Gastroenterologia Ospedale Caserta
Recensioni dei pazienti
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Esperienza negativa per celiachia
Per tre check-up di celiachia di fila al reparto Gastroenterologia dell'ospedale Sant'Anna di Caserta è stato attribuito un gonfiore intestinale persistente e registrato dalle analisi, alla contaminazione (a paziente adulto che è celiaco da quasi tutta la vita ed è consapevole dall'infanzia delle regole al riguardo). A seguito di proteste a causa dell'infondatezza di queste accuse, invece di ascoltare, il medico si è messo sulla difensiva ribadendo il suo ruolo e la sua età, senza tenere in conto nessun'altra possibile soluzione e disinteressato ad ulteriori indagini. È stato necessario un litigio per cavare fuori qualche informazione o spiegazione, dopo ben tre ore e mezza di attesa.
Ricovero per sepsi addominale da clostridium
Ho trovato tutto pessimo nel reparto di Gastroenterologia: assistenza, competenza, educazione, comunicazione, pulizia. Ho avuto mia madre ricoverata per una grave sepsi addominale. Distanza e freddezza dei medici, incapacità comunicativa, indifferenza di fronte alla sofferenza, empatia zero. Nessuna formazione umanitaria, il paziente non è un essere umano ma è la sua patologia che, se difficile, diventa anche fastidiosa poiché vi è una incapacità a valutare il paziente nella sua globalità e nel suo complesso sia umano che fisico. Nei giorni festivi vi è un totale abbandono dei pazienti poiché non vi è guardia di reparto ma solo dipartimentate e, in situazioni di urgenza, avere un medico equivale ad una vincita al lotto. Pessimo reparto in tutti i suoi aspetti e in tutti i suoi livelli. La persona più educata ed umana è il signore addetto alle pulizie.
Esperienza pessima, un girone infernale.
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