Ospedale San Giovanni Addolorata Roma
Recensioni dei pazienti
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Da dimenticare
Mia nonna è stata trasferita con ambulanza al S. Giovanni per una rottura di femore. In un primo momento è stata ricoverata presso il dipartimento di Medicina dello Sport, dopo tre giorni è stata trasferita all'Ortopedia II dove è rimasta per dieci giorni, il tempo necessario perché si creassero decubiti di ampie dimensioni e infezioni provocate verosimilmente dalla presenza di feci nella vagina, dovute all'assenza di cure e pulizie minime.
Mia nonna è stata dimessa perché non operabile e trasferita presso la propria abitazione, dove si sta lentamente riprendendo, non certo dalla rottura del femore, ma direi principalmente dall'incuria degli infermieri associata ad una certa deresponsabilizzazione dei medici che, per lo meno nel nostro caso, si sono alternati con frequenza. L'alternanza può teoricamente consentire l'espressione di più giudizi sullo stesso caso clinico, ma se mal interpretata diventa motivo di deresponsabilizzazione e superficialità nel controllo dell'operato degli infermieri. Da notare che ogni giorno quantitativi di cibo intoccato vengono cestinati; forse, nell'accertata mancanza di fondi, sarebbe utile verificare se tutti i pazienti sono in grado di mangiare (e che cosa) per evitare questi sprechi.
se il S. Giovanni Addolorata è una Eccellenza..
III Medicina: approssimazione, paramedici che non rispondono alle necessità dei pazienti più vulnerabili (quelli che purtroppo per il loro stato hanno estremo bisogno di aiuto) soprattutto nelle ore notturne. Totale assenza di igiene nei bagni riservati alle donne e spesso frequentati anche dagli uomini che, indisturbati, lasciano ovunque tracce di urina che lì restano fino all'indomani mattina. Ai pazienti più gravi viene riservato per i bisogni fisiologici esclusivamente il pannolone (portare la padella è fatica!), rigorosamente cambiato circa 12 ore con conseguente macerazione nei liquidi organici dei tessuti del fondoschiena. Scarsa disponibilità dei Medici, purtroppo frequentemente latitanti durante gli orari riservati ai colloqui, che al contrario i parenti dei pazienti si sforzano di rispettare prendendo anche lunghi permessi in orario di lavoro pur di avere notizie. Maleducazione da parte dei paramedici non giustificabile per il lavoro che evidentemente ritengono un optional: dimenticano purtroppo di avere a che fare con esseri umani spesso profondamente prostrati, perché anziani o in preda a malattie incurabili.. Nel mio caso esperienza da dimenticare e soprattutto da non consigliare.
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