Villa Grazia San Carlo Canavese
Recensioni dei pazienti
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ricovero per politrauma per incidente stradale
sono stato ricoverato a villa grazia prima nel reparto di Lungodegenza al II piano, non potendo deambulare, e successivamente, quando mi è stato tolto il gesso, in quello di Riabilitazione al III piano. Mi sono trovato benissimo sia per la competenza dei medici che la professionalità dei terapisti ai quali va tutta la mia riconoscenza. Ho sempre trovato grande disponibilità da parte di tutti e tanta umanità, cosa rara ai giorni nostri.
Rapporto umano da migliorare
Ineccepibile dal punto di vista medico, da riorganizzare e valutare tutta la gestione infermieristica ed assistenziale.
Pochissima pazienza nei confronti dei pazienti più "difficili"; lentezza nell'assistenza.
soggiorno a villa grazia
sono stato ricoverato nel mese di gennaio e, sia dal punto di vista assistenziale (un elogio al capo sala f.f., alla fisioterapista ed agli oss) che medico, non posso che dire bene... sono entrato reduce da un brutto intervento chirurgico, incapace di camminare. Sono stato assistito con cura e professionalità ed uscito (miracolato) con le mie gambe.
Ringrazio tutti di cuore.
Papà degente
Leggendo i commenti precedenti, ritengo invece che la struttura sia più che adeguata al servizio che la sanità pubblica normalmente offre. La competenza medica unita al "buon cuore" nella cura del paziente e anche alla disponibilità al dialogo con i suoi famigliari, nel mio caso, è stata veramente eccezionale. Quindi io posso solo parlarne più che bene. Ho trovato una "carità umana" molto piacevole e di gran lunga migliore di tanti ospedali che negli ultimi anni sono stata costretta a frequentare.
Il personale infermieristico ha avuto una pazienza estrema alle "bizze" ed intemperanze di mio papà.
Forse, invece, bisognerebbe che anche i parenti dei pazienti degenti, fossero più "disponibili" e non dare per scontato che "l'umanità" sia a senso unico. Ho visto parenti urlare contro gli infermieri perchè stremati e stressati dalle condizioni dei loro famigliari, ma non è scaricando le loro tensioni sulla struttura in generale che migliorino i rapporti umani, anzi. Bisogna pensare che queste persone abilitate che servono e accudiscono tutto il giorno centinaia di persone anziane, ammalate e spesso peggio dei bambini, siano anch' esse in codizioni di vita pietose per l'assistenza che debbono dare continuamente senza sosta. Siamo stremati noi che li seguiamo da "fuori", pensiamo anche a loro, che invece sono costantemente lì. E non ditemi che "sono pagati per farlo", perchè noi, che siamo invece i parenti più stretti, spesso non lo facciamo altrettanto volentieri...
Comunque, da parte mia, ancora grazie alla struttura.
Patrizia Faoro
lungo degenza della mamma
Va da se che, da credente, ho pregato affinché il personale infermeristico avesse davvero un rapporto umano, ora pressoché inesistente, nei confronti delle persone anziane. Chissà se tratterebbero in certi modi, a volte, loro parenti colà ricoverati.
2) Competenza medica oltre alla disponibilità e gentilezza da parte di un medico in particolare del 2° piano
Differenza sostanziale tra il 3° piano e il 2° piano rispetto a quanto citato. (di gran lunga migliore il 3° piano)
parente di ricoverato
ottima struttura, vitto discreto, lento servizio ed assistenza; auspicabile piu' tollerante ed umano il rapporto con i pazienti anziani.
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