Nefrologia Ospedale Como
Recensioni dei pazienti
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Il mio ospedale di fiducia
Conosco purtroppo l'ospedale, a mio parere è ottimo.
Tutti gentili, disponibili sempre e subito. Ti curano molto bene quasi in modo maniacale.
Io sono appoggiata a loro perché ho subito un trapianto renale nel 2012, sono sempre puntuali nel dare l'appuntamento di controllo, chiamano loro.
Comunque ho avuto modo di starci ricoverata varie volte e sempre positive, molto professionali.
Ogni volta che mi capita di stare male io mi faccio portare sempre e solo qui.
Visita controllo insufficienza renale cronica
Sono stato per anni paziente del Dott. D'Amico Marco, il quale, purtroppo, è andato via. Ora fa il Primario a Cremona. Complimenti e tantissimi auguri.
Sono stato visitato dalla giovanissima Dott.ssa Peiti Silvia, la quale, oltre a essere molto gentile e umana, è anche e soprattutto molto professionale.
La visita è stata davvero soddisfacente sotto tutti i punti di vista.
Ringraziamento
Ringrazio infinitamente il reparto per le premure avute nei confronti di mio marito Bruno. Siete stati per lui una famiglia.
Grazie soprattutto al dottor Marco D'Amico, un medico come pochi, professionale, sempre disponibile e soprattutto di una umanità ed empatia senza eguali.
Da applauso
Competenza e dedizione.
Un reparto da applaudire per la bravura di tutto il suo staff.
Reparto Nefrologia ottimo
Sono stato ricoverato a causa di una insufficienza renale acuta dovuta a calcoli che hanno ostruito entrambi gli ureteri. Ho trovato efficienza, competenza e professionalità, ma anche affetto da parte del personale medico e paramedico.
servizio nefrologia
Per una insufficienza renale cronica stadio 2 secondaria a glomerulonefrite cronica nefropatia ipertensiva, sono stato curato e seguito per ben 5 anni dalla stessa dott.ssa (Alessandra Beltrami); quindi conoscenza assoluta dell'anamnesi e degli aspetti psicologici del paziente.
Con l'ultima visita di controllo il sottoscritto, così altri pazienti non solo della dott.ssa succitata ma anche di altri spacialisti, si ritrovano e si ritroveranno per i successivi controlli ad effettuare tale visita con un nefrologo sempre diverso dal precedente. Come si evince dalla segnalazione numerica effettuata sulle competenze, non si mette in dubbio la professionalita degli specialisti, ma la mancanza di un rapporto di vera conoscenza con il paziente che nel tempo aveva creato serenità in pazienti già colpiti non solo nel fisico, ma anche nella sfera emotiva. Inoltre, lo specialista che si alterna ogni volta con i pazienti dovrà rieffettuare una continua rivalutazione del caso. Di quanto detto sopra, questa situazione nasce da ordini che vengono dall'ALTO.
Pertanto chi ne subisce le conseguenze sono sempre i pazienti.
cordialmente Borriero Aldo
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