Ospedale di Rho

 
3.6 (11)
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Giudizio dei pazienti

Voto ospedale
 
3.6 (11)
Voto reparti
 
4.4 (48)
Indirizzo
Corso Europa 250, Rho (MI)
Telefono
02 994301
Il Presidio Ospedaliero di Rho Ospedale "Di Circolo" Monumento ai caduti per la patria, situato in Corso Europa 250 a Rho in provincia di Milano, fa parte dell'Azienda Ospedaliera Guido Salvini di Garbagnate Milanese, che aggrega anche l'Ospedale di Garbagnate Milanese Guido Salvini, l'Ospedale di Passirana Giuseppe Casati e l'Ospedale di Bollate Caduti Bollatesi. La struttura ha come Direttore Sanitario il Dottor Davide Cartoni ed eroga le proprie prestazioni attraverso le seguenti Unità operative: Anatomia patologica; Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva; Cardiologia e Unità Coronarica; Chirurgia Generale 1; Chirurgia Generale 2; Cure Palliative con Hospice e Terapia del Dolore; Gastroenterologia; Laboratorio analisi; Medicina 1; Medicina 2; Neuropsichiatria per l'Infanzia e l'Adolescenza; Oculistica; Odontoiatria; Oncologia; Ortopedia e Traumatologia; Ostetricia e Ginecologia; Otorinolaringoiatria; Pediatria, Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale; Pronto Soccorso; Radiologia; Servizio immuno-trasfusionale; Urologia.

Recensioni dei pazienti

11 recensioni

 
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3 stelle
 
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Voto medio 
 
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Filtra per malattia, intervento, sintomo

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Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
4.0

Super soddisfatta

Ricevuta subito al pronto soccorso, messi i punti mi hanno portata in reparto, dove sono stati fatti tutti gli accertamenti e trovato il motivo dei miei svenimenti.
Il dottor Piergiorgio Caccia è veramente competente e di una pazienza incredibile. Sono rimasta veramente colpita.
Si sente tanto parlare male della sanità, ma non dappertutto è così.
Grazie di cuore.

Patologia trattata
Svenimenti continui. All'ennesimo sono caduta, ho sbattuto la testa, messo otto punti e ricoverata per accertamenti.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
3.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Gli Ospedali italiani

Cari amici,
dopo un'attesa di otto ore in pronto soccorso, lasciata ad aspettare su una sedia, sono stata ricoverata in un ospedale italiano, alle porte di Milano. E qui comincia una vera e propria odissea.
Del paziente, ovvio!
Devo fare degli accertamenti, quindi degli esami, perché devono capire il motivo di una emoglobulina scesa precipitosamente in pochi giorni.
Esami quindi.
Si fanno in due, massimo tre giorni di degenza. Io forse riuscirò ad andarmene in otto/dieci giorni! Se sarò fortunata, visto che è sabato e domenica e qui si ferma tutto!
E tu aspetti... rinchiusa in una struttura da girone dantesco.
Così si attende, in lista per fare gli esami, occupando un letto.
Non posso fare a meno di pensare a mio figlio, operato l'anno scorso e fatto uscire la sera stessa,
sulle proprie gambe. Barcollando. Perché bisogna lasciare la disponibilità del letto!
Quindi, in un Ospedale italiano, se sei sottoposto ad un intervento chirurgico, la terapia prescritta è di uscire entro 24/h sulle tue gambe, cercando di non svenire, seguendo le istruzioni di sopravvivenza a casa tua!
Ma se devi fare degli esami ospedalieri, la prescrizione è la seguente:
terapia della pazienza,
corso di sopravvivenza al caos,
indagini temporali su "chi l'ha più vista", perchè sei dimenticata e dispersa nel tuo posto letto in una struttura ospedaliera alquanto fatiscente.
Come trovare la fine del tunnel e tornare a casa sulle mie gambe? questo spero di scoprirlo presto!

Patologia trattata
Anemia.
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Lunga attesa ripagata da un medico preparato

Ho aspettato tanto per la visita chirurgica, ma la lunga attesa è stata ripagata da un medico che, oltre ad essere competente e disponibile, è stato anche molto simpatico e gioviale; anche l'infermiera non era così antipatica... Sarebbe bello se nel pubblico lavorassero sempre persone così.

Patologia trattata
Visita chirurgica.

Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Visita con dott. Cozzi del 30 settembre

Avevo un appuntamento a Rho ieri 30/9 ore 14.30, ma erroneamente mi sono rivolto all'accettazione dell'Ospedale, dove sono letteralmente caduti dalle nuvole. Possibile che non sappiano che c'è una sezione di psicologia a Rho?
Ho telefonato tutto il pomeriggio ai numeri a me dati: 02/994302785 e 02/994302789, risultati sempre assenti. La signora dell'accettazione ha telefonato anche a Garbagnate, ma anche lei è caduta dalle nuvole. Peccato, mi dispiace. Lunedì verrò operato alla tiroide. Poi ci sentiamo. Grazie.

Patologia trattata
Ansia.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pronto soccorso

Ringrazio la dottoressa Claudia Pozzi, che ha visitato mio fratello intervenendo per prima con l'aiuto dell'infermiera Cinzia; la dottoressa Barbara Omazzi, che con grande perizia lo ha sottoposto a una colonscopia d'urgenza risolvendo la causa dell'occlusione; l'anestesista dottoressa Alessandra Dei.
Una équipe di donne straordinarie che con professionalità, efficienza e umanità ha collaborato a risolvere il problema. Grazie anche a nome di mio fratello.
Ornella Tozzi

Patologia trattata
Occlusione intestinale causata da volvolo del sigma.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Chirurgia 3-4: pessimo personale infermieristico

Mio padre è stato ricoverato d'urgenza per uno scompenso cardiaco nel Gennaio 2015. Per cinque giorni è rimasto in UCC e successivamente è stato spostato in cardiologia, dove è rimasto per quasi 20 giorni. Il letto veniva cambiato una volta o più al giorno a seconda delle condizioni, il paziente era lavato, controllato e medicato, appena il campanello della camera suonava, arrivava il personale in pochi secondi. Dottori e infermieri si sono dimostrati competenti e preparati, con attenta cura del paziente.
Nel corso di questi venti giorni, a mio papà è stata diagnosticata un'ulcera che, all'età di 86 anni, è risultata subito come un intervento delicato e rischioso. Così è stato trasferito al 3° piano in chirurgia 3-4. La differenza da un reparto all'altro è stata percepita da tutti i parenti che sono passati a trovarlo. Al suono del campanello passavano anche MINUTI dall'arrivo delle infermiere e se si provava a chiamarle di persona si veniva rispediti in camera a suon di urla e lamentele. Il letto veniva cambiato solo se presentava evidenti macchie, altrimenti poteva rimanere con le stesse lenzuola anche per dieci giorni (come è successo). Dalle 9:00 alle 12:00 il reparto veniva CHIUSO con una sbarra rossa per il giro medici e nessun parente poteva assolutamente entrare (in nessun altro reparto succede ciò, il paziente con più di 65 anni può ricevere visite a qualsiasi ora da una sola persona). Condizione che si poteva tranquillamente accettare se non fosse che l'orario non veniva mai rispettato. Mio papà non riusciva a mangiare da solo e capitava che dovessi assegnare il compito di aiutarlo a qualcuno, a pagamento o in pausa pranzo. La sbarra veniva tolta anche alle 12,40/13 rendendo impossibile ad un lavoratore tutto ciò e facendo perdere tempo.
La domenica e nei giorni festivi, le visite dei parenti erano concesse dalle 11:00 alle 12:00 ma, come ormai avrete capito, a quell'ora c'era il giro dei dottori e delle infermiere e quindi era impossibile la visita fino alle 12:00. I parenti, quindi, potevano passare 10/15 minuti con l'ammalato per poi essere cacciati dal personale con poca delicatezza per l'arrivo del pranzo.
Ma l'avvenimento che ci ha lasciato con tanta rabbia è successo una mattina durante il giro dei dottori: mio papà stava riacquistando forza nelle gambe dopo più di un mese a letto e poteva finalmente sedersi se (e solo SE) completamente aiutato. Dovendo rifare il letto (perchè era stato sporcato con la colazione, non per altro) le infermiere l'hanno accompagnato ed "abbandonato" sulla sedia destinata ai parenti. Una volta sistemata la camera sono tornate al loro giro. Il vicino di letto era stato appena dimesso e quindi si trovava da solo in camera lontano dal campanello. Il corridoio, non potendoci essere visite, era vuoto e le sue urla sono state vane. Per fortuna un dottore stava passando a trovarlo e ha chiamato aiuto per lui.
I modi delle infermiere (tutte donne, solo un giovane infermiere, Marco, che è stato l'unico a dimostrarsi competente ma soprattutto educato) non si sono dimostrati assolutamente all'altezza, distratte, arroganti, presuntuose e per nulla accomodanti. La pulizia del paziente era quasi nulla: magliette con macchie di sangue indossate per più giorni, poca igiene..
In conclusione (per via dell'inevitabile confronto tra i reparti di cardiologia e di chirurgia) se avete bisogno di un intervento chirurgico, non consiglio l'ospedale di Rho per la scarsa gentilezza, professionalità e cura che mettono nel loro lavoro le infermiere e il personale.

Patologia trattata
Ulcera.
Punti deboli
Infermiere della Chirurgia 3-4 maleducate, arroganti e poco disponibili alla cura dei pazienti e quindi al loro lavoro.
Voto medio 
 
4.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
1.0

Oculistica 4 piano

Mia madre, operata un mese fa circa all'occhio sinistro, è ritornata per l'operazione all'occhio destro. L'infermiera insisteva per mettere le gocce pre-operazione all'occhio sinistro, ma mia mamma, donna anziana ma determinata, per 2 volte molto decisamente le ha risposto di no, che da operare era l'occhio destro. L'infermiera va in ufficio e riverifica, ok: da operare occhio dx..
La stessa infermiera ha ripreso mia mamma 2 volte con voce molto nervosa e seccata perche' non aveva la vestaglia... ma nuda non era, e' una donna molto robusta, non sono riuscita a trovare la sua misura.... credo che sarebbe stato meglio verificare bene quale occhio era da operare, che preoccuparsi di una banale vestaglia.. e trattare male un'anziana... Comunque a riguardo ho fatto le mie rimostranze al dottore.....
Alcuni conoscenti mi avevano avvertito di non portare la mamma all'ospedale di Rho, dicendo fosse meglio quello di Bollate. Mi dispiace per la serieta' e la professionalita' del dottor Papini e dello staff medico, davvero competente, ma credo proprio che la mia lamentela andra' ad accordarsi alle altre...

Patologia trattata
Cataratta sx e dx.
Punti di forza
dott. Papini, sia per operatività che per delicatezza e sensibilità nel trattare i pazienti, in particolare anziani.
Punti deboli
il personale in sala: molto nervoso e poco attento a cio' che è scritto sul referto clinico.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Anatomia patologica

Reparto di alta competenza diagnostica, da tempo certificato ISO 9001:2008, unitamente ad una eccezionale tempistica. Eccellente l'attività di diagnostica istopatologica ed agoaspirativa.

Patologia trattata
Patologia gastrointestinale.
Punti di forza
Istopatologia diagnostica ed oncologica.
Citologia espoliativa e per agoaspirazione.
Emopatologia.
Punti deboli
non ne ho riscontrati.
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

ottima la Cardiologia

sono stato ricoverato per infarto miocardico e sono stato in Coronarografia per 4-5- giorni con assitenza continua. Ho riscontrato grande disponibilita' del personale maschile e soprattutto femminile. La stessa cosa posso dire del reparto di cardiologia, dove mi hanno trasferito dopo la coronarografia. Anche qui l'unità è caratterizzata da assistenza, simpatia e cordialita' del personale.

Patologia trattata
infarto miocardico, coronarografia
Punti di forza
assistenza, competenza.
Punti deboli
nessuno
Voto medio 
 
4.5
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
3.0

Pronto soccorso - OK

Pochissimo il tempo di attesa e nessun problema. dovrebbe funzionare tutto cosi' sempre.

Patologia trattata
Un taglio sulla mano
Punti di forza
Velocita'
Punti deboli
No
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

cure dentarie

dopo otto anni di trattamenti dentari nell'ospedale di Rho, ponti sbagliati, perni nei denti storti, rottura nella pulizia canali con conseguente perdita dente, e tutto dimostrabile da lastre nel tempo e visite esterne..: NON SONO SODDISFATTO e consiglierei di affiancare sia al dentista che al meccanico che prepara le protesi, una figua professionale piu competente.

Patologia trattata
otturazioni, ponti, perni, capsule


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