Cardiochirurgia Ospedale Chieti
Recensioni dei pazienti
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Triplice bypass aortocoronarico
54 anni, sportivo, sovrappeso di circa 5 kg, non fumatore né bevitore, non ipercolesterolemico, pressoché asintomatico, mi sono ritrovato ad essere cardiopatico da un secondo all'altro dopo una prova sotto sforzo per l'iscrizione in palestra. Ricoverato a Chieti d'urgenza da Pescara, dove ero andato per sottopormi ad una coronarografia, mi è stata diagnosticata una severa coronaropatia trivasale, con ostruzione del tronco comune all'80% e dell'ascendente al 90%. Lì ho trovato persone splendide. Mi pregio, pertanto, di ringraziare il dott. Gerardo Liberti per l'accoglienza nel reparto, l'assoluta empatia e professionalità, spiegandomi con accuratezza le fasi dell'intervento e rassicurando sia me che l'intera famiglia, oltre che per la professionalità nell'esecuzione dell'intervento, perfettamente riuscito e, a detta di chi ha consultato il referto di dimissioni, il meglio che si sarebbe potuto eseguire nella mia situazione. A mio modo di vedere, sicuramente un riferimento per il reparto (anche a detta dei diversi cardiologi interpellati durante questo periodo). Ringrazio inoltre l'altro personale medico (tra cui la Mancini, che mi ha rassicurato in fase di rimozione dei drenaggi!!) e gli infermieri che si sono adoperati per l'assistenza. A tal riguardo, però, devo segnalare qualche elemento piccolo di disagio sicuramente migliorabile, specialmente sugli orari delle terapie, diciamo così, variabili (immagino per via di un organico sottodimensionato), ed, in un paio di casi, l'eccessivo vociare ad ora tarda del personale in training presso l'unità (i pazienti dovrebbero essere coccolati, non ulteriormente stressati). Un appunto sulle prese d'aria in soffitto, impolverate e non ripulite durante la mia permanenza lì (circa 8 giorni). A parte quanto segnalato, mi sento comunque di raccomandare quella che ritengo sia un'eccellenza in ambito nazionale, che, fortunatamente, ho sotto casa. Grazie ancora.
ARDS dopo intervento cardiochirurgico
Sono la figlia del sig. Filippo, operato nella vostra struttura il 31 dicembre 2014 dopo 35 giorni di ricovero in reparto. Mio padre ha subìto un intervento combinato di sostituzione della valvola aortica e triplice bypass. Purtroppo ha avuto delle complicanze post operatorie.. è stato riaperto altre due volte; durante la permanenza nella terapia intensiva cardiochirurgica ha sviluppato una gravissima insufficienza respiratoria (ARDS) che lo ha condotto tristemente alla morte il 19 febbraio nel reparto di rianimazione di Vasto, dove era stato trasferito dal 28 gennaio.
Non voglio mettere in dubbio la bravura del prof. Canosa e di tutta l'equipe, mi rendo perfettamente conto della complessità dell'intervento in sè e delle complicanze che possono insorgere. Tuttavia ritengo che non sia un fatto positivo tenere ricoverati i pazienti per più di un mese prima di interventi così delicati.. Mio padre purtroppo non c'è più, ma col senno di poi sceglierei di sicuro un'altra clinica più organizzata..
Rivascolarizzazione miocardica con condotti misti.
E' un'ottima struttura, caratterizzata da personale medico e paramedico eccellente che unisce alla professionalità, la cura assidua del paziente sempre col sorriso sulle labbra.
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