Ospedale Vannini Roma

 
4.2 (87)

Recensioni dei pazienti

13 recensioni con 2 stelle

87 recensioni

 
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3.0
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1.0

Mio padre morto di Covid

Mio padre è arrivato da voi con "un inizio di polmonite bilaterale", parole vostre. Persona sanissima di 65 anni, mai fumato, mai patologie, niente di niente. Passano i giorni e mi dicono: sta migliorando, sicuramente una settimana al massimo e poi torna a casa. Arrivati al 13° giorno di ossigeno (e ancora non capisco perché tutti quei giorni comunque) mi dicono che "la situazione è grave, gli mettiamo il casco". Ok dico, siete voi i medici mica io! Arrivati al 16° giorno, mi dicono che sta peggiorando ancora e che sicuramente dovranno ricorrere con l’intubazione. Mi cade il mondo addosso... Dopo poche ore un mio amico mi dice che c’è un posto all'ospedale Spallanzani e, visto che mio padre ancora stava con il casco, mi dice "fallo trasferire lì, fidati". Io allora parlo con i medici che lo avevano in cura e mi dicono che non è finita e che anche al Vannini loro sono molto bravi. Ok, lo lascio nelle vostre mani - dico loro.
Arriviamo al 23° giorno, telefonata a casa verso le 8.30, in cui mi dicono "il suo papà non ce l'ha fatta, ci dispiace. La faremo contattare per ulteriori dettagli di come dovrà procedere".
Passano dieci minuti ed erano le pompe funebri!
Ciao papino mio, riposa in pace.

Patologia trattata
Covid-19 con un inizio di polmonite bilaterale.


Voto medio 
 
1.8
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Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Disservizi Radiologia

Pessima organizzazione. Prenotata risonanza magnetica 2 mesi fa, soltanto il giorno prima mi chiamano che non é possibile farla all’ora prestabilita e senza dare ulteriori soluzioni possibili.
Serietà ed organizzazione??

Patologia trattata
Risonanza magnetica.
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1.5
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Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

DISDETTA APPUNTAMENTO

Dopo alcuni mesi che avevo prenotato una ECO al seno (sappiamo benissimo quanto tempo passi prima che te ne diano una) oggi vengo informata telefonicamente che per domani l'esame non si puo' fare perche' la persona preposta e' ammalata!!! In un ospedale del genere mi rifiuto di credere che ci sia solo un ecografo/a a svolgere il suo lavoro! Mi spostano l'appuntamento al giorno dopo, ma al quale io non potro' andare perche' non posso chiedere altro permesso al lavoro. Comunque mi rimandano al CUP per prenotare di nuovo, ma non e' possibile poiche' la ricetta risulta ancora bloccata dall'ospedale in questione che, in tutta risposta, mi dice che hanno problemi con i computer.... Conclusione: l'ecografia non posso farla domani, ma neanche posso prenotarla e sono due mesi che devo iniziare una cura ormonale dopo l'esito dell'ECO!!!
Mi spiace ma col tempo questa struttura, gestita oltretutto da suore, dopo diverse cose spiacevoli accadute, incluso il ricovero di mia mamma, ha perso moltissimi punti, considerazione e pregio e, per quanto mi riguarda, la mia opinione equivale a zero anche se devo dare un minimo di 1.

Patologia trattata
Ecografia mammaria.


Voto medio 
 
1.5
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1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Pronto soccorso

Esperienza bruttissima al pronto soccorso, personale maleducato e se siete codice verde consiglio di portare tenda da campeggio. Sono arrivata alle 16.17 ed alle 21.30 ancora non erano riusciti a farmi nemmeno una medicazione.
Solo in Italia possono esistere questo tipo di realtà.
Trattamento disumano.

Patologia trattata
Morso di cane.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Pronto Soccorso

È davvero vergognoso che dalle 3:30 di mercoledì 2 agosto una donna con dolori lancinanti allo stomaco debba aspettare 6 ore su una sedia l'arrivo di chissà quale medico per una ecografia che serva a capire il motivo dei disturbi. Mi piacerebbe capire i turni, le responsabilità ed i controlli sull'operato del personale medico.

Patologia trattata
Mal di stomaco e febbre.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Pronto soccorso

Tempi di attesa troppo lunghi. Le cure somministrate via orale hanno causato dolori di stomaco. Mancanza di empatia da parte del chirurgo che ha effettuato la visita.

Patologia trattata
Otalgia.
Voto medio 
 
1.8
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1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
2.0

Pessimo pronto soccorso

Con una TIA (ischemia) in corso, mi hanno mandato a casa con il foglio di pronto soccorso di alito alcolemico, solo perchè avevo sorseggiato un cocktail un attimo prima..

Patologia trattata
Ischemia.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Cisti lombare, dimissione senza visita!!

Il giorno 08-10-2014 ho accompagnato mio marito al p.s. le figlie di san Camillo per una cisti lombare infiammata. Aveva un forte dolore ed era visibilmente arrossato nella zona interessata. Il dottor Fiorese, dopo averlo guardato senza neanche toccarlo, invitava mio marito a recarsi dal proprio medico curante per farsi prescrivere una visita ambulatoriale. Mio marito precisò che aveva già preso appuntamento, ma era di lì a 10 giorni e che il dolore era troppo forte. A quel punto il medico mando via mio marito, in evidente stato di agitazione, senza un verbale di pronto soccorso. Io mi sono recata alla triage chiedendo il verbale per ben 2 volte prima di averlo. Sul verbale, che non avrei avuto se non mi fossi impuntata, il medico prescriveva a mio marito un trattamento antibiotico e antidolorifico al bisogno. La notte stessa mio marito aveva la febbre alta, così la mattina seguente si è recato all'ospedale Sandro Pertini, dove è stato operato visto che la cisti era molto grande, infetta e vicina all'osso. Oggi mio marito è tornato a casa e sta meglio.. sicuramente NON GRAZIE A LUI.

Patologia trattata
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Patologia trattata
Cisti lombare.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Disservizio

La mia prima e spero ultima esperienza all'Ospedale Vannini, dimostra la scarsa serietà della struttura sanitaria. Appuntamento per l'8 c.m.- ore 15.45 - per una visita con la Dr.ssa Gianfreda. Ore 15.15 mi trovo presso gli ambulatori per espletare in tempo le formalità necessarie, dove l'addetta alla ricezione mette in dubbio la presenza della Dott.ssa. La stessa effettua una telefonata che mi viene trasmessa, dove l'interlocutrice mi conferma l'assenza della specialista per improvvise ferie e che ha provato a telefonarmi, nella stessa giornata della visita, alle ore 14.40, assieme ad altre sei pazienti. Faccio presente che vivo in provincia, che ho effettuato 54 km., con 2 ore e 15 minuti di tempo-viaggio, con la relativa spesa e per ultimare la conseguente ed inutile distrazione dalla propria occupazione. Ogni ulteriore commento è superfluo anche per non scadere nella maleducazione che per una signora, anche se non Dott.ssa in medicina, non è appropriato. Ognuno faccia le proprie considerazioni, ma comunque, meditate gente, meditate...

Patologia trattata
Visita di chirurgia generale.
Voto medio 
 
1.8
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

TROPPA BUROCRAZIA

PURTROPPO OGGI, 8 LUGLIO 2013, PER LA TROPPA BUROCRAZIA NON HO POTUTO EFFETTUARE UN ECODOPPLER. AVEVO APPUNTAMENTAMENTO ALLE 10.00 ED INVECE HO PERSO LA MATTINA A FARE LA SPOLA TRA GLI AMBULATORI ED IL CUP. SONO DISABILE IN CARROZZINA ED HO L'ESENZIONE, MA A NULLA è VALSO SPIEGARE CHE STAVO FACENDO TARDI. INFATTI ALLA FINE IL MEDICO, QUANDO SONO ARRIVATA (TARDI DI 40 MINUTI), MI HA RISPOSTO DI FARE LA FILA. AVEVO 5 PERSONE DAVANTI. HO RINUNCIATO E SONO ANDATA VIA ACCALDATA INC..... ECC ECC. VORREI SAPERE PERCHè NON STA TUTTO NELLO STESSO POSTO COME PRIMA. MA QUANTO DURANO QUESTI LAVORI?!

Patologia trattata
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Patologia trattata
Sclerosi Multipla.
Punti di forza
NN.
Punti deboli
TROPPA BUROCRAZIA E POCA ATTENZIONE PER I DISABILI.
Voto medio 
 
1.5
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
1.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
1.0

Oculistica: pronto soccorso e poi visita privata

Ho pagato una visita complessiva dell'occhio per non aver la visita.. La oculista di turno mi ha fatto un foglio dicendomi di andare nel suo studio privato perchè nell'ospedale (causa trauma oculare, mi ero recata al pronto soccorso) non avevano i mezzi per poter valutare i miei occhi. Tra l'altro non mi ha messo l'atropina, come normalmente si usa fare per vedere bene l'occhio. Con un macchinario diceva che avevo 3 gradi di miopia, con un altro diceva che ci vedevo 10 decimi e poi rivede con un altro ancora e dice che mi mancavano 2 gradi. Non sapeva neanche lei se prescrivermi gli occhiali o meno. Le ho chiesto anche di scrivermi un foglio con il fatto che non potevo più portare le lenti a contatto, dato che è quello che lei sosteneva, e mi ha risposto che, per ordine dell'ufficio del personale, non potevano fare questi fogli. Ma nello studio privato c'era anche l'ottico convenzionato e avrei potuto trovare delle montature a buon prezzo... Mai assistito a visita peggiore!
Ho pagato una visita per niente e ora devo andare in privato perchè ho urgenza di farmi controllare gli occhi... noi paghiamo le tasse per avere questi servizi pubblici???

Patologia trattata
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Patologia trattata
Trauma all'occhio.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
3.0
Pulizia 
 
4.0
Servizi 
 
1.0

Reparto medicina generale

Hanno ricoverato il mio papa’ prima al dipartimento di cardiologia per una infezione al cuore. I dottori e gli infermieri sono stati eccellenti con papa’ e con tutti noi della famiglia, sapendo che papa’ stava morendo per un cancro al polmone. Poi la decisione dopo 5-6 giorni da parte del primario di portarlo nel reparto di ‘Medicina Generale’ per le altre complicanze dovute al cancro. Pensavamo che questa fosse una giusta decisione, e che in quel reparto lo avrebbero seguito per bene senza alcuna sofferenza fino alla fine, ma non e’ stato cosi’.
Prima di spiegare e andare oltre, premetto che prima di questo ospedale ne abbiamo visti tanti a Roma, ma questo e’ il peggiore per quanto riguarda il reparto di ‘Medicina generale’.

Struttura in generale: il reparto di ‘Medicina Generale’ dell’ospedale Vannini e’ una struttura vecchia. I letti, la luce, i bagni, l’arredamento e ogni apparecchio elettrico ecc. sembra essere uscito da un film in bianco e nero. La stanza in cui hanno messo papa’ era piccolissima con tre letti. A malapena riuscivamo a visitare mio padre assieme ad altri visitatori degli altri due pazienti... dovevamo fare a turno per muoverci tra i letti! Tra l’altro, il letto di mio padre era attaccato ad un lato al muro, per cui potevamo abbracciarlo e stargli vicino solo da un lato del letto, solo quando si faceva a turno con i visitatori del paziente vicino. Cosa che non vorresti che succedesse a nessuno che ha poche ore di vita. Non c’e luce nel bagno e neanche la carta igienica o un minimo di sapone. Dovevamo provvedere noi del sapone, carta clinex e disinfettante per la pulizia di mio padre.

Dottori: se ricordo bene ci sono 3-4 dottori che curano i pazienti del reparto. Ma il problema e’che loro sono presenti solo nei turni di visita della mattina e all’orario di visita (spesso non seguito). Per cui in casi di emergenza non ci sono dottori presenti e gli infermieri devono chiamarli – e a volte ci mettono un po’ ad arrivare e non e’ detto che siano gli stessi dottori della mattina. Solo un dottore del reparto e’ stato ‘umano’ con noi, sapevamo la situazione di papa’, e lui ci diceva esattamente i risultati delle analisi. Gli altri invece non ci dicevano le risposte delle analisi e avevano tutti la stessa risposta “ormai e’ inutile fare di piu’’. Eravamo coscienti che stava morendo. Ma questa risposta veniva da domande fatte da noi su come farlo muorire per bene, senza alcuna sofferenza, o senza farlo morire di fame. Ho chiesto varie volte insistendo di dargli qualche sostegno nutritivo, perche’ ormai non riusciva piu’ a mangiare..solo dopo 4-5 giorni di astinenza dal cibo gli hanno dato una flebo di sostanze nutritive. Stessa storia per l’antidolororifico. Papa’ soffriva e non riusciva a dormire da giorni, ed era in totale agonia – una cosa assurda- solo dopo tre giorni di insistenza da parte nostra gli e’ stata somministata la morfina. Perche’ cosi tanto tempo per queste cure? Perche’ dovevamo insistere noi? Non ci devono pensare i dottori a questo? Una totale assurdita’, e sinceramnte mi sono sembrati totalmente estranei nel sostenere questo tipo di situazione.

Infermieri: eccellenti. Ci sono stati vicino tutto il tempo. Hanno fatto di tutto per farlo stare meglio, nei limiti che potevano.

Orari di visita: sono molto ridotti, pochissime ore al giorno. Ogni giorno all’ora del pranzo e della cena la caposala suora obbliga a far entrare solo una persona per essere presente con il paziente. Mio padre aveva poche ore di vita e soffriva come nessuno di noi immagina. Ho combattuto varie volte per rimanere di piu’ con lui assieme a mia madre, anche fuori dall’orario visite. D’altra parte non facevamo altro che sederci accanto a lui e tenergli la mano per quando aveva i dolori piu’ forti.

Benedizione: l’ospedale vannini e’ un opedale cattolico ma e’ anche pubblico, e come tale dovrebbe rispettare le religioni o scelte altrui. Una delle ultime sere io e mia madre stavamo accanto a papa’ che stava malissimo ed eravamo completamente esauste. Il prete assieme alla caposala sono entrati e hanno fatto a papa’ una benedizione. Ora papa’ non era cattolico, io e mia madre eravamo estremamente vulnerabili quella sera, per cui non avevamo piu’ le forze di fare o dire nulla per fermarli. Per molti questo fare del prete e della suora puo’ essere considerata come una violenza ai propri diritti. E penso che in molti – di qualsiasi religione o no- sono d’accordo con me.

Pulizia: la pulizia e’ molto frequente – raggiungendo anche 5 volte al giorno. Dovevamo ovviamente uscire ed aspettare 20 minuti che si asciugasse il pavimento e nel frattempo tutte le finestre delle stanze erano spalancate con una corrente d’aria assicurata. Peccato che in giardino, sui balconi e scale esterne ci sia un deposito infinito di sterco di piccione.

Altro: una cosa che ci ha sconvolto e’ l’uso di legare le mani dei pazienti alle briglie del letto per evitare che si alzino o si muovano troppo.

A questo punto sarebbe bello se il reparto di “medicina generale” ci fosse piu umanita’ e rispetto da parte di dottori e caposala per i malati terminali e per una loro morte piu’ serena e piu’ comprensione e sostegno verso i parenti.

Patologia trattata
Cancro fase terminale.
Voto medio 
 
2.3
Competenza 
 
1.0
Assistenza 
 
2.0
Pulizia 
 
3.0
Servizi 
 
3.0

Chirurgia Oncologica - Peccato di presunzione?

Una mia parente è stata ricoverata al Vannini per insorgenza di ittero ad aprile scorso. Dopo una prima valutazione ecografica che riscontrava la presenza di calcoli alla colecisti, sono iniziati gli approfondimenti, sicuramente eseguiti nel rispetto delle "linee guida", quindi TAC e colangio RM che hanno portato alla diagnosi di cancro al pancreas e alla conseguente necessità di procedere ad una duodenocefalopancreasectomia. Premesso che si tratta di una delle operazioni più complesse e che, anche in caso di esito positivo, il tasso di sopravvivenza dei pazienti a 5 anni è veramente esiguo, dopo sette ore di sala operatoria è stata verificata l'inoperabilità... Forse una riflessione sull'opportunità di operare si sarebbe dovuta fare prima dell'intervento: in sede operatoria sono state riscontrate delle complicanze che a quanto pare gli esami preliminari non avevano riscontrato (???), ma è possibile pensare che una paziente di 76 anni, affetta da una forma tumorale che normalmente lascia ben poche speranze, sia in grado di sopportare un simile intervento eseguito in una struttura sicuramente non di eccellenza per questa tipologia di casi? Dopo l'intervento è iniziato infatti il calvario che si è concluso, nell'ultimo ricovero cui è stata purtroppo sottoposta (purtroppo chiamando l'ambulanza non è possibile scegliere la struttura ospedaliera che è determinata dalla zona di residenza) con l'INTUBAZIONE, quindi il protrarsi forzato dell'agonia grazie alla respirazione meccanica... Chiunque ha la sfortuna di doversi documentare su questi argomenti capirà sicuramente cosa intendo dire. L'accanimento terapeutico non sempre finisce sulle prime pagine dei giornali. Certo è che determinate patologie andrebbero affrontate con adeguata serietà e in centri adeguati. E avrei molto altro da raccontare...

Patologia trattata
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Patologia trattata
Cancro al pancreas.
Punti deboli
Superficialità di valutazione
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