Ostetricia e Ginecologia Clinica Ospedale Padova
| 3.6 (6) |
Ospedali
| Reparto | Ginecologia e ostetricia |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 6
Clinica: una delusione dietro l'altra
Doveva essere il momento più felice della mia vita, si è rivelato uno dei peggiori.. Le ostetriche specializzande sono veramente carine e ti assistono benissimo, ma il resto del personale lascia molto a desiderare - la capo-ostetrica di turno non è in grado di dimostrare un minimo di empatia, ti rifiuta l'epidurale senza spiegarti perchè e, se chiedi qualsiasi informazione, risponde di "non preoccuparti" e che devi concentrarti su altro. lascio quindi immaginare come può sentirsi una primipara lasciata totalmente all'oscuro di quello che sta succedendo, magari spendere una parolina in più e spiegare la situazione può aiutarti ad affrontare meglio la "passeggiata", soprattutto se vedi facce preoccupate in giro. Il mio compagno non è mai entrato, capisco il travaglio che ho trascorso con un'altra ragazza per cui la privacy era d'obbligo, ma non l'hanno fatto entrare nemmeno in sala parto, e quindi non ha potuto assistere alla nascita della nostra unica figlia! (a parte il fatto che era fuori e nessuno lo ha mai informato di quello che succedeva). Due su tre giorni di ricovero li ho trascorsi in un edificio separato dal nido per carenza di letti in reparto, quindi fare le vasche a piedi (appena partorito) per poter stare con la bimba e tentare di allattarla, salvo arrivare sempre dopo che le infermiere l'avevano già imbottita di latte artificiale. Immunoprofilassi anti D eseguita per il rotto della cuffia (nonostante la chiedessi ogni giorno) per un errore sulle analisi del sangue, perciò non si sa se hanno confuso le provette (attribuendo il mio prelievo alla piccola) o se effettivamente la bimba ha il mio stesso gruppo sanguigno (RH negativo).
Attestazione di nascita rilasciata con la data sbagliata.. l'elenco potrebbe continuare ancora un pò, ma per fortuna sono tornata a casa!
Ospedali
| Patologia trattata | parto naturale. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
Poco rispetto per il paziente
Ho accompagnato mia figlia ad una visita privata in ospedale dal dott. L. per sospetta adenomiosi, dopo una ecografia il sospetto è diventato quasi certo. Il medico ha consigliato di fare un intervento di "pulizia". Ha messo in lista mia figlia scrivendo tutto sul retro del foglio dell'ecografia (un foglietto che ha buttato tra le altre carte). Ci ha detto che entro 3/4 mesi l'avrebbero chiamata per la preparazione all'intervento.. senza prendere in considerazione i suoi dolori.
Dopo 5 mesi di assoluto silenzio con mia figlia che stava male, ho cercato di informarmi quando l'avrebbero chiamata. NESSUNO sapeva niente! NESSUNO era al corrente del suo intervento... dopo innumerevoli telefonate per sapere se potevo parlare con il medico in questione e dopo aver spiegato tutto alla sua infermiera, finalmente mi ha risposto. Una telefonata a cui non ho praticamente potuto spiegare nulla... mi ha continuamente interrotto dicendomi " la chiameremo tra un paio di giorni" dopo avermi detto che c'era stato un disguido e avergli detto io che mia figlia gli aveva mandato una email.
Non ho mai ricevuto quella telefonata... a distanza di più di un anno stiamo ancora aspettando che ci chiamino anche solo per dirci che mia figlia esiste in una lista. E mia figlia non ha mai ricevuto risposta alla mail mandata al dottore.
Oltretutto nessuno ci ha più restituito una ecografia pagata circa 350 euro!!!
Dov'è il rispetto per una paziente che soffre? Fortunatamente esistono altre strutture ed altri medici... e mia figlia sta meglio.
Ospedali
| Patologia trattata | Endometriosi. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | no |
Clinica - villocentesi
Premessa: ogni volta che entro in Clinica a Padova mi innervosisco. Il posto è caotico e male organizzato.
La villocentesi è stata eseguita dal dott. Francia, che già conoscevo per una ecografia alla 30-esima settimana nella precedente gravidanza.
Il dottore non mi è particolarmente simpatico, devo ammettere. Però ho constatato, in entrambe le occasioni, che è molto serio e concentrato mentre è operativo. Il livello di attenzione della procedura, sia in preparazione che durante l'esame, e la competenza e professionalità dimostrata facevano capire l'importanza e la pericolosità della manovra (io mi son spaventata più da questa constatazione che dall'esame in sè). In tutto, tra medico e assistenti, avevo intorno 5 persone, di cui una dedicata a parlarmi e a rassicurarmi.
Lo consiglio.
Io ho prenotato verso la sesta settimana gestazionale la visita genetica in accettazione della Clinica (è un colloquio collettivo con lo stesso dott. Francia, che illustra le tecniche invasive o meno, di diagnosi prenatale). Poi il giorno del colloquio il dott. Francia fissa gli appuntamenti singoli. Tutto in convenzione col SSN, non ho pagato nulla, per età materna superiore ai 35 anni.
Ospedali
| Patologia trattata | Prelievo di villi coriali alla 11-esima settimana gestazionale. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
esecuzione villocentesi
volevo segnalare una cosa che mi ha lasciato piuttosto contrariata quando nell'aprile 2009 ho fatto la villocentesi presso la Clinica Ostetrica di Padova. Premetto che io sono di Mestre e mi sono rivolta alla Clinica di Padova su consiglio del mio medico, che mi ha assicurato che lì sono più esperti dei medici che eseguono questo esame a Mestre o Venezia, in quanto ne fanno tante. Si tratta infatti di un esame invasivo, la cui buona riuscita è legata anche e soprattutto all'esperienza dell'operatore che lo esegue.
Il giorno in cui io dovevo farlo mi è capitato quanto segue: 1. erano presenti degli specializzandi che, purtroppo, non si sono limitati ad osservare: il medico responsabile, che ha comunque mantenuto il controllo ecografico, ha fatto inserire a due di loro sia l'ago guida che quello per il prelievo. Il risultato è stato che hanno dovuto effettuare un doppio prelievo dei villi, perché la prima volta non erano riusciti a prendere abbastanza materiale da analizzare. 2. Durante l'esame è squillato il telefono e l'infermiera si è precipitata a rispondere, tra l'altro si trattava di un utente esterno che voleva prenotare un esame che neppure riguardava il reparto. Nonostante le rimostranze del medico responsabile, l'infermiera continuava a parlare, anziché assistere le due dottoresse che stavano eseguendo l'esame e che necessitavano di ulteriori aghi che non riuscivano a reperire. Il tutto mentre continuavo ad avere l'ago guida inserito nel mio utero con il medico che si distraeva e si irritava, facendo suo malgrado dei movimenti inconsulti proprio con il braccio che teneva fermo l'ago guida...
Non voglio dire che non sia necessario per tutti i medici imparare, tuttavia trovo che di fronte a simili esami invasivi sarebbe opportuno come minimo che il paziente potesse dare il proprio consenso prima di rendersi conto di ciò che sta succedendo: io ho capito che si trattava di medici non esperti nel momento in cui ho sentito il responsabile dire loro "vai più giù con l'ago... rifai perché è poco" e cose simili e dunque la cosa non era certo rassicurante.
Se avessi saputo di incorrere in un simile rischio mai sarei andata a Padova.
Ospedali
| Patologia trattata | villocentesi. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
positiva esperienza, dott. Ambrosini
Parto cesareo del luglio 2007, praticato dal Prof. Ambrosini; nei giorni successivi (ricovero per 6 giorni) si sono susseguite visite di più medici (effettivi, non specializzandi) i quali mi hanno sostenuta anche moralmente negli "sbalzi" ormonali seguenti il parto. Piena disponibilità in camera anche da parte del nido.
Giusta rigidità del personale nel rispetto degli orari di visita da parte degli esterni.
Unico "neo" non imputabile comunque ai medici, la struttura purtroppo vecchia del reparto di ostetricia.
Assolutamente consigliabile (preciso che risiedo a Treviso).
Ospedali
| Patologia trattata | parto cesareo. |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
clinica ostetrica
mi sono trovata benissimo, anche pechè avevo una ginecologa di fiducia validissima, che purtroppo e' deceduta nell'ottobre del 2009: la dott.ssa Paternoster Delia. Spero solo di trovare una ginecologa come lei, era una persona speciale e resterà sempre nel mio cuore.
Ospedali
| Patologia trattata | parto cesareo |
| Consiglieresti questo reparto ad altri pazienti? | sì |
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