Casa di Cura Tortorella di Salerno
Recensioni dei pazienti
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Ecografia con il dottor Opromolla
La mia esperienza con questo urologo è stata profondamente negativa sotto il profilo umano e relazionale. Pur riconoscendo l'importanza delle competenze cliniche, ritengo (e non rinuncio a credere) che un medico debba possedere anche capacità di ascolto, empatia e rispetto per il paziente, qualità che in questa occasione sono risultate completamente assenti.
Fin dall'inizio della visita ho riscontrato un atteggiamento estremamente arrogante, freddo e poco professionale, caratterizzato da una comunicazione distante e scarsamente orientata alle esigenze del paziente. Le mie (pochissime) domande e le mie preoccupazioni non sono state accolte con la dovuta attenzione, ma con un approccio che ho percepito come sbrigativo e, a tratti, finanche infastidito.
In una specialità particolarmente delicata come l'urologia, dove il paziente può trovarsi in una condizione di naturale vulnerabilità e imbarazzo, considero fondamentale la capacità di instaurare un rapporto di fiducia e di mettere la persona a proprio agio. Purtroppo è accaduto l'esatto contrario: mi sono sentito giudicato, a disagio e per nulla supportato durante l'intera prestazione.
Vieppiù tutto ciò, ha inficiato anche lo svolgimento ed il relativo risultato dell'esame.
Ciò che più colpisce negativamente non è soltanto la mancanza di empatia, ma l'apparente assenza di consapevolezza dell'impatto che determinati atteggiamenti possono avere su chi, sofferente, si rivolge a un professionista in cerca di aiuto. Un comportamento improntato all'arroganza e alla scarsa attenzione verso il paziente compromette inevitabilmente la qualità dell'esperienza sanitaria e la fiducia nel rapporto medico-paziente.
Per questi motivi, sulla base della mia esperienza personale, non mi sento assolutamente di raccomandare questo professionista a chi ritenga essenziali, oltre alla preparazione tecnica, il rispetto, l'ascolto e la dignità del paziente. Una visita specialistica dovrebbe essere un momento di supporto e competenza, non un'esperienza che lascia un senso di disagio e mortificazione.
Pessima esperienza
Personale del reparto privo di sensibilità, umanità, gentilezza e comprensione.
Visita di controllo oculistica
Mi reco in struttura dopo aver prenotato telefonicamente un appuntamento per una visita di controllo ed aver ricevuto una email di conferma neppure 24 ore prima.
All'accettazione mi dicono che innanzitutto è errato il mio cognome, ma la cosa più grave è che non ci sono oculisti nel pomeriggio per effettuare la visita! Incredibile, dopo aver preso un permesso a lavoro. La volta scorsa ho atteso circa 1 ora e 30 per il mio turno per la visita dal gastroenterologo.
Sicuramente struttura da evitare per la massima disorganizzazione.
Dalla prenotazione alla visita ginecologica
Dovevo sottopormi ad una visita ginecologica di controllo. Il passaggio allo sportello prenotazioni del piano terra mi aveva lasciata gradevolmente sorpresa per la gentilezza, la rapidità e la competenza dell'addetta, quantunque io reputi questi requisiti FONDAMENTALI e non un valore aggiunto, ma questa è ahinoi la prassi in moltissime strutture del nostro sgangherato e cafonissimo Paese: sgarbatezza e ostilità sono perlopiù i modi comuni a chi sta dietro al vetro e, quel che più mi fa rabbrividire, accettati passivamente da una utenza che usa gli stessi modi, si adegua; la competenza, il garbo e la gentilezza (nei due sensi) sono percepiti come straordinari...
Il giorno degli esami mi presento all'accettazione degli ambulatori con largo anticipo, fiduciosa e rassicurata dal fausto passaggio allo sportello prenotazioni (mi dico "ci sarà una coerenza"). Mi viene consegnato un numero da due addette, apparentemente molto disponibili ma che poi si esibiscono in vari numeri semi-comici di inadeguatezza inaccettabile: si recano sul pianerottolo a chiacchierare con un infermiera che "svapa" (!!!!!) allegramente ed impunitamente, fanno qualche telefonata palesemente privata ecc.. Il meglio mi viene riservato da una terza addetta che, dopo 48 minuti di attesa che erano oramai sfociati nell'orario delle mie visite, mi dà informazioni nettamente contrastanti a quelle ricevute dalle altre due e in toni chiaramente critici rispetto alle colleghe (anche questa è prassi, lo spirito di corpo, la deontologia qui sono altamente sconosciuti e rifuggiti).
Venuto il mio turno (minuti 59), mentre mi alzo, questa addetta fa passare con gesto rapido della mano una persona che non era in fila, sua conoscente con la quale aveva parlottato poco prima. La guardo incredula ma lei non si scompone. Taccio perché temo ritorsioni, questo tipo di persone così maleducate, col cartellino in petto, possono fare di tutto e io, conoscendo queste dinamiche locali, sono in qualche modo ricattata dalla situazione. Attendo altri 16 minuti... Allo sportello, la penultima angheria. L'impiegata mi chiede le generalità ma poi viene interpellata da un suo collega del vicino sportello e, SENZA DEGNARMI NEANCHE DI UN MINIMO "SCUSI SIGNORA, PERMETTE?", si dilunga su una discussione amministrativa corredata di telefonate a superiori e colleghi, pareri dei colleghi di uffici adiacenti etc. che dura 12 minuti circa. Senza degnarmi di uno sguardo, una spiegazione, scuse. Ultimo atto di questo percorso, la visita ginecologica. Una vera opera d'arte. Medico che mi accoglie con una frase che suona sorprendentemente come un rimprovero: Cosa viene a fare? Lei deve fare altri esami, la visita semplice non serve, non posso vedere niente, lei in più ha uno spessore (ho l'adipe!!! sono leggermente in sovrappeso a causa della menopausa??? è una colpa???). Mi fa accomodare in malo modo sulla sedia e poi, crediatelo o no, comincia la visita ma quando urlo letteralmente per il dolore (è per questo che sono qui) MI DICE DI ZITTIRMI! E RICOMINCIA! Il dolore è insopportabile, allora bruscamente finisce la visita senza una parola, senza una spiegazione se non qualche parola smozzicata sugli esami da fare che riesco a tirargli fuori a malapena... Anche questo medico si è adeguato alle dinamiche di questo cafonissimo e degradato Paese. Peccato.
Brutta esperienza
Se dovete fare una risonanza, andate altrove. La Campania è piena di ottimi centri con macchine moderne. E non solo: la macchina RM è sporca dall'interno (cosicchè il paziente si trova in un tubo con strati di polvere e sporco a pochi cm. dal proprio corpo). Ne ho ricevuto l'immagine di una catena di montaggio. Interessati alla quantità di pazienti, non al benessere del paziente.
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