Pronto Soccorso Ospedale Bibbiena
Recensioni dei pazienti
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Presa in carico per caduta accidentale
Nella serata del 29 luglio us ho accompagnato mio padre novantenne per una ferita alla mano destra dovuta a caduta accidentale.
È stato trattato dalla dottoressa Punturo assistita da un infermiere di cui purtroppo non conosco il nome - ma che immagino si potrà desumere dai turni - con decisione e competenza.
Ferita perfetta alla rimozione dei punti.
Immunoglobuline antitetaniche
Ringraziamenti al Pronto Soccorso di Bibbiena
Vorrei ringraziare per la professionalità e gentilezza il team composto dalla Dott.ssa A.Punturo e l'infermiere G.Cecconi che la sera del 20/08/2025 mi hanno curato e ricucito, con sei punti la ferita alla testa a causa di una caduta all'indietro. Di nuovo grazie.
Saluti
Stefano Balsamo, Firenze
Ringraziamenti
Ringrazio di cuore il personale del pronto soccorso di Bibbiena per l'accoglienza, le cure prestatemi, l'umanità e, non ultimo, per lo scrupolo con cui si è preso in carico il mio caso.
Un caloroso abbraccio.
Operazione di angioplastica
Non sarei a scrivere questa recensione se non fossi stato rianimato da un infarto al pronto soccorso e spedito subito ad Arezzo per intervento di angioplastica. Grazie, mi avete salvato la vita.
Operazione di angioplastica.
Elogio dott.ssa Segantini
Ho avuto un capogiro e mi sono recata presso il pronto soccorso, dove la dott.ssa Rita Segantini ha insistito affinché io rimanessi per fare una tac.
Qualche anno prima ero già stata presso lo stesso pronto soccorso per una sorta di paralisi parziale del corpo, durata pochi secondi, e all'ospedale di Arezzo avevano diagnosticato una forma di emicrania; accertamenti successivi, risonanza magnetica, presso studi specialistici privati, non avevano dato alcun risultato. Tutto questo risultava nel terminale del pronto soccorso e la dott.ssa Segantini mi ha convinta a fare la tac, dicendomi che poteva trattarsi di un fenomeno collegato al precedente. Infatti la tac ha mostrato delle anomalie, stavolta visibili, e insieme ad altri medici e dopo vari consulti, hanno deciso di mandarmi d'urgenza all'ospedale di Siena. Grazie all'accortezza, alla competenza e all'assistenza del pronto soccorso di Bibbiena, ho avuto la possibilità di capire e quindi curare la patologia che mi portavo dentro, ma che prima era quasi impossibile diagnosticare perché non visibile. A Siena, nel reparto stroke, hanno capito che si trattava di sindrome di Moyamoya. Il 21 giugno sono stata operata presso l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l'intervento è andato bene. Se al pronto soccorso mi avessero mandata via, non avrei dato peso ai miei capogiri e alla continua stanchezza e tra qualche anno mi sarei ritrovata con qualche emorragia cerebrale con rischio di ictus; proprio per questo li ringrazierò sempre per quello che hanno fatto, così come l'assistenza ricevuta dai volontari dell'ambulanza, che mi hanno accompagnata fino a Siena, persone meravigliose.
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