Ospedale Regina Apostolorum
Recensioni dei pazienti
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Day Hospital Oncologico
Caro direttore Amministrativo e Sanitario, Vi segnalo la forte carenza di medici oncologici che si e' venuta a creare in questo ultimo periodo.
Mi riferisco a code interminabili per essere sottoposti a terapia ma, soprattutto, al disorientamento che abbiamo avuto (io in prima persona) alla notizia della mancata presenza della dottoressa Leoni Valentina, che da tempo mi seguiva nel mio percorso di sopravvivenza di malato oncologico,. Non so se lo sapete, ma questo tipo di patologia non tratta solo di freddo approccio terapeutico, ma di fiducia e di punti di riferimento che ultimamente sono venuti a mancare in piu' di qualche elemento, per motivi a me sconosciuti.
Vi esorto quindi a stabilizzare il personale Medico Oncologico che a noi "cronici" fa tanto bene e, soprattutto, ridateci la dott.ssa Leoni.
Mauro D'annibale
Un centro sul quale poter contare
Pulizia, Precisione, Disponibilità da parte del personale, Elevati standard. Tutte peculiarità che caratterizzano questo -relativamente- piccolo, ma funzionale (e funzionante) polo ospedaliero dalle grandissime potenzialità e competenze, che vanta aree di specialità medica di assoluta eccellenza.
Mi riferisco, in particolare, alla radiologia, alla unità operativa complessa di endocrinologia ed al laboratorio analisi.
Personale e Struttura eccellenti
Desidero pubblicamente ringraziare tutta la struttura del Regina Apostolorum, che mi ha consentito di effettuare in tempi brevi ed in prossimità delle festività natalizie, tutta una serie di analisi che purtroppo hanno evidenziato una grave patologia polmonare. In particolare il mio ringraziamento va al dr. Moretti, che si è adoperato per la effettuazione delle analisi più idonee che hanno evidenziato la patologia.
Ringrazio inoltre il dr. De Rose, il Sig. Massimo e tutta la struttura del day hospital di pneumologia per l’accoglienza e le cure ricevute. Segnalo inoltre, a prescindere dalle capacità professionali dei singoli, la particolare vicinanza al paziente dal punto di vista umano del personale del reparto di medicina nucleare (tac e radiologia).
Purtroppo, finita la fase diagnostica, sono stata costretta ad abbandonare la struttura per problemi legati a motivi logistici, oltre che familiari (seguire le cure di mio marito, anche lui gravemente malato) e utilizzare una struttura situata in Roma.
Ancora con infiniti ringraziamenti,
Maria Grazia Maroni
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