Ospedale Vannini Roma

 
4.2 (87)

Recensioni dei pazienti

7 recensioni con 4 stelle

87 recensioni

 
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(2)
 
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Voto medio 
 
4.2
 
4.1  (87)
 
4.2  (87)
 
4.4  (87)
 
4.0  (87)
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Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
4.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Ottimo lo staff del Pronto Soccorso

Un ospedale con un pronto soccorso fatto di grandi lavoratori e medici molto umani.
Alta professionalità e grande senso umano.

Patologia trattata
Stanchezza cronica, senso di svenimento.


Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Radiologia - mammografia

Ho prenotato tramite CUP la mammografia. Disponibilitá immediata. L'assistente radiologia gentilissima, molto scrupolosa e professionale. Grazie. E' bello scoprire che, nonostante le carenze nella sanitá, c'é chi riesce a far funzionare le cose.

Patologia trattata
Prevenzione.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Pronto soccorso efficiente

Ho molto rivalutato il Vannini. Il pronto soccorso funziona molto bene ed il personale, sia medico che infermieristico, è solerte e molto umano. Ho avuto mia figlia in PS per un giorno e una notte ed è stata trattata con molta cortesia e umanità.
Ringrazio tutti dal profondo anche per la competenza con cui hanno svolto il loro lavoro. Grazie anche per la pazienza con cui sono state condivise con noi genitori le informazioni mediche del paziente.

Patologia trattata
Dolore addominale - sospetta appendicite.


Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
3.0

Dipartimento scienze chirurgiche, prof. Vitelli

Questo mio ringraziamento va al Prof. Carlo Eugenio Vitelli, al suo Staff di Chirurgia col dr. Tierno e, non ultimo, all'Ospedale Vannini con i suoi medici e paramedici.
Questa la mia breve storia: una sera vengo colta da colica dolorosissima mentre ero a lavoro, mi mancava il respiro, un amico mi invita a passare al pronto soccorso dell’ospedale Vannini e lì, bravissimi in pronto soccorso, scoprono subito che ho qualcosa di brutto.
I tempi erano compressi, non potevo scegliere medici o strutture... dovevo essere subito operata. In quell’ospedale a me sconosciuto mi mettono nelle mani del Prof. Vitelli e, senza nulla sapere su chi fosse, mi lascio guidare dagli eventi. Ringrazio Dio di avermi portata in questo ospedale e di avermi messa nelle mani di Vitelli. Carlo Vitelli non è un medico, lui è IL medico, quello che tutti noi vorremmo avere e che non troviamo mai, spesso aggrediti da saccenti medicucci ai quali tolto il titolo non resta altro che la nuda inadeguatezza rispetto a quel che dovrebbero essere. Carlo Vitelli è un uomo, un professionista: competente, affidabile, esaustivo nelle spiegazioni, mai “non reperibile”. Sempre presente e attento ad ogni esigenza del malato. Il prof. Vitelli "c'è", c'è sempre. Un perfetto mix di senso della responsabilità, coscienza, umanità, unitamente a tanta esperienza e comprovate capacità. Venivo fuori da un'esperienza devastante al Campus di Trigoria, dove mi avevano data per spacciata, ricordo ancora le parole: "dobbiamo togliere tutto, lei non può salvare niente del suo intestino..."; mi si prospettava una vita terribile. Lì avrebbero velocemente distrutto la mia vita sulle basi di una diagnosi assolutamente sbagliata. E meno male che ero finita nelle mani del "professorone..." come me lo avevano descritto.
Grazie dr. Vitelli per aver messo in discussione l’operato di altri e per aver voluto verificare attentamente che le cose stessero davvero in un modo piuttosto che in un altro; se oggi sono qui e posso vivere dignitosamente, è solo grazie a lei. Grazie per aver saputo gestire una paziente difficile come me, per la pazienza, per tutti i week-end che ha dovuto sacrificare a causa della mia malattia e un grazie va anche alla sua preziosa famiglia, che non conosco, ma che le consente di poter essere il medico che è accettando anche le rinunce che inevitabilmente questo modus operandi comporta.
Che io viva un giorno o mille anni, in ogni caso, Grazie."

Patologia trattata
Cancro del colon.
Voto medio 
 
3.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
4.0
Pulizia 
 
5.0
Servizi 
 
4.0

Due medici incompetenti al Pronto Soccorso

Mio padre da qualche ora accusava dolori addominali di medio-forte entità, decido di portarlo al pronto Soccorso del Vannini perchè in quello stato non l'avevo mai visto: gli viene assegnato correttamente un codice giallo e, in tempistica regolare, viene visitato in box chirurgico dal Dott. M. M. che dopo un'"attenta" visita lo dimette con diagnosi di gastroenterite.
Fino a questo punto nessuno sapeva che mio padre fosse afflitto da un blocco intestinale da ernia strozzata, diagnosi esatta avvenuta due giorni dopo, ma questo medico sul verbale ha scritto di aver effettuato tutte le manovre in "Esame Obiettivo" all'addome di mio padre, in cui si legge tra tutti "la peristalsi è presente e vivace" che in una occlusione intestinale non può essere tale!
Vabbè, riporto mio padre a casa fidandomi dei medici, ma non essendo completamente convinto poichè aveva ancora dolore, sia pure in misura minore, sicuramente per l'effetto dell'antidolorifico assunto.
Durante la notte però il dolore torna ad essere quello di prima e in tarda mattinata lo riporto al Pronto Soccorso, dove questa volta gli viene assegnato un codice verde. Dopo sei ore e mezzo di attesa, entriamo insieme nel "box medico" dove troviamo una giovane donna seduta che maneggia uno smartphone per due-tre minuti e poi ci chiede informazioni sulle condizioni di mio padre. A me sembrava fosse un'infermiera, con tutto il rispetto per quelle brave, gentili e preparate che ho trovato li e all'interno del reparto chirurgia, ma era una dottoressa. Di li a poco, con aria strafottente e maleducata, ci redarguisce rimproverandoci di aver dovuto risolvere il problema con il medico di famiglia: "Da ieri a oggi non cambia nulla, stessa situazione, ora si fa 3 ore qui per tornare a casa" e io le ho risposto che erano più di 30 ore che mio padre avvertiva dolore e non è mai successo essendo poi un anziano, magari potreste farli un'ecografia per avere un quadro completo e certo per la diagnosi. A quel punto si è irritata ancor di più, dicendomi:" L'ecografia la potete fare privatamente, per 40 euro venire al pronto soccorso, mah!". A quel punto io mi sono contenuto visto il contesto con mio padre sofferente, rischiavamo di essere cacciati se avessi risposto come avrebbe meritato... ma almeno si è degnata di alzarsi dalla sedia e dare una "palpatina" all'addome di mio padre. Sempre più scocciata, si siede nuovamente per inserire dati nella cartella clinica e ripete la frase "Per 40 euro". Insomma, il mio ottimo suggerimento non le era andato proprio giù. Dopodichè mi invita ad uscire dal box ed io lo faccio senza esitare. Dopo tre ore, finalmente al box di accettazione, una gentilissima operatrice mi dice che mio padre è in osservazione temporanea e posso raggiungerlo solo per qualche minuto.
Ritrovo mio padre su una lettiga in un ottimo reparto all'avanguardia adiacente il pronto soccorso, nel quale un paio di infermiere si mostrano disponibili, gentili e preparate alle mie ovvie domande sulle condizioni del mio caro papà. Cosa è successo? Mio padre, sedendosi sulla sedia a rotelle al termine della visita con la "eccellente dottoressa", sente un rilievo all'altezza dell'inguine che prima non aveva, lo dice a un infermiere che lo riferisce a un dottore che dopo averlo visionato ha disposto lo spostamento in "Osservazione temporanea". Il mattino successivo, in seguito a un esame diagnostico per immagini, è stato immediatamente trasferito in reparto di chirurgia dell'ospedale, dove nel pomeriggio viene operato d'urgenza per "Blocco intestinale da ernia strozzata".
Altre 24-48 ore in quello stato, mio padre sarebbe deceduto o costretto a un intervento in emergenza e chissà se sarebbe sopravvissuto e in quali condizioni si sarebbe ritrovato. Il blocco intestinale non risolto, porta a peritonite-setticemia, basti pensare che a mio padre è stato asportato anche un tratto d'intestino andato in necrosi.

Patologia trattata
.
Patologia trattata
Blocco intestinale da ernia strozzata (confusa con Gastroenterite).
Punti di forza
Infermieri disponibili, gentili e preparati.
Voto medio 
 
4.3
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
4.0

Ottimo Pronto soccorso

Ho portato mia mamma di domenica presso il pronto soccorso dell'ospedale Vannini perché aveva difficoltà a respirare da alcuni giorni. Preparandomi a dover aspettare diverse ore, mi sono però ricreduta!!!! Non solo il dottore che c'era (Dr. Piccioni) è stato molto competente e professionale, ma l'ha visitata ed ha fatto la diagnosi praticamente subito!
Tutte le persone che hanno assistito mamma sono state veramente eccellenti.

Patologia trattata
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Patologia trattata
Polmonite.
Punti di forza
Competenza e professionalità del personale medico ed infermieristico.
Punti deboli
Spazi ridotti.
Voto medio 
 
3.8
Competenza 
 
5.0
Assistenza 
 
5.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

pronto soccorso

grazie a tutti gli infermieri e medici del pronto soccorso. Grande umanità e cortesia.

Patologia trattata
difficoltà respiratoria
Punti di forza
infermieri e medici
Punti deboli
locali troppo piccoli
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