Ginecologia Ospedale Lecco

 
4.7 (36)

Recensioni dei pazienti

3 recensioni con 3 stelle

36 recensioni

 
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Voto medio 
 
3.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Aborto spontaneo

Il 21 giugno 2025 ho perso il mio primo bambino. Un’esperienza dolorosa che mi ha fatta sentire profondamente sola, come mai prima nella mia vita.

Durante le prime visite della gravidanza mi è stato diagnosticato un ipotiroidismo di Hashimoto. Ho iniziato le cure prescritte dalla dottoressa Maria Viola Vasarri, che mi seguiva presso il consultorio di Lecco. Parallelamente, mi sono rivolta a un endocrinologo che ha ritenuto le terapie troppo blande per la mia condizione e le ha modificate. Purtroppo, alla prima ecografia – effettuata solo al terzo mese – è emerso che il feto non si era sviluppato adeguatamente.

Il giorno in cui ho scoperto di aver perso il bambino, la comunicazione è stata estremamente carente: la dottoressa Maria Viola Vasarri che mi stava visitando non mi ha comunicato direttamente la perdita. Ho dovuto capirlo da sola, dopo che è stata chiamata un’ostetrica con la sola spiegazione che mi avrebbe illustrato “le pratiche per l’aborto”.

Al primo accesso per l’avvio delle procedure ho atteso oltre quattro ore, seduta in sala d’attesa insieme a donne incinte e famiglie felici. Un contesto emotivamente devastante. Durante l’attesa mi sono sentita giudicata per qualcosa che non avevo scelto, anche a causa di una battuta inappropriata da parte di un’ostetrica sul fatto che solitamente a quelle visite venissero accompagnate dal compagno. Come se non fossi già consapevole della situazione. A questo si è aggiunto un grave errore nella compilazione della mia cartella clinica, dove è stata indicata un’“interruzione volontaria di gravidanza” anziché un aborto spontaneo.

Al secondo accesso sono stata inizialmente accolta dalla dottoressa Stefania Dell’Oro, gentile e attenta. Successivamente però sono stata affidata a un’ostetrica dal comportamento distaccato e privo di empatia. Non mi è stato spiegato che il farmaco somministrato potesse provocare effetti collaterali importanti come vomito, diarrea e febbre: mi è stato detto solo che sarebbe stato “come una mestruazione abbondante”.
La prima ora è stata caratterizzata da forti contrazioni, febbre, vomito e diarrea, vissuti da sola fino all’arrivo di mio marito. Sono grata che non mi abbia vista in quelle condizioni, perché avrebbe sofferto ancora di più.

Ho scritto una testimonianza al direttore del reparto, il dottor Pellegrino, chiedendo maggiore informazione e formazione per il personale sanitario, affinché la perdita di un figlio non venga mai normalizzata, nemmeno quando avviene nelle prime settimane. Non si può sapere chi si ha davanti né quale storia stia vivendo. Comunicare una perdita con chiarezza, delicatezza e rispetto può fare una differenza enorme.
A oggi, non ho ricevuto alcuna risposta.

Scrivo questa recensione nella speranza che la mia esperienza possa servire a migliorare l’umanità, la comunicazione e l’attenzione verso chi sta vivendo uno dei dolori più grandi che una persona possa affrontare.

Patologia trattata
Aborto spontaneo
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Aborto farmaceutico
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
2.8
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
2.0

Isterectomia totale (e mastectomia sinistra)

Sono stata operata il 18 agosto 2021, sono stata lasciata sola e senza assistenza dopo aver denunciato un trattamento pessimo, segnalato in forma scritta al reparto, per la mancata applicazione di una adeguata terapia del dolore, visiti i dolori lancinanti dalla notte dopo l'intervento ad oggi.
I medici di reparto hanno dichiarato di non essere autorizzati a trattare un livello di dolore (da 9 a 10) come quello da me lamentato, gli anestesisti hanno proposto antidolorifici inefficaci (immagino quelli usati in ostetricia e non per un intervento complesso come il mio). Ho passato notti mordendo bottiglie di plastica attorcigliate, ho ottenuto degli antidolorifici efficaci dopo la dimissione dal mio medico di base e dalla senologa dottoressa Magni; terapia antidolorifica che avrebbe dovuto concludersi in una settimana circa (dato che non era stata praticata nell'immediato decorso post operatorio), invece ancora oggi, dopo quasi un mese e mezzo, sono costretta a passare quasi tutto il tempo sdraiata per il dolore all'addome, assumendo forti antidolorifici e miorilassanti in fiale. All'inizio di settembre ho chiesto al reparto ginecologia una visita urgente, o sarei andata al pronto soccorso, visita registrata come "controllo di routine": sono andata a Lecco in taxi, mi hanno dato l'appuntamento 3 ore prima della visita con la senologa dicendomi che avrei potuto passare il tempo facendo un giro al bar per mangiare qualcosa. Hanno parlato di "possibili aderenze" (che non si formano però immediatamente dopo un intervento, anzi, la notte stessa) mi hanno fatto una impegnativa per una ecografia programmabile e un controllo ginecologico da fare 6 mesi dopo, poi nessun altro riscontro.
Li ho richiamati più volte senza esito.
Il mio medico mi ha prescritto una ecografia urgente che non ha rilevato niente.
Ho ricevuto assistenza e disponibilità dalle dottoresse di senologia, nessuna da quelle di ginecologia e ostetricia. A distanza di un mese e mezzo dall'intervento, sono svenuta per il dolore mentre aspettavo il controllo da parte della senologa, che mi ha consigliato di prendere appuntamento con l'ambulatorio di terapia del dolore moderato (per il problema all'addome di cui la ginecologia di Lecco evidentemente non vuole più occuparsi).
Vivo con la mente obnubilata dal dolore, dalla rabbia, dagli antidolorifici e da miorilassanti, ho perso 6 chili in un mese.

Patologia trattata
Teratoma ovarico sx di 18 cm. degenerato con all'interno cellule cancerogene
+ presenza di 3 noduli mammari sx di origine maligna.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Isterectomia totale e mastectomia del seno sinistro.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
3.0
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Eccellente oncologia ginecologica

E' grazie al prof. Pellegrino se oggi sono viva. Ho subìto un intervento di chirurgia per un tumore ovarico.
Pochi giorni di degenza, ottimi professionisti.
Lo consiglio.

Patologia trattata
Tumore ovarico.
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