Auxologico Roma Buon Pastore
Recensioni dei pazienti
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Rsa residenza sanitaria assistita
Una vergogna, mai visto tanta trascuratezza. Mio padre, un uomo di 80 e passa anni che ha sì la demenza senile, ma ha anche tantissima voglia di vivere ed è ancora arzillo, lasciato a sè stesso perché non esiste assistenza adeguata. Personale che manca e quella sola persona che rimane al piano, non può certo svolgere il lavoro che invece dovrebbe essere svolto da almeno due persone. Le suore, che secondo la mia cristianità dovrebbero avere un sorriso per tutti, sono le peggiori, menefreghiste e molto maleducate. Per quanto riguarda la pulizia, dipende da chi c'è: quando è un lustro, quando una stalla. Una struttura molto bella ma tenuta molto ma molto male. Provvederemo, perché non sono la sola ad avere da ridire con chi di competenza.
POST ACUZIE RIABILITATIVO: DESOLAZIONE
La presenza delle Ancelle Francescane è solo nel nome della Casa di cura, nelle visite a mia madre non c'è stata una sola volta che io abbia visto una suora intervenire ad una richiesta di aiuto dei pazienti anziani, ci davamo da fare solo noi parenti in visita e le varie badanti private. Desolazione e tristezza per i nostri poveri genitori e parenti vecchi che, se non più autosufficienti, non sono inquadrati in nessun tipo di struttura che li possa assistere in maniera dignitosa e caritatevole, se la famiglia non è in grado di sostenere un ricovero assistito in casa o in clinica privata, che costa sui 4000 euro.
Ho attivato da 2 mesi la pratica di ricovero in RSA vicino a casa, proprio nella speranza che mia madre venga assistita più adeguatamente e dignitosamente, e che noi parenti possiamo intervenire più facilmente.
Conclusioni sui punti deboli riscontrati:
nel reparto degenza anziani c'è poco personale e quindi i pazienti sono trascurati e cercano aiuto da qualunque persona esterna sia in visita nel reparto;
l'igiene personale avviene ad orari fissi e quindi chi si sporca rimane per ore in mezzo ai propri bisogni fino al cambio previsto, a meno che non provvedano personalmente i parenti in visita;
non ci sono riscontri con i medici sulle terapie in corso, anche se richiesti;
la fisioterapia prevista per gli anziani in post acuzie riabilitativa dopo intervento al femore, non viene più fatta dopo un paio di tentativi se l'anziano, affetto da demenza senile come mia madre, non collabora attivamente, per cui il paziente entra allettato, con catetere e con pannolone e poi allettato, con catetere e pannolone viene dimesso, senza nessun progresso o recupero attuato, anzi: peggiorato nello stato confusionale;
in generale molta trascuratezza e scarsa organizzazione e disponibilità anche umana.
Demenza senile.
l'igiene personale avviene ad orari fissi e quindi chi si sporca rimane per ore in mezzo ai propri bisogni fino al cambio previsto, a meno che non provvedano personalmente i parenti in visita;
non ci sono riscontri con i medici sulle terapie in corso, anche se richiesti;
la fisioterapia prevista per gli anziani in post acuzie riabilitativa dopo intervento al femore, non viene più fatta dopo un paio di tentativi se l'anziano, affetto da demenza senile come mia madre, non collabora attivamente, per cui il paziente entra allettato, con catetere e con pannolone e poi allettato, con catetere e pannolone viene dimesso, senza nessun progresso o recupero attuato, anzi: peggiorato nello stato confusionale;
in generale molta trascuratezza e scarsa organizzazione e disponibilità anche umana.
Pessima esperienza
Mi nonna di 93 anni, dopo essere stata operata al femore presso l'ospedale Sant'Andrea di Roma, è stata trasportata in questa casa di cura per la riabilitazione.
Premesso che la struttura è vecchia e poco accogliente ma, soprattutto, gestita, da medici e infermieri poco professionali e competenti.
Dopo l'operazione mia nonna già stava seduta, mentre nei 3 giorni che è stata presso questa struttura era solo allettata e nessuno voleva farle la riabilitazione.
Per questo motivo abbiamo provveduto immediatamente a portarla via. Tutti hanno il diritto di essere assistiti, curati nel rispetto e nella dignità, ed anche se a 93 anni...!
Oggi mia nonna si trova in una struttura adeguata con già il suo programma riabilitativo!!
Scortesia e fisioterapia in orari non congrui
Mi sono recata presso il Buon Pastore per una visita breve e un saluto veloce da far fare alle nipoti del mio parente. Non ero in regola perchè ero con due minori, di cui una più piccola di 12 anni. Per questo motivo mi è stato vietato l'ingresso. Volevo fare solo un saluto, cioè in termini di tempo neanche un minuto, che non avrebbe compromesso lo stato di salute della bambina e di cui mi assumevo comunque le responsabilità di aver contravvenuto al divieto. Inoltre non potevo neanche mandare la ragazza in regola con l'età, perchè nella stanza era in corso la fisioterapia. Allora in pratica io devo rispettare tutte le prescrizioni, mentre la struttura può fare ciò che vuole riguardo all'organizzazione del proprio lavoro. Ritengo che la fisioterapia ,non essendo una cura d'urgenza, si debba programmare entro l'orario d'ingresso dei visitatori.
E' inoltre molto più terapeutico la visita di un proprio caro che tante rigidità, che sicuramente non aiutano il recupero di una persona malata che rischia pure una depressione.
Inoltre c'era cattivo odore e quindi immagino essere scarso il livello igienico.
Esperienza altamente positiva
Ringrazio dal profondo del mio cuore tutte le maestranze- medici, infermieri, portantini, addetti alle pulizie- per la loro grande umanità dimostratami. Siete e sarete sempre nel mio cuore, vi voglio molto bene. Grazie, grazie, grazie, di avermi donato il vostro affetto e le vostre amorevoli cure, spero di sentirci presto e vederci presto. Un bacio a tutti voi, Michele.
professionalità e affetto
Al personale tutto della riabilitazione e ai medici per la loro competenza, un grazie speciale.
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