Ematologia Casa Sollievo della Sofferenza

 
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Abbandonata senza terapia

Ricovero di una settimana, km percorsi per restare nella totale loro indifferenza con una patologia seria come la piastrinopenia. Mi dimettono dicendo che mi avrebbero contattato all'arrivo del risultato dell'esame della biopsia midollare per decidere il da farsi. Alla fine non mi contatta nessuno, sono io a farlo svariate volte fino a quando il Dottore Carella mi promette una terapia che non mi ha mai prescritto, dopo ennesime ulteriori telefonate (difficile anche reperirlo in ospedale) nella totale sua indifferenza alla fine mi ritrovo nuovamente con 8000 piastrine bombardata ancora una volta di alte dosi cortisone che proprio loro avevano bandito come vecchia cura colma di effetti collaterali.

Patologia trattata
Piastrinopenia con sospetta connettivite.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Cortisone alto dosaggio.
Esito della cura
Nessuna guarigione
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Segnalazione disagio sofferto

Nei giorni 30 e 31 ottobre sono stato ricoverato per un ciclo di chemioterapia. E' trascorso tutto nella norma il primo giorno. Il 31 dovevo fare la seconda parte del trattamento. L'infermiere di turno ha provveduto alla preparazione nel migliore dei modi sino a quando non è arrivato il Rituximab. Ella ha provveduto ad innescare il tubicino per l'erogazione del farmaco dimenticando, però, di aprire la valvola di erogazione. Erano le dieci del mattino! Si è accorta di questo inconveniente mia moglie, alle 14,30. Poichè il farmaco va somministrato (ho saputo dopo) e monitorato ogni ora per regolarne la erogazione, possibile che nessuno si sia ricordato di me? Finalmente, alle 18,30. secondo i miei calcoli, l'infusione doveva essere finita. Ero stressato al massimo! Ho pregato l'infermiere di staccare la flebo. Mi è stato risposto che non era possibile perchè il farmaco non era finito. Ho insistito assumendomi le responsabilità di una eventuale terapia incompleta. Solo allora è stata tolta la cartastagnola dall'involucro del Rituximab. Era esaurito. Mi si doveva togliere l'ago cannula. Normalmente si irrora il cerotto che lo avvolge per attenuare lo strappo. Questa volta mi è stato veramente strappato. So di dover ritornare ancora in reparto sino a che non sarò guarito. Mi auguro di non dover ancora soffrire per negligenza del personale infermieristico. Un grande grazie ai Sigg. Medici per il loro operato.
Comparelli

Patologia trattata
Linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) -CS IV.
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