Casa di Cura Hermitage di Napoli

 
3.7 (7)
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Indirizzo
Cupa delle Tozzole 2, 80145 Napoli
Telefono
081 7441348
La Casa di Cura Colucci - Hermitage Capodimonte è situata a Napoli in Cupa delle Tozzole 2 ed è convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale. Si tratta di un istituto è dedicato alla diagnosi e terapia di pazienti con problemi neurologici e pschiatrici e alla riabilitazione neurologica, ortopodico reumatologica, cardiologica, respiratoria e geriatrica. La struttura è dotata di ampio parcheggio, spaziose e luminose camere da uno, tre e quattro letti, una grande palestra attrezzata e due piscine. Al suo interno è inoltre possibile eseguire analisi cliniche di vario genere ed effettuare esami specialistici di neurologia e cardiologia.

Recensioni dei pazienti

7 recensioni

 
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1 stella
 
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Voto medio 
 
3.7
 
3.7  (7)
 
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Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Il rifiuto di pazienti psichiatrici

Desidero segnalare il rifiuto ad accogliere mia figlia, una ragazza con disturbi di personalità, "colpevole" di essere uscita da due ricoveri precedenti prima del tempo previsto. Mi sembra, trattandosi in genere di pazienti con disagi psicorelazionali anche gravi, che bisognerebbe essere più accoglienti e meno rigidi. Tra l'altro, essendomi recata lì di persona per pregarlo di aiutarmi, il dottore non ha avuto nemmeno la cortesia di ricevermi.

Patologia trattata
Disturbi di personalità.


Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

La buona sanità e le persone che la compongono

Ognuno di noi, nella vita, vive situazioni spesso sovrapponibili ed altrettanto spesso connesse alla propria età di appartenenza. Basta girarsi indietro e ci si ritrova in un attimo da bambini coccolati ad adulti che si prendono carico del propri genitori, che ritornano, per situazioni determinate dagli imprevisti della sopraggiunta veneranda età, in una condizione fragile da preservare, amare e curare con intensità.
Da tempo, a causa di patologie varie, mi trovo a vivere e “gestire”, non senza difficoltà, particolari emergenze che appartengono alla salute del mio papà novantenne.
Recentemente, alle sue note affezioni, si è aggiunto un problema tipico e complesso, la frattura del femore.
Inutile precisare che anche nel mio/suo caso, l’evento infausto, come succede spesso per un ancor più perfido destino, si è verificato nel mezzo delle ferie estive, quindi con problematiche rese maggiormente gravi dalla scarsità di strutture adeguate e di personale addetto. Dopo aver girovagato per vari nosocomi e case di cura, dopo aver tentato in maniera infruttuosa l’assistenza domiciliare, per una circostanza fortuita mi sono trovato, con il mio papà, presso questa struttura per un percorso riabilitativo “intenso”. L’approccio è stato, umanamente parlando (primo elemento fondamentale di valutazione), molto positivo, seguito dalla condizione degli ambienti che si sono immediatamente palesati in buono stato e perfetti sul piano dell’igiene; stessa cosa relativamente alle dotazioni specificamente riabilitative. L’efficace piano terapeutico è stato rapidamente impostato e condiviso in maniera sinergica tra i medici e i terapisti, ed avviato con tempestività. Il risultato finale vede oggi “nonno Vincenzo” scorrazzare per casa con il suo girello, il suo sorriso, il suo ottimismo e la voglia di condividere anche le più piccole gioie della vita. Nei momenti di difficoltà si ha l’irripetibile privilegio di intercettare sulla propria strada tanti “prossimi” di altissimo valore personale e professionale. Nella sanità campana, troppo spesso vituperata con superficialità, ne ho conosciuti diversi, ma nello scrivere con immenso piacere questa recensione, i primi nomi che mi vengono in mente sono quelli dell’attenta Dottssa Claudia ed in particolare dei terapisti Maria e Stefano, che hanno coniugato, con spontaneità, i migliori valori che si possono incontrare: professionalità, dedizione, umanità e, perché no, amicizia.
Con animo grato, auguriamo all’Hermitage, ai responsabili della mensa (la qualità del cibo ha rappresentato un altro punto di forza ????) ed ai suoi operatori, il migliore Natale possibile.
Gianni e Vincenzo Persico

Patologia trattata
Riabilitazione post frattura femore dx.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Bella struttura con equipe medica e riabilitativa

La struttura è molto bella, immersa nel verde di Capodimonte, l’equipe medica è davvero eccezionale, la dott.ssa Comoletti, il dott. Pepe ed il dott. Vitale, solo per citarne alcuni, sono stati esemplari nello svolgere il loro delicato lavoro. Allo stesso modo i medici “più giovani”, ma già estremamente professionali e competenti, fanno ben sperare per il futuro, la fisioterapia allo stesso modo, cito ad esempio il dott. Raffaele Cobuccio, è stata fatta con competenza, professionalità estrema ed umanità.
Tutta l’equipe infermieristica inoltre si è mostrata umana e competente nel gestire un paziente non certo facile.
Ho portato mio padre con un problema neurologico e respiratorio alquanto grave, a seguito di un brutto ricovero in altra struttura ospedaliera, e posso dire che grazie alla clinica Hermitage oggi è tornato a a casa in piena salute, avendo, attraverso le corrette cure prestategli, recuperato tutte le funzioni fisiche e neurologiche.
Grazie a tutti quindi e a chi consente di avere un’eccellenza del genere, migliore a mio avviso delle tante declamate cliniche estere, nel cuore di Napoli.

Patologia trattata
Neuropatia e broncopatia.


Voto medio 
 
4.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
5.0

Assistenza al congiunto

Mia madre è giunta in questa struttura dopo sette mesi di ricovero protratto in diverse strutture: investita dopo lungo periodo di ricovero al Cardarelli (giunta in codice rosso) e successivamente alla Center, aveva ripreso a camminare, condotta a domicilio a Roma ore caduta accidentale con frattura femore, nuovo ricovero e successivo trasferimento in struttura lungodegenza romana. Dalla struttura romana (la capitale!!!!) siamo SCAPPATI. Se mia madre non è morta lì è un miracolo: abbandono totale. ho deciso di trasferirla a Napoli, dove vivo, e ricoverarla all'Hermitage Qui, nonostante la grave disidratazione e malnutrizione (di cui i responsabili stanno nella struttura romana), turbe comportamentali e motorie severe, ha ricevuto attenzioni mediche e infermieristiche elevate (e assicuro non era facile), che le consentono oggi di essere ancora viva e presente alla stregua dei cuoi coetanei. Devo specificare alcune cose: posso parlare del reparto dove è stata ricoverata (terzo piano Dr.ssa Comoletti e Dr. Pepe, caposala Sig.ra Salzano e tutto il personale infermieristico, e dell'accettazione Sig.ra Messina); devo ricordare a tutti i degenti e familiari che si può ricevere assistenza e competenza ma non si può pretendere affetto/amore (quello spetta ai familiari), e che talvolta gli operatori oberati dalle richieste possono pure ritardare un intervento non urgente (obiettivamente i pz sono esigenti, e le richieste talvolta eccessive).
Critiche? Sì, un paio.
Secondo me qualche operatore medico ed infermieristico in più (considerando la complessità dei ricoverati e la loro totale dipendenza) non guasterebbe, e cercare di gestire un accesso viario alla struttura migliore (un semaforo per esempio) sarebbe necessario: in certe ore, cambio turno o orario visita pazienti, diventa complicato (strada strettissima e contorta, discretamente lunga, a doppio senso, con spazio per un unica auto e con un unico spazio in cui accostarsi perennemente utilizzato per la sosta di chi abita nei dintorni). Ancora una cosa: è una struttura a cui si arriva solo con mezzi propri, posso pure capire un ticket di parcheggio, ma un costo di circa un'euro all'ora di media, mi sembra una rapina autorizzata ("gomorra style!"). Sono stato prolisso, forse è vero, ma ritengo giusto fare un po' di chiarezza su questa struttura, permettendomi di valutarla anche in base alle mie esperienze.

Patologia trattata
Cachessia in politraumatizzata (fratture multiple costali, femore dx, vertebrale, spalla dx);
vasculopatia cerebrale con turbe comportamentali;
anemia:
BPC mista in paziente con recente emipneumotorace trattato chirurgicamente.
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Assistenza di congiunto

Ho assistito una persona con seri problemi, fra cui un recente ictus, per una decina di giorni e non porterei un mio congiunto qui.
Tempi di attesa per un esame molto lunghi e personale (tranne qualcuno) umanamente non all'altezza.
Degenti (ho anche fatto registrazioni audio) che urlano e chiedono l'intervento del personale o di medici, ma non hanno risposta se non dopo essersi prima sgolati (è inutile anche usare il campanello per la chiamata). Non consentono a persone estranee alla famiglia l'assistenza ai malati perché hanno le loro cooperative.
Ci sarebbe tanto altro da dire, ma bisogna esserci per capire davvero e magari chiedere agli stessi ammalati, i più penalizzati.
Questa brutta esperienza che non ripeterei in alcun modo é relativa limitatamente alle degenza del quarto piano, dove lì ho trascorso i dieci giorni.

Patologia trattata
Ictus, demenza senile.
Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Esiti di frattura del femore in paziente anziano

Questa recensione ha il senso di fare un po’ di chiarezza basata sulla mia esperienza in questa struttura. Mio padre e’ stato ricoverato qui a seguito di un intervento al femore. Inizierei dicendo che la mia esperienza e’ molto positiva. Il personale medico e’ estremamente preparato sia sotto il profilo professionale che umano. Lo staff e la dirigenza sono eccellenti e hanno rappresentato per me una sorpresa molto positiva: non e’ facie gestire una struttura del genere a Napoli in un territorio complesso e spesso compromesso. La sicurezza della struttura e’ eccellente. Potrebbe infastidire qualcuno, ma la rigidita’ delle entrate e delle uscite e’ l’unico modo per tenere la struttura sotto controllo giorno e note. Sul personale infermieristico potrei esprimere pareri un po’ contrastanti, ma non più di qualsiasi altra struttura in Italia (dove potrei generalizzare dicendo che un 50% del personale e’ eccellente, un 30% medio e un 2%5 pessimo), ma decisamente meglio di qualsiasi altra struttura in cui mi sia imbattuto a Napoli.
Ho letto recensioni negative sul cibo. Qui il mio parere e’ controverso.. Vedo parecchi degenti rifiutare il cibo.. però io l’ho assaggiato e forse sono io di bocca buona ma non mi sentirei di giudicarlo cosi negativamente. IO l’ho mangiato.. A volte i degenti sono un po’ viziati e nel nostro territorio si mangia troppo bene per non sentire la differenza.
L’aspetto ultimo che voglio analizzare e’ quello della condizione psicologica dei degenti. Ho visto troppi parenti abbandonare i propri cari e pretendere dal personale un servizio che non e’ possibile ottenere. Questa e’ una struttura medica, non una RSA. Personalmente ho sacrificato il mio tempo per compensare lo scompenso psicologico che rappresenta per un anziano un ricovero in una struttura ospedaliera. Non si puo’ pretendere da un ospedale una compensazione affettiva.

Patologia trattata
Frattura femore.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Riabilitazione ortopedica

Dopo un'operazione al femore, mio padre aveva bisogno di terapie e cure specifiche.
I paramedici non facevano altro che dare a mio padre sonniferi, non lo facevano mangiare e non gli hanno fatto fare terapie.
Facevano questo probabilmente per svogliatezza o incompetenza, non lo so.

Le visite sono possibili solo in una fascia oraria estremamente ristretta, eravamo quindi incapacitati a capire bene quello che succedeva.
Fortunatamente siamo riusciti a portarlo via.

Sporgeremo denuncia, ma credo che questa referenza abbia piu' valore di qualsiasi denuncia, perche' e' pubblica e tutti possono capire la situazione in questa clinica prima di dover fare un'esperienza in prima persona.
L'unico rammarico e' stato di non leggere le referenze di questa clinica prima di portarvi mio padre li, perche' leggendo le altre referenze capisco che non siamo gli unici ad avere avuto questo trattamento.

Patologia trattata
Riabilitazione dopo operazione al femore.


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