Pronto Soccorso Ospedale Foligno
Recensioni dei pazienti
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Accesso Pronto Soccorso
A maggio 2026 sono caduta ed ho avuto una frattura al piede. Mi sono recata al Pronto Soccorso ed al Triage mi è stato dato il codice verde; ho atteso dolorante circa 3 ore in sala d'attesa prima che il medico mi visitasse, nel frattempo ho chiesto del ghiaccio ad un infermiere che mi ha risposto in malo modo che la macchina del ghiaccio era rotta. Il medico ha disposto un RX al piede e poi ho atteso ulteriori 2 ore per visita ortopedica dalla quale è emersa la frattura del metatarso. Sicuramente non discuto la competenza dei medici che sono stati molto gentili ed esaurienti nel rispondere ai quesiti da me posti e nella spiegazione della terapia prescritta. Secondo il mio parere il problema è l'organizzazione e i tempi lunghi di attesa. A mio parere il codice di accesso al Triage dovrebbe essere assegnato esclusivamente dal personale medico in quanto più competente nel valutare l'urgenza della prestazione.
Esperienza pessima
Accesso in PS per un dolore acuto insorto a distanza di più di un mese da una frattura alla falange del mignolo del piede. Probabile pseudoartrosi, flebite? Non so, non sono medico anche se lavoro per il SSN. Io non mi sarei mai permessa di trattare i pazienti così.
Arrivo in PS alle 14.00. Mi lasciano senza informazioni e dolore atroce fino alle 18.00 in sala d'attesa con un po' di ghiaccio. Mi visita il dott. Alessio Gamboni, a cui chiedo un antidolorifico perché sto impazzendo (premetto che non sono una persona lamentosa e con buona resistenza al dolore). Mi dice che mi faranno la lastra e mi vedrà l'ortopedico, dopo nel caso mi faranno una infiltrazione. Mi mettono in attesa su un corridoio freddo per 40 minuti. Io urlavo dal dolore e chiedevo di andare al bagno. Ero su una sedia a rotelle perché la frattura era al mignolo del piede, pertanto impossibilitata a camminare. Nessuno mi ascoltava passandomi davanti senza considerarmi una persona umana, ma ignorandomi come fossi un oggetto. Totalmente calpestata nella dignità. Chiarisco che non c'erano codici rossi e pertanto personale oberato, totalmente schermato nell'indifferenza. L'unica persona umana è stata la radiologa che mi ha accompagnata in bagno. Finalmente, su sollecitazione di una OSS e una paziente, mi danno un sedativo. Visita con ortopedico di 5 minuti, guarda la lastra, non mi visita neanche il piede. Mi dice che devo aspettare e guarirà. Mi prescrive un antidolorifico più forte. Nessuna risposta alle mie domande di chiarimento sul perché l'atroce dolore sia comparso solo dopo 15 giorni dalla frattura. Continuava a confondere la mia data di nascita con quella dell'incidente, non facendo quindi una reale valutazione delle tempistiche. Mi ha detto che non aveva altro "da vendermi" e mi ha mandata via.
Mancanza di personale
Il personale sanitario è stato, a mio avviso, competente e cortese; solamente non è possibile, pur aver dichiarato in accettazione di avere due figli di 6 e 11 anni soli a casa, entrare al pronto soccorso alle ore 20.16 del 31.08.2011 e uscire alle 02.00 del 01.09.2011. Non è concepibile che in un pronto soccorso di un ospedale ubicato in un comune di 60.000 abitanti, nel turno serale ci sia un solo medico. Non sono questi i tagli finanziari che portano verso il vero risparmio. I dirigenti sanitati tutti, dovrebbero cercare altri sprechi da eliminare e non rendere un servizio ostile a un cittadino che si reca al pronto soccorso per un malore.
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