Ospedale di Ciriè
Recensioni dei pazienti
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pronto soccorso dopo sospetto TIA
Mia nonna di 86 anni ha avuto a casa un sospetto attacco ischemico transitorio (così hanno detto gli infermieri del 118). Poco dopo si è normalizzata; è stata trasportata in barella dentro l'ambulanza ed era vigile, abbastanza tranquilla, rispondeva regolarmente alle domande e non dava segni particolari di malessere. Trasportata al PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE DI CIRIE' viene abbandonata su una barella in corridoio per UN'ORA E MEZZA senza essere minimamente considerata. Dopo un po' pare addormentersi, ma russa in una maniera anomala e, alzandole la palpebra, notiamo che ha l'occhio fisso. Dopo ripetute sollecitazioni alle MALEDUCATISSIME infermiere mia madre, per costringerne una a darle retta, la afferra per un braccio e la trascina vicino alla barella di mia nonna, mostrandole che ha lo sguardo fisso e che NON SI RISVEGLIA. In un attimo mia nonna è visitata da TRE MEDICI: è entrata in coma diabetico! Uno dei tre medici è un CAFONE ARROGANTE e ci tratta malissimo, come se fosse colpa nostra se la nonna è entrata in coma. A conclusione di tutto, praticano a mia nonna tre punture e da 55 le sparano la glicemia a 500!!! Poi, all'una e mezza di notte, la DIMETTONO!! Come se non bastasse, sul foglio di dimissioni scrivono che mia nonna è arrivata al pronto già in coma diabetico.
Ostetricia
Telefoniamo all'ospedale di Ciriè per andare a vedere il reparto. Ci dicono che è possibile solo di domenica. Va bene. Arrivati in reparto ci dicono di aspettare il nostro turno. Non c'è nessuno. Dicono di aver avvisato "la collega" in sala parto che arriverà "non appena possibile". Aspettiamo. Aspettiamo. Mia moglie incinta fatica a stare seduta su una sedia di legno, quindi decido di andare a chiedere se qualcuno si fosse liberato. Da notare che in reparto a quell'ora non c'era nessuno. Dopo una lunga attesa, arriva la collega e ci spiega sommariamente come si svolgerà il parto.
Nella mia esperienza ho percepito davvero una gran poca voglia di lavorare.
Reparto ortopedia
Mio nonno il giorno che è stato trasportato alla casa di cura dove avrebbe iniziato la riabilitazione, è stato dimesso con febbre alta, glicemia alta e piaghe da decubito. Ci tengo a precisare che l'abbiamo sempre seguito da quando l'abbiamo fatto ricoverare fino alla fine... mio nonno è mancato il giorno dopo il trasferimento alla casa di cura. Riporto solo questa cosa: alcuni giorni dopo l'operazione l'hanno portato a fare una lastra e tornato su mia mamma non riusciva più a svegliarlo. Io non voglio assolutamente accusare nessuno, ma rimane tanta amarezza.
personale pronto soccorso
ieri mattina mi reco dal medico di famiglia visto che la notte precedente sono stata male al punto da perdere i sensi. La Dottoressa gentilmente dopo avermi visitata era un pò preoccupata e, per avere un quadro più completo, mi manda al pronto con una impegnativa sua, dove c'era scritto ciò che lei voleva sapere:" ACCERTAMENTI DEL CASO". sono arrivata da loro al pronto alle h 12: accoglienza ZERO "TUTTO STAVA A SIGNIFICARE MA GUARDA QUESTA OGGI NON AVEVA ALTRO DA FARE". ho atteso per h 2,30 quando mi avvicino di nuovo allo sportello e gentilmente ricordo che io sono seduta lì ad aspettare. la signora poco gentilmente mi risponde: ci sono due persone prima di lei, che non aveva fatto lei l'accettazione, perchè nel frattempo era cambiato il turno e che erano lì a lavorare. le rispondo che non stavo pensando nulla di quello che lei stava dicendo. finalmente alle h 15 vengo visitata. L'infermiera mi preleva del sangue, IO ringrazio, capisco che in un pronto il lavoro non è semplice e ci sono delle vite da salvare. Rimango seduta ad aspettare fino alle h 18 di lunedì 14 novembre per avere dei risultati parziali.
Oggi ritorno dalla mia Dottoressa, molto amareggiata scusandosi lei per i suoi colleghi che non avevano fatto ciò che lei richiedeva. Io sono Cittadina italiana, pago regolarmente le tasse, cerco di rispettare l'altro, anch'io ho delle amiche nell'ambito ospedaliero che mi dicono se hai bisogno chiama, io ieri non ho chiamato e penso che non lo farò nemmeno in futuro. Tu che sei lì allo sportello o dietro PENSA:
1) a tutte le volte che fai un favore a un amico, a un familiare;
2) alla pomata, carta, disinfettante che prendi in prestito perchè a casa qualcuno lo usa;
3) A ME che ieri avevo bisogno.
parere sul pronto soccorso
Recatami in pronto soccorso per un forte mal di schiena, sono stata veramente delusa dal comportamento del personale medico (medico, non infermieristico); arrogante e maleducato. Non faccio di tutta l'erba un fascio, l'ospedale dispone di medici eccellenti e lo so per esperienza, ma mi spiace constatare che poche dottori possano minare la credibilità di una intera struttura che, oltretutto, paghiamo tutti noi.
Un consiglio al reparto di Ostetricia Ginecologia
Buongiorno, mi permetto di non dare nè voti nè valutazioni ma, semmai, un consiglio. Siccome è obbligatorio, i voti messi sono tutti appena sufficienti ma non fanno testo.
Mia nuora è alla sua prima gravidanza e viene seguita dal consultorio della vostra ASL, effettuando gli esami richiesti presso il vostro presidio ospedaliero. Mi pare che una donna in gravidanza sia un soggetto con un grado di sensibilità e di vulnerabilità molto più alto, verso il quale forse occorrerebbe dimostrare una attenzione e una sensibilità e diplomazia particolari (anche se dovremmo partire dal fatto che tutti i cittadini dovrebbero essere trattati con il dovuto rispetto). Queste garanzie purtroppo vengono affidate al caso, se sei fortunato incappi nella persona giusta e di buon umore, altresì vieni trattata in malo modo. Purtroppo finora è capitato raramente e guarda un pò, il più rispettoso e preciso, nonchè delicato e disponibile, è stato un medico uomo. Mi dispiace veramente dover dire questo ma a questo punto mi permetto di consigliare a chi "non è dell'umore giusto", piuttosto di stare a casa perchè le pazienti meritano rispetto e professionalità, oltre alla disponibilità che deriva dalla scelta professionale che tutti avete scelto di fare. Mia nuora è alla sua prima gravidanza ed è proprio triste sapere che la serenità e la fiducia che dovrebbero accompagnarla durante gli appuntamenti con e presso di voi, si siano trasformati in tensione ed ansia a causa della brutta esperienza fatta con alcuni medici della vostra struttura. Sperando che questa mia segnalazione possa servire a dare uno scossone a queste situazioni, vi porgo distinti saluti.
Laura
Reparto di ginecologia e ostetricia Ciriè
Ringrazio il mio ginecologo Dott. Ansaldi Enrico che mi ha operata, i Dott. e tutto il personale del reparto per la professionalità e la simpatia dimostrata. Auguri per il trasloco nel nuovo reparto sicuramente più funzionale e spazioso.
Libera professione
Sono andato a prenotare una visita per dei disturbi agli occhi che mi impediscono di svolgere la mia attività. All'ufficio prenotazioni mi viene detto che l'oculista era libera dopo due mesi. Sempre allo stesso ufficio, se volevo andare a pagamento c'era posto due giorni dopo. Una vergogna oramai la salute è solo per i ricchi. La cosa incredibile è, che interesse hanno i medici a ridurre i tempi d'attesa, perderebbo tutti i clienti privatamente!
Ostetricia ginecologia
SONO MATTEO e ringrazio i medici che il 20-08-2010 mi hanno aiutato a venire al mondo. PAPA E MAMMA MI hANNO PARLATO BENE DI TUTTA L'EQUIPE DI GINECOLOGIA; UN GRAZIE aL NIDO PERCHE HANNO INSEGNATO A PAPà E MAMMA A PRENDERSI CURA DI ME, ALLE DONNE SIMPATICHE CHE PORTAVANO DA MANGIARE A MAMMA. SIAMO STATI ACCOLTI BENE, SI SONO PRESI CURA DI ME E DI TUTTI I BAMBINI PERCHE PAP'A VEDEVA TUTTO (E' PEGGIO DI UN ISPETTORE!). E PER QUESTO SIAMO TESTIMONI DI UN PERSONALE PROFESSIONALE E SERIO. LA SERIETà E L'EDUCAZIONE FANNO PARTE DI UN RISPETTO RECIPROCO. E QUINDI A TUTTI I GENITORI CHE SI LAMENTANO: NON LAMENTATEVI PERCHE I VOSTRI FIGLI QUANDO VENGONO AL MONDO LORO SI PRENDONO CURA E LASCIATE FARE IL MESTIERE A CHI E' COMPETENTE .GRAZIE ANCHE ALLA DOTTORESSA RUSSO PER LA SUA DISPONIBILITà E GRAZIE ANCHE AL PRIMARIO GINECOLOGO E A TUTTI UN SALUTO. GRAZIE, DISTINTI SALUTI, MATTEO, PAPà E MAMMA.
insensibilità
mia sorella ha subìto una ammiocentesi in questi giorni ed è stata trattata in modo maleducato dal medico che l'ha eseguita. Comprendo che non sia un esame particolarmente complicato o doloroso, ma provoca un certo grado di stress. Capisco anche che siamo nella settimana di ferragosto e tutti vorremmo essere altrove, ma trovo brutto che un medico dica ad una donna di 40 anni, che ha deciso di fare tale esame per motivi ben più complessi di quelli che lui ha ipotizzato, che non aveva assolutamente bisogno di fare quell'esame oppure che è troppo grassa...
Bisognerebbe avere maggiore sensibilità oppure, se si è in giornata no, darsi per malato. grazie
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