Rianimazione Cardarelli

 
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Il reparto di Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva del D.E.A dell'Ospedale Di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli‎ di Napoli, situato in via Cardarelli Antonio 9, ha come Responsabile la Dott.ssa Maria Giovanna De Cristofaro. Il reparto consta di un settore anestesiologico e di un settore di Terapia Intensiva, che si occupa di pazienti critici afferenti dalla città e dalla Regione, disponendo di 16 posti letto e di un servizio filtro in Pronto Soccorso. Fanno parte dell'equipe medica dell'unità operativa: Dott.ssa Maria Alfieri, Dott. Elio Claudio Bonagura, Dott. Vito Bossone, Dott.ssa Ornella Carducci, Dott. Bruno De Loso Rios, Dott. Filomena Di Biase, Dott. Giuseppe Foreste, Dott. Benito Gallo, Dott. Francesco Imperatore, Dott. Gennaro Ippolito, Dott. Giovanni Liguori, Dott. Paolo Francesco Marsilia, Dott. Luigi Mendetta, Dott. Giulio Mercadante, Dott.ssa Grazia Merola, Dott. Francesco Munciello, Dott. Marcello Pascale, Dott. Cosimo Russo, Dott.ssa Colomba Visone.

Recensioni dei pazienti

16 recensioni

 
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Esperienza eccezionale

Sono stata ricoverata nel reparto Rianimazione per circa un mese, di cui 13 giorni in coma farmacologico. Mi hanno trasportata in elicottero da Ischia, quindi la situazione era piuttosto grave, ma fin da subito sono stata operata e seguita da medici e infermieri eccezionali. In particolare la dottoressa Concetta Pellegrino e il primario dottoressa Maria Giovanna De Cristofaro mi hanno riportato alla vita con la loro grande umanità, pazienza e tanto amore per la loro professione. Più che come paziente, mi sono sentita trattata come una figlia.
Grazie di cuore perché davvero io a 37 anni anni posso dire che senza di voi non ce l'avrei mai fatta.
Vorrei fare i nomi degli infermieri che ho conosciuto e che sono sempre stati i miei ANGELI, ma avrei paura di dimenticare uno di loro nel mio elenco.. Comunque, in un mese ho avuto modo di conoscere e chiacchierare un po’ con tutti/ tutte e adesso, a distanza di 7 mesi, vorrei ringraziare tutto il personale. Anche se il nostro Paese sta vivendo un periodo davvero molto difficile, immaginare che a salvare tante vite esista un reparto d’eccezione come il vostro, mi riempie il cuore di gioia. Se ho avuto una seconda chance nella mia vita, è solo grazie a tutti voi...

Patologia trattata
Politrauma in seguito ad una caduta dall’alto: compressione polmone, trauma cranico, fratture multiple.


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UNA ECCELLENZA ITALIANA AL SUD

Sono stato intubato d'urgenza dall'equipe della terapia intensiva a seguito di collasso di entrambi i polmoni a causa del Covid-19.
Il Prof. Luigi Mendetta, il Prof. Paolo Marsilia e tutti gli altri dottori non si sono mai arresi di fronte alle mie condizioni disperate e con poche speranze. Hanno continuato con le cure e sono intervenuti senza esitazione per risolvere i tanti problemi collaterali sorti (di tipo polmonare, cardiaco, epatico ed oltre), utilizzando anche tecniche innovative.
Ma quello che ne fa una vera eccellenza è la perfetta integrazione tra i macchinari ad altissima tecnologia ed avanguardia utilizzati e la incredibile professionalità, competenza e preparazione di tutto il personale, ottimamente diviso nei loro compiti e sempre presente 24 ore su 24.
A questo bisogna aggiungere la grandissima umanità di tutto lo staff sia verso i familiari che verso il paziente. Tante volte quando dopo 21 giorni i miei polmoni hanno di nuovo incominciato a funzionare ed io ero fisicamente ed emotivamente provato, chiunque della equipe in continuazione mi diceva parole di incoraggiamento, oppure semplicemente mi stringeva la mano, oppure si commuoveva insieme a me...
In sintesi, è la combinazione perfetta di professionalità ed umanità.
Devo a loro (ed anche a nostro Signore Dio) la circostanza di aver avuto una seconda possibilità e di questo sarò sempre grato.
Per concludere, sono stato successivamente trasferito prima al reparto Covid e poi alla normale divisione di pneumologia del Cardarelli, trovando in tutti i reparti la stessa splendida combinazione di preparazione, professionalità ed umanità dei medici e degli infermieri ai quali si aggiungono (ovviamente solo per i reparti) cibo ottimo e caldo, pulizie quotidiane, assistenza H/24 e perfino il wi-fi gratuito.
Il Cardarelli tutto mi ha salvato la vita e mi ha consentito, dopo oltre due mesi dall'infausto, il pieno recupero fisico che sta continuando presso la fondazione Maugeri di Telese, con la quale è convenzionato e che rappresenta un'altra eccellenza italiana del sud.

Patologia trattata
Collasso di entrambi i polmoni per Covid-19.
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Personale altamente qualificato

Mia nonna e' stata ricoverata per tre mesi in Rianimazione per un ictus cerebrale. Con le dovute precauzioni, potevamo entrare a farle visita tutti i giorni, anche in periodo di covid-19, quando negli altri reparti era vietato.
Reparto con personale altamente qualificato e disponibile. Ricordiamo con infinita gratitudine l'INFERMIERA SILVANA, molto professionale e garbata, che ci confortava spesso con empatia, con umanita' e pazienza, dandoci preziosi consigli pratici e psicologici.
Mia nonna doveva essere trasferita in una struttura di Riabilitazione, ma appena è stata spostata in reparto di Neurologia, tempo 2 giorni ed ha avuto complicazioni ed e' deceduta, sola, senza nessuno accanto.
Se fosse rimasta in Rianimazione, non sarebbe accaduto... e mi fermo qui.

Patologia trattata
Ictus cerebrale.


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Competenza 
 
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Pulizia 
 
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Ringraziamento

Voglio ringraziare tutto lo staff medico e infermieristico del reparto di Rianimazione per aver salvato e donato a mio padre una seconda vita.
Grazie per la competenza e la professionalità dimostrate, oltre alla sensibilità e comprensione verso noi familiari, unico reparto in cui è stato rispettato il diritto del paziente a ricevere visite da parte dei familiari con tutte le dovute precauzioni. La stessa attenzione purtroppo non è stata da noi trovata in altri reparti dove è stato trasferito mio padre successivamente.
Un grazie particolare all'infermiera Silvana, persona sensibile e impegnata a far valere i diritti degli ammalati.
Grazie di cuore.

Patologia trattata
Arresto cardiaco.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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5.0

Grande professionalità ed umanità

Ringrazio profondamente tutto lo staff della rianimazione, medici ed infermieri, che hanno tentato di rianimare mia madre a seguito di un malore per cuore scioccato. Sono stati giorni molto dolorosi, ma la grande professionalità e umanità dei medici del reparto ci hanno aiutato durante i sette giorni trascorsi ad accettare una realtà ineluttabile. In particolare ringrazio il Dott. Giovanni Liguori per la delicatezza e l'empatia avute durante i colloqui informativi con noi figlie e con mio padre. Il valore di un medico si misura anche in questo.

Patologia trattata
Sindrome del cuore affranto.
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5.0
Competenza 
 
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5.0

L'Eccellenza ospedaliera in Italia

Nel gennaio 2015 ho avuto ricoverata per lungo periodo una persona a me molto cara. A seguito di incidente stradale riportava un gravissimo trauma. Sono rimasta veramente stupita dalla estrema competenza, professionalità ed umanità mostratami da tutto il personale, medico ed infermieristico.
A partire dal Primario, dott.ssa Maria De Cristofaro, sempre in prima linea e presente fino a tardi in reparto (quando noi familiari entravamo di pomeriggio per visitare i nostri cari, lei era sempre presente in reparto e si avvicinava a noi anche solo per sorriderci e per darci una parola di conforto).
Quando mio fratello fu dimesso andai a ringraziare personalmente la dott.ssa De Cristofaro e a dirle che non immaginavo che anche a Napoli fossero presenti simili eccellenze ospedaliere.
Grazie sempre.

Patologia trattata
Politrauma.
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3.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
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3.0

NON SIAMO MANICHINI

Ricoverato per Insufficienza Respiratoria, ad Aprile 2014, ho soggiornato in Rianimazione per 5 giorni, 2 dei quali chiuso in un casco per respirare ossigeno. Due giorni di inferno perche' il casco era rumorosissimo, vi lascio immaginare la mia sofferenza. Non mi avevano messo i tappi auricolari. Non li avevano. Me li ha procurati poi un'Infermiera con gli orecchini arancioni, che non finiro' mai di ringraziare. Attenzione umana per il malato non esiste. Non siamo manichini, ma persone che soffrono.

Patologia trattata
INSUFFICIENZA RESPIRATORIA.
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3.8
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4.0
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Umanità zero!

Mia madre, ricoverata e morta, per aneurisma a Maggio 2013. Non ricordo nulla dei termini tecnici con cui i medici ci informavano, ma ricordo benissimo a loro mancanza assoluta di sensibilità. Un po' di conforto ci e' stato dato dagli Infermieri, soprattutto da Silvana, un vero angelo, la quale con la sua dolcezza e professionalità infondeva a tutti noi, e anche ad altri familiari, coraggio per affrontare la triste realtà.

Patologia trattata
Aneurisma cerebrale.
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4.5
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5.0
Assistenza 
 
4.0
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4.0

Efficienza della rianimazione Cardarelli

Dopo essere stato miracolato, grazie al trasferimento immediato alla mia caduta al Cardarelli di Napoli, ho avuto modo di conoscere sin da subito la grande disponibilità del personale infermieristico e desidero ringraziare: Gina, Massimo e Giorgio, Luisa, cioè i quattro infermieri che maggiormente mi hanno assistito. Per quanto riguarda invece il personale medico, desidero ringraziare per avermi salvato la vita il dottor Castricone, il dottor Maglione, la dott.ssa Taglialatela, il dottor Mugiello e la Dott.ssa Carducci. Una nota di demerito invece per il dottor Mendetta, rianimatore competente ma privo di umanità, peraltro scorbutico con i miei genitori (mio padre ad esempio gli chiese quanta febbre avessi a causa delle infezioni tipiche della rianimazione, e lui rispose, testualmente: perchè mi fa queste domande inutili? - da aggiungere peraltro che mi confuse con un ragazzo operato varie volte al cervello). Comunque, nonostante la tristezza della rianimazione in sè, affermo che il personale infermieristico, specialmente alcuni, mi ha reso il periodo trascorso nel reparto più piacevole.

Patologia trattata
Fratture costali, endoprotesi inserita all'aorta, asportazione della milza, trauma del polmone con conseguente difficoltà respiratoria.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
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Assistenza 
 
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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Dott. Bonagura un angelo in corsia

Alla rianimazione dell'Ospedale Cardarelli di Napoli c'è un medico eccezionale, super disponibile ed estremamente rispettoso della vita dei propri pazienti e del dolore dei familiari: è il DOTT. ELIO CLAUDIO BONAGURA. Lo ringrazio per il modo con cui ci ha fatto capire che per il nostro caro non c'era più nulla da fare.
Maria Rosaria

Patologia trattata
Ematoma cerebrale.
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Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
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Completamente deluso

Non permettono ai parenti neanche di potersi sedere un attimo, nell'attesa che si sappia qualcosa. Si trincerano dietro porte e ti abbandonano praticamente a te stesso, tant'è che hanno levato le sedie fuori la sala, giocando sulla stanchezza dei parenti del paziente a sedersi per terra, o sulle scale della rianimazione. Personale alquanto insensibile.
Non danno spiegazioni se non dopo varie "minacce".

Patologia trattata
Broncopolmonite.
Voto medio 
 
5.0
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Disorganizzazione e mancanza di procedure

Come vedete ho dato il massimo dei voti sia agli specialisti che alla struttura e, con tutto quello che si dice di brutto sul Cardarelli, devo dire con estrema sincerità: meno male che esiste!
Quello che non va in quest'ospedale, e lo dico per aver ricoverato mia madre lo scorso Settembre 2012 e siamo ancora qui a Dicembre (sono quindi trascorsi 3 mesi), è la mancanza o la non applicazione di semplici procedure.
Attenendomi al reparto di Rianimazione, la prima cosa che ho riscontrato è l'attesa che i parenti dei ricoverati trascorrono senza avere certezza di nulla. Vengo ai fatti: mamma trasferita dal reparto di medicina d'urgenza in rianimazione. Prontamente soccorsa veniamo informati in tempi ragionevoli del suo stato di salute. Ci dicono di tornare l'indomani alle 13.00. Arriviamo nel reparto (ottima sala d'attesa) e leggiamo il regolamento che ci informa che i colloqui cominciano alle 13.30. In effetti cominciano a quell'ora, ma noi non veniamo chiamati. Alle 15.00 chiedo spiegazioni e vengo informato del fatto che esistono due gruppi: quello dei pazienti "stanziali", ossia ricoverati da più giorni e non in immediato pericolo di vita, ed il gruppo dei pazienti critici, tra cui mia madre. Per cui devo attendere un secondo medico per avere informazioni. Arriva il medico al quale, dopo aver avuto le notizie sullo stato di salute di mamma, chiedo se all'indomani potevo presentarmi più tardi. Mi viene risposto che non c'è una regola fissa. L'indomani avrebbe potuto cominciare lui per primo e non il suo collega come avvenuto in quella circostanza. Il motivo risiede in possibili codice ROSSO che possono coinvolgere l'uno o l'altro medico. Unica soluzione: arrivare alle 13.30 ed attendere sino alle 16.30, orario in cui cominciano le visite ai pazienti. Quindi si arriva alle 13.30 e si esce alle 19.30, più o meno. Insomma, quasi una giornata di lavoro; e questo TUTTI i giorni. Non finisce qui. L'indomani ci presentiamo al secondo colloquio; alle 16.00 protesto perchè il mio medico non esce ancora. Alle 16.30 esce un medico diverso che dà inizio alle visite dei parenti. Gli chiedo perchè nessuno mi dà informazioni su mia madre. Mi chiede il cognome e mi dice, candidamente: credo che sia stata trasferita! Ma perchè? Non è stato informato? Gli dico che in cartella clinica erano segnati ben due numeri di cellulare. Mi chiede un'ulteriore attesa (sic!) per informarsi. Non sapevo se gioire del fatto che mamma fosse uscita dalla rianimazione o inc....mi. Mi dice, infine, che è stata trasferita all'unità coronarica. Giunto lì mi dicono che non è vero (e ti pareva!). Alla fine la ritrovo alla base di partenza: la medicina d'urgenza. Era su una barella, nuda, coperta solo da un lenzuolo e, grazie alla pietà dei congiunti di altri ammalati, dopo qualche ora - mi hanno detto - è stata protetta con una coperta leggera. Succede anche questo al Cardarelli: si perdono gli ammalati! Non ridete, vi prego! E' tutto vero.

Patologia trattata
TIA cerebrale.
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4.0
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3.0
Servizi 
 
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Il dottor Elio Bonagura è un ANGELO

Un grazie di cuore al super dottor Elio Bonagura - reparto Rianimazione dell'ospedale Cardarelli - che ha salvato la vita a mia mamma. E' un medico eccezionale ma, soprattutto, un uomo speciale!

Patologia trattata
Blocco respiratorio per sindrome di Guillain Barrè.
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Ottimo reparto

il 10611 al cardarelli ho partorito una splendida bambina. purtroppo ho avuto una emorragia post-partum che mi ha tenuta 9 ore in sala operatoria- i dottori hanno provato di tutto, io per la maggior parte del tempo sono rimasta lucida e sapevo perfettamente cosa mi stesse succedendo e, soprattutto, guardandomi intorno vedevo decine di medici "tra cui il mio splendido dott. Albano", che non si davano tregua... Infine subii un'isterectomia. il sangue si fermò, ma il dottore mi disse che dovevano passare 48 ore prima che uscissi fuori pericolo. Dopo 2 giorni ebbi un edema polmonare, la corsa in rianimazione... li mi misero un casco che mi dava ossigeno e mi somministrarono dei medicinali per farmi espellere liquidi. Sono stata lì per una notte, ero perfettamente lucida e sono stata trattata benissimo. Un ringraziamento speciale a tutti, in particolare alla dottoressa Elena! NON MI DIMENTICHERò MAI DI CHI MI HA SALVATO LA VITA. GRAZIE!

Patologia trattata
edema polmonare.
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Pulizia 
 
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Servizi 
 
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grazie di cuore dott. Bonagura!!

Grazie per l'assistenza prestata, sia medica che etica, a Fabiana, la mia adorata figlia... UN GRAZIE GRANDE SOPRATTUTTO AL PROF. ELIO CLAUDIO BONAGURA PER LA SUA PROFESSIONALITA' E LA SUA SENSIBILITA' MESSE A NOSTRA DISPOSIZIONE.
GRAZIE, I GENITORI DI FABIANA.

Patologia trattata
MAV.
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1.5
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Servizi 
 
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esperienza negativa

mia madre è giunta al filtro di rianimazione in seguito ad una grave insufficienza respiratoria, manifestatasi nel reparto di pneumologia dello stesso ospedale. Lei aveva altre patologie serie, che curava comunque con discreti risultati, e quindi non afferenti a quanto accaduto. Nel filtro è stata sottoposta ad una terapia forzata di ossigeno, mediante un casco. Il filtro non è accessibile ai familiari, per cui le uniche notizie, per noi, sono state quelle fornite dai medici; i quali, da subito, hanno detto che non c'erano speranze e (più o meno velatamente) hanno suggerito di "portarcela". I ns. rifiuti sono stati da subito netti e perentori, in quanto sapevamo benissimo che, se c'era una chance di sopravvivenza, era in ospedale. nel filtro mia madre c'è stata 10 giorni, dieci giorni in cui le notizie fornite dai medici sono sempre state approssimative e contraddittorie. Infatti secondo alcuni era entrata in coma irreversibile, secondo altri in coma progressivo dovuto alla scarsa ossigenazione, secondo altri c'era stato un improvviso scoppio di metastasi (in una paziente settantenne la cui tac recente non evidenziava nulla), secondo altri ancora una neoplasia polmonare! il tutto senza aver fatto un esame! dopo dieci giorni mia madre è uscita ed è stata trasferita in medicina d'urgenza, sveglia, senza dolori (tipici in caso di metastasi diffuse o neoplasie polmonari..) piena di lividi, ferite alle labbra ed alla gola, e con una piaga da decubito causata dal fatto che, in 10 giorni, le hanno messo un pannolone (lei prima era pienamente autonoma ed autosufficiente!) e non l'hanno mai cambiato! dopo due giorni mia madre ha ripreso a mangiare e a parlare (se pur con voce flebile) e ci ha raccontato che è sempre stata sveglia e vigile (ha da subito riconosciuto tutti, ha fatto una buona scansione temporale, quindi la testa le funzionava benissimo) e che l'ossigeno le provocava una forte sete, nonché secchezza alle labbra, ma, nonostante le sue sempre più disperate richieste d'acqua, nessuno glie ne dava!
Andrea Aliberti.

Patologia trattata
insufficienza respiratoria


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