Casa di Cura San Giovanni Milano
Recensioni dei pazienti
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Struttura non adeguata per disabili
Sono stata alla struttura San Giovanni sita in via Civitali a Milano con mio marito invalido al 100% e quindi in carrozzella.
Cominciamo dall'entrata con una discesa da paura per chi come me deve spingere una carrozzella con il rischio di scivolare e ammazzarsi in due.
Non esiste una sedia elettrica per fare scendere le carrozzine, solo una scala utilizzabile solo dai normodotati, e questo è solo l'inizio.
Arrivati all'accettazione chiedo se c'è qualcosa che possa aiutarmi a risalire e mi rispondono che l'unico metodo è arrivare in auto (che io non ho perché priva di patente), la segretaria alza le spalle come dire... problema tuo.
Chiedo ascensore per invalidi e mi viene risposto che devo passare tre porte tagliafuoco di cui dopo la prima c'è un'altra discesa.
Porte durissime che non stanno aperte, sono passata con mio marito che cercava di tenere la porta con il braccio sano e la carrozzina che andava storta.
Arrivati finalmente al piano (dopo aver aspettato un'ora perché i medici di questa struttura lavorano in altri ospedali) entriamo per l'esame e il lettino è in legno (stile Ikea) altissimo che anche con lo sgabello un paralitico non può salire e mi dicono "signora riesce a fare salire duo marito?".
Quando usciamo grazie al Signore l'infermiera ci accompagna all'uscita tenendoci aperte le porte tagliafuoco.
Quindi faccio per risalire la rampa pazzesca (tutti i dipendenti in accettazione fanno finta di niente e considerando che non c'era nessuno a fare la fila), quando una signora squisita da buona cristiana mi ha dato una mano a risalire con la carrozzina.
Una vergogna.
Direzione sanitaria inadeguata
Alla richiesta di poter guardare la TV (8 ore di attesa dell'intervento) Silvia Mancini figlia dei proprietari ha risposto che la TV è riservata solo ai pazienti paganti.
Ecocardiogramma
Non presentatevi con figli piccoli, sembra quasi che non siano graditi dai professori.
Il dolore non è uguale per tutti
Dopo intervento per alluce valgo in day hospital, sono stata dimessa con terapia del dolore pari a tachipirina 500 per due volte al giorno. Un dolore pazzesco. Ho sentito persone che sono state operate e che mi hanno riferito di essere state seguite con antidolorifici di livello -toradol, voltaren eccetera. Per il momento sono ancora convalescente, spero vada tutto bene, ma il dolore post operatorio poteva essere evitato con un buon accompagnamento post operatorio. La simpatia del dottore non è stata sufficiente a cancellare il dolore che poteva essere evitato, almeno nel mio caso, che mal sopporto il dolore.
Esperienza negativa
Piu' che alla struttura, il voto pessimo e' riferito al chirurgo ortopedico che ha operato mia moglie, il dott. Manelli Alfredo. Operata a novembre 2014 per una banale meniscopatia (intervento evitabile), ad oggi aprile 2015 mia moglie sta molto peggio. Ha un melone al posto del ginocchio!! Dopo l'intervento siamo andati ogni settimana per un mese ad asportare sangue dal ginocchio dal suddetto medico. Mia moglie e' stata vista da altri 3 ortopedici e il prossimo mese sara' nuovamente rioperata!
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