Neurochirurgia Ospedale Faenza

 
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Il reparto di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico dell'Ospedale Umberto I di Lugo in provincia di Ravenna, situato in Viale Dante 10, è un'unità operativa semplice dipartimentale che si articola sui due presidi ospedalieri di Lugo e di Faenza. Dal 1 gennaio 2018 tutte le attività chirurgiche, in anestesia generale e locale, sono svolte presso il presidio ospedaliero di Faenza. L'U.O., che consta di letti di ricovero presso il reparto di Ortopedia - IV piano blocco Ovest, eroga prestazioni di chirurgia del rachide (ernia del disco lombare e cervicale, stabilizzazioni del rachide lombosacrale, trattamento mininvasivo delle fratture vertebrali osteoporotiche, mielopatia cervicale) e prestazioni di chirurgia del sistema nervoso periferico: patologia traumatica del plesso brachiale e dei nervi periferici, patologia neoplastica dei nervi periferici, sindrome dell'egresso toracico, sindromi da compressione cronica dei nervi. Di particolare rilievo il trattamento del midollo ancorato occulto, patologia rara trattata chirurgicamente in Italia solamente dal dott. Veronesi e dal gruppo del direttore della neurochirurgia del Meyer di Firenze, con una tecnica innovativa mininvasiva di sezione del filum terminale extradurale in anestesia locale. Fanno parte dell'equipe i dirigenti medici dott. Sacco Carlo, dott. Staffa Guido, dott. Veronesi Vanni.

Recensioni dei pazienti

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Grazie Dott. Staffa

Ricorda dottore?
Marta, 60 anni, due interventi nello stesso anno, il 2016:
primo intervento di ricostruzione della spalla, cuffia e tendini, con un grande medico, il Dott. Campi, che mi indirizzò da lei per il dolore che dalla schiena mi si irradiava via via sempre più giù alle gambe.

La prima sensazione che avvertivo al mattino, appena messe giù le gambe dal letto, era il dolore misto a torpore, poi il torpore passava ma il dolore mi accompagnava ad intermittenza per tutta la giornata.
In un paio di occasioni mi preoccupai seriamente, il dolore era così forte da impedirmi di camminare.

Spondilolistesi degenerativa. Il 25 novembre 2016, intervento di stabilizzazione delle 3 vertebre lombosacrali interessate.
Dopo l'intervento, e la ringrazio ancora per essere venuto a trovarmi nel letto di ospedale poche ore dopo, lei mi disse, sentirà dolore ancora per un annetto, ma andrà attenuandosi, aspetti un anno e mezzo.

E' appena passato l'anno e mezzo, già da un po' di tempo ho potuto ricominciare ad occuparmi del mio amato giardino.
E pochi giorni fa sono risalita, alla mia veneranda età, sulla moto, per il primo breve viaggio (1000 km).
Avevo portato con me antidolorifico, antinfiammatorio e una discreta dose di timore, ma non ho avuto necessità di alcuna pillola.
Adottando le dovute cautele, pancerina di sostegno e pause qua e là, a 62 anni sono tornata a viaggiare.
Grazie grazie dottor Staffa, per avermi restituito la possibilità di vivere la mia vita come mi piace viverla.

Vorrei che all'interno dell'ospedale di Faenza, in cui sono stata operata, le fosse concessa la possibilità di avere un suo reparto, piuttosto che un di cui, come aveva nel 2016.
La sua chirurgia lo meriterebbe abbondantemente.

Patologia trattata
Spondilolistesi degenerativa.



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Sezione del filum terminale extradurale

Tredici anni (metà della mia vita) con problemi di salute sempre maggiori, fino a un anno fa, quando le mie condizioni sono peggiorate ancor di più... Diagnosi più diverse (ma fallimentari), medicinali costanti 2/3 volte al giorno per 8 mesi e, nonostante una terapia del dolore, non riuscire a camminare, a stare in piedi, non toccarmi più le caviglie e la schiena dal dolore, formicolii a gambe e braccia perdendo la sensibilità...
Poi la svolta: il Dottore con la D maiuscola (il Dott. Vanni Veronesi) che mi ha davvero salvato la vita.
Lo scorso 18 maggio mi ha operato e già solo dopo 10 giorni dalla mia rinascita (così la chiamo) noto miglioramenti: seppur ancora piccoli a causa dei dolori post-operatori, certi sintomi sono come scomparsi per magia!
Per non parlare dell’equipe che ha assistito il dottore in sala operatoria e degli infermieri e delle OSS in reparto: sempre pronti e sorridenti ad aiutarti e sostenerti in un momento delicato.

Un Dottore che merita successo, riconoscenze e tutto il bene di questo mondo perché con dedizione, impegno, passione e cuore si prende cura dei suoi pazienti: non mi aveva mai visto ma dal primo istante fino all’ultimo minuto di intervento mi ha trattato come una figlia!
Un grande Dottore, ma anche un grande uomo!
Grazie, infinitamente grazie Dottore!
Carlotta

Patologia trattata
Midollo ancorato.
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Midollo ancorato

Soffrivo ormai da un tempo indeterminato di dolori atroci al bacino e alla schiena.
Ho partorito due figli di parto naturale e ho sofferto le pene dell'inferno, in quanto il dolore alla schiena mi martoriava.
Ho sofferto di dolori premestruali che mi costringevano a letto a causa del male alla zona lombare, tanto da assumere comportamenti depressivi e a rivolgermi al medico di base che mi ha prescritto appunto psicofarmaci.
Mi sono rivolta ad un reumatologo che mi ha sostituito il farmaco con il Cymbalta, perché si pensava alla fibromialgia, ma non è contato.
Ho subìto due interventi all'anca sinistra, uno di ricostruzione acetabolare e l'altro per protesi, perché andava fatto e si sperava in un miglioramento della postura con conseguente miglioramento del dolore alla schiena.
Dopo un lungo calvario e grazie al neurologo Buzzi di Ravenna, approdo alla neurochirurgia di Lugo, dove ho incontrato il dottor Veronesi.
Al primo appuntamento, e con pochi dubbi, dopo avermi ascoltato mi prescrive una risonanza prona perché sospetta midollo ancorato.... Patologia rara.
Panico totale!
Non volevo più tornare sotto ai ferri.
Il 26 febbraio 2018 sono stata operata e oggi, a neanche una settimana dall'intervento, sono qui a gridare al mondo, a voi che mi leggete e a tutti i dottori, che esiste una soluzione a questo problema.
Non vi nego che ho male alla ferita, perché sarebbe mentire, ma vi assicuro che non ho più male alla schiena.
Aiutatemi a dire a tutti quelli che conoscete e che hanno problemi di mal di schiena a indagare meglio, a rivolgersi a gente competente come il doc Veronesi, perché ESISTE il modo per stare meglio.
Vi aggiornerò sicuramente di come vanno le cose, e se un po' di male lo avrò ancora è perché ho uno scivolamento di una vertebra e, nonostante quello, vi garantisco che sto decisamente meglio.
Incredibile ma vero!
Concludo con il ringraziare la persona che ha permesso tutto questo, il dottor VERONESI.... Grazie dottore dell'umiltà, dell'umanità, della disponibilità, della eccelsa preparazione, del coraggio di affrontarci così scettici, della pazienza, dell'amore che mette nel suo lavoro, del tempo che impiega per gli aggiornamenti e le battaglie per far conoscere questa rara patologia e grazie a Dio per avercelo donato.
Antonella Lauria (Ravenna)

Patologia trattata
Midollo ancorato.

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STENOSI DEL CANALE VERTEBRALE LOMBARE

All'inizio dell'estate del 2016 ho incominciato a soffrire di un forte mal di schiena, che dopo aver camminato per un po' mi si ripercuoteva sulle gambe.
La prima diagnosi fu perentoria: "ARTROSI, unico rimedio GINNASTICA. Alla sua età (anni 76) ogni intervento è SCONSIGLIABILE".
La prospettiva era convivere col dolore. Ho trascorso 7- 8 mesi passando da una palestra all'altra a fare della ginnastica, ma la mia situazione andava solo peggiorando. Andavo in giro chiedendo consigli a tutti, gli antidolorifici non servivano più.
UN BEL GIORNO SULLA MIA STRADA APPARVE UN NOME "DOTTOR GUIDO STAFFA" DIRETTORE RESPONSABILE DEL REPARTO NEUROCHIRURGIA PRESSO L'OSPEDALE DI FAENZA.
Quel nome mi ha ispirato fiducia ed ho subito cercato d'incontrarlo, cio' è avvenuto in febbraio 2017; ero già in possesso di tutti i documenti RX, TAC, RM, e dopo un'approfondita visita, la sentenza: intervento chirurgico.
La mia risposta fu determinata. "SI' sono pronto da subito" - ero stanco di camminare piegato a 90° e con un dolore insopportabile. Purtroppo ho dovuto fare parecchi mesi in lista d'attesa, poi finalmente siamo arrivati al 23/11/2017, data fissata per l'intervento.
Di buon mattino l'equipe composta dal dott. Staffa Guido, dott.ssa Fasce Irene, dott. Veronesi Vanni e l'anestesista Antolini Franco, si sono messi al lavoro per una durata di sei ore e mezzo. Non sto a spiegare la metodica ed i materiali usati e sostituiti perchè non è di mia competenza. Posso soltanto dire che il 23/11 ero in sala operatoria, il 24/11 in terapia intensiva, il 26/11 ero in piedi, il 30/11 camminavo da solo senza tutore.
POSSO DIRE CHE C'E' ANCORA QUALCUNO CHE FA I MIRACOLI. G R A Z I E DOTT. GUIDO STAFFA, UNITAMENTE ALLA SUA EQUIPE, MI AVETE RIDATO LA VITA.
GIOVANNI NERI NON HA PAROLE PER RINGRAZIARE.

Patologia trattata
STENOSI DEL CANALE VERTEBRALE LOMBARE.
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MERAVIGLIOSO

Dopo sette anni di inferno, tanti ospedali e dottori passando da Bologna, Milano ed Innsbruck, andando avanti ad antidolorifici e oppiacei, dopo una inutile operazione in cui mi avevano messo uno stabilizzatore tra L5-S1 (rinunciando così alla mia professione di cuoco) sono stato operato dal dottor Veronesi, che mi ha risolto il problema: midollo ancorato.
Lo ringrazio di cuore. Grazie dottore, sei davvero una persona speciale.

Patologia trattata
Midollo ancorato.
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Finalmente una soluzione per la TCS

Ho passato anni a ricevere risposte vaghe da diversi medici specialisti che non riuscivano a individuare una spiegazione ai miei sintomi. Una delle più frequenti era "sei stressata, devi rilassarti".
Finalmente nel 2013 il mio ortopedico mi ha parlato di una rara condizione chiamata sindrome del midollo ancorato occulto o ancorato. Mi ha suggerito di informarmi su un intervento chirurgico per la sezione del Filum terminale che avrebbe potuto risolvere i miei problemi.
Cercando su internet ho trovato il sito del Dott. Veronesi, ho inviato una e-mail per chiedere maggiori informazioni e nel giro di un giorno ho ricevuto una e-mail di risposta. Con lui ho fatto una visita neurochirurgica molto dettagliata, a questa è seguita una risonanza magnetica lombare in posizione prona. Questa tipologia di risonanza è la sola che può accertare se si tratta della Sindrome da midollo ancorato.
I risultati della risonanza hanno confermato la sindrome e con il Dott. Veronesi abbiamo programmato la data dell'intervento in Ospedale a Faenza. Essendo una patologia che non richiede una operazione d'urgenza, ho aspettato dei mesi prima di potermi operare, poi finalmente quel tanto atteso 27 Maggio è arrivato.
Il dottor Veronesi ha confermato le mie aspettative ed impressioni, è stato il primo medico "umano" che io abbia mai incontrato. Ha un'ottima capacità empatica e riesce a comprendere come ti senti, ascoltando i tuoi dubbi e le tue preoccupazioni. Ed è stato l'unico a dirmi che il mio stato d'animo poteva dipendere dalla patologia.
Era la prima volta che entravo in una sala chirurgica, quindi ero un po' spaventata, lui già prima mi aveva tranquillizzata dicendomi che era un'operazione "facile" e che sarebbe durata poco.
Durante l'intervento ha ascoltato ogni mia necessità e ha fatto in modo che vivessi quella mezz'ora serenamente.
Mi hanno fatto un'anestesia locale, per cui durante l'operazione ho chiacchierato con lui, con l'anestesista, gli infermieri e delle ragazze che stavano facendo la tesi proprio sulla mia patologia.
E' passato tutto molto velocemente, in mezz'ora ero fuori dalla sala chirurgica e chiacchieravo con i miei parenti. E' stato più facile che togliere un dente!
La degenza è stata solo di un giorno in ospedale e ci ho messo una settimana per riprendermi totalmente.
Il recupero è stato incredibile, ma graduale. Gli effetti positivi si riscontrano dopo qualche mese, non ho più quel dolore così forte alla schiena, non ho sofferto di sciatalgia, i mal di testa dovuti al mal di schiena sono scomparsi, sono molto più attiva, se cammino per tante ore non sono più stanca come prima. La differenza è evidente, la mia schiena è più dritta, parallelamente ho cominciato a fare yoga per migliorare la postura e le due cose insieme hanno migliorato la situazione.
Sono molto più serena, meno irritabile, prima avevo paura di fare grossi sforzi per via della stanchezza e dei dolori, pensate che adesso mi capita spesso di fare lunghe camminate in montagna fino a 1900 metri di altezza senza dolore alla schiena o mal di testa.
Tutto questo prima dell'operazione sarebbe stato impossibile.

Un suggerimento che posso dare ai ricercatori o a chi si sta occupando di questa rara patologia, è quello di cercare la connessione tra questa e i disagi psicologici che vive il paziente.
Purtroppo è ancora poco diffuso un approccio alla medicina integrato e olistico, che permetta al paziente di avere una diagnosi completa a 360° e non pareri specialistici differenti.
Il compito di ricomporre il puzzle dei sintomi per trovare la patologia, non spetta al paziente, ma al medico.
La mia sintomatologia: mal di schiena, stanchezza generale, sciatalgia, emicranie frequenti, pizzicore agli arti, dolore alle gambe e alle braccia, dolore alla zona lombare e cervicale, nausea, sensazione di pesantezza, irritabilità.

Patologia trattata
Sindrome del midollo ancorato occulto.
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Infinitamente grazie!

Ringrazio con tutto il cuore il dott. Vanni Veronesi per la competenza, la bontà d'animo e la gentilezza con le quali mi ha curata e guarita. La mia schiena non stava più in posizione eretta dopo la fuoriuscita di una piccolissima ernia lombare insinuata nella radice della colonna vertebrale.
Sono stata operata il 27 maggio 2016 e ringrazio il personale dell'ospedale e del reparto per le cure prestatemi.

Patologia trattata
Ernia discale L5-S1.
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L'Italia dovrebbe essere orgogliosa

Dopo anni di ricerca per la causa dei miei problemi, vi era il sospetto che soffrissi di una rara condizione chiamata sindrome del midollo ancorato occulto. I medici nel mio Paese sanno molto poco di questa condizione, quindi noi avevamo bisogno di aiuto per ottenere la giusta diagnosi. Su internet ho trovato un indirizzo e-mail del Dr. Veronesi e gli ho chiesto se trattasse anche pazienti internazionali. Pochi giorni dopo, la risposta era nella mia casella di posta: certo che li curo, qual è il tuo problema, cosa deve essere risolto?
In primo luogo mi ha aiutato a ottenere una corretta diagnosi, mi ha mandato un documento che descrive un modo per fare una RM prona, permettendomi così di fare la risonanza magnetica lombare in posizione prona presso l'ospedale nel mio Paese. Non aveva l'obbligo di farlo, io vivo in un altro paese.. Ho capito subito che lui è un uomo straordinario. Poi sono andato a primo controllo in Italia, e l'intervento chirurgico mi è stato previsto per circa un anno dopo. L'intervento è rapido e indolore e la degenza ospedaliera è breve. Il mio recupero è stato incredibile, la mia condizione è migliorata molto rapidamente dopo l'intervento: non c'era il mal di schiena, il dolore alle gambe era sparito, la condizione urologica ha iniziato a migliorare ed io stavo dormendo molto meglio di prima dell'intervento chirurgico. Un anno dopo l'intervento la mia condizione è migliorata ulteriormente, solo lievi problemi urologici sono ancora presenti. E' importante notare che ho 38 anni, quindi sono un caso di sindrome di midollo ancorato occulto dell'adulto, trascurata per anni perché i medici nel mio paese non sapevano come aiutarmi. Non sapevo cosa aspettarmi, invece la chirurgia è stata efficace e di successo. Ora la mia vita è più facile, i miei problemi sono minori dopo l'intervento chirurgico. Questa è la professionalità del dottor Veronesi, lui è davvero notevole, uomo onesto, no facile da trovare di questi tempi. Grazie anche al dottor Sacco e a tutto il personale dell'ospedale. L'Italia dovrebbe essere orgogliosa di voi!

Patologia trattata
Sindrome del midollo ancorato occulto.
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ROBE DI ALTRI TEMPI

Sono stato operato a fine giugno 2016 per disturbi dovuti ad ARNOLD CHIARI 1 E SIRINGOMIELIA, anche se in realtà il tutto ruotava intorno al midollo ancorato occulto.. Grandissima mossa, il Dott. Vanni Veronesi ha centrato l'obiettivo con un semplice intervento mininvasivo: con microscopio operatorio è riuscito a risolvere il problema, dando enormi benefici, non solo a me ma anche a tutte quelle persone che ho conosciuto il giorno dell'intervento e che ho rivisto alle visite di controllo, gente che veniva da tutta Italia. CHE DIRE.. ROBE DI ALTRI TEMPI.
Al Dott. Vanni Veronesi alla sua equipe e a tutto il personale dell'Ospedale di Faenza, faccio i mie complimenti per la professionalità e l'apporto umano che mi hanno dato durante la mia permanenza. GRAZIE.

Patologia trattata
ARNOLD CHIARI 1 - SIRINGOMIELIA - MIDOLLO ANCORATO OCCULTO.
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ANCHE IN ITALIA SI PUO'

Voglio ringraziare il Dott. Vanni Veronesi e la sua equipe per avermi ridato la possibilità di camminare, correre e saltare. Dal 2008 avevo mal di testa saltuari che via via sono diventati quotidiani e sempre più intensi. Si sono aggiunti diplopia, insonnia, parestesie agli arti, insensibilità al caldo e al freddo e perdita dell'equilibrio. Il tutto passando da uno specialista all'altro senza aver risposte certe con tac, risonanze e ricovero ospedaliero, e concludendo che tutto il malessere era dato da un fattore psicologico mio. A nulla sono serviti i medicinali per l'emicrania prescritti dal neurologo, anzi, mi hanno creato mancanza di prontezza dei riflessi e amnesie. Neanche le operazioni per correggere lo strabismo hanno avuto l'esito sperato dal chirurgo.
Dal 2015 non potevo più neanche fare l'ora di ed. fisica come le mie compagne. Non avevo pieno controllo di vescica e intestino. Grazie ad Internet sono venuta a conoscenza che tutti i miei sintomi sono stati causati dall'abbassamento delle tonsille cerebellari (di un paio di mm.) con trazione midollare data dall'ancoraggio del filum. Tante persone affette da questa patologia vanno all'Estero ad operarsi, ma cercando molto abbiamo trovato che ANCHE IN ITALIA c'è la possibilità di fare il trattamento mininvasivo di sezione extradurale del filum ancorato occulto con tecnica microchirurgica.
Ho contattato il dott. Veronesi per saperne di più e dopo la visita è stata fissata la data per l'intervento a Faenza. Già subito dopo l'operazione il mal di testa era sparito, potevo ruotare il collo e lo strabismo è migliorato.
Oggi, all'età di 20 anni, dopo un mese dall'operazione posso finalmente muovermi liberamente e recuperare gli anni perduti.
Questo grazie alla professionalità e umanità del dottor VANNI VERONESI, che ha risposto volentieri alle mie mille domande e si è adoperato a risolvere la mia situazione.

Patologia trattata
Midollo ancorato occulto.
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Ringraziamento

Volevo ringraziare il Dr. Veronesi e tutto il reparto di Ortopedia dell'ospedale di Faenza per la professionalità e l'umanità con cui svolgono il proprio lavoro. È quasi un anno che soffrivo di mal di schiena continuo e devo dire che subito dopo l'intervento non avere più male mi sembra un sogno. Grazie ancora di cuore.

Patologia trattata
Rimozione cisti sinoviale lombare fra L4 e L5.


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