Pronto Soccorso Policlinico Bari
Recensioni dei pazienti
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Gestione inaccettabile e grave rischio per la vita
Esprimo un giudizio estremamente negativo sul Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. Mi sono presentata il 31 agosto in condizioni critiche: nausea severa da giorni, febbre subfebbrile, disidratazione e totale inappetenza. Essendo io stessa un'infermiera, sono rimasta sconvolta dalla totale mancanza di professionalità. Al triage l'operatrice mi ha trattata con fastidio, contestando la mia presenza anziché andare dal medico di base (che quel giorno non lavorava) e pretendendo che avessi assunto Tachipirina autonomamente, cosa clinicamente non indicata per una febbre subfebbrile senza diagnosi. Successivamente, un'altra infermiera mi ha comunicato con assoluta freddezza che per una semplice flebo avrei dovuto attendere 7-8 ore. Ha interrotto bruscamente il colloquio dicendo di non aver tempo da perdere e invitandomi a lasciare la stanza. Nella sala d'attesa non c'era nemmeno un posto per sedersi: ho dovuto appoggiarmi al muro per non svenire a causa della debolezza. Rifiutando di rimanere in un ambiente così disumano, ho abbandonato la struttura e mi sono rivolta a un altro ospedale della città. Lì sono stata immediatamente visitata, sottoposta a esami urgenti e ricoverata d'urgenza in codice rosso per 3 settimane a causa di un'epatite acuta grave con transaminasi 100 volte superiori alla norma. I medici mi hanno confermato che ero in imminente pericolo di vita. Se fossi rimasta in attesa al Policlinico, le conseguenze avrebbero potuto essere fatali. Il comportamento del personale del Policlinico è stato pericoloso e deontologicamente inaccettabile.
Esperienza assolutamente deludente
Mi sono recato al Pronto Socorso Oculistico del Policlinico di Bari aspettandomi professionalità, rispetto e un minimo di umanità. Soffro di maculopatia con la perdita totale della vista su un occhio e l'altro ogni quattro mesi controllo ferreo e accurato: OCT e visita specialistica. Quella sera inizio ad avere dolore e perdita del campo visivo. Fui visitato da una certa Favale Rosa Anna, mi sono trovato davanti questa donna estremamente arrogante. Modi di fare sgradevoli, atteggiamento supponente e totale mancanza di gentilezza e empatia nei confronti di una persona che si trova già in una situazione di difficoltà. Al rilascio del referto con prescrizione del farmaco, chiedo modo e indicazioni. Risposta: legga il referto. In un luogo del genere P.S. in cui ci si reca perchè si ha bisogno di cure e assistenza, ci si aspetta almeno di essere ascoltati e trattati con dignità. Per non parlare dell'infermiere. Peggio di peggio. Mi auguro sinceramente che venga data maggiore attenzione al modo in cui i pazienti vengono accolti e trattati, perchè la professionalità non si misura soltanto nelle competenze mediche, ma anche nell'educazione, nel rispetto e nell'umanità. Una pessima esperienza che non auguro a nessuno. Grazie per la vostra attenzione.
Difficile esprimere una opinione
Qualche sera fa (di domenica) ho portato mia madre di anni 87 (disabile grave al 100% con problemi di deambulazione) al pronto soccorso di Bari.
Avevo accertato che, pur trattandosi di bolle simili a quelle che si formano con le scottature, le si erano formati dei veri e propri obbrobri alle dita dei piedi.
Per brutta esperienza pregressa con il pronto soccorso di Bari ho esitato prima di decidere di andarci.
Ma nella mia modesta ignoranza ho pensato che quelle bolle rompendosi avessero potuto creare qualche infezione, e quindi andavano viste, da un esperto.
La splendida dottoressa di anni poco più di 30 si è presa beffa di me e di una anziana signora (che potrebbe essere sua bisnonna).
Sghignazzando e urlando ci accusava di aver intasato il pronto soccorso "per due bolle".
Mi riferiva ridendo e prendendosi beffa di me: "e già! oggi è stata a pranzo dalla mamma, che non vedeva da tempo, ed ha quindi pensato di venire qui ad intasare anzichè andare dal medico curante...".
Io la guardavo chiedendomi: signori miei ma è possibile? è vero? sto sentendo bene? questa persona mi sta urlando e deridendo di tutto e di più gratuitamente?
Non osavo crederci, mi urlava umiliandomi.
Ad un certo punto entra anche la guardia giurata... Io la guardo e le dico intimorita: è lei che urla.
Non ha neanche guardato mia madre.
L'ha invitata ad andare in chirurgia senza neanche segnalare questa cosa a qualcuno affinchè potessero accompagnarla.
Mia madre, con evidenti problemi di deambulazione, in chirurgia c'è andata da sola con le sue gambe.
Attesa lunghissima e incompetenza
Accettazione fatta da personale infermieristico superficiale e incompetente, dopo aver fatto aspettare 3 ore d'orologio una donna in gravidanza a rischio in sala d'attesa, tra persone che potrebbero avere qualsiasi malattia incubata, il medico che la visita visivamente (2 minuti di orologio) ci indirizza ad un reparto fuori il pronto soccorso, dicendo che ci avrebbe accompagnato un pulmino - che tra l'altro non esisteva. Abbiamo raggiunto il reparto a piedi. Il personale preposto all'accettazione assegna codici di emergenza del caso con una superficialità assurda. Una donna in gravidanza a rischio con evidenti e forti dolori, dovrebbe avere una precedenza da codice rosso e non verde con il quale abbiamo aspettato 3 ore.
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