.. Capisco che davanti a un attacco d’ansia ci abbiano chiesto:“ Chi vi ha mandato” facendoci capire che loro avevano ben altri problemi.. Ma, il mansionario prescrive la routine degli esami.. e giustamente si aspetta un’altra ora.
Ma non è bello , mi creda, sentirsi giudicati e anche un po’ umiliati.
Allora pongo il quesito
Perché noi non potevamo rivolgerci alla guardia medica presente in ospedale, e perché non poteva farlo chi aveva mal di denti o mal di spalla e in seguito è stato curato con un antidolorifico? Perché intasare il pronto soccorso dove i medici stavano assistendo chi era in pericolo di vita? Perché non separare i casi veramente gravi da quelli che possono essere risolti più facilmente?
Forse la risposta ce l’ho: Chi da’ la certezza che un attacco d’ansia o una puntura di insetto non si trasformi poi in qualcosa di più grave? Di chi sarebbe allora la responsabilità.’
Carissimi, la responsabilità me la prendo io. La prossima volta ditemi che codice sono. Se sono verde o bianco FATEMI FIRMARE, vuol dire che ho tutto il tempo per cercare altre soluzioni. Oppure FATEMI PAGARE un medico che si prenda la responsabilità di curarmi, senza bisogno di esami diagnostici. Ma ne esistono ancora?

Patologia trattata
crisi di ansia


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