Anthea Hospital di Bari

 
4.6 (129)

Recensioni dei pazienti

4 recensioni con 1 stelle

129 recensioni

 
(112)
 
(4)
 
(3)
 
(6)
 
(4)
Voto medio 
 
4.6
 
4.6  (129)
 
4.6  (129)
 
4.7  (129)
 
4.6  (129)
Torna alla scheda

Filtra per malattia, intervento, sintomo

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Competenza
Assistenza
Pulizia
Servizi
Commenti
Informazioni
Inviando il modulo si dichiara che quanto scritto corrisponde al vero e si assume responsabilita' legale in caso di commenti falsi. L'invio di commenti non veritieri positivi o negativi costituisce reato.
4 risultati - visualizzati 1 - 4  
 
Per Ordine 
 
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Eccellenza nella mediocrità

Dal mio titolo si evince tutto. Mia madre è stata ricoverata, dopo suggerimento e raccomandazione del primario successivi all'analisi della cartella clinica, dal 20 marzo 2017 al 1 Maggio 2017 all'Anthea di Bari, quindi a Villa S.Lucia in Conversano per poi fare ritorno ad Anthea. Giorno dell'operazione: 14 aprile 2017. Dopo un calvario di 17 giorni, mia madre è deceduta. Intervento di bypass e alla valvola mitralica. Complicazioni, reattività, decisione di operare e comunicazione dei rischi: assenti. In ogni caso resta la scarsa, anzi assente, pessima, comunicazione e trasparenza con i familiari, assenza di un medico di riferimento, pareri e informazioni contrastanti trai vari dottori e reparti. De facto ognuno metteva in discussione l'operato dell'altro. Venivamo rassicurati dopo l'intervento che tutto andava bene, "perfettamente riuscito" - ed il cardiochirurgo fino a qualche giorno prima del suo decesso ci parlava di recupero.
Mia madre viene lasciata a se' stessa nella sottostante cappella dopo il suo decesso, nuda (!!!) su di una barella, coperta da un telo di plastica trasparente, senza neanche la dignità, il rispetto, l'umanità, di un lenzuolo o magari una coperta, che avrebbe celato ai nostri occhi la sofferenza alla quale il suo corpo e' stato sottoposto. Sono stati incapaci di comunicare anche il suo trasferimento in cappella, la comunicazione e' il loro punto forte. Nessuno incaricato, nessuno ufficialmente a porre le condoglianze a noi familiari. Ed un ulteriore, incomprensibile affronto: neanche un sacerdote per poterle dare l'estrema unzione. VERGOGNA.
Sono stata colpita il primo giorno entrando dalla scritta che si trova al piano 0: "Il sorriso e' il principale ingrediente nel composto della salute". Tale frase dovrebbe far riferimento all'accoglienza.. Ebbene: tutto ciò' non si percepisce affatto.
Per non dire delle relazioni e rapporti con i familiari angosciati e preoccupati: professionalmente una dimostrazione di assoluto altero e distaccato saper fare senza alcuna umanita'.
Tutto ciò unitamente alla particolare scortesia e maleducazione delle signore alla reception in Anthea- Bari.

Mariarosaria Rossi

Patologia trattata
Insufficienza mitralica.


Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
2.0

Sostituzione valvola aortica e valvuloplastica

Il nostro calvario è iniziato il 13 gennaio, quando mio suocero è entrato in tale tanto decantata struttura con altrettanto tanto lodato personale medico per una ricostruzione della valvola mitralica attraverso intervento miniinvasivo laparoscopico, con conseguente degenza di 10/15 giorni; oggi, 28 febbraio, è stato nuovamente riportato in terapia intensiva con probabilità di essere re-intubato per sopravvenuta broncopolmonite, dalla quale non sappiamo se ne uscirà.
Ritornando all'intervento: plastica della mitralica, ricostruzione valvola aortica con classico taglio sternale. Conseguenza dell'intervento: versamento pleurico. "E' normale" ti dicono. Si risolve con aspirazione del liquido in anestesia totale (dopo neanche 1 settimana dalla prima). E dopo questo è la volta della bronchite, con conseguente aspirazione di liquido, ma stavolta siamo fortunati: è in anestesia locale. Dopo un mese finalmente si inizia la riabilitazione, ma mio suocero dice di sentirsi sempre stanco e di non stare bene. Domenica ha la febbre, ma i dottori non sanno da cosa possa dipendere: "e' tutto a posto, tutto funziona bene" continuano a dire. Poi Lunedì compare un "focolaio di broncopolmonite" che cominciano a curare. Il bollettino medico di ieri mattina: "dalle analisi effettuate giorno per giorno si evince un lieve miglioramento". Ieri pomeriggio immediato trasferimento in terapia intensiva con probabilità di dover intubare perchè un polmone è già compromesso, ma non si e' riusciti ancora a trovare l'antibiotico adatto.

Patologia trattata
Sostituzione valvola aortica e ricostruzione valvola mitralica.
Punti deboli
poca chiarezza del personale medico nel dare informazioni.
Voto medio 
 
1.0
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
1.0
Servizi 
 
1.0

Una Odissea durata 27 ore

Pensavo di stendere un velo pietoso sul mio, seppur breve, ricovero presso l'Anthea di Bari. Ma è più forte di me, non riesco a non esternare quanto tragicamente vissuto lì. Vengo ai fatti:
"Giovedì 26/12 alle ore 11 giungo presso tale clinica (prenotato dallo Studio Iacopino con richiesta anche di una camera singola) e, dopo una breve attesa, vengo accompagnato, con mia moglie, nella camera 434. Detta camera è in condizioni pietose, con polvere dappertutto e addirittura con il water sporco di residui di... Nel frattempo mi viene fatto un prelievo di sangue per le analisi e vengo portato a effettuare una lastra toracica. Poco dopo ci viene propinato il pranzo (non commento la qualità!!!) e verso le ore 14.00 viene il Dr. Vissicchio a compilare una scheda di ricovero e a tranquillizzarmi, dicendo che (visto il risultato della radiografia) non vi è necessità di effettuare la toracentesi, ma che il tutto si può risolvere con una cura farmacologica, che avrebbe iniziato l'indomani mattina dopo una ecocardio. Alle medicine che già prendevo vengono, intanto, aggiunte due Brufen e un Deltacortene (che ci azzeccano con uno scompenso cardiaco?!!). Poco dopo siamo trasferiti nella camera 428, che è, se possibile, più sporca della precedente. Passa la serata, la notte e alle 4.15 vengo svegliato per dei prelievi per le analisi e per un elettrocardiogramma. La mattinata passa senza che avvenga altro e senza vedere alcun medico. Ad un certo punto cominciano le mie proteste, sia per lo stato di abbandono in cui sono lasciato, sia perchè non intendo, come vorrebbero, essere trasferito (per la terza volta!!!) di camera. Verso le ore 14.00 si presenta il medico di turno, Dr. D'Agostino, che mi comunica che il Dr. Vissicchio, che io attendevo dalla prima mattinata, dopo un turno di sala operatoria se n'è andato. Da quel momento i miei nervi son saltati e, anche se il Dr. D'Agostino e, telefonicamente, il Dr. Iacopino tentavano di convincermi a rimanere nella struttura, ho fatto le valige e ho firmato per le dimissioni. Sono passato dalla Reception e, da quel signore che io sono, ho pagato per il supplemento camera singola, la modica cifra di 198 euro. E così, in meno di trenta ore, sono stato sottoposto (paziente ad alto rischio cardiologico con efficienza cardiaca del 15%) ad un viaggio di a/r di 800 Km. Questo è quanto. Ringrazio l'Anthea hospital, promettendo che missione della mia vita sarà, in ogni occasione, di farli conoscere non come mostra la bella facciata, ma per come effettivamente sono: "UNA STRUTTURA FATISCENTE IN TUTTI I SUOI ASPETTI".

Patologia trattata
Nessun trattamento.


Voto medio 
 
1.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
2.0
Servizi 
 
1.0

Senza parole

Devo ringraziare l'Anthea Hospital e, in particolare, il Cardiochirurgo Nasso, se un bel giorno ho lasciato casa, lavoro e studio perchè ha ridotto mio padre in condizioni pietose. Aldilà che è stato effettuato un tentativo di ablazione assolutamente non richiesto (l'obiettivo della permanenza presso questa clinica era una semplice visita specialistica suggerita dallo stesso). Come se non bastasse, nel vuoto alla schiena lasciato generosamente dalla piaga da decubito (e sappiamo bene che queste lesioni sono indice di cattiva assistenza e bassa qualità delle prestazioni sanitarie) ci entra, nonostante sia stata poi egregiamente curata altrove, ancora la mia mano.
Mio padre è afasico, emiplegico dx, ovviamente per la gravità della piaga non ha potuto affrontare una riabilitazione adeguata, dunque non camminerà mai più e, come se non bastasse, il motivo iniziale del suo ricovero (fibrillazione atriale) è presente più che mai.
La nostra vita è sprofondata nel buio più profondo, l'unica cosa bella che ricordo di tutta questa esperienza è l'ultimo bacio che mio padre mi diede il giorno che partì per questo maledettissimo viaggio.
Il resto, ovvero l'angoscia, la paura e il tormento che vivo, anzi viviamo ogni giorno in famiglia, è davvero inspiegabile. Ho finalmente trovato la giusta serenità per intraprendere un'azione legale e mi auguro che nessuno debba più vivere quello che sto vivendo io.

Patologia trattata
Fibrillazione Atriale.
Punti di forza
La frase "tuo padre è stato sfortunato" è stata emblematica!
Punti deboli
L'umanità.. qualcuno sa dove stia di casa??
4 risultati - visualizzati 1 - 4  
 
 


Altri contenuti interessanti su QSalute