Oncologia Ospedale Legnano

 
3.6 (11)

Recensioni dei pazienti

4 recensioni con 2 stelle

11 recensioni

 
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Voto medio 
 
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4 risultati - visualizzati 1 - 4  
 
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Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Pessima esperienza

A mio padre è stato diagnosticato un tumore allo stomaco con metastasi al fegato e peritoneo il 6 marzo. Parte il calvario: gli è stato detto subito, in una situazione non protetta (dopo una notte e giornata intera in PS) che non era curabile. Dopo due settimane seconda volta in PS per svenimento, senza che nessun oncologo lo visitasse. La presa in carico avviene 3 giorni dopo la dimissione dal PS e la prima visita oncologica dopo una settimana. Proposta del dott. Cergnul di inizio chemioterapia due settimane dopo e se tutto va bene, operazione. Nel frattempo mio padre peggiora fisicamente (vomito, astenia). Il giorno della visita ematologica al centro trasfusionale è debilitato a tal punto che il dottor Valdoni ci consiglia di andare in oncologia a chiedere un parere. L'oncologo al piano degli ambulatori (non so quale fosse perché non si è presentato) non ci riceve perché non abbiamo l'appuntamento. L'unico modo per essere visitato è passare dal PS. Altre due notti in PS, mio padre peggiora sensibilmente. Finalmente viene ricoverato in reparto. Chiedo il supporto psicologico per lui, perché la partenza della chemioterapia viene rimandata (e la speranza di iniziare la chemio era quello che lo mandava avanti). Chiedo alla psicologa di essere presente nel momento in cui decideremo di comunicargli la decisione definitiva. Invece gli viene comunicato che non farà la chemio e che non c'è più niente da fare una mattina durante la visita di routine, senza psicologa, senza avvisarci e senza un parente a fianco che lo supporti. Il pomeriggio stesso, nell'ora di vista parenti, mio padre è a pezzi psicologicamente. L'infermiera caposala ha ripreso in malo modo mia mamma qualche mattino dopo, perché era entrata (con il permesso del medico) a prendere il cellulare di mio padre per motivi organizzativi. Infermiere a volte scocciate di vederci in tre in camera in momenti delicati. Sapevamo che il numero di parenti era uno alla volta, ma c'erano momenti in cui umanamente dovevamo stargli vicino. Nessuna empatia, nessuna attenzione al benessere psicologico di paziente e parenti. Dopo due settimane di ricovero lo spostiamo all'hospice di Cuggiono, dove finalmente troviamo un ambiente protetto e umano.

Patologia trattata
Tumore allo stomaco con metastasi
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Morfina e plasil
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Umanità assente

La condizione fisica e psicologica di un malato oncologico è di una fragilità pazzesca. Ecco, in questo reparto sembra che non abbiano a che fare con pazienti fragili: nessuna premura, nessun modo di contattare il proprio oncologo, attese infinite, risposte sgradevoli e SCOCCIATE.
Poltrone per la terapia tutte diverse, e se sei sfortunato ti becchi pure quella di legno.
Abbiamo bisogno di cure, di disponibilità, di essere ascoltati, compresi. Qui io non ho trovato nulla di tutto questo. Ho visto maltrattare una persona anziana dall'infermiera di turno, lei era impaurita, era la sua prima volta. Ho cercato di rassicurarla io.

Patologia trattata
Tumore mammario metastatico.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Cicli di chemioterapia.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Breast Unit

Scrivo per rammaricarmi amaramente della pressoché totale indifferenza riscontrata alla Unit Breast,sia da parte del personale medico che da quello infermieristico. Dopo la consegna del referto citologico ,nessuna possibilità di contatto telefonico, con reiterati rimpalli al centralino e squilli a vuoto al numero "dedicato", promesse non mantenute di accertamenti previsti dal protocollo e dalle linee guida, fino alla brutale proposta telefonica di intervento di mastectomia sic et simpliciter. Nessuna risposta alla richiesta di spiegazioni in merito alle mancate indagini cliniche preventive (agobiopsia, scintigrafia,agoaspirato ai linfonodi ecc.) che avrebbero potuto fornire indicazioni sulla natura del carcinoma e sulle cure più indicate ("l'oncologa ha dato questa indicazione"), nessuna assistenza psicologica a sostegno del paziente, nessuna attenzione alla "persona".

Patologia trattata
Carcinoma mammario.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Mammografia, ecografia mammarie, agoaspirato e esame citologico.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Reparto oncologia

Il trattamento riservato a mio padre, operato per carcinoma alle vie biliari, è stato pessimo. In modo particolare un commento negativo riservato alla Dott.ssa Calcagno, che si e dimostrata, per tutto il periodo del ricovero, alquanto scortese e priva di ogni umanità. Il reparto tra l'altro è anche molto sporco e molto rumoroso.

Patologia trattata
Adenocarcinoma alle vie biliari.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Applicazione stent biliare.
Esito della cura
Nessuna guarigione
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