Neurologia Ospedale Perugia
Recensioni dei pazienti
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State alla larga e se ci finite firmate e uscite
L'arroganza e la presunzione radicata in questo reparto è evidente nella maggior parte dei medici. Specializzande che con uno sguardo di due secondi decidono la diagnosi da grandi esperte. Occhio clinico freddo senza nessuna empatia, senza obiettività. Con il velo di ghiaccio. Basta leggere le notizie e si capisce il clima. Ho combattuto per avere una diagnosi che era del tutto evidente, ma non c'è stato niente da fare, non hanno voluto sconfessarsi l'una con l'altra. Sono andata altrove. E tutti gli altri medici che ho consultato hanno scosso la testa.
Esperienza negativa
Voglio esprimere la mia profonda insoddisfazione per il trattamento ricevuto da mio padre durante una visita intramoenia presso il reparto di neurologia. Mio padre soffre di demenza senile e, invece di ricevere un’assistenza attenta e comprensiva, ha dovuto subire un atteggiamento freddo e sgarbato. Mia madre, che lo ha accompagnato, ha assistito a una serie di comportamenti inaccettabili da parte della Prof.ssa Lucilla Parnetti.
Nonostante si trattasse di una visita a pagamento, la professoressa si è dimostrata estremamente scontrosa, senza alcuna sensibilità nei confronti di un paziente fragile come mio padre. Il suo atteggiamento distaccato e irritante ha reso l’intera esperienza spiacevole, invece di garantire il supporto e la professionalità che ci si aspetterebbe in una situazione del genere.
Ne racconto solo una tra le tante, la più semplice: mia madre, rivolgendosi a lei con il titolo di "dottoressa", si è vista rispondere in maniera aggressiva, quasi minacciosa, perché la Prof.ssa Parnetti pretende di essere chiamata “professoressa” e non “dottoressa”. Un dettaglio insignificante rispetto alla gravità della situazione, ma che dimostra la totale mancanza di empatia e attenzione per ciò che davvero conta: il benessere del paziente.
Trovo assurdo che un medico possa trattare in questo modo un paziente affetto da una patologia così delicata, a maggior ragione in un contesto privato.
Malattia rara Neuro-Behçet
Sono stato ricoverato in questo reparto più volte e visitato da tutti i medici, anche dal Prof. Calabresi e dalla dott.ssa Sarchielli, a causa di malattia rara neurodegenerativa. Purtroppo son dovuto andare a Careggi a Firenze, in quanto non ho trovato competenza nel valutare i referti RMN ed ematici. Buono il reparto vicino, Neurofisiopatologia, che tratta patologie analoghe con approccio diverso. Neurologia è invece articolata secondo me in maniera "strana": pazienti con problemi cerebrovascolari e pazienti con malattie degenerative valutati unitamente dalle stesse equipe... A mio modesto parere si potevano specializzare e raffinare le prestazioni.
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