Pronto Soccorso Policlinico Bari

 
2.1 (11)

Recensioni dei pazienti

11 recensioni

 
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4 stelle
 
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Voto medio 
 
2.1
 
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Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Gestione inaccettabile e grave rischio per la vita

Esprimo un giudizio estremamente negativo sul Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. Mi sono presentata il 31 agosto in condizioni critiche: nausea severa da giorni, febbre subfebbrile, disidratazione e totale inappetenza. Essendo io stessa un'infermiera, sono rimasta sconvolta dalla totale mancanza di professionalità. Al triage l'operatrice mi ha trattata con fastidio, contestando la mia presenza anziché andare dal medico di base (che quel giorno non lavorava) e pretendendo che avessi assunto Tachipirina autonomamente, cosa clinicamente non indicata per una febbre subfebbrile senza diagnosi. Successivamente, un'altra infermiera mi ha comunicato con assoluta freddezza che per una semplice flebo avrei dovuto attendere 7-8 ore. Ha interrotto bruscamente il colloquio dicendo di non aver tempo da perdere e invitandomi a lasciare la stanza. Nella sala d'attesa non c'era nemmeno un posto per sedersi: ho dovuto appoggiarmi al muro per non svenire a causa della debolezza. Rifiutando di rimanere in un ambiente così disumano, ho abbandonato la struttura e mi sono rivolta a un altro ospedale della città. Lì sono stata immediatamente visitata, sottoposta a esami urgenti e ricoverata d'urgenza in codice rosso per 3 settimane a causa di un'epatite acuta grave con transaminasi 100 volte superiori alla norma. I medici mi hanno confermato che ero in imminente pericolo di vita. Se fossi rimasta in attesa al Policlinico, le conseguenze avrebbero potuto essere fatali. Il comportamento del personale del Policlinico è stato pericoloso e deontologicamente inaccettabile.

Patologia trattata
Epatite acuta (non diagnosticata qui)
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Nessuno, rifiuto di assistenza tempestiva
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Esperienza assolutamente deludente

Mi sono recato al Pronto Socorso Oculistico del Policlinico di Bari aspettandomi professionalità, rispetto e un minimo di umanità. Soffro di maculopatia con la perdita totale della vista su un occhio e l'altro ogni quattro mesi controllo ferreo e accurato: OCT e visita specialistica. Quella sera inizio ad avere dolore e perdita del campo visivo. Fui visitato da una certa Favale Rosa Anna, mi sono trovato davanti questa donna estremamente arrogante. Modi di fare sgradevoli, atteggiamento supponente e totale mancanza di gentilezza e empatia nei confronti di una persona che si trova già in una situazione di difficoltà. Al rilascio del referto con prescrizione del farmaco, chiedo modo e indicazioni. Risposta: legga il referto. In un luogo del genere P.S. in cui ci si reca perchè si ha bisogno di cure e assistenza, ci si aspetta almeno di essere ascoltati e trattati con dignità. Per non parlare dell'infermiere. Peggio di peggio. Mi auguro sinceramente che venga data maggiore attenzione al modo in cui i pazienti vengono accolti e trattati, perchè la professionalità non si misura soltanto nelle competenze mediche, ma anche nell'educazione, nel rispetto e nell'umanità. Una pessima esperienza che non auguro a nessuno. Grazie per la vostra attenzione.

Patologia trattata
Maculopatia
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Gocce
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Difficile esprimere una opinione

Qualche sera fa (di domenica) ho portato mia madre di anni 87 (disabile grave al 100% con problemi di deambulazione) al pronto soccorso di Bari.
Avevo accertato che, pur trattandosi di bolle simili a quelle che si formano con le scottature, le si erano formati dei veri e propri obbrobri alle dita dei piedi. 
Per brutta esperienza pregressa con il pronto soccorso di Bari ho esitato prima di decidere di andarci.
Ma nella mia modesta ignoranza ho pensato che quelle bolle rompendosi avessero potuto creare qualche infezione, e quindi andavano viste, da un esperto.

La splendida dottoressa di anni poco più di 30 si è presa beffa di me e di una anziana signora (che potrebbe essere sua bisnonna). 
Sghignazzando e urlando ci accusava di aver intasato il pronto soccorso "per due bolle". 
Mi riferiva ridendo e prendendosi beffa di me:  "e già! oggi è stata a pranzo dalla mamma, che non vedeva da tempo, ed ha quindi pensato di venire qui ad intasare anzichè andare dal medico curante...".
Io la guardavo chiedendomi: signori miei ma è possibile? è vero? sto sentendo bene? questa persona mi sta urlando e deridendo di tutto e di più gratuitamente?
Non osavo crederci, mi urlava umiliandomi.
Ad un certo punto entra anche la guardia giurata... Io la guardo e le dico intimorita: è lei che urla.

Non ha neanche guardato mia madre.
L'ha invitata ad andare in chirurgia senza neanche segnalare questa cosa a qualcuno affinchè potessero accompagnarla.
Mia madre, con evidenti problemi di deambulazione, in chirurgia c'è andata da sola con le sue gambe.

Patologia trattata
Infezione dita piedi e gonfiore piede
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Medicazione
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
2.5
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Pessima esperienza al MUSI

A novembre 2024 mia moglie è stata ricoverata nella pneumologia dell'Asclepios reparto fantastico, dopo due ricoveri al San Paolo e uno al Maugeri (ottimo centro) è stata portata in ambulanza al pronto soccorso del Policlinico, sperando di tornare al reparto dell'Asclepios, ma in reparto non è mai arrivata, tenuta al MUSI, reparto con malati di ogni genere, mia moglie è deceduta dopo 11 giorni tra atroci sofferenze e terrore negli occhi. Pessima esperienza non lo auguro a nessuno.

Patologia trattata
Fibrosi polmonare
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Ossigeno terapia
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Pronto soccorso efficiente

Tutti bravi, professionali ed umani (in particolare dott.ssa Di Tardo e il sig. Gianvito dell'accettazione).

Patologia trattata
Ferita gamba
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Intervento chirurgo plastico e infettivo
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Non capiti i sintomi di un TIA

Il giorno 21 maggio, tramite 118, un paziente di 55 anni sportivo con attività di gare, non fumatore, di 82 kg., viene trasportato al P.S. del Policlinico di Bari, dove si riscontra, in anamnesi: iperteso in terapia.
Questa sera ipoestesie emisoma sinistro con obnubilamento visivo associato a perdita del controllo sfinterico. Riferito episodio simile questa mattina. All’arrivo degli operatori del 118: PA 210/90 mmHg, SatO2 98%. FC 69/min, Hgt 140 mg/dl, ECG: BBD completo”. Con il sospetto d’ischemia cerebrale, il paziente si sottopone a TAC cerebrale, refertata negativamente per lesioni ischemiche. Tale responso “convince” il neurologo ad affermare di: “esame obiettivo neurologico negativo. Non urgenza neurologica in atto. Ottenuto miglior compenso pressorio. Aggiungere Lexotan 7 gtt la sera a lungo”.
La dottoressa, dopo ben 5 or e 30, suggerisce al paziente che tutto è nella norma, che può tornare a casa. Qui interviene un "lampo di genio", o meglio la magia: alle 2.20 alle dimissioni compare la scritta "RIFIUTA ULTERIORI ACCERTAMENTI" (come se il paziente fosse in grado di capire cosa suggerire o non eseguire). Nessun consenso informativo è stato sottoposto come prevede la legge, nessun rifiuto di ricovero è stato dichiarato.
Peccato si trattasse di un TIA, che COME INDICANO le linee guida SPREAD (Stroke Prevention and Educational Awareness Diffusion – VII Edizione – 14.3.12), le linee guida bari 5564-12 emesse dal policlinico di bari, le linee guida regionali ed europee, IL PAZIENTE ANDAVA TENUTO SOTTO OSSERVAZIONE- RICOVERATO.
DOPO 12 ORE EBBI UN ICTUS (che mi ha rovinato la vita).

Patologia trattata
TIA - ictus.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
nulla, si sperava in una cardioaspirina.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
2.0
Competenza 
 
2.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
2.0

Emorragia gastrointestinale

Il 6 marzo 2018 ho portato alle ore 21.00 mio padre di 84 anni, cardiopatico grave, con esiti di un cospicuo infarto del miocardio 2 anni prima ed in terapia antiaggregante, al pronto soccorso del policlinico di Bari per una emorragia digestiva. Dopo 7 ore di attesa effettuano prelievi ed Ecg senza visitarlo. Dopo la mia legittima richiesta di informazioni riguardo alla ulteriore attesa prevedibile per indirizzarlo al reparto di competenza, sono stata aspramente redarguita dalla dottoressa di turno. Sfortunatamente ho avuto la pessima idea di qualificarmi come collega, essendo io odontoiatria; per tutta risposta mi è stato urlato che non ero affatto da considerarmi tale e sono stata trattata malissimo sebbene mi fossi rivolta al personale con rispetto ed educazione. Risultato: l'attesa si prolunghera' certamente per 24 ore! Non sono scappata solo per l'amore che porto a mio padre. Per quale assurdo motivo non si fanno i prelievi al momento dell'accettazione di un codice giallo? E chi autorizza il personale a trattare con disumanità ed indifferenza pazienti e familiari? Basterebbero più educazione e informazioni per evitare contenzioso e risse.

Patologia trattata
Emorragia gastrointestinale.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Nessuno.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Attesa lunghissima

Vorrei tanto sapere con quale criterio si fa attendere un bimbo di tre anni e mezzo per 4 ore (saltati sia il pranzo che il riposino), solo per consegnare un foglio con il quale recarsi in reparto (otorinolaringoiatria) e fare una visita durata circa 10 minuti. Non dico che bisognerebbe dare la priorità assoluta, ma almeno una regola con la quale entra un bimbo ogni tre pazienti con lo stesso codice, credo che andrebbe creata. I bambini non hanno la pazienza di noi adulti. Supplicati di accelerare la cosa, mi hanno risposto che o aspettavo, o portavo mio figlio a casa (con un'otite che prevede un controllo del timpano vista la forma particolare in cui si manifesta). Umanità prima di tutto!!!!

Patologia trattata
Otite bollosa emorragica.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Gocce OTODEC per 7 gg.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Attesa lunghissima e incompetenza

Accettazione fatta da personale infermieristico superficiale e incompetente, dopo aver fatto aspettare 3 ore d'orologio una donna in gravidanza a rischio in sala d'attesa, tra persone che potrebbero avere qualsiasi malattia incubata, il medico che la visita visivamente (2 minuti di orologio) ci indirizza ad un reparto fuori il pronto soccorso, dicendo che ci avrebbe accompagnato un pulmino - che tra l'altro non esisteva. Abbiamo raggiunto il reparto a piedi. Il personale preposto all'accettazione assegna codici di emergenza del caso con una superficialità assurda. Una donna in gravidanza a rischio con evidenti e forti dolori, dovrebbe avere una precedenza da codice rosso e non verde con il quale abbiamo aspettato 3 ore.

Patologia trattata
Fecaloma.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Esportazione fecaloma.
Esito della cura
Guarigione parziale
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Attesa lunghissima e vergognosa

È una vergogna il nostro ospedale, ho mia moglie operata per un brutto cancro a giugno scorso e ci sta capitando spesso di rivolgerci al pronto soccorso. Ma a causa delle lunghissime attese, mia moglie si rifiuta di farsi accompagnare per le cure; ma ahimè siamo costretti come si può immaginare... Questa sera siamo in attesa dalle ore 18.15 circa, abbiamo aspettato fino alle 20.15 quando hanno chiamato mia moglie solo per farle dei prelievi e dirle di aspettare ancora chissà quanto... (penso tre ore circa per avere i risultati).
Non sarebbe stato meglio portarsi avanti con i prelievi del sangue all'arrivo del paziente, in modo che l'attesa dei risultati finisse per coincidere con la chiamata del medico per la visita?
P.S.: sempre a causa di questa malattia, siamo stati a Milano a settembre scorso per una tac ed abbiamo notato una impeccabile efficienza sotto tutti i punti di vista e penso che basterebbe poco per offrire un servizio simile anche qui a Bari...
Ci fate perdere tempo prezioso inutilmente.

Patologia trattata
Cancro.
Tipo di trattamento chirurgico e/o farmacologico ricevuto
Nessuno.
Esito della cura
Nessuna guarigione
Voto medio 
 
5.0
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
5.0

Ringraziamento

Vorrei ringraziare per la professionalità e l'umanità e la competenza con la quale sono stato trattato, il Dottor Loiacono Giovanni, la dottoressa Catalano Loredana e l'infermiera professionale Cirillo Patrizia.
Grazie davvero.
Antonio Carbone

Patologia trattata
Tachicardia e attacco di panico.
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