Oncologia Ospedale Parma
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Radioterapia preventiva
Dopo una sola pet, ancora prima di vedere i referti degli esami già fatti, ancora prima di eseguire ulteriori accertamenti, tipo marker tumorali o biopsia, la dottoressa dopo il tempo di accomodarmi mi stava già prenotando la radioterapia oltre che la terapia ormonale. Le ho chiesto se aveva già deciso che io avessi un tumore e in quale parte del corpo avrei dovuto fare la radioterapia. La risposta è stata sulla protrusione. Le ho chiesto se avevo un tumore lì, non mi ha risposto. Mi ha detto che si faceva in via preventiva in attesa di conferme. Mai visto somministrare una terapia senza una diagnosi sicura avvallata da esami specifici. Parliamo di radioterapia che può provocare gravi danni agli organi contigui, nonché ormoni che provocano come effetto collaterale certo l’osteoporosi. In casi conclamati e gravi può aver senso somministrare tali terapie, scegliendo il male minore, sempre col consenso del paziente. Ma l’imposizione di cure pericolose sulla base di un sospetto non accertato è davanti alle manifeste perplessità del paziente, non mi sembra assolutamente un comportamento in scienza e coscienza, bensì una mera sperimentazione sulla base di protocolli standard.
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