Pronto Soccorso Ospedale Viterbo
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Un girone Dantesco è più vivibile
Dopo un ricovero durato tre settimane per colecistite calcolosa, quando gli esami mostravano miglioramenti mi dimettevano dicendomi che ora che non ero più grave potevano rimandare la rimozione della colecisti, che era piena di calcoli.
Ovviamente dopo qualche giorno mi viene una nuova colica ed ero costretto a tornare a Viterbo, ma dovevo nuovamente passare dal PS. Quindi ieri, il 4 giugno 2026 torno con una colica in corso, quindi forti dolori addominali, febbre e vertigini. Mi visitano ed il chirurgo vorrebbe subito ricoverarmi ma non c'è posto ed avrei dovuto aspettare almeno fino alla mattina successiva. Bene, era circa mezzogiorno e mi mettono su una sedia in sala di attesa dicendomi che non c'era nemmeno una barella libera e che dovevo aspettare. Le barelle andavano e venivano ma nessuno veniva a portarmene una. Restavo sulla sedia fino alle 18,30, ripeto con una colica in corso e la febbre con vertigini, avevo bisogno di sdraiarmi, ho cercato molte volte di chiedere a qualcuno ma i dipendenti facevano finta di non sentire. Alle 18,40, sfinito, decido di andare a casa e chiedo all' omone infermiere al triage informazioni su come firmare per poter andare. Lui mi dice di andare dal medico. Io chiedo dove e lui si agita, inizia a bofonchiare infastidito che avrei dovuto sapere dove andare da solo, poi infastidito si alza e con fare minaccioso mi accompagna ma mi prende in giro e mi rinfaccia che ha dovuto lasciare la sua postazione per la fatica di accompagnarmi, e si trattava della porta quasi accanto alla sua, 5/10 metri di distanza... Qualcuno dovrebbe spiegargli che si tratta del suo lavoro e non di favori personali.
Veramente un esperienza da dimenticare, umiliante davvero per il trattamento ricevuto.
Tempo di attesa pronto soccorso allucinante 12 ore
Sono disgustato, una cosa vergognosa, disservizio, maleducazione mancanza di personale medico, barelle nei corridoi e decine e decine di persone.
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